Alla piccola famiglia di pesci denominata "Badidae" appartengono soltanto due generi, quello dei Badis, con 13 specie, e quello dei Dario, con tre specie. I più diffusi in acquariofilia, quelli con cui ho avuto esperienza semi-diretta, e quelli che prenderò in considerazione nelle pagine di questa sezione del sito, sono il Badis badis e il Dario dario, ex Badis badis bengalensis o Badis sp. "Scarlet".
Li ho tenuti solo per un breve periodo di tempo, in cui mio fratello stava "riorganizzando" le vasche,
quindi quello che scriverò qui è frutto della sua esperienza personale, che però essendo vicini è un
po' come se fosse anche mia...![]()
I primi che ha comprato sono stati i Badis badis, perchè aveva l'acquario infestato di lumachine, ed andando in negozio cercando qualche pesce che se le mangiasse ha visto questi bei pesciolini, gli sono piaciuti tantissimo e ne ha preso una coppia.
Ed in effetti sono pesci che, anche se nelle vasche dei negozi sembrano scialbi e grigi, e forse questa è la causa del fatto che sono così poco diffusi, nonostante il loro comportamento molto interessante, una volta ambientati in acquario sfoggiano la loro bellissima livrea "trasformista". Infatti il soprannome di "pesci camaleonti" è ben meritato: cambiano livrea ad ogni sbalzo d'umore, ed in brevissimo tempo possono passare da un blu- azzurro metallico ad un marroncino-grigiastro, dal nero notte con le pinne azzurro luminoso al grigio fortemente barrato verticalmente di marrone... sono veramente stupefacenti!
Nelle foto sottostanti, un esempio delle diverse colorazioni assunte da un maschio di Badis badis, grazie alle bellissime foto di Maurizio Grannonio:
Clicca sulle miniature per vedere gli ingrandimenti
Al passaggio del mouse sulla foto, apparirà una breve descrizione.
Hanno svolto egregiamente il loro lavoro, liberandolo dalle lumachine, ma si sono anche rivelati dei cacciatori di avannotti infallibili, con loro in vasca vedere crescere avannotti di guppy era veramente impossibile, nonostante la folta vegetazione. C'è anche da dire però che gli avannotti e le lumache erano i loro unici cibi, in qualche anno di allevamento non li ha mai visti neanche annusare il mangime secco.
Ha avuto anche una riproduzione dalla sua coppia: il maschio ad un certo punto è diventato scurissimo, quasi nero, stava tutto il tempo rintanato sotto un mezzo guscio di noce di cocco, ed inseguiva la femmina, che aveva la pancia leggermente gonfia.
Non ha visto il momento dell'accoppiamento, si è accorto del lieto evento solo quando, dopo giorni e giorni in cui il maschio era rimasto ermeticamente nascosto nella noce di cocco (aveva anche chiuso quasi totalmente i buchi d'accesso ricoprendoli con montagnette di sabbia) dopo più di una settimana finalmente ne era uscito, e con lui una miriade di piccoli badis badis in miniatura, che si sono sparpagliati per tutto il fondo dell'acquario.
Erano veramente tenerissimi, con due grandi occhioni, e stavano sempre appoggiati alla sabbia del fondo, al riparo delle piante, dei sassi e delle radici, era un'impresa fargli arrivare i naupli d'artemia, che era l'unico alimento che mangiavano (a parte forse qualche microscopica lumachina).
Sono cresciuti molto lentamente, fino alla taglia in cui sono diventati della dimensione adeguata per poter mangiare gli avannotti dei guppy, allora si che sono cresciuti alla svelta!!
Può sembrare crudele per quei poveri avannotti di guppy, che il loro destino fosse già segnato così, ma le piante per nascondersi c'erano a disposizione, ed era proprio per questo che il loro numero era diventato esorbitante, prima dell'immissione dei Badis, e un controllo delle nascite era diventato essenziale per l'equilibrio della vasca.
Per quanto riguarda i Dario dario, ne aveva comprato due coppie, pensando anche a detta del negoziante che fossero Badis badis ancora piccoli, invece il colore rosso fiammante dei due maschi e il fatto che non erano cresciuti di un millimetro dalle loro esigue dimensioni di 1,5 cm. per le femmine e 2 cm. per i maschi, ci avevano indotto a fare qualche ricerca in internet, che ci aveva appunto portato alla conclusione che non aveva Badis di colorazione diversa, ma proprio un'altra specie, anzi genere, i Dario dario.
Anche loro sono eccezionali come colorazione, malgrado la loro piccolezza: sono i più piccoli appartenenti al sottordine dei Percoidei, con i maschi che non superano i 2 cm. e le femmine che sono sessualmente mature e riproduttive intorno al centimetro di lunghezza (pinne escluse)
Le differenze fondamentali tra Badis badis e Dario dario sono:
Le dimensioni: i Badis possono
raggiungere gli 8 cm, mentre i Dario rimangono di circa 2 cm.
La colorazione: mentre per le
femmine è simile, essendo fondamentalmente marroncino-beige tutte e due, nei maschi è diversissima:
i Badis badis hanno delle striature marroni-rossicce, con pinne dai riflessi azzurri, le cui tonalità cambiano
tantissimo a seconda dell'umore del pesce, anche in pochissimo tempo, diventando beige chiaro in tutto il corpo
in caso di disagio o paura, per diventare di un blu splendente anche in tutto il corpo in caso di lotte per la
difesa del territorio, fino al nero notte nel periodo riproduttivo (non per niente è anche chiamato pesce
camaleonte).
I Dario dario maschi invece sono di un rosso fiammante: hanno tutto il corpo a striature rosse e bianche,
con riflessi metallici azzurri, pinne e coda rosse, e questo colore rosso diventa ancora più splendido
nei periodi riproduttivi o in caso di eccitazione.
La riproduzione: mentre i Badis
badis depongono in caverne, i Dario dario dovrebbero deporre le uova all'aperto, lasciandole
cadere in mezzo a cespugli intricati di muschio di Giava, senza curarsene, neppure il maschio, come invece
avviene per i Badis.
Dico dovrebbero, perchè di riproduzione purtroppo non abbiamo esperienze dirette: abbiamo visto però dei
rituali d'accoppiamento, in cui il maschio, rosso fiammante, spiegando le pinne in parata davanti alla femmina,
la inseguiva ripetutamente, dopo qualche inseguimento lei si faceva prendere ed il maschio piegava il suo corpo
ad U, avvolgendola, tipo gli accoppiamenti degli anabantidi...
Però questi rituali non si sono mai conclusi con una deposizione nel suo acquario, nè ha mai visto
avannotti.
Una
grande somiglianza tra Badis e Dario è che anche questi ultimi sono dei grandi mangiatori
di lumache: nella mia vasca piccola quando li ho tenuti hanno fatto sparire a poco a poco tutte le lumache: certo,
non mangiavano quelle grandi, ma a furia di mangiarsi quelle piccole le hanno praticamente estinte!! :-)
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