Per un'Acquariofilia
Consapevole
Come Valutare un acquariofilo
Ci sono cinque acquariofili, in ordine sparso di bravura. Giudicateli voi.
- Uno è un vecchietto che alleva solo Neon, Paracheirodon innesi (se non gli hanno cambiato nome; comunque
loro non lo saprebbero) da trent’anni. Li prende in giovane età (non li compra perché ne nascono
sempre di continuo nel suo allevamento nello scantinato). Li fa accoppiare in apposite vaschette. Poi quando sono
un po’ più anziani li mette in un acquario in salotto. Dove arrivano alla vecchiaia e campano molto
di più di quello che potrebbero in natura. L’Acquario in sala a vedersi non è che sia un gran
che (senza piante). Comunque è in grado di tenere la popolazione piuttosto sotto controllo. Quindi non deve
mai sbarazzarsi degli esemplari in più. Nei casi di nascite eccessive ha un acquario di emergenza. Il tutto
non è facilissimo perché i Neon bisogna farli accoppiare abbastanza giovani, altrimenti poi si rischia
di non poter più (per quel che ne so io). Tanto di cappello MASTRO GEPPETTO!
- Il secondo acquariofilo ha un acquario in salotto, a vedersi, simile al precedente, nel quale alleva sempre Neon
da trent’anni e qualche pianta. Non fa grossi errori però non è in grado di farli riprodurre.
Quando muoiono di vecchiaia va a comprarne degli altri.
Non ha nient’altro che quell’acquario.
- Il terzo acquariofilo ha anche lui un solo acquario. Però in questo acquario va avanti da anni una colonia
di Guppy che si sono reinselvatichiti e della sagittaria come unica pianta. La sagittaria prolifica bene.
Tanto che ne fa spesso altri vasetti e li regala ad altri acquariofili.
- Il quarto aquariofilo sembra avere talento, continua a riprodurre varie specie e dopo ogni riproduzione si sbarazza
di tutto dandolo al miglior offerente. Poi passa ad un’altra riproduzione.
- Il quinto acquariofilo ha un acquario splendido a vedersi. Un olandese con piante e pesci di vario tipo.
E ovviamente non tutte le specie possono essere riprodotte. Nemmeno ci sarebbe lo spazio per la prole.
Questo acquariofilo naviga su internet e così ha acquistato tantissima conoscenza riguardo alle specie di
pesci e a come vengono allevate. Un giorno decide che il suo acquario lo ha un po’ stufato. Quindi diligentemente
si informa per sei mesi su tutti i siti (tranne su quello del Mastro geppetto dei Monodactylus,ammesso che ci sia)
che trattano l’argomento dell’acquario salmastro.
A questo punto, piano piano porta la salinità dell’acquario al punto di poter ospitare i Monodactylus.
Ed infine acquista due Monodactylus. A questo punto pubblica il tutto su un suo sito personale.
Un tizio un po’ distrattamente legge l’articolo e gli dice che se voleva migliorare, forse non era
pronto per passare ai Monodactylus. Forse erano altre le cose da valutare prima.

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