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I Pesci d'Acqua Dolce
dell'Asia Sud Orientale

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Botia macracantha
(Botia pagliaccio - Clown loach - ora Chromobotia macracanhus)

Chromobotia macracanthus - Foto del Raffles Museum

Gli esemplari piccoli sono importanti per il commercio acquariofilo, mentre gli esemplari grandi sono talvolta venduti a scopi alimentari. È uno dei pesci più popolari in commercio ed è chiaramente una specie di Categoria I.

Gli esemplari giovanili sono ritrovati in abbondanza nei grandi fiumi della Sumatra centrale, nella parte occidentale del Kalimantan, e nel Kalimantan centrale durante le stagioni delle grandi piogge. Gli adulti si riproducono all'inizio della stagione delle piogge, o di acqua alta, e la gente del posto cattura i piccoli subito dopo. Questo è l’unico periodo dell’anno in cui i pesci vengono pescati. Altre volte, al contrario, gli individui sono troppo dispersi, sparpagliati o grandi per avere un valore commerciale. L'intervallo di grandezza preferito dagli acquariofili è da tre a otto centimetri. Gli esemplari più grandi tendono ad essere più carnivori e non si adattano bene negli acquari di comunità. Gli adulti possono raggiungere una taglia fino a 40 centimetri. L'intervallo di taglia più comunemente commerciabile è di due - quattro centimetri di lunghezza, con l'optimum di circa due centimetri. Questo perché è a questa taglia che vengono catturati la maggior parte degli individui, mentre vengono a valle dai territori di riproduzione più a monte. A questa taglia, sono inoltre più facili da allevare in cattività e vengono facilmente alimentati con i mangimi per pesci.

Il commercio corrente di questa specie è valutato intorno ai 20 milioni di pesci esportati annualmente. Secondo uno dei più importanti commercianti di Sumatra, è una cosa comune trattare annualmente fino a un milione di pesci.

È importante notare qui che mentre la taglia minima per la riproduzione di questo pesce è di circa 20-30 centimetri, il commercio è interessato soltanto ad individui molto più piccoli. Come tali, i pesci pescati sono principalmente giovani, e le popolazioni riproduttive sono lasciate intatte. Questo è possibile inoltre grazie al metodo correntemente usato per pescare questi pesci (vedi più avanti) che pre-selezionano le dimensioni di quelli che dovranno essere catturati. I territori di riproduzione non sono ancora conosciuti ed anche se fossero scoperti, è improbabile che ci siano delle industrie peschiere dirette qui, poichè gli individui sarebbero comunque troppo grandi.

In tutti i casi, l'Indonesia ha imposto un divieto all'esportazione degli esemplari più grandi di 10 centimetri di lunghezza. Questo divieto protegge non soltanto gli adulti riproduttivi, ma rende inoltre più difficile la riproduzione in cattività di questa specie da parte di agenzie esterne.

Alcuni commercianti ora allevano i botia pagliaccio. Spesso, i pescatori possono intrappolare individui più piccoli di due centimetri. Questi sono a basso prezzo e troppo piccoli per essere commerciabili, ma se crescono, può essere realizzato un profitto fino al 300% o più se un giovane di 1,5 centimetri viene fatto crescere fino a 3 centimetri. I giovani dimostrano un incredibile tasso di crescita. In una settimana è distinguibile un raddoppio della taglia, se il cibo è sufficiente, e se sono provvisti di adeguata aerazione e filtrazione. Alcuni esportatori inoltre allevano le partite eccedenti per farli crescere e venderli più tardi a prezzi più elevati, quando i pesci non sono più disponibili in magazzino e i prezzi diventano più alti.

La cattura dei Botia macracantha è leggermente differente nel Borneo e a Sumatra.
A Sumatra, il Botia macracantha è catturato usando canne di bambù perforate piantate nel fondo presso gli argini del fiume. Le perforazioni sono situate appena sotto i nodi delle canne di bambù, e la grandezza delle perforazioni determinerà la taglia dell'occupante. Per ottenere pesci di una determinata taglia, va usata una corretta grandezza di perforazione. Questa catturerà pesci fino a quella dimensione. Il pescatore raccoglitore pianta queste canne a intervalli regolari di circa un metro nel fondo del fiume. Durante il picco della stagione, il pescatore raccoglierà a intervalli regolari estraendo l’intera canna di bambù e rovesciandone il contenuto in contenitori o direttamente nel fondo della barca, che viene riempita d’acqua. Più tardi, quanto catturato verrà smistato e trasferito in vasche di raccolta, prima di essere venduto ad un intermediario.

Nel Borneo, viene usata una variazione della tecnica suddetta. Un fascio di canne di bambù spuntati e spaccati di un diametro pre-selezionato viene legato insieme e affondato con delle pietre. Il fascio è legato con una corda che viene annodata su pali fissati nel fondale del fiume o su rami d'albero che sporgono sul fiume dalle rive. I pesci troveranno rifugio dentro e in mezzo alle canne di bambù. Il pescatore solleva l’intero fascio e fa uscire scrollandolo i pesci che vi si sono rifugiati, facendoli cadere in un contenitore.
Questa tecnica è in qualche modo più stressante per i pesci, poichè sono scrollati fuori. La tecnica usata a Sumatra richiede soltanto che vengano riversati fuori e in questo modo si causano meno danni ai pesci.

Il Botia macracantha è stato sfruttato pesantemente a Sumatra e nel Kalimantan occidentale per oltre 20 anni fino ad oggi, ma può ancora essere ritrovato in buon numero in natura. I motivi, come accennato prima, sono dovuti principalmente alla natura delle industrie peschiere e del mercato, e in modo minore alle linee guida del governo che controlla questo commercio.

Nel Kalimantan centrale, lo sfruttamento del B. macracantha non è così pesante e gli abitanti locali catturano gli esemplari adulti per cibarsene.

Gli esemplari provenienti da Sumatra possono essere distinti dagli esemplari provenienti da Kalimantan dagli esportatori di pesci. Il colore generale è leggermente differente fra le due popolazioni. Gli esemplari di Sumatra hanno generalmente uno splendore argenteo sul corpo; mentre gli esemplari di Kalimantan hanno una colorazione rossastra più intensa.
Questo potrebbe tuttavia essere dovuto all'habitat. Gli esemplari di Sumatra abitano fiumi dall'acqua torbida e scura, mentre gli esemplari del Kalimantan preferiscono i fiumi dalle acque ambrate o persino i tributari dalle acque nere. I tannini e gli acidi umici disciolti nelle acque nere tendono ad accentuare i loro colori rossastri.

...la specie intera può trovarsi di fronte allo sterminio, causato da metodi di pesca senza scrupoli e, più preoccupante, dalla distruzione del loro habitat...

La riproduzione artificiale in cattività del Botia macracantha è possibile ed è stata portata a termine con successo dai tailandesi. Tuttavia, non è ancora redditizio farli riprodurre in cattività, con gli stock di pesci catturati in natura che sono molto meno costosi.
La specie ha alcune caratteristiche di riproduzione insolite e non è uno dei pesci più facili da riprodurre in ogni caso. La tecnologia deve essere ancora sviluppata, per essere commercialmente attuabile, allo scopo di allentare la pressione dei prelievi in natura. Il commercio deve avere abbastanza prudenza per contrastare l’inevitabile estinzione delle riserve in natura.
Se la tecnologia non sarà sviluppata al più presto, allora la specie intera può trovarsi di fronte allo sterminio, causato da metodi di pesca senza scrupoli e, più preoccupante, dalla distruzione del loro habitat.

© Raffles Museum of Biodiversity Research

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Pubblicato in data 07/01/2004

Aggiornato il: 01/06/2008 19.59.17

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Commenti all'articolo

codice errato!

vorrei sapere qualcosa sulle carpe,il mondo del mare mi affasc ina molto,soprattutto le carpe!!vi prego aiuto!!! grazie

Loll

grazie, ora so come allevare la mia coppia di pesci combattenti. P.S. provate a mettere uno specchio davanti al vetro dell'acquario dove si trova il maschio del pesce combattente, è davvero divertente, provateci e scoprirete di cosa sto parlando

Andy 93

un consiglio per Loll, le carpe diventano molto grandi, ma comunque sono molto belle da vedere, se avessi un lago nel giardino questi pesci non mancherebbero

Andy 93

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