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Il Cibo Vivo
Links a siti che parlano di cibo vivo:
- Cibo Vivo, negozio on-line con cibo vivo
- Netfysh altro negozio on-line fornitissimo
anche di cibo vivo, (ultimamente sul NG si parlava di fairy shrimps, le artemie d'acqua dolce) questo però in
inglese
A proposito del cibo vivo, volevo segnalarvi due utilissime realizzazioni
del GAEM:
- innanzitutto il fondamentale manuale "Parameci,
enchitrei & Co. - Il cibo vivo in acquario" a cura di Erica
Damiolini, con informazioni tratte da vari libri e pubblicazioni, integrate dall'esperienza diretta dell'autrice
e di altri acquariofili. Si parte dal motivo per cui il cibo vivo è così importante nell'alimentazione
dei pesci, per trattare in modo particolareggiato ed esaustivo, e soprattutto nei termini pratici dell'allevamento
casalingo, di Infusori, Parameci, Rotiferi, Dafnia, Moina, Chironomus, Artemia salina, anguillola dell'aceto,
microvermi, anellidi, Enchitrei, Tubifex e Drosophile.
- L'altra cosa utile, almeno per un'imbranata come me :-) è la
spiegazione tramite video di come procedere per realizzare una coltura di infusori, che si trova, oltre alle bellissime
riprese della riproduzione di molti pesci, nella cassetta
della Serata Gaem 20/06/2000 "La riproduzione dei pesci in acquario".
Incredibile è anche la ripresa di un avannotto microscopico di neon che si mangia un altrettanto microscopico
infusore! (un vero peccato l'audio in certi punti quasi incomprensibile).
Naturalmente manuale e videocassetta sono disponibili non solo per gli associati Gaem, ma per chiunque li richieda,
per i non soci c'è solo una piccola maggiorazione del prezzo.
"Tutto Quello Che Avreste Sempre Voluto Sapere Ma Non Avete Mai Osato Chiedere..."
Messaggi su cibo vivo tratti da it.hobby.acquari
Elenco degli argomenti:

Varie & Eventuali...
- Marco M. (28 gen 2003)
- in vista della bella stagione vorrei allestire un paio di bacinelle sul terrazzo per procurarmi
del cibo vivo in abbondanza (spero) e poterlo in parte congelare per l'inverno prossimo. Pero' mi chiedevo: esiste
la possibilita' che se un uccello malato beva nell'acqua di un contenitore in cui crescono dafnie, lombrichi, larve
di zanzara, una qualche malattia possa essere trasmessa al "cibo vivo" e quindi ai nostri amati pesciolini
(si fa per dire:-)))???
Nessuno di voi ha mai congelato le dafnie per somministrarle in seguito? Mi dite come fare? io avevo pensato di
usare un blister di quelli comprati dal pesciaio per le artemie e mettere le dafnie con un po' d'acqua subito in
freezer.
- Maurizio
- > Pero' mi chiedevo :esiste la possibilita' che se un uccello malato beva nell'acqua
di un contenitore in cui crescono dafnie, lombrichi, larve di zanzara, una qualche malattia possa essere trasmessa
al "cibo vivo"
Potrebbe succedere anche a chi lo alleva per venderlo :-)
- > Nessuno di voi ha mai congelato le dafnie per somministrarle in seguito?Mi dite
come fare?
Io, dopo averle sciacquate e sgocciolate, le metto a mucchietti gia' pronti su un foglio di carta d'alluminio per
cucina e poi, dopo averle avvolte con il foglio, le metto in congelatore.
- EC
- > le metto in congelatore.
Comunque sarebbe meglio somministrarle vive, sia per stimolare i pesci, che per evitare blocchi intestinali, possibili
con i congelati.
- Luca
Miselli
- > Comunque sarebbe meglio somministrarle vive, sia per stimolare i pesci, che per
evitare blocchi intestinali, possibili con i congelati.
beh... credo che sia un rischio solo se glieli dai troppo freddi, io normalmente metto i congelati in un vasetto
di vetro con dentro acqua dell'acquario e lo lascio a scongelare tra i neon... quando glieli somministro (15 minuti
dopo circa) sono a temperatura acquario e non gli dovrebbero dare alcun problema
- EC
- > beh... credo che sia un rischio solo se glieli dai troppo freddi,
Questo sicuramente, pero' i casi di cui parlano (ho letto qualcosa su internet di gente autorevole) sembra siano
legati piu' al "troppo" che al freddo. Probabilmente si tratta di pesci che riescono a mangiarsi tutta
la dose, per esempio ciclidi dominanti o pesci rossi che in 3 secondi ti aspirano tutto.
- Luca
Miselli
- Non avevo considerato questo aspetto, mi sai che hai ragione...
p.s. la mia femmina di guppy (6 cm di bestiaccia) picchia il betta splendens adulto e gli ruba il cibo... mai visto
niente del genere in tanti anni
- Maurizio
- > Comunque sarebbe meglio somministrarle vive
In estate sicuramente, anzi, gli do' solo quelle fresche, ora che di daphnie ce n'e' meno gli do' quelle congelate.
- > che per evitare blocchi intestinali, possibili con i congelati.
Anche se si fa' scongelare per bene?
- EC
- > In estate sicuramente, anzi, gli do' solo quelle fresche, ora che di daphnie ce
n'e' meno gli do' quelle congelate.
Da me ce ne sono tantissime , forse perche' ho usato un vaso molto profondo.
- > Anche se si fa' scongelare per bene?
Si. Comunque con dafnie e artemie sembra sia molto meno frequente rispetto a chironomus e tubifex.

- Luca
Miselli (28 dic 2002)
- Io da buon fanatico del cibo vivo però vorrei dire comunicare al gruppo alcune info a mio avviso utili
che ho trovato su alcuni siti italiani ed inglesi... se però do gli indirizzi mi accusate di fare pubblicità....
- sigh... compromesso, io do qui alcune notizie essenziali, se vi interessa mi contattate in privato e approfondiamo
(a me non viene in tasca nulla).
Nel sito che ho in mente si parla di allevamento casalingo di cibo vivo (quindi economico e pulito) di seguito
riporto la descrizione delle specie allevabili con pro e contro.
- Tutti questi animali sono disponibili nelle nostre campagne e fossi, ma prendendole in "natura" si
corre il rischio di introdurre patogeni e inquinanti, la cosa migliore, A MIO AVVISO, è quella di avere
una cultura pura da un amico o da qualcuno e di allevarsela in casa.
- -----
Live foods are an important part of any tropical freshwater and marine fishes diet and for many reptiles, amphibians
and insects a necessity.
If you intend to breed or keep fish in captivity then you should consider feeding live foods. Nearly all fish and
reptiles live soley on live foods in their natural environment, whether it be worms, insects, other fish or live
plants. The correct use of live foods can increase life span, promote breeding and bring out the natural colour
of your fish. Most live foods are easy to culture and far cheaper than expensive dried and frozen foods. Many experienced
fish keepers and breeders swear by live foods as they can make all the difference when it comes to getting that
reluctant to spawn fish into breeding condition.
The purpose of this web site is to hopefully provide you with all the information you need to culture live foods
for your creatures. We supply starter cultures and all the neccesary equipment you will need to raise healthy live
foods. We also sell ready to use cultures and kits.
We guarantee that all living cultures we supply will arrive alive or we will replace them free of charge.
All cultures are sure to be packed full of what ever living creature you have ordered.
To find out more about live foods read below.
- WHITE WORMS
White worms are in my opinion one of the best all round live foods availible and fairly easy to culture.They are
a slender worm that can grow up to an inch in length. White worms are very nutritious and are ideal for helping
to bring fish into spawning condition and putting fast growth on juviniles. They are suitable for most aquarium
fish but may be a little too large for neon sized fish.
- GRINDAL WORMS
Grindal worms are very similar to white worms but are much smaller and breed at a faster rate. They prefer higher
temperatures to white worms, thriving at around 75-80°f. Grindal worms make a good all round food for all
tropical fish including juviniles and larger fry. Adult fish will readily except these as part of their diet.
- MICRO WORMS
Micro worms are the easiest of all live foods to culture. They are very small, about 1-2mm in length. They are
ideal for feeding to fry of most fish and make a good alternative to other more expensive fry feeds.
- VINEGAR EELS
Vinegar eels are again a very small live food cultured in vinegar solutions. They are best fed to newly hatched
fry. They can stay alive in water for long periods of time allowing fry to get a good feed and preventing the
tank from getting polluted by uneaten foods. Vinegar eels require very little maintenance making them an ideal
first live food
- RED EARTH WORMS
Red earth worms are a very wriggly type of worm often called the red wriggler. They are very nutritious and are
suitable for larger fish as well as other exotic creatures such as frogs, toads and salamanders.
- FLIGHTLESS FRUIT FLIES
Fruit flies are extremely easy to culture and make perfect food for surface feeding fish, frogs, toads, hatchling
spiders, insects and other various reptiles.Fish tend to get very excited when some of these are dropped on to
the surface of the water, where they will wriggle until they get eaten. Fruit flies go through several stages
of growth and when in the maggot stage they can be fed to larger fish.There are many strains of fruit fly availible
some are smaller than others but the best strains for live food purposes are any of the flightless varieties.
A truly natural food for many fish.
- DAPHNIA
There are several spieces of daphnia, they are one of the most popular live foods available. Daphnia can be easily
cultured in large numbers in a relatively small space. The largest speices of daphnia can grow up to a 1/5 of
an inch in diameter. Daphnia are filter feeders and be very benificial in ponds and aquariums as they help to
clear green water. They have to added avantage of being able to stay alive in the aquarium until they are eaten.
- MOINA
Moina are closley related to daphnia but much smaller, it is possible to culture moina all year round in small
containers with relative ease and like daphnia they have the advantage of being able to stay alive in your aquarium
until they are eaten.
- TUBIFEX WORMS
Tubifex worms have been used as food by aquarists for over 100 years. They are not the easiest of live foods to
culture but is possible to culture them in small numbers. They are a small thread like aquatic worm that grow
to about an inch in length. It is said that when fed to fish in the correct manner they can increase the size
of adult fish, prolong fertile periods of fish and even increase the number and size of young in a brood.
- RAMHORN SNAILS
Snails are benificial in daphnia, moina and tubifex cultures, very hardy little critters that help to keep aquatic
cultures clean. Highly recommended if you intend to keep any of the daphnia speices.

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Bigattini
- Cristiano Tessitore (16 feb 2003)
- Scusatemi l'ignoranza, ma ai pesci come cibo vivo potrebbero andare bene dei bigattini (larve
di mosca) piccoli?
- Luca
Miselli
- A suo tempo me li sconsigliarono vivamente (compreso il docente di entomologia) Per un paio di motivi
Le larve di mosca sono estremamente resistenti persino in ambienti ostili quali UNO STOMACO Se inghiottite vive,
e ovviamente in un sol boccone, in condizioni di PH proibiteve come quello di uno stomaco possono inpuparsi e
sfarfallare all'interno dello stesso ovviamente morendo entro pochi minuti dallo sfarfallamento, purtroppo però questo
significa un'occlusione intestinale per il povero pesce che potrebbe anche morirne.
inoltre le larve presentano uncini con i quali (sempre se inghiottite vive ed in un sol boccone) possono graffiare
l'apparato digerente del pesce prima di soccombere per l'ambiente ostile
Il problema ovviamente non si presenta se il pesce maciulla la larva prima di inghiottirla o mentre la inghiotte,
oppure se è abbastanza grande e robusto (una carpa adulta non avrà questi problemi) in ogni caso è meglio
evitare le larve di mosca per questo.
Discorso diverso invece per i lombrichi, delle quattro specie italiane, tre sono ottime ed una non viene proprio
toccata dai pesci, l'unico accorgimento è che devono prima essere depurate dall'eccesso di terra, c'è un
ottimo post di Valle Cataldo a riguardo.
In ogni caso come cibo vivo per pesci d'acquario generalmente si intende:
Anguillole dell'aceto
Daphnie
Cyclops
Infusori (solo per avannotti)
Artemia salina
Tubifex
Chironomus e altre larve di zanzare varie
Enchitrei
Vermi Grindal
Gammarus
avannotti di varie specie (generalmente poecilidi)
Lombrichi (solo per pesci molto grandi)
- Mauro Franzoi
- All'ottima spiegazione fornita da Luca si può aggiungere che i bigattini comprati nei negozi di pesca
sono allevati nei fondi di caffè per migliorarne l'elasticità e così i nostri pesciotti assimilerebbero
anche della caffeina...

- Marco Botturi (22 feb 1998)
- Ciao, sono un appassionato acquariofilo (da vent'anni) ed un altrettanto appassionato pescatore,
per cui mi sono chiesto se qualcuno ha già sperimentato l'alimentazione in acquario con larve della mosca,
del miele o della farina. Se fosse possibile, sarebbe estremamente vantaggioso, in quanto si tratterebbe di un
cibo vivo estremamente nutriente, di facile reperibilità e di bassissimo costo. Vi assicuro che trote, alborelle,
persici e affini le gradiscono notevolmente....
Infine se qualcuno ritenesse dannosi i cagnotti vivi (su questo girano varie leggende metropolitane) si potrebbe
passare dal cibo vivo al C.V.F.A.P.P.* senza neanche questo tipo di problemi....
*Cibo Vivo Fino A Poco Prima (una bella botta in testa e via)-)))))
- grusso
- Ti parlo della mia esperienza in campo erpetologico (sia le tarme della farina che i cagnotti si usano per l'alimentazione
dei sauri insettivori). A mio avviso le tarme della farina hanno uno scarso valore nutritivo ma sono ricchissime
di fibre. I cagnotti, invece, sono ricchissimi di grassi e proteine ma poverissimi di fibre. E' per questo motivo
che questi ultimi, se offerti in dosi massicce, possono dare disturbi a livello dell'apparato digerente. Unendo
le due si ottiene un buon alimento: Tarme della farina per le fibre e cagnotti per grassi e proteine. Comunque
non esagererei nella loro somministrazione.

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Chironomus
- Riccardo Ravicini (2 feb 1998)
- Larve di zanzara del genere Chironomus (quella che punge è la specie Culex Qualcosa).
Ti spiego meglio: si mette un contenitore all'aperto con dentro acqua e qualche vegetale (anche marcescente, non
importa). Dopo poco tempo (ovviamente in estate) le zanzare depositano lì le loro uova, da cui si chiudono
nel giro di qualche giorno molte larve, dei vermetti rossicci molto graditi ai pesci che di solito stazionano sul
fondo. Spesso si vedono nei laghetti all'aperto, nelle fontane pubbliche e nei contenitori lasciati all'aperto
con l'acqua. C'è stato un interessante articolo anni fa su Aquarium al riguardo. Solo una nota: quest'acqua
non è esattamente "potabile". Altri insetti possono depositare lì le loro larve, e numerosi
agenti patogeni potrebbero infestarla.
Quindi, è una cosa che ti consiglio come esperimento, ma va usata con molta cautela per l'allevamento dei
pesci. Non mi ricordo chi (se era qualcuno del NG, si faccia avanti!) mi diceva che le larve non le dava vive,
ma le congelava, proprio per operare una sorta di blanda sterilizzazione.
Per dovere di cronaca, aggiungo che i Chironomus si trovano anche surgelati nei negozi di acquari (come le artemie
adulte, e molti altri cibi di origine naturale).
- Maurizio
- Allora sono diversi dalle larve di zanzara ? Io credevo che fossero la stessa cosa ma le larve di zanzara non
stanno a fondo, anzi, stanno sempre a galla, vanno a fondo solo quando ti avvicini.
- >Non mi ricordo chi (se era qualcuno del NG, si faccia avanti!) mi diceva che le
larve non le dava vive, ma le congelava, proprio per operare una sorta di blanda sterilizzazione.
Probabilmente ero io, mi riferivo alle larve di zanzara, le prendo in una conca che c'e' nel giardino di mia mamma,
le lavo per bene e' poi le congelo in porzioni gia' pronte, una volta scongelate e' un piacere vedere la reazione
dei pesci, sembra di vedere i piranha in certi film del terrore, manca poco vengono fuori dall'acqua a prenderle
direttamente dalle mie mani :-)
- Riccardo Ravicini
- Non sono espertissimo su tutte le varietà di zanzare, ma credo che quelle che stazionano in superficie
siano larve di Culex (quella che punge), più piccole e meno colorate di quelle di Chironomus, ma comunque
molto gradite ai pesci. Le larve di Chironomus stazionano, invece, sul fondo.
- Sergio R.
- Ma non avete paura delle larve di libellula ? A giudicare da Lorenz in "L'anello di Re Salomone" pare
che siano una specie di Terminator !!!!
Maurizio: Ne ho sentito parlare spesso, Quando prendo le larve di zanzara alla fornace di mio suocero sono sempre
un po' preoccupato perche' di libellule ce ne sono molte, non so' se sono uguali a quelle delle zanzare ma vedevo
che i pesci si pappano tuto quello che immetto nell'acquario senza problemi, sembra che quando le larve delle libellule
crescono possano essere dannose per gli avanotti, ma mi chiedo come possano crescere se i pesci mangiano tutto
quello che tocca l'acqua :-)
- Marco Ferrari
- le larve di libellula sono grosse almeno cento volte quelle di zanzara, stanno sul fondo di acque preferibilmente
pulite, sono verdoline (la maggior parte) e si riconoscono per la stranissima struttura della bocca. Sono uno degli
esseri piu' affascinanti che esistono (io ne ho allevata qualcuna quand'ero bimbo). Con le larve di zanzara (ma
io consiglierei i chironomidi, sono più piccoli e non corrono il rischio di morderti se scappano ai pesci
e diventano adulte...), con le larve di zanzara, dicevo, possono capitare quelle di ditisco, che galleggiano nell'acqua
con un sifone fuori per respirare (credo, se volete rinfresco un po' le conoscenze). Queste non mangiano solo le
larve di zanzara, ma anche i pesciolini INTERI. Li succhiano come un ghiacciolo e fanno cadere la pelle vuota.
Terribile. altro che Terminator, sono Alien.

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Le Drosophile
- ldb (26 gen 2001)
- Vi avevo già scritto un messaggio poco tempo fa, ma purtroppo ho avuto dei problemi
con l'Outlook Express, così non posso leggere le eventuali risposte. Volevo chiedervi che cosa ne pensate
del cibo vivo, se lo usate e in particolare se qualcuno ha tentato l'allevamento (io ci sto provando col tubifex,
e il mio negoziante mi ha detto che ci sono degli schiuditoi specifici per le artemie).
- Alessandro Cellerino
- > Volevo chiedervi che cosa ne pensate del cibo vivo
Che in assoluto il miglior cibo possibile che tu possa dare ai tuoi pesci.
- > se lo usate e in particolare se qualcuno ha tentato l'allevamento (io ci sto provando
col tubifex, e il mio negoziante mi ha detto che ci sono degli schiuditoi specifici per le artemie).
Io ho costantemente naupli di artemie perchè allevo cavallucci marini nani e non mangiano altro. Anche gli
avannotti di guppy li nutro esclusivamente con Artemie sino ad almeno due mesi d'età (e la crescita si vede!!!!!)
Il problema degli altri tipi di cibo vivo è procurarsi la coltura iniziale. Particolarmente facili da allevare
sono i moscerini della frutta.
- Dano
- > Particolarmente facili da allevare sono i moscerini della frutta.
Interessante questa! A naso mi immagino come fai, ma hai voglia di... illuminarmi?
- Alessandro Cellerino
- Allora, il problema è procurarsi i suddetti moscerini, dopo di che se dalle tue parti hai un negozio di
prodotti da laboratorio vendono una pappa apposta. La metti in barattoli di vetro, li tappi con una garza ci metti
sopra della carta tagliata a striscioline ed il gioco è fatto! Altrimenti la ricetta la trovi sul libro
dei Killi della primaris.
- Pietro Binda
- Non capisco la funzione delle striscioline di carta... Ma le spiegheresti?
- Alessandro Cellerino
- Per farci poggiare sopra le mosche.

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Eubranchipus vernalis (Fairy Shrimps)
- crazy water (8 ago 2002)
- Trascinato dalla mia (insana) passione per tutto ciò che è piccolo e nuota, ho
acquistato on-line, da un sito in uk, delle uova di "Fairy Shrimp". Dovrebbero essere strette parenti
delle artemie, ma al contrario di queste ultime le Fairy vivono in pozze stagionali d'acqua dolce. L'idea è quella
di creare una cultura, per poi utilizzare (anche) come cibo vivo... Pensate ai vantaggi: cibo vivo che se non mangiato
sopravvive in acqua dolce!
Qualcuno di voi ha provato ad allevare questo tipo di gamberetti? Con che risultati? Suggerimenti per l'allevamento?
Se siete interessati fate un fischio, e vi posterò come andrà a finire...
(Per dirla tutta, con la scusa che dovevo ben ammortizzare le spese di spedizione, mi sono fatto spedire anche
uova/cisti di artemia - che ho già provveduto a immettere in acqua verde- e delle uova di triops, che non
ho ancora deciso come e dove far schiudere -a causa della loro voracità dovrei allestire una vaschetta separata...
con tutti i problemi che ne conseguono!)
- EC
- > L'idea è quella di creare una cultura, per poi utilizzare (anche) come cibo
vivo... Pensate ai vantaggi: cibo vivo che se non mangiato sopravvive in acqua dolce!
Dubito sopravvivano per molto, sono sempre in movimento ed i pesci non se li lasciano scappare anche se sono gia'
sazi.
- > Suggerimenti per l'allevamento?
Io non li ho mai visti, pero' so che le uova resistono a temperature paurose ed inoltre la femmina e' in grado
in base al numero dei maschi di fare uova estive o invernali. Le estive schiudono subito, le invernali possono
rimanere nel fango per diversi mesi e appena piove si schiudono (tipo killi). Facci sapere come va. Sicuramente
sono molto piu' comode delle artemie.
- Gallareto
- I fairy shrimp puoi benissimo utilizzarli al posto delle artemie sappi solo che sono più difficili da
mantenere e pare meno prolifici (dipende anche poi dalla specie che trovi)
- LordTHeuZ
- Confermo quanto ha detto Gallareto... Anch'io ho avuto dirette testimonianze di più di un acquariofilo
con esperienza fallire nel tentativo di allevarle. Sarebbe un gran bel colpo riuscire a metterne su una cultura
stabile, ma a tutt'ora qui in italia che io sappia ci han provato in pochi, riuscito nessuno! :(

- crazy water (12 ott 2003)
- > Hai dei fairy shrimp!!!! Dove sei? quando vengo a trovarti? :-) Come ti sei trovato,
crescono e si moltiplicano?
Qualche mese fa ordinai cisti di Daphnie, fairy shrimp e triops. Le daphnie non mi hanno dato alcun problema, la
colonia si e' stabilizzata e fino a due settimane fa erano presenti nel loro fauna box, allegre e saltellanti.
Per le fairy l'esperienze e' stata diversa: non ho mai avuto problemi nella schiusa, i piccoli crostacei si sviluppavano,
ma non si sono mai riprodotti; insomma nel giro di pochi giorni, una volta che gli individui erano adulti, la popolazione
scompariva. Da piu' parti mi avevano avvisato che l'allevamento delle fairy non e' facile, c'e' chi mi scrisse
che non e' alla portata di semplici appassionati... Ci ritentero', prima o poi: le fairy sono creaturine affascinanti.
- Luca
Miselli
- Io li ho appena comprati da Netyfish dopo la segnalazione di Crazy Water (grazie) li metterò in acqua
domani, al momento ho solo bustine piene di torba (poca) sono però indeciso se mettere in acqua anche le
uova di triops... sembrano affascinanti, ma voraci... io allevo queste bestiole come cibo vivo e i triops mi sa
che mangerebbero anziché essere mangiati !!! spero che Daphnie e Artemie d'acqua dolce inizino a riprodursi
senza troppe storie. Chi ha già esperienza cosa suggerisce? le artemie saline mi si riproducono benissimo
in acqua di rubinetto, Daphnie & C. sono più schizzignose?
- Antonio M
- Sicuramente i Triops devono andare in un'altra vaschetta a meno che artemie e dafnie non debbano essere il loro
spuntino...

- Sirius
Black (27 gen 2004)
- Eubranchipus vernalis - artemie d'acqua dolce
zitte zitte stanno crescendo in acqua minerale... sono già ingrassate un po'... speriamo bene... se va tutto
bene, tra un mesetto potrò distribuire gli adulti per avviare altro colture
- DP
- dacci il nome del tuo pusher... anche in pvt...
- Sirius
Black
- è già stato dato tante volte che una volta in più non mi causerà ritorsioni... www.netfysh.com
poi vai su istant pets comunque se riesco a riprodurle e allevarle con successo dovrei anche riuscire a "ridistribuirle"
- Giovanni Rusticali
- Dato che ho ordinato anch'io sia i fairy shrimps che le dafnie dallo stesso sito e non ho ancora avviato le colture
mi dici come hai fatto, si da seguire le tue orme??
- Sirius
Black
- - boccia di plastica da 5 litri (comprata apposta, io non ho mai messo pesci rossi in boccia!!!) - aggiunto
la bustina di uova e detriti vegetali - riempita di acqua minerale - dopo 4 giorni ho aggiunto un minimo di lievito
in polvere (pochissimo) se avessi dell'acqua verde sarei più contento in ogni caso fino a quando non diventeranno
adulte e si riprodurranno non canterò vittoria
- Giovanni Rusticali
- Non cantarla, dopo avere postato la richiesta a te ho fatto una breve ricerca, pare che giunti alla maturità sessuale
si ha l'accoppiamento, il maschio muore dopo alcune ore , la femmina sopravvive fino al rilascio delle uova poi
schiatta anche lei, le uova vanno nel substrato, il quale si asciugherà durante l'estate e le uova aspetteranno
fino alla primavera successiva per schiudersi e dare avvio ad un nuovo ciclo:-)
- Sirius
Black
- non ci credo, questo è lo stesso sistema di dafnie, artemie saline e tante altre creature simili (persino
degli afidi delle rose). Si riproducono bellamente fino a quando c'è la bella stagione (c'è acqua)
poi formano uova durevoli (morendo) quando le situazioni diventano critiche. Penso che nelle condizioni giuste
dureranno esattamente come le dafnie e le artemie saline... Spero... lo sapremo solo tra un mesetto
- MK
- Intanto riuscirai a pubblicare qualche foto, spero? :-))
- Giovanni Rusticali
- Prova qui www.vernalpool.org/inf_fs.htm ci
sono un paio di foto, sono simili alle artemie:-)
- MK
- Azzie.. intendevo dei Tuoi esperimenti, che mi interessavano un tot di più di quelli di qualunque ameriKano..
;-) "Fairy shrimp" Gamberetto fatato... che poesia! bleah!

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Gli Infusori
- Paolo Lombardi
- Gli Infusori sono Protozoi (Ciliati), il metodo + semplice per ottenerli è quello della buccia di banana
in acqua (trovi tutto nelle FAQ)

- Maurizio Vitale (8 ott 1998)
- Da qualche parte ho letto che per gli appena nati di Betta si consiglia un po' di "infuso" di
buccia di banana lasciate a macerare in un litro d'acqua.
Domanda: per quanto tempo vanno lasciate le bucce nell'acqua e quanto "infuso" si puo' somministrare
senza compromettere tutti i valori dell'acqua (il mio acquario da riproduzione e' piccino assai: una trentina di
litri che al netto diventano poco piu' di 20).
Scusate l'urgenza, ma domani le uova si schiuderanno...
- Andy66
- Le bucce di banana, così come anche altri alimenti, servono a sviluppare nell'acqua degli infusori. Se
l'acqua l'hai prelevata dall'acquario basta qualche giorno per avere una coltura di infusori (per accelerare si
può mettere il contenitore sul coperchio dell'acquario per alzare la temperatura). Quando l'acqua è torbida
e inizia a emanare un odore non molto gradevole è pronta.
Non esiste una dose precisa; io somministrerei 5 ml. di infusori 2-3 volte al giorno. Ovviamente bisogna anche
fare cambi d'acqua spesso nella vasca, diciamo un 20% un giorno sì e uno no.
Il filtro deve essere spento, se no si 'mangia' tutti gli infusori.
Al massimo usa uno di quelli azionati da un aeratore, regolato al minimo.
- miomao
- Puoi mettere anche una buccia aperta su un piatto mezzo pieno di acqua (tanto da, almeno, lambire la buccia)
dell'acquario o, meglio, di qualche laghetto/stagno/...fogna :-)) (chiaramente acqua non inquinata). Se dalle tue
parti c'e' ancora il sole, metti il tutto sotto le sue potenti braccia ed attendi finche' sul pelo dell'acqua non
inizi a vedere una bella "pappetta" biancastra nauseabonda. Quello è l'inizio della somministrazione.
Se hai problemi, per il primo giorno di nuoto puoi provare a prelevare qualche goccia di acqua, come dicevo prima,
da qualche laghetto/stagno (piu' l'acqua è immobile e meglio è!)... eventualmente puoi aggiungere
un poco di lievito di birra (pochissimissimo) per aumentare i minuscoli esserini (parameci ecc..) che la abitano.
Quanto ne devi mettere?? Poca, pochissima e spessissimo... ti toccherà stare a casa dal lavoro! :-)))
So di gente (un MioMao, ad esempio) che usavano la bottiglia della flebo per somministrare gli infusori agli avanotti.
Tari la goccia in modo che cada piu' lenta possibile (con un po' di pazienza arrivi anche ad 1 goccia ogni 6-7minuti)...
e fai in modo che arrivi proprio dove c'e' il nido di bolle.. E' chiaro che ti devi dare da fare per cambiare spesso
l'acqua...
se non hai un filtro biologico!
In caso contrario, l'inquinamento non è alto ed i piccolini lo sopportano benissimo (è chiaro che
non devi versare tutto in una volta...), del resto, in natura, spesso vivono in vere e proprie "fogne naturali".
Nel frattempo, come sai, prepara i naupli di artemia...

- Fabio Gori (7 giu 2002)
- ....chi ha la ricetta degli infusori?
io ne ho preparati diverse volte e con diverse ricette eppure mai ho avuto la fortuna di vederli formare per poter
dare così ai miei piccoli avannotti di apistogramma dei succulenti bocconcini :(
Spero che qualcuno mi dia la ricetta esatta :D
- Momi Farfa
- mah..io gli ho dato subito dei naupli di artemia appena schiusi ai miei cacatuoides ed eran più che contenti
tento è vero che quando ho smesso di darglieli hanno cominciato a picchiar con forchette e coltelli contro
i bicchieri!!!
basta che prendi le cisti di artemia e le fai schiudere (io ho usato uno schiuditoio di quelli comprati... mod.
ENCI... che secondo me ha una resa maggiore rispetto al fai-da-te)... ah se le ha fatti dare le cisti delle artemie
del Salt Lake... quelle più piccole..
- Giovanni Rusticali
- Classica : buccia di banana secca in acqua del rubinetto, dopo un mesetto avrai infusori in quantità industriale
:-))
New Age: paglia (fieno secco) in acqua del rubinetto, anche questo dovrebbe produrre infusori in quantità,
lasciando l'acqua meno puzzolente :-)
Ah , non sperare di vedere infusori ad occhio nudo , serve un microscopio con almeno 100 ingrandimenti :-))))

- elemento (6 nov 2000)
- Ho messo un po' di banana nell'acqua.
Quanti giorni per gli infusori?
L'acqua, prima di versarla nell'acquario la devo ben filtrare?
- AM
- Ma cosa ci devi fare con la banana?
Scherzi a parte, se devi fare gli infusori io seguo il seguente metodo.
Si usa la buccia di banana la si fà seccare per bene e una volta secca la si mette nell'acqua (senza cloro)
ne basta un pezzetto (un quarto di buccia e sufficiente per mezzo litro). Dopo alcuni giorni si creano gli infusori
i quali li puoi dare agli avanotti.
Io li prelevo con una pipetta e li sparo verso gli avanotti.
- Dano
- > Quanti giorni per gli infusori?
Se hai messo il bicchiere al caldo (es. sopra la plafoniera della vasca!) credo che in 10gg ci siano!
- > L'acqua, prima di versarla nell'acquario la devo ben filtrare?
E no!
1) L'acqua non devi versarla nella vasca: inquini mezzo mondo! :)
2) Se filtri l'acqua, gli infusori ti rimangono tutti nella carta/filtro: che infusori rimarrebbero nell'acqua
d'infusione?
Nessuno! :)
3) Quando vedi che si è formata una patina scura sulla superficie del contenitore (puzza da bestia!), è lì che
devi intervenire, aspirando a pelo d'acqua con una pipetta/siringa, sparando in vasca l'intruglio puzzoloso! :D
Quelli sono infusori! Se filtri... addio!! ^_^;

- Vittorio Soreta (5 apr 2002)
- qualcuno sa dirmi la procedura esatta per la produzione dagli infusori per i miei avannotti?
come si prelevano? come si somministrano? devo seguire qualche precauzione particolare?
- GUFO
- Non ho mai provato, ma a quanto ho letto, basta mettere in un barattolo acqua dell' acquario con dentro una buccia
di banana.
Quando l' acqua diventa lattiginosa, è pronta.
Per prelievo e somministrazione, molti usano una siringa con attaccato un pezzo di tubetto per aeratore; in questo
modo si può somministrare il liquido nelle immediate vicinanze degli avannotti.
- Fabio Sebastiani
- Se lo metti alla luce, in balcone o in giardino, si forma anche una copertura algale ideale per integrare la
dieta di piccoli avannotti non prettamente carnivori.

- Silvio Diodato (5 nov 2001)
- allora io ho preparato una mezza bottiglia con buccia di banana, foglia di cavolo e riso e
dopo un po' di tempo ho ottenuto il composto, e devo dire che la puzza e' VERAMENTE micidiale.
Quello che volevo chiedere e' quanto ne devo mettere nella vasca (50L) per gli avannotti di betta dato che non
sono pratico di cibo liquido? ho solo avannotti ed il maschio.
ho notato che questo liquido mettendolo in gocce va velocemente a fondo, forse e' meglio diluirlo prima in acqua?
dato che ho comprato Liquifry marine da dare alle artemie (era l'unica cosa che avevano) pensate che posso utilizzarlo
al posto degli infusori per gli avannotti?
- A.D.
- NON DARE quella porcheria ai pesciolini!!
Usa tranquillamente i preparati per ovovivipari, e dai una occhiata all'articolo "acqua verde" sul sito
web.tiscali.it/acabsardegna, per la prossima riproduzione!
- Silvio Diodato
- ho letto l'articolo, ma chiaramente non sono ora in grado di allestire quanto descritto, l'unica cosa che non
ho capito e' perche non dare quella roba ai piccoli, viene nominata in tutti i siti e consigliata dagli esperti
del NG. tu perche' me lo consigli?
- A.D.
- Fino a che la coltura non è matura e controllata, non sai se ci sono gli organismi che ti interessano
come nutrimento per le larve; rischi di introdurre in acquario solo acqua marcia, non credo sia vantaggioso. I
cosiddetti Infusori sono dei microorganismi che si alimentano del particolato organico (materia in decomposizione),
ma soprattutto dei batteri che ci proliferano sopra: una coltura fresca è praticamente solo batterica e
molto inquinante!
I mangimi liquidi sono collaudati e semplici da usare, non ci sono altri motivi.
- AM
- Peccato che per certi pesci non servano a nulla :-)
Io i betta non li ho mai riprodotti ma così a naso direi che hanno bisogno di cibo vivo e mi sà che
con i vari liquidi commerciali non ci fa molto.
Per le culture artigianali ciò che hai detto e verissimo, il sistema migliore è quello di procurarsi
un microscopio (vanno bene anche quelli del piccolo chimico) e controllare se vi sono già gli infusori oppure
no.
- Silvio Diodato
- a occhio nudo e' proprio impossibile vederli?ed del Liquifry Marine che mi dite? e' assolutamente sconsigliato?
comunque ho gia' pronti i naupli di artemia.
- AM
- Se hai una buona vista (lente di ingrandimento) qualcosina si vede, però bisogna anche sapere cosa si
deve vedere.
- >ed del Liquifry Marine che mi dite? e' assolutamente sconsigliato?
Io questo non lo conosco e non posso dire nulla, io anni fà avevo usato i liquifry 1 e 2 e per certi pesci
erano assolutamente inutili. Quei prodotti si potevano usare per fare a sua volta delle colture.
- >comunque ho gia' pronti i naupli di artemia.
Direi che te ne farai poco per quel che mi è stato detto le larve di Betta sono molto piccole e quindi i
naupli sono troppo grandi.
Forse per questa covata è tardi, ma io di solito faccio gli infusori con la buccia di banana e basta. Con
questo sistema non ho mai avuto problemi di inquinamento.
Un accorgimento molto importante che spesso non si dice è che la buccia deve essere perfettamente secca.
Io solitamente la faccio essiccare al sole e poi la metto in un contenitore di acqua nelle proporzioni di circa
un quarto di buccia di una banana in mezzo litro scarso di acqua decantata.
Ps. Io la brodaglia la proverei somministrare ugualmente, se ne dai poca non rischi inquinamenti pericolosi e con
buone probabilità una parte di larve potranno crescere quanto basta per poter mangiare le artemie le quali
devono essere appena schiuse.

- MF (2 giu 2002)
- Infusori, Parameci e Artemie... Ho un po' di domande su questi esserini....
- 1) Che differenza c'e' fra infusori e parameci? Quando si usano gli uni e quando gli altri?
Io avro' (spero) degli avanotti di ramirezi...nei primi giorni meglio nutrirli con infusori o parameci?
- 2) INFUSORI
Quanto puo' vivere la cultura di infusori e/o parameci? Riporto un pezzo di faq...
".....Quando l'acqua è torbida e inizia a emanare un odore non molto gradevole è pronta. Non
esiste una dose precisa; io somministrerei 5 ml. di infusori 2-3 volte al giorno."
Gli infusori si presentano quindi come acqua torbida e basta o si vedono dei cosini nuotare? Questa acqua torbida
puo' essere somministrata tutta e quanti giorni dura? Quando ho finito la cultura ne preparo una da capo o posso
utilizzare i materiali della precedente magari per accelerare il processo di preparazione?
Dalle faq
"Ovviamente bisogna anche fare cambi d'acqua spesso nella vasca, diciamo un 20% un giorno sì e uno
no. Il filtro deve essere spento, se no si 'mangia' tutti gli infusori."
Questo suggerimento immagino sia diretto a vasche dedicate solo all'accrescimento degli avanotti? Per una vasca
di grandi dimensioni (180 litri) non vale vero?
- 3)ARTEMIE
Quanto costa il kit per allevare le artemie?
Se lascio crescere alcuni naupli (magari nutrendoli lievito di birra) questi poi si riproducono e magari posso
usare gli altri naupli appena schiusi per nutrire altri avanotti?
- 4) Ho degli avanotti di platy di 3 settimane. Io li sto nutrendo con mangime secco specifico
in polvere. Siccome dovro' spero cominciare a coltivare infusori e artemie per gli avanotti di ramirezi, pensavo
di nutrire anche loro con cibi migliori. Li nutro con : infusori, parameci, naupli di artemia o artemie adulte?
E nel caso di avanotti di platy appena nati con che cosa?
- Maurizio
- > 1) Che differenza c'e' fra infusori e parameci? Quando si usano gli uni e quando
gli altri? Io avro' (spero) degli avanotti di ramirezi...nei primi giorni meglio nutrirli con infusori o parameci?
Con naupli di artemia :-)
- > Gli infusori si presentano quindi come acqua torbida e basta o si vedono dei cosini
nuotare?
Contro luce si vede come dalla polvere muoversi.
- > Questa acqua torbida puo' essere somministrata tutta e quanti giorni dura? Quando
ho finito la cultura ne preparo una da capo o posso utilizzare i materiali della precedente magari per accelerare
il processo di preparazione?
Puoi riaggiungere dell'acqua quando il livello cala, quando ti accorgi che e' diventata una poltiglia troppo sporca
allora rifai tutto.
- > Questo suggerimento immagino sia diretto a vasche dedicate solo all'accrescimento
degli avanotti? Per una vasca di grandi dimensioni (180 litri) non vale vero?
Gli infusori li puoi usare solo in vasche piccole altrimenti i pesciolini non riusciranno a trovare niente.
- > 3)ARTEMIE Quanto costa il kit per allevare le artemie?
Prova a guardare la soluzione che consiglio io nella sezione "fai da te" sul mio sito, costa pochissimo,
quasi niente :-)
- > Se lascio crescere alcuni naupli (magari nutrendoli lievito di birra) questi poi
si riproducono e magari posso usare gli altri naupli appena schiusi per nutrire altri avanotti?
Si, e' possibile ma ci vuole un contenitore grande, almeno una decina di litri. Pochi giorni fa' Maurizio Vendramini
ha scritto come fare a portarli alla riproduzione in un litro d'acqua, ancora non ho provato :-)
- > infusori e artemie per gli avanotti di ramirezi, pensavo di nutrire anche loro
con cibi migliori. Li nutro con : infusori, parameci, naupli di artemia o artemie adulte?
Se hanno tre settimane mangeranno gia' le artemie adulte.
- > E nel caso di avanotti di platy appena nati con che cosa?
Naupli.
- Luca Torre
- > Si, e' possibile ma ci vuole un contenitore grande, almeno una decina di litri.
Pochi giorni fa' Maurizio Vendramini ha scritto come fare a portarli alla riproduzione in un litro d'acqua, ancora
non ho provato :-)
Mi diresti dove l'ha scritto?
Non sul NG, vero (è un po' che non lo seguo)?
- Maurizio
- Si, sul NG. Proprio perche' sei tu ti riporto il messaggio :-)
====================
Allora, ho preso acqua marina da una vasca di invertebrati, l'ho skiaffata sotto una lucina a risparmio energetico
(11w di consumo per 20 e passa di emissione) per 15 ore al giorno. alla prima comparsa di incrostazioni algali,
ci ho messo delle ovette, non tante. Nati i naupli una mini goccia di liquifry diluito in acqua dolce prelevata
da una vasca di Guppy (o comunque popolata) fino a creare una fine nebbiolina ma solo in superficie.
A nebbiolina dissolta di ripete. No aeratore, no cambi, reintegro evaporazione con acqua di vasca viva. A un mese
gli adulti si stanno riproducendo e ad ora in un litro conto circa una decina di adulti, un centinaio di giovani
di mezzo cm e naupli vari.

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I Lombrichi
- Valle Cataldo
- Il cibo vivo migliora la vita dei nostri pesci, e li rende sani e vivaci, la reperibilità è un
problema, in particolare in inverno.
In primavera, estate, in parte in autunno, specie per grossi pesci, il problema è di facile soluzione, basta
armarsi di retino grande ed andare in un prato incolto, si avranno grilli, falene, ed altro, evitando bruchi e
coleotteri vistosi.
Il lombrico è un cibo che si puo saltuariamente utilizzare per moltissimi pesci, tranne ovviamente quelli
prettamente erbivori, anche se i vermi non hanno la preziosa chitina degli insetti, contengono sempre un po di
terra, che aiuta a prevenire occlusioni intestinali ed altri guai di pesci allevati a mangime, stimolando le funzioni
intestinali.
Per allevare i lombrichi non è necessaria una grande attrezzatura, e le cure sono limitate, come impegno.
La prima cosa è allestire un contenitore, a questo fine si puo provvedere con due bacinelle di plastica,
ben opache alla luce o rivestite per evitare trasparenze, abbastanza rigide, che abbiano una ampia superfice rispetto
il volume contenuto, devono essere larghe e basse, a partire da 25-30 cm di altezza, più sono grandi e maggiore è la
quantità di lombrichi allevabili, ovviamente, ma conviene adottare due vasche medie, piuttosto che una grande,
questo per evitare che eventuali problemi alla coltura elimini del tutto i nostri lombrichi, e per alternare i
prelievi in modo efficace.
Oltre al contenitore ci servono : reticella antizanzare in plastica, del tipo fine, ; una rete, sempre di plastica,
questa volta più solida.
I lombrichi praticamente muoiono solo se restano secchi, la mancanza di idratazione in pochissimo tempo provoca
la moria. A questo fine il substrato deve essere sempre ben umido. Al contempo l'acqua stagnante è altrettanto
micidiale, e annega i nostri vermetti, oltre a provocare marcescenza e cattivi odori.
Inoltre la coltura non deve mai essere esposta per troppo tempo alla luce, deve essere in un posto che non geli
e non raggiunga temperature troppo elevate.
I contenitori, quindi, devono avere una griglia che scoli perfettamente l'acqua in eccesso che deriva dalle annaffiature
periodiche del substrato.
Il metodo più sicuro per ottenere questo risultato e quello di posizionare i contenitori in modo che uno
dei lati lunghi sia più alto dell'altro, di almeno 5 cm, ed il lato a valle della pendenza deve avere una
griglia di scolo, che sia a filo con la base, e che sia in grado di far uscire l'acqua senza far uscire il terriccio.
In pratica si taglia il contenitore con una finestra su lato detto, che parte dalla base, alta almeno 3, 4 cm lunga
almeno un terzo del contenitore, non conviene, per una serie di motivi fare la finestra direttamente sulla base,
in pratica si deve tagliare lo spigolo di base ed andare verso l'alto. Per fare la griglia si usa un pezzo di rete
solida, a maglie non troppo grandi, un tipo che si possa piegare e restare piegata, si trova in tutti i negozi
attrezzati di giardinaggio ed un pezzo di zanzariera in plastica, a maglie più fini, oppure un pezzo di
rete di plastica, tipo per le patate, o simili, materiali che non si sciolgano con il tempo. La rete più solida è necessaria
perchè solo la rete fina si intasa e si puo rompere nelle operazioni di scavo per prelevare il nostro cibo
vivo.
Per tagliare la plastica una buona lama riscaldata e tanta attenzione, per fissare la rete ho utilizzato dei chiodini
in acciaio a mo di "punti", prima ho posizionato la rete fina e poi la rete grossa all'interno, quindi
ho messo i "punti". Con il posizionamento della terra il tutto si stabilizza, avendo poi cura di non
scavare troppo vicino la griglia. Se la finestra ha destabilizzato la robustezza della vasca si puo cinturare con
del nastro pesante per evitare sorprese.
A questo punto abbiamo i nostri contenitori, il substrato per l'allevamento si realizza con del normale terriccio
per piante di appartamento, senza additivi, ma da solo non basta, in quanto tendenzialmente portato a compattarsi,
si puo aggiungere una percentuale di argilla espansa, ben lavata, e con superfice non spigolosa, per formare una
base al terriccio, di drenaggio, anche se con il tempo si mescolerà comunque il tutto, resterà sempre
meno compatto che senza l'argilla espansa.
Il contenitore sara coperto con la rete antizanzara fine e robusta che abbiamo preparato per impedire la fuga dei
lombrichi e l'accesso di insetti al substrato.
Tutto è pronto per l'inoculo della coltura, a questo proposito i migliori lombrichi sono quelli raccolti
in natura, non troppo grandi, e di buona vitalità, dopo una pioggia si va in campagna con una pala e si
provvede, i lombrichi da pesca sportiva sono un ripiego, ma consiglio di non utilizzarli, se possibile, perchè non
si sa come siano stati allevati.
Per partire conviene inserire un buon numero di lombrichi, se si vuole iniziare il prelievo in tempi rapidi.
All'inizio la coltura necessita di un apporto nutritivo esiguo, ripeto esiguo, in pratica una volta la settimana
basta spolverare un po di farina di crusca, avendo cura di muovere il terriccio almeno fino a meta della sua altezza,
utilizzando un pezzo di legno rotondo o simili, e smuovendo pian piano prima da destra a sinistra, e poi da sinistra
a destra, in pratica si ramazza il substrato da una parte e si spolvera la crusca e poi il contrario. Il terriccio
quindi deve arrivare a 5 cm dal bordo, per evitare problemi. Questa operazione garantisce anche che il substrato
sia areato e non si creino situazioni di anossia.
Dopo una decina di giorni se la temperatura non è troppo bassa gia avremo nella coltura micro lombrichi,
oltre a quelli immessi ben ingrassati. Dopo un mesetto si puo iniziare ad aggiungere alla spolverata settimanale,
sempre esigua, qualcosa in più, come del lievito, una volta al mese, o del calcio, uso ossa di seppia macinate
finemente. Ogni tanto, ma veramente ogni tanto, aggiungo del materiale organico in piccole dosi, tipo polpa di
mela o altra roba zuccherina.
Il trucco è mantenere la coltura idratata innaffiando con acqua, possibilmente non clorata, io uso acqua
presa all'uscita del filtro dell'acquario, senza eccedere nell'innaffiamento ma senza far restare mai secco il
substrato, per questo la cantina o il garage è il posto migliore, qui l'umidità di solito è più elevata
e anche se siamo assenti è possibile far restare umido il substrato per più tempo. Ogni tanto aggiungo
con l'acqua un po di fertilizzante per piante d'acquario a base di ferro e oligoelementi.
Un altro punto fondamentale è nutrire i nostri vermetti con parsimonia ed avendo cura di non lasciare alla
superfice le spolverate di crusca (ma va bene anche farina normale o una fetta biscottata sfarinata) per evitare
la formazione di muffe.
I prelievi saranno effettuati a cadenze settimanali, da uno solo dei contenitori, lasciando sempre i più vermoni
grandi, e prendendo piccoli e medi, si sciacquano in acqua fresca e si lasciano a riposo su della carta umida,
prima di essere serviti, per eliminare la terra in eccesso.
Con questa tattica si lasciano sempre almeno 15 giorni di riposo da un prelievo all'altro.
Ogni tanto è opportuno introdurre qualche lombrico "fresco" nella coltura.
Al più presto farò delle foto per completare questa descrizione di allevamento che ormai va avanti
da quasi due anni, senza mai cambiare il substrato!
ciao e buon pranzo ai vostri pesci.

- Vedo
Tondo (18 marzo 2002)
- Tempo fà in vasca scovai un lombrico (si scrive così), la cosa mi fece un pò stupire
ma vidi che un discus lo vide e lo mangiò in un solo boccone. Ora mi domando: ma non sarebbe possibile mettere
sù un'allevamento di lombrichi per integrare l'alimentazione dei pesci? Che controindicazioni ci possono
essere?
- EC
- Okkio pero' a non esagerare, in natura si nutrono prevalentemente di gamberetti. Questo migliora notevolmente
i colori (specialmente il rosso) e troppa "carne" potrebbe fargli male (in eta' adulta). Ti dico questo
perche' ho notato in grossi ciclidi centro e sudamericani, il passaggio graduale, da dieta prevalentemente carnivora
a semi-vegetale (con l'aumentare dell'eta'). Questo non e' sicuramente il caso dei discus, pero' ritengo sempre
sia meglio non esagerare con questi cibi, una volta che il pesce ha raggiunto la taglia adulta.
- Renato
Zamboni
- io li ho usati per diverso tempo, li devi spurgare per benino se provengono da zone inquinate. Altro trucco
che ho sempre usato e' stato quello di tagliare via le due estremita' ed usare solo la parte centrale per non correre
il rischio di perforazioni all'intestino. Cmq non abusare di questo tipo di cibo perche' e' molto grasso e a lungo
andare potrebbe portare dei problemi. Se usato con moderazione non crea problemi e mi ha aiutato a riprodurre pesci
che non ne volevano sapere d'accoppiarsi.

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Lumache
- Mad Mac (12 feb 1998)
- allora, cominciamo dall'inizio. Le lumache le tengo in un mastello da 30 litri circa sul balcone. Niente riscaldatore,
niente aeratore, niente di niente. In un primo momento le tenevo in casa, in un recipiente da 10 litri circa, poi
, in circa due settimane, da 5 sono diventate un centinaio... Ho quindi deciso di trasferirne la maggior parte
fuori, tenendone solo alcune in casa. Ovviamente quelle tenute al caldo in casa si riproducono piu' velocemente,
ma anche quelle fuori sopravvivono abbastanza bene.
Per darle ai pesci, ne prendo un po' (una dozzina) di quelle piu' grandi, ovvero con un guscio lungo circa 6 -7
mm. Dopo averle passate un po' sotto l'acqua, tenendole in un colino da artemia, con una pinzetta schiaccio il
guscio e le lascio cadere nell'acquario, con il guscio rotto ancora addosso. A questo punto in entrambi i miei
acquari, inizia un putiferio. Piacciono soprattutto ai ciclidi ( M. Auratus, C. Meeki, Ramirez, C. Nigrofasciatum
gialli, P. Pulcher, A. Niisseni (si scrive cosi'?) e Cacatuoides, (questi ultimi pero' ci arrivano raramente a
causa della famelicita' di Auratus e Meeki)). I betta li apprezzano di meno, mentre i platy sono un po' schizzinosi
(devono essere senza guscio). Prendono le lumache, succhiano di gusto la polpa e mollano il resto sul fondo. Non
ho idea se piacciano ai corydoras e agli Acanthophthalmus (nome sicuramente con qualche lettera in piu' o in meno),
perche' a loro non sono mai arrivate...
Per quanto riguarda il tipo di lumache... sono le classiche lumachine con il guscio tondo, poco allungato , di
colore ambrato marroncino che infestano ogni acquario.
- Riccardo Ravicini
- E` un giochino pericoloso il tuo. Le lumache si fanno spurgare un paio di giorni, quando sono destinate all'alimentazione
umana. Dubito che x i pesci basti qualche minuto sotto l'acqua.
- Mad Mac
- Spurgare? Ovvero? Scusa l'ignoranza, ma non ho idea di come fare. Ad ogni modo non ho avuto decessi da quando
gli do le lumache. Fortuna?
- Riccardo Ravicini
- Dato che le lumache si nutrono di qualunque cosa, per evitare che tale "qualunque cosa" (escrementi,
carogne, insetti, ecc) possa poi essere ingerita dall'uomo, devono essere lasciate a digiuno (o nutrite SOLO con
alimenti di provata qualità) almeno per un paio di giorni prima di cucinarle, in maniera che il loro apparato
digerente si liberi di tutto il suo poco igienico contenuto. Lumache allevate all'aperto, inevitabilmente, ricevono
la visita di numerosi insetti, attirati dal cibo e dagli escrementi delle lumache, oltre che di sporcizia varia
generica

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I Microworms (Panagrellus)
- Corrado (5 aprile 2005)
- > come siallevano?
sono piccoli nematodi dal nome scientifico Panagrellus di colore bianco-trasparente, circa 2-3 mm di lunghezza
e 0,2 mm di larghezza
la loro riproduzione avviene in modo sessuale, quindi nelle colture sono presenti sia maschi che femmine
la distinzione primaria fra i sessi è la forma arrotondata della coda del maschio più una dimensione
ridotta rispetto la femmina
la femmina partorisce da 10 a 50 piccoli ogni due giorni, i quali diventano sessualmente maturi in 3-4 giorni
per allevarli bastano piccoli contenitori di plastica o di vetro muniti di coperchio, alti almeno 10 cm e abbastanza
larghi sul coperchio, che va mantenuto sempre chiuso, si praticano piccoli fori per lo scambio d'aria
la loro alimentazione è basata su lieviti e batteri che si formano dalla putrefazione di cereali o farine
il sitema migliore per coltivarli è in una sospensione semi-acquosa di fiocchi d'aveva con una piccolissima
aggiunta di latte, in più i fiocchi vanno integrati con un 10% di lievito di birra
la mistura dopo un paio di giorni inizierà a marcire, con conseguente emanazione di cattivo odore, a questo
punto la pappa d'avena è pronta e protrà accogliere i piccoli vermi
la raccolta dei vermi si effettuerà dalle pareti del contenitore, dove migreranno una volta che la coltura è ben
avviata
le colture iniziano a deperire dopo 4-7 settimane con la formazione di un composto molto liquido, quindi molto
prima di quella data è importante avviarne una nuova
la soluzione migliore è tenere attive più colture, sfasate di 6-7 gg.
la temperatura ideale va da 18 a 30 °C e un'ambiente luminoso da migliori risultati
è il cibo vivo più facile da produrre
- ci tengo a precisare che la descrizione non è farina del mio sacco, quindi
godetevi il peccato e lasciamo perdere il peccatore... ;-)

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I Parameci
- Baldus6142 (14 dic 2000)
- il paramecio è più "grosso" dei microrganismi che si creano con Liquifry
o bucce varie?
dopo quanti gg di infusione si può avere un buon nr. di parameci?
dato che l'intruglio olezza non poco,si può tenere sul terrazzo di questa ns. nebbiosa pianura padana o
il processo si ferma sotto una certa temperatura?
- ZioMaury
- Ci sono diversi modi per ottenere organismi microscopici. Anche il Liquifry va bene, ma bisogna ricordarsi che
la nebbia che si forma all'inizio sono batteri, cioè il cibo per infusori & C: se noi somministriamo
quella nebbiolina, a nostri avannotti NON somministriamo niente. Teniamo presente che gli infusori vari ad una
normale lente di ingrandimento si presentano come una finissima polverina in movimento.
Io per i Parameci mi trovo bene con il fieno. Ciò non togli il fatto di poter utilizzare altri sistemi (una
persona li faceva con il latte:-))))
Comunque il mio sistema è così (Maughè mettilo nelle FAC:-)))))))
Devi usare del fieno secco e dorato ( se è verde da fenomeni di putrescenza inauditi e allora invece dei
parameci ti nasce di tutto: cagnotti strani acquatici e un'infinità di specie diverse di Chironomidi).
Pigi il fieno sul fondo del barattolo riempiendolo fino a metà.
Metti un separè sul fieno (io uso una spugna) e aggiungi acqua del rubinetto.
Poi inoculi con una ventina di cc di acqua della vasca e aggiungi alcuni pezzi di pianta macilenta o foglie galleggianti
o schifezzine dal primo comparto filtrante. Durante la prima settimana/15 si gg si formerà una nebbiolina
lattiginosa: quando questa scomparirà, avrai la tua cultura di infusori e parameci (che sono protozoi, pure
parenti dell'ictio:-))))), ma non prima di una ventina di gg dall'allestimento della cultura.
A temperature basse durano di più e vivono più a lungo.
Se hai bisogno ulteriori info, chiedi pure.
- >dopo quanti gg di infusione si può avere un buon nr. di parameci? dato che
l'intruglio olezza non poco,si può tenere sul terrazzo di questa ns. nebbiosa pianura padana o il processo
si ferma sotto una certa temperatura?
Tienilo pure fuori.
Tieni anche presente che i piccoli RAM hanno una specie di imprinting alimentare: tendono a nutrirsi della prima
cosa che riescono ad ingerire, in genere microorganismi presenti normalmente in vasca; successivamente opteranno
preferibilmente per queste piccole creature. Se però noi riusciamo a farli mangiare subito artemie, è tutto
più facile.

- ZioMaury
- per fare i parameci si utilizza del fieno secco, acqua di rubinetto e un goccio di acqua di acquario e un pezzo
(piccolissimo) di pianta acquatica macilenta.
Devi separare il fieno dall'acqua soprastante con una spugna o altro materiale atossico permeabile (il MioMao ci
ha messo della lanetta di perlon).
All'inizio si formerà un liquido nebbioso: sono batteri di cui si nutriranno i Parameci. Dopo un paio di
settimane questo liquido sparirà e noterai una fine polverina: i Parameci.
Le bucce di patata invece le fai galleggiare in acqua, sempre con una piccola aggiunta di acqua vecchia. Anche
qui devi aspettare un paio di settimane, perchè prima si formano i batteri e poi la "polverina",
cioè gli infusori.
ATTENZIONE: l'acqua annebbiata non sono infusori, ma batteri, da non mettere in vasca. I microrganismi invece sono
proprio come una fine polverina in movimento.

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Triops cancriformis
- Antonio M
- Qualcuno ha provato ad allevare questo crostaceo? Ho visto le uova in offerta sul sito www.triops.cc,
qualcuno ha avuto esperienze con questo venditore? E' possibile trovarle in Italia (a Roma o per corrispondenza)?
Qualunque consiglio e' gradito...
- crazy water
- io mi sono servito di un sito di vendita on-line inglese, se cerchi con google ne ho postato l'indirizzo qualche
giorno fa in un thread "dafnie - chi le alleva" o qualcosa di simile. Devo dire pero' che, al contrario
di daphnie e fairy shrimp, non sono riuscito a fare schiudere le cisti di triops... Tienimi informato, che prima
o poi ritentero' anch'io.
- Antonio M
- Ho visto il sito inglese (netyfish), quelli che vende sono Triops americani, della varieta' Triops Longicaudatus,
che hanno bisogno di temperature un po' piu' alte del Cancriformis che e' invece "nostrano". Sei riuscito
a capire perche' le cisti di Triops non si sono schiuse? C'e' qualcuna delle istruzioni che magari non ha seguito
(es. quella di utilizzare acqua distillata)? Comunque postero' i miei risultati non appena potro' tentare.
- crazy water
- Ho provato piu' volte, seguendo tutte le indicazioni, acqua distillata compresa. Di volta in volta cambiavo
qualche parametro esterno (posizione della vasca rispetto alla luce, quantita' dell'acqua ecc., ma il risulto finale
non e' cambiato...
- Antonio M
- Il tuo insuccesso mi preoccupa!... dalle istruzioni pare che far nascere i Triops sia la cosa piu' semplice
del mondo... invece evidentemente non e' cosi'. Dicono che il prodotto sia garantito, se scrivi al venditore dovrebbe
inviarti un altro sacchetto dietro copertura di un costo nominale (es 1 sterlina o giu' di li'). Mi sto orientando
sui Triops "austriaci", ti faro' sapere...

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Tubifex
- daniela (31 gen 2004)
- ho comprato oggi, in un neg di animali, dei lombrichetti minuscoli, rossi e finissimi. Ero
in Austria e non ho capito che sono xkè non hanno mai nomi scientifici da nessuna parte in quel negozio.
So solo che vanno tenuti in acqua a + di 4°C e se ho ben capito al buio. La tipa del neg. diceva che non devo
alimentarli ma mi pare strano.
Qualcuno sa che possono essere? I pesci li hanno graditi.
- Renato
Zamboni
- Sono certamente tubifex, un piccolo verme che e' molto gradito dai pesci d'acquario. Si deve solo essere parsimoniosi
nella somministrazione perche' sono molto grassi e in grosse quantita' possono danneggiare il fegato. Attenzione
anche che siano ben spurgati, per far questo si devono tenere in un vasetto sotto un filo d'acqua corrente. Quando
li usavo li tagliuzzavo con delle forbicine appuntite perche' se inghiottiti interi possono perforare le pareti
intestinali dei pesci causandone la morte.
- Sirius
Black
- tanto per far inorridire qualcuno
io ne ho gettato circa 100 gr vivi in acquario....
un quarto si è infrattato nel fondo e me lo sta pulendo attivamente
Il resto è stato divorato voracemente da tutti gli abitanti (persino le caridine!!!!)
e poi si sono gettati tutti in giochi erotici sfrenati (ho uova di corydoras ovunque!!!)
adesso (dopo qualche settimana) appaiono solo alcuni tubifex a far capolino dal fondo e forniscono un ottimo spuntino
ai pesci di passaggio.
l'unico inconveniente che ho notato è che i guppy adesso prestano più attenzione al fondo che non
alla superficie. ma a parte questo tutto bene!
Per quel che ne so bisogna solo stare attenti a non introdurre patogeni e parassiti assieme ai tubifex.
ho anche tentato di allevarli, ma l'odore immondo e gli scarsi risultati mi hanno convinto a lasciar perdere.
per chi fosse interessato
http://www.delta-zero.com/acquario/culturing_SOP.pdf
qui però se ne possono prendere finché ne volete
http://fun.supereva.it/oxford11/index.html?p
- Farjarjd
- Ancora sopravvivono ? Quasi quasi ci faccio un pensierino...
- Sirius
Black
- quelli che si sono infrattati vicino alle radici delle vallisnerie sopravvivono benissimo... ogni tanto i loro
figli (nipoti?) tentano di colonizzare le zone aperte e... capiscono immediatamente perché non vi erano
altri tubifex in zona
- Sirius
Black
- >interessante l'idea. Una specie di tentativo di realizzare un sistema alimentare
piu' autonomo.
con calma... diciamo che si insediano e rimangono vivi negli anfratti non raggiunti dai pesci offrono uno spuntino,
certamente non crei un ecosistema sufficiente (però puliscono il fondo)
- Valle Cataldo
- A che temperatura gira l'acquario con i tubifex? Come è strutturato il fondo?
- Sirius
Black
- 24 - 25 °C
Terra Elos sotto (simil akadama)e sopra sfogliatelle di ardesia
nell'altro acquario ho ghiaino normalissimo (schifosissimo) e sarebbero sopravvissuti se non avessi avuto delle
belve assetate di sangue che gli facevano la posta
la cosa importante sono le piante fitte (vallisneria, limnophila, ecc.) in cui possono nascondersi senza essere
raggiunti da cory, Acanthophthalmus kuhlii, guppy, ecc. ecc.

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Turbatrix aceti (anguillule dell'aceto)
- LOMBARDI (29 mag 1999)
- Io allevo Turbatrix aceti (le comuni anguillule dell'aceto), nematodi che tengo in una bottiglia
di plastica col collo tagliato riempita di acqua per il 50 % ed aceto per il restante 50%. Questi vermetti minuscoli
sono adatti per nutrire gli avannotti molto piccoli, io li uso per i piccoli di Corydoras.
Qualche tempo fa avevo pure altri Nematodi (ora mi sfugge la specie) che tenevo in un vaso di vetro aperto tenuto
costantemente inumidito e con dentro fiocchi d'avena. Per prelevarli è sufficiente chiudere il tappo, in
modo che i vermiciattoli :) in mancanza di O2 risalgono i vetri del vasetto.
Infine tenevo in terrazzo un secchio con diverse Daphnie, che però mi sono morte tutte ritengo per leggero
sovrappopolamento! Tutti i miei pesci le adoravano :-))
- Maurizio
- > Io allevo Turbatrix aceti Qualche tempo fa avevo pure altri Nematodi Infine tenevo
in terrazzo un secchio con diverse Daphnie,
Benissimo, ci dici anche in che modo allevi tutti questi giganti? :-)
- Lombardi
- Se ti riferisci all'alimentazione, le anguillule e gli altri Nematodi non hanno bisogno di nutrimento aggiuntivo
che non sia il sedimento che si forma nella bottiglia dell'aceto/acqua e i fiocchi d'avena inumiditi rispettivamente.
Le Daphnie le nutrivo con lievito di birra in pallini (una volta alla settimana qualche pallina), qualche sasso
algato :) e ogni tanto un bicchiere del cambio d'acqua dell'acquario.
- Maurizio
- Io mi riferivo anche al contenitore, luce, calore, tempi... :-)
- Lombardi
- Ma... allora non leggi i messaggi vecchi e soprattutto le Faq scritte da un certo Ghelli!:-)))))))))
Va bè, torniamo seri; i Turbatrix aceti, come dicevo, li allevo in una bottiglia di plastica da 2 l col
collo tagliato e riempita per metà con acqua di rubinetto lasciata decantare un giorno (lo faccio per sicurezza,
in quanto una volta mi sono morti tutti il giorno dopo senza motivo apparente) e l'altra metà con comunissimo
aceto. Li tengo in casa, dunque a temperatura ambiente, ma conosco chi li tiene in ambienti ben più rinfrescati,
su una credenzina con scarsa luce diretta. Non li nutro in modo speciale e provvedo di tanto in tanto a prelievi
(anche senza usarli per i pesci) per evitare che crescano a sproposito; sono vivipari ed osservando la bottiglia
in controluce si vedono "scodinzolare" a migliaia! :-)))
per ciò che riguarda gli altri Nematodi, li allevavo in un vaso di vetro, quelli con il tappo ermetico,
in modo da farli venire in sup. sigillando il coperchio.
Valgono le stesse considerazioni del caso precedente per ciò che riguarda cibo (sono già i fiocchi
d'avena), luce e temperatura. Magari di tanto in tanto aggiungere un pò di fiocchi nuovi (quando si vedono
le gallerie scavate a migliaia nella poltiglia) e rabboccare l'acqua evaporata, cosa del resto da farsi anche nel
caso delle anguillule.
Le Daphnie le tengo in terrazzo tutto l'anno, d'estate in un luogo un poco ombreggiato, sono molto resistenti,
pensa che a dicembre ho tolto uno strato di ghiaccio che si era formato sul secchio di plastica (da 10 l) e loro
erano ancora li sotto beate! :-))

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Link che rimanda a sito esterno
Link che rimanda a documento pdf
Link a foto esterna al sito
dove si possono trovare dei tubiflex (vivi) per iniziare una cultura?
ciao a tutti... e da tempo che cerco una risposta sull'allevamento delle anguillole.Ma si creano da sole nell'aceto?
Boh... io il cibo vivo non lo do ai miei pesci.
il Tubiflex è venduto abbastanza frequentemente in tutti i negozi di pesci tropicali... prova a chiedere al negoziante.
LE MOSCHE,SE HAI PANTODON, SONO OTTIME:SI METTONO(DA SOLE!)SUL VETRO E VEDRETE I PESCI SALTARE E CATTURALE
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