La famiglia dei Cichlidae, Cichlids in inglese e Ciclidi in italiano, fa parte del sottordine del Labroidei, insieme
a quella dei Pomacentridae, precedentemente invece veniva considerata compresa all'interno del sottordine dei Percoidei.
La loro origine è stimata risalire a circa 55 milioni di anni fa, nell'era dell'Eocene.
Appartengono a questa grande famiglia più di 160 generi, con oltre 1400 specie diverse, la complessità è tale
che la tassonomia all'interno dei Ciclidi è soggetta a numerosissime interpretazioni e re-interpretazioni.
In alcuni casi, come per quanto riguarda i ciclidi dei grandi laghi africani, ciò è dovuto al fatto
che esistono centinaia di specie che si dividono gli stessi habitat, e che vengono considerate a volte specie a se
stanti, a volte varianti di un'unica specie.
Il genere Haplochromis è stato parzialmente rinominato Cytocara e suddiviso in molti altri
generi; la stessa situazione è simile anche in Sud America, per i generi Cichlasoma ed Heros.
L'area di distribuzione dei ciclidi comprende l'Africa, abitata un po' ovunque dalla maggior parte delle specie dei ciclidi, l'America centrale e meridionale, ad eccezione delle zone all'estremo sud; e infine l'Asia, in cui si trovano soltanto 2 generi, Etroplus e Iranochromis, in India meridionale e nello Sri Lanka.
I ciclidi sono principalmente pesci d'acqua dolce, ma alcune specie vivono in acque salmastre. Si sono adattati nel corso dei millenni a condizioni di vita diversissime, occupando efficacemente quasi tutte le nicchie ecologiche acquatiche; probabilmente nessuna famiglia ittica ha conquistato così tanti ecosistemi differenti. Ad esempio, Oreochromis alcalicus grahami, che vive nel lago Magadi, sopporta temperature superiori ai 40°, e pH superiori a 10.5; una sottospecie di Cichlasoma urophthalmus vive nelle caverne sotterranee della penisola dello Yucatan; i generi Steatocranus, Teleogramma e Lamprologus si sono adattate alla vita nelle rapide di alcuni fiumi africani; Sarotherodon aureus preferisce invece le zone rivierasche del lago Vittoria, dove l'acqua è bassa, la temperatura elevata e l'ossigeno è assente quasi del tutto.
Per quanto riguarda il dimorfismo sessuale, il metodo più sicuro per determinare il sesso di un ciclide (e di molti altri pesci) è quello di individuare le differenze morfologiche della papilla genitale; ogni specie può poi avere proprie specifiche differenze, nella colorazione, nella forma delle pinne, principalmente dorsale e caudale, nelle dimensioni, ecc.
Per quanto riguarda il comportamento riproduttivo, in genere i ciclidi vengono divisi in due grandi gruppi, a seconda delle modalità con cui vengono deposte le uova: i depositori all'aperto e i depositori in nascondigli. Tra questi ultimi sono compresi anche gli incubatori orali, a loro volta suddivisi tra quelli che incubano le uova e quelli che invece incubano le larve già schiuse.
Quello che hanno in comune tutti i ciclidi è la cura delle uova e della prole, che viene attuata utilizzando strategie a volte molto differenti; anche qui sono stati suddivisi in vari gruppi, a seconda delle modalità usate (ad esempio se maschio e femmina si suddividono i compiti o se hanno comportamenti diversi, ecc.).
Un libro sui ciclidi che prende in esame le varie strategie riproduttive all'interno della famiglia dei ciclidi
e che vi consiglio caldamente di leggere è "Maestri
dell'evoluzione" di George W. Barlow, Edizioni Hydra - Sesto Continente.
E' un libro molto interessante, e soprattutto scritto in modo "discorsivo", senza usate termini troppo
tecnici da addetti ai lavori ma in modo semplice e chiaro, direi quasi appassionante :-)
I ciclidi hanno dimensioni molto varie, a seconda delle specie, il range va dai circa 5 cm dei Ciclidi nani agli
80 cm di Boulengerochromis microlepis del lago Tanganika.
Vi sono specie solitarie ed altre che vivono in banchi; abitanti di laghi tranquilli o di fiumi torrentizi; carnivori,
limnivori, erbivori, mangiatori di squame; dalle forme più diverse, da quella tondeggiante e piatta dei discus
a quella allungata e tonda delle Crenicichla.
In "Aquarium Atlas" di Baensch si raccomanda di non ospitare ciclidi che provengono da diverse regioni geografiche nello stesso acquario, in particolare di non far convivere assieme ciclidi americani e africani. Questo non solo per diverse esigenze per quanto riguarda le caratteristiche dell'acqua, ma soprattutto perché essi non "parlano" lo stesso linguaggio; le strutture sociali e le forme di comunicazione degli uni non sono riconoscibili da parte degli altri.
In questa tabella tutti i ciclidi che sono stati menzionati in questo sito:
| Famiglia | Sottofamiglia | N. | Genere | N. delle Specie comprese |
|---|---|---|---|---|
| Cichlidae | 1 | Apistogramma | 55 | |
| Cichlidae | 2 | Astronotus | 2 | |
| Cichlidae | 3 | Etroplus | 3 | |
| Cichlidae | 4 | Mikrogeophagus | 2 | |
| Cichlidae | Pseudocrenilabrinae | 5 | Pelvicachromis | 6 |
| Cichlidae | 6 | Pterophyllum | 3 |
Generi da 1 a 6 su 6
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