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Chromobotia macracanthus

L'Allevamento

La Vasca

Per allevare questi bellissimi e simpaticissimi pesci come già detto è determinante la grandezza della vasca, che deve essere molto grande, non meno di 200 litri netti quando sono piccoli, e non meno di 500 litri quando cresceranno, sia perché i Chromobotia macracanthus (ex Botia macracantha) raggiungeranno una taglia di circa 30 cm, sia perché vanno allevati in non meno di 5 esemplari, di più è anche meglio, essendo pesci gregari, che amano vivere in gruppi.

Chromobotia macracanthus - Foto di Emma Turner
Esemplare adulto di Chromobotia macracanthus - Foto di Emma Turner (Loaches Online)

Hanno solitamente (sempre che le condizioni d'allevamento lo consentano!) una vita molto lunga, non è raro sentire parlare di esemplari di 18 - 20 anni, (alcune fonti citano anche 50 anni) anzi sembra che solo avvicinandosi a questa età qualche Botia manifesti l'intenzione di riprodursi.

Sono molto attivi durante il giorno, a differenza di altre specie del genere Botia che hanno abitudini più spiccatamente notturne, risultano molto più visibili, anche per il loro comportamento di "giocolieri" instancabili. Amano soprattutto inseguirsi fra di loro, per tutto l'acquario, a volte possono anche prendere il vizio di scavare buche nella sabbia.

L'Arredamento

I cinque Botia che gozzovigliano insieme

Per rispondere allo loro esigenze l'acquario dovrebbe essere ricco di vegetazione, e soprattutto di ripari e nascondigli, costituiti da rocce e da legni, per permettere loro di nascondersi quando vanno a riposarsi, inoltre non dovrebbe essere troppo luminoso, data la loro tendenza "crepuscolare", potrebbe essere utile in certi casi schermare la luce con piante galleggianti.

Per loro vale la regola, come per i Pangio kuhlii, che più nascondigli ci sono, più possibilità avrete di vederli allo scoperto, meno nascondigli ci sono, e meno li vedrete, perché staranno tutto il giorno rintanati lì dentro. Il fatto di avere molti nascondigli a disposizione infatti infonde loro molta sicurezza, vanno in giro più liberamente in quanto sanno che, in caso di "imprevisti", hanno subito un nascondiglio a disposizione.

Mi raccomando che i nascondigli siano a prova delle loro dimensioni, che possono diventare notevoli: non è raro che Botia si scortichino a volte anche gravemente, nel tentativo di entrare in nascondigli molto più piccoli della loro taglia...

Il fondo dovrebbe essere costituito preferibilmente da sabbia fine ed assolutamente non tagliente, data la loro abitudine di "sfrucugliare" continuamente il fondo alla ricerca della più piccola particella di cibo, se preferite il ghiaino badate comunque che abbia gli spigoli arrotondati, per non danneggiare i loro delicati barbigli.

L'Acqua

L'acqua dovrebbe essere tenera, con pH neutro o leggermente acido, e soprattutto pulita. Bisognerebbe cercare di tenere molto bassi gli inquinanti e la carica batterica dell'acqua, provvedendo a fare cambi d'acqua regolari.

L'acqua dovrebbe essere anche abbastanza mossa, con una leggera corrente, e ricca d'ossigneo, simile al loro habitat naturale.

  • Water Movement in The Loach Aquarium articolo di Martin Thoene su Loaches Online che descrive la necessità dei botia di acqua dalla corrente "importante" ed i mezzi in commercio e come vanno usati per ottenerla.

L'Alimentazione

Chromobotia macracanthus - Frenesia alimentare - Foto di Nic & Ric
Chromobotia macracanthus
Foto di Nic & Ric (Bob Darnell)

L'alimentazione dovrebbe essere molto varia, comprendere sia alimenti vivi o congelati (chironomus, artemia salina) che cibo secco, ed alimenti a base vegetale. Tendenzialmente però i Botia sono più carnivori che onnivori, quindi nella loro dieta è meglio preferire le "proteine" rispetto alla parte vegetale.
Sono incredibilmente ingordi, un'ora prima dell'orario stabilito per i pasti cominciano a brancolare su e giù nella zona dove si è soliti dare il mangime, come se non mangiassero da giorni... e dopo che è stata data la razione di cibo continueranno per ore a spazzolare e ravattare in ogni più piccola fessura alla ricerca anche del più piccolo pezzetto di cibo non mangiato... :-)

I Chromobotia macracanthus amano il mangime in pastiglie - Foto di Ola Åhlander
I Chromobotia macracanthus
amano il mangime in pastiglie.
Foto di Ola Åhlander

Non bisogna farsi intenerire, e abbondare troppo con le vettovaglie, perché altrimenti tendono a diventare troppo grassi, con conseguenze negative sul loro stato di salute; però non bisogna nemmeno essere troppo parchi: sono comunque pesci che devono crescere, per cui vanno nutriti spesso e abbondantemente, in modo che abbiano sempre la pancia pella piena ed abbiano un aspetto "cicciotto" ma non obeso. Via libera quindi ai mangimi commerciali, preferibilmente in granuli e non in scaglie che tendono a galleggiare, integrati da chironomus ed artemie congelati, gamberetti e cozze a pezzetti, ma anche rondelle di zucchina, carota, patata sbollentate, e anche lattuga, spinaci, peperoni, e qualsiasi altra verdura vi viene in mente, sempre sbollentata quel tanto che basta perché vada a fondo. Qualcuno offre anche fette di frutta, come mela o banana, ma occhio che è molto inquinante, per la presenza degli zuccheri.

Le pastiglie per pesci da fondo vanno bene, ma solo quelle "rosse", non quelle verdi per pesci vegetariani, ne fanno di apposite proprio per loro, e offrendogliele avrete anche lo spettacolo supplementare della partita di rugby: quando un botia afferra una pastiglia, scappa subito per cercare un posto dove sgranocchiarsela in santa pace, ma gli altri non se lo fanno sfuggire e via dietro tutti al poveretto che scappa con la sua pastiglia... e se la perde un altro subito la riprende, e via con tutti gli altri dietro :-) Lo spettacolo è assicurato anche fornendo molte più pastiglie dei botia in acquario: chissà perché, la pastiglia degli altri sembra sempre più buona :-)

Filmato di un gruppo di botia la momento del pasto... impressionante :-)


Comportamento e Particolarità

Possono emettere un suono stridulo, una specie di "schiocco", i miei lo facevano specialmente al momento della distribuzione del cibo. Qualcuno sostiene che è un modo che usano in natura per "stordire" piccole prede, con gli ultrasuoni ed il relativo "movimento" dell'acqua provocato dallo schiocco.

Hanno sotto entrambi gli occhi una spina sub-oculare, che normalmente viene tenuta entro una apposita piega della pelle, per venire "sguainata" solo in caso di necessità (guardate questa foto: è impressionante!).
Di questo va tenuto conto quando si cerca di acchiapparli con il retino, perché non vi rimangano impigliati, e se si devono maneggiare con le mani.

I loro colori brillanti, arancione e nero, possono sbiadire notevolmente in seguito a forti sollecitazioni, come un combattimento fra pesci od un forte spavento, fino a farli diventare quasi bianchi, ma dopo poco tempo recuperano la loro livrea coloratissima.

Hanno l'abitudine inoltre di spaventare a morte i loro proprietari, con il loro vizio di fare dei "riposini" durante il giorno sdraiandosi su un fianco, o addirittura a pancia in su, dando l'impressione di essere morti. Ma basta poco tempo per vederli di nuovo a spasso per la vasca, sempre naturalmente insieme ai loro compagni.

coppia di Botia macracantha

Sono pesci molto sensibili all'Ichthyo, la cosiddetta "malattia dei puntini bianchi", di cui si ammalano facilmente, e da cui guariscono con più difficoltà degli altri pesci, di norma diventa sempre necessario prolungare la cura per qualche giorno in più rispetto alle dosi prescritte per ottenerne la guarigione.
Alcuni link utili: su Netpets una descrizione del ciclo della malattia dell'ichtio, e su Loaches Online la pagina sulle malattie.

Inoltre ci sono molte testimonianze di comportamenti curiosi dei Botia: ad esempio in questa pagina del sito di Harold Holmes, dove i suoi 5 Chromobotia macracanthus hanno raccolto tutti i sassetti neri della ghiaia a colori misti per portarli nella loro tana...

Sempre nello stesso sito, in quest'altra pagina si vedono le zone tracciate con cura in ghiaino azzurro (peraltro orribile ) dal proprietario diventare un minestrone colorato nelle ultime foto, ad opera dei Chromobotia... E' bellissima l'ultima foto della pagina, intitolata "Ying and Yang" :-)

State pensando di comprare dei Botia?


Autore: Raffles Museum of Biodiversity Research
Articolo tradotto dal Raffles Museum of Biodiversity Research, e che ho trovato veramente interessante, parla di come avviene il prelievo in natura dei pesci dell'Asia Sudorientale, in particolar modo di Balanthiocheilos (squaletti), Botia, Arowana e Rasbore, con considerazioni sul commercio acquariofilo importanti per una raccolta sostenibile dei pesci selvatici.

Autore: Martin Thoene
Realizzazione passo passo di una vasca a forte corrente adatta agli "Hillstream Loaches" ma anche a tutti i pesci che provengono da fiumi e torrenti a forte corrente.

Autore: Coordinato da Steve Burton
Descrizione dettagliata dell'ambiente da ricreare in una vasca dedicata ai Cobitidi in generale, che sia simile al loro habitat naturale.

Autore: AA.VV.
Una serie si esperienze personali nell'allevamento dei Botia almorhae, tratte e tradotte da Loaches Online

Autore: Ola Åhlander
Articolo veramente interessante, in cui sono presenti descrizioni e foto dell'ambiente naturale dei Chromobotia macracanthus, e soprattutto foto di un esemplare con le uova: l'articolo infatti sfata vari miti che si sono diffusi su questi simpaticissimi pesci, in particolare per quanto riguarda proprio la riproduzione.
Uno tra gli articoli più completi ed interessanti che abbia letto sui Cobitidi.

Autore: William Berg
Articolo in cui potrete trovare un compendio di tutto quello che c'è da sapere per scegliere o meno i Botia per le proprie vasche, con indicazioni pratiche per il loro allevamento, e resoconto della riproduzione.

Autore: James e Mike McCullough
Esperienze e raccomandazioni molto dettagliate su come allevare al meglio ed in salute i Chromobotia macracanthus (ex Botia macracantha)

Autore: Martin Thoene
Descrizione delle variazioni nella livrea del Chromobotia macracanthus (ex Botia macracantha) a seconda della regione di provenienza, e spiegazione delle principali differenze nella colorazione e nel disegno delle strisce.

Autore: Martin Thoene
Articolo che descrive passo passo l'allestimento di un grande acquario dedicato ai Chromobotia macracanthus, e quindi pensato e studiato per soddisfare le loro esigenze e necessità

Autore: Patty Marshik
Esperienze personali d'allevamento di diverse specie di botia.

Autore: Emma Turner
Tutto quello che c'è da sapere sull'allevamento dei cobitidi appartenenti alla sottofamiglia dei Botiinae, e riclassificati da Kottelat. Emma Turner spiega quali sono i comportamenti e le necessità delle specie più comuni da trovare in commercio, e come bisogna fare per allevarli al meglio, rispettando la loro natura. L'articolo è corredato dalle splendide foto di Emma.

Autore: Bogdan J. Janiczak
Articolo con belle foto, con la descrizione di alcuni Botia dario con un insolito disegno della livrea.

Autore: Mark Macdonald
Descrizione e consigli per l'allevamento dei dario, e soprattutto particolareggiata descrizione del loro ambiente naturale d'origine.

Autore: Bogdan J. Janiczak
Articolo con splendide foto che illustrano le variazoni nel disegno delle strisce della livrea dei Botia histrionica mano a mano che i pesci crescono.

Autore: Bogdan J. Janiczak
Articolo con belle foto di esemplari giovanili di Botia rostrata, per fare un confronto con le foto degli esemplari adulti.

Autore: Bogdan J. Janiczak
Sempre le splendide foto di Bogdan per esemplificare le differenze e le somiglianze tra esemplari giovanili ed adulti di Botia rostrata, e come distinguere qesta specie da quelle simili.

Autore: Michael Ophir
Consigli per l'allevamento dei Botia rostrata e per distinguerli dagli altri Botia simili come livrea.

Autore: Michael Ophir
Indicazioni sulle zone d'origine e consigli per l'allevamento della specie Botia robusta

Autore: Michael Ophir
Articolo che descrive le quattro specie di Botia chiamate "Botia tigre", oggi Syncrossus (Syncrossus beauforti, Syncrossus berdmorei, Syncrossus helodes, Syncrossus hymenophysa), cercando di fare un compendio di tutte le notizie che si sanno su di loro.

Autore: Emma Turner
Un articolo dettagliato sull'allevamento di alcune delle specie più aggressive di botia, con indicazioni utili per l'allevamento corretto e con tutti gli avvisi necessari per poterli allevare degnamente anche con la loro irascibilità. L'articolo è corredato dalle splendide foto di Emma.

Autore: Kamphol Udomritthiruj
Descrizione delle differenze fra i membri del genere Syncrossus e come identificarli
In origine era "The Tiger Botias of the Hymenophysa Group" di Kamphol Udomritthiruj; nel 2006 è stato aggiornato con la nuova nomenclatura da Martin Thoene.

Autore: Bogdan J. Janiczak
Descrizione di una vasca abitata solo da specie di origine indiana, con molte specie di Botia e di Barbi che convivono pacificamente

Autore: Coordinato da Steve Burton
Articolo che affronta in maniera completa ed esaustiva come alimentare al meglio i Cobitidi in acquario

Autore: Elaine e Randy Rude
Notizie interessanti sull'allevamento e sulla riproduzione dei Cobitidi in acquario, in riferimento alle condizioni in cui vivono nel loro ambiente naturale, in particolare di Botia macracantha, Botia sidthimunki, Botia morleti e Misgurnus fossilis.

Autore: Bogdan J. Janiczak
Articolo molto utile per l'identificazione del Y. caudipunctata e per quella delle sue varianti regionali.

Autore: Michael Ophir
Articolo sull'allevamento di questo particolare cobitide

Autore: Bogdan J. Janiczak
Articolo completo su questo splendido cobitide, con esperienza ed indicazioni per l'allevamento, descrizione del suo comportamento e dei luoghi d'origine.

Autore: Douglas De Ment
Esperienza d'allevamento del Botia lecontei da parte dell'autore, con tutte le informazioni di cui è a conoscenza.

Autore: Douglas De Ment
Esperienza d'allevamento di un Botia modesta molto speciale

Autore: Michael Ophir
Tantissimi consigli utili per l'allevamento dei Botia morleti e descrizione del loro aspetto e particolare carattere.

Autore: Mike Ophir
Esperienza personale d'allevamento di questi pesci.

Autore: Mark Duffil
Articolo eccezionale, che documenta la prima riproduzione al mondo di Yasuhikotakia sidthimunki in acquario coronata da successo.
Allestimento dell'acquario ad hoc, tenerli in grande gruppo, aggiungere foglie di Terminalia catappa, fare cambi con acqua più fredda: sembrano questi gli ingredienti che nell'acquario di Mark Duffil hanno portato alla loro riproduzione, e alla sopravvivenza di ben 6 piccoli, nonostante la presenza di tanti altri adulti e di altri pesci.

Autore: Kamphol Udomritthiruj e Anuratana Tejavej
Spiegazione con foto esplicative delle differenze tra i due Botia, Botia sidthimunki e Botia cf. nigrolineata

Autore: Alfred D. Castro
Esperienze di allevamento e riproduzione di questo simpatico serpentello, e con descrizione delle altre specie di Pangio, per meglio distinguerli quando si comprano. Da notare nella descrizione delle diverse specie, il fatto che siano originari di zone a temperature anche molto diverse, quindi l'indicazione della temperatura non sarebbe generica per tutti i Pangio, ma dovrebbe variare in relazione alla specie allevata (e talvolta le specie non sono facilmente distinguibili).

Autore: Paul V. Loiselle
Ho tradotto questo articolo di Paul V. Loiselle perchè in articoli riguardanti l'allestimento di acquari per ciclidi ho trovato spesso l'espressione "dither fish" usata per indicare i pesci messi in loro compagnia, e non avevo ben capito a cosa si riferisse, prima di leggere questo articolo su Cichlid Room Companion.
Loiselle spiega dettagliatamente che cosa significa questo termine, che io ho tradotto come "pesci rassicuranti" (in realtà "dither" è un controsenso: letteralmente significherebbe pesci agitati, titubanti, mentre agitati e titubanti non sono loro ma i ciclidi con cui vengono messi, allo scopo di rassicurarli), in quanto tecnica molto usata dagli etologi per far mostrare ai ciclidi studiati tutta la gamma di comportamenti di cui sono capaci.

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Pubblicato in data 10/07/2003

Aggiornato il: 05/10/2008 23.21.40

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