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L'Ordine dei Cypriniformes

La Tassonomia

La tassonomia dei Cypriniformes è generalmente quella accettata più ampiamente; essi vengono considerati precursori dei Characiformes prima e dei Siluriformes poi, l'apparato di Weber (una modificazione delle vertebre cervicali, mediante la quale i segnali acustici vengono trasmessi dalla vescica natatoria agli organi uditivi dell'orecchio interno, in modo che la vescica funga da cassa di risonanza) è comune a tutti e tre gli ordini.

Puntius banksi - Foto di Michael Lo
Puntius banksi - Foto di Michael Lo (ibanorum.netfirms.com)

Giudicando in base alla biodiversità delle specie, l'Asia Sudorientale sembra essere la culla dello sviluppo dei Cypriniformes: la loro presenza è in quelle zone particolarmente numerosa, e tutti i generi africani sono rappresentati anche lì.
Il pesce rosso, Carassius auratus, è probabilmente il più antico tra i pesci ornamentali. Attraverso i millenni, la mano dell'uomo ne ha sviluppato molte varianti diverse, attraverso una riproduzione selettiva. Quali tratti siano da considerare ornamentali e quali abominevoli degenerazioni è lasciato alle opinioni personali di ciascuno.

Al momento, l'ordine dei Cypriniformes comprende 279 generi, e più di 2660 specie, suddivisi in 5 famiglie:

  1. Balitoridae
  2. Catostomidae
  3. Cobitidae
  4. Cyprinidae
  5. Gyrinocheilidae

al link, qualche sintetica informazione su tutte le FAMIGLIE DEI CYPRINIFORMES.

Distribuzione geografica

Rasbora trilineata - Foto di Michael Lo
Rasbora trilineata - Foto di Michael Lo (ibanorum.netfirms.com)

I Cypriniformes sono i pesci di acqua correnti predominanti in America del nord, Europa e Asia. La biodiversità è massima nell'Asia Sudorientale.
Anche se la loro area di distribuzione comprende anche l'Africa, in questo continente non sono affatto prevalenti sulle altre specie. E' interessante anche notare che non c'è nessuna specie indigena di Cypriniformes nè in Sudamerica, nè in Australia.

Tramite la loro introduzione in acquacoltura e in acquariofilia, i Cypriniformes sono arrivati ad una distribuzione praticamente mondiale, ma non necessariamente in condizioni dell'acqua uguali a quelle degli habitat d'origine.

Comportamento

La grande maggioranza delle specie dei Cypriniformes sono onnivore, anche se sono presenti specie che si nutrono di aufwuchs (la copertura algale delle rocce, con tutti i microrganismi che in essa prosperano) e specie prettamente erbivore. Nessun ciprinide però ha comportamenti predatori, anche se in acquario si può offrire loro occasionalmente cibo vivo, per intensificare la loro colorazione.

Tra i Cypriniformes, le specie che depongono le uova lasciandole disperdere casualmente su un qualche substrato superano di gran lunga quelle che praticano una qualche cura parentale. Tra questi ultimi i più noti sono i Rhodeus amarus, in inglese bitterlings, che depongono le loro uova tra le lamelle branchiali dei bivalvi della famiglia degli Unionidae. Alcune specie depongono invece le loro uova su sabbia o su pietre, altri ancora producono grandi quantità di uova planctoniche che generalmente vengono trascinate via dalle correnti.

Particolarità

In tutte le diversissime specie che compongono questo ordine, i Cypriniformes hanno tuttavia delle caratteristiche comuni, diverse da tutte le altre specie.
Generalmente parlando, la maggior parte hanno una bocca protrusibile, priva di denti; inoltre sono privi di pinne adipose, con l'eccezione di pochi cobitidi.
La loro forma corporea è una delle più "tipiche" fra quelle di tutti i pesci. La specie dalle dimensioni maggiori, Catlocarpio siamensis, raggiunge una lunghezza di 2,5 metri. La maggior parte sono però di piccole dimensioni e vivono in banchi.

I Cypriniformes sono tra i pesci più diffusi in acquariofilia e nell'acquacoltura, basti pensare alla tradizione millenaria del pesce rosso o alle carpe koi presenti nei laghetti dei giardini. Secondo la cultura giapponese, le koi sono portatrici di buona fortuna.


Articoli ed esperienze personali collegati:

Riferimenti

Aquarium Atlas Photo Index 1-5
di Hans A. Baensch e Gero W. Fischer, Edizioni Primaris
FishBase

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Pubblicato in data 01/10/2003

Aggiornato il: 01/06/2008 19.54.33

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