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I Pesci d'Acqua Dolce
dell'Asia Sud Orientale

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Potenzialità per il Commercio e la Conservazione dei pesci d'acquario

Ho letto sul sito del Raffles Museum of Biodiversity Research, Dipartimento di Scienze Biologiche dell'Università nazionale di Singapore, questo interessantissimo articolo sullo sfruttamento delle risorse ittiche nel Sudest asiatico, ai fini del commercio di pesci d'acquario:
"Freshwater Fishes of Southeast Asia - Potential for the Aquarium Fish Trade and Conservation Issues",
qui la versione originale in inglese.

Innanzitutto mi hanno impressionato le cifre del mercato acquariofilo asiatico, che se pur ufficiali (quelle reali sono stimate per essere molto più alte) mi sono sembrate sbalorditive, non avrei mai immaginato che si arrivasse a quei livelli...

In secondo luogo, questo documento ha ribaltato le mie convinzioni circa i pesci che allevo, facendomi capire che in realtà non mi sono mai realmente informata se i pesci che compravo erano d'allevamento o di cattura... I Botia in acquario si riproducono in casi rari, quindi sapevo che venivano prelevati in natura... Ma le Rasbora heteromorpha non me lo sarei mai aspettato, visto che con un po' d'accortezza è possibile riprodurle... ma tant'è, il costo del prelievo in natura è molto inferiore, per cui buona parte di quelle che arrivano nei nostri acquari sono di cattura...
Al contrario, pesci che credevo venissero catturati in natura, come il Pangasius o il Balantiocheilus, sono invece praticamente al giorno d'oggi tutti d'allevamento, per la semplice ragione che a furia di prelevarli in natura si erano quasi estinti nelle loro regioni d'origine, e si è dovuti correre ai ripari...

 

L'Asia sudorientale è una zona molto ricca in biodiversità, con un alto grado di organismi endemici sia nella flora che nella fauna. Molte specie di pesci d'acqua dolce sono state sfruttate per il commercio dei pesci ornamentali.

Mentre la popolazione in Asia sudorientale aumenta, ampi tratti di foresta sono stati distrutti per scopi agricoli, industriali e di urbanizzazione. Allo scopo di conservare e sfruttare in maniera sostenibile la popolazione selvatica dei pesci, dovrebbero essere adottate delle misure per proteggere queste risorse naturali.

Già parecchie specie ornamentali sono state gravemente supersfruttate, per esempio il Balantiocheilus melanopterus (Squaletto), il Botia sidthimunki (Botia nano, pygmy loach) e lo Scleropages formosus (Arowana). I motivi della sparizione delle popolazioni locali sono molteplici e non dovuti solo alla pesca per il commercio, ma anche ad altri motivi, fra cui vi è la deforestazione. Ci sono inoltre ancora molte specie che hanno grandi potenzialità come pesci ornamentali. Inoltre alcune specie di pesci selvatici si sono riprodotte con successo in cattività e sono state conservate, per esempio Puntius tetrazona (Barbo tigre), Balantiocheilus melanopterus (squaletto), Botia sidthimunki (Botia nano) e Scleropages formosus (Arowana). Altri metodi di conservazione includono l’educazione delle persone, lasciare le foreste originarie intatte e la riforestazione. Viene dibattuto il commercio acquariofilo del Botia pagliaccio (Botia macracanthus) in Sumatra e nel Borneo.

Introduzione

L'Asia sudorientale è un conglomerato di masse continentali e numerose isole, che si trovano tutte all'interno della fascia equatoriale. E' composta dai paesi di Tailandia, Malesia, Indonesia, Singapore, Brunei e Filippine; il caldo che dura per tutto l’anno, l'alta umidità e la luminosità della regione hanno dato come risultato un ambiente estremamente diversificato e variegato negli habitat (Whitmore, 1986). La fauna costituita dai pesci d'acqua dolce di questa regione è eccezionalmente varia e sono state riconosciute attualmente oltre 1000 specie (Kottelat ed altri, 1993) dall'Indonesia occidentale alla Malesia orientale (Kottelat ed altri, 1993; Kottelat & Lim, 1995).

Pescatori in Asia - Foto del Raffles Museum

Non è di conseguenza sorprendente che il lucroso commercio acquariofilo abbia utilizzato le numerose specie selvatiche dell’Asia sudorientale per molti anni. Il numero delle specie trattate, tuttavia, è sorprendentemente piccolo, malgrado il grande numero di specie presenti.
Gran parte del commercio "ufficiale" è stato costituito dalle specie riprodotte negli allevamenti, come guppy, pesci rossi, carpe koi, molly, Xiphophorus helleri (portaspada) e ciclidi, nessuno dei quali è nativo della regione. Mentre è stato scritto molto sul commercio di queste specie, molto meno si conosce sul commercio dei pesci selvatici.

Come con tutte le risorse naturali, ci sono parecchi punti di vista in conflitto sul modo di usare questa risorsa. Dettami d’economia impongono che il commercio dovrebbe essere espanso, con più specie e più grandi quantità esportate. I conservazionisti, fautori della preservazione delle risorse naturali, sostengono che una tale risorsa dovrebbe essere lasciata intatta e conservata, mentre i sentimentali sostengono che il commercio di animali vivi è inumano e dovrebbe essere completamente vietato. La realtà, tuttavia, richiede che venga stabilito un compromesso.

Il commercio in sé è enorme. Singapore da sola esporta l’equivalente del valore di 80-90 milioni di dollari americani di pesci ogni anno. Mentre il grosso di questo commercio è dovuto alla vendita di specie allevate, una parte in costante aumento include la ri-esportazione di pesci catturati in natura. Inoltre generalmente si riconosce che il commercio reale, anche per Singapore, è probabilmente parecchie volte le cifre ufficiali. Ci sono poche cifre certe anche per gli altri paesi, e le cifre ufficiali sono spesso una grossolana sottovalutazione del totale reale. Per l'Asia sudorientale nell'insieme, valutiamo un commercio totale compreso tra 300-400 milioni di dollari americani nelle specie di pesci d'acquario in totale.

Il presente documento è un tentativo di presentare alcune prospettive sul fiorente commercio regionale acquariofilo di specie di pesci selvatici. Metteremo a fuoco una descrizione del commercio, dei problemi da fronteggiare e delle concrete questioni sulla conservazione imminenti di cui bisogna occuparsi onestamente. Inoltre guarderemo alcune specie chiave che sono attualmente importanti per il commercio, gli errori che sono stati commessi in passato, le potenzialità per il commercio e le idee sbagliate comuni a questo proposito, così come offriremo suggerimenti su come questa risorsa possa essere controllata in modo sostenibile.

Le osservazioni ed i suggerimenti attuali sono basati su molti anni di attento lavoro in rapporto molto stretto con i raccoglitori, i commercianti e gli esportatori di pesci nella regione, non soltanto a livello scientifico ma anche a livello delle industrie peschiere. Ci sono così poche informazioni pubblicate che riteniamo che sia di fondamentale importanza che alcune di queste osservazioni siano messe nero su bianco.

© Raffles Museum of Biodiversity Research

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Pubblicato in data 07/01/2004

Ultimo Aggiornamento: 10/05/2008 22.34.07

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Commenti all'articolo

codice errato!

vorrei sapere qualcosa sulle carpe,il mondo del mare mi affasc ina molto,soprattutto le carpe!!vi prego aiuto!!! grazie

Loll

grazie, ora so come allevare la mia coppia di pesci combattenti. P.S. provate a mettere uno specchio davanti al vetro dell'acquario dove si trova il maschio del pesce combattente, è davvero divertente, provateci e scoprirete di cosa sto parlando

Andy 93

un consiglio per Loll, le carpe diventano molto grandi, ma comunque sono molto belle da vedere, se avessi un lago nel giardino questi pesci non mancherebbero

Andy 93

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