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Pangio kuhlii

La Riproduzione

Dimorfismo sessuale

Il dimorfismo sessuale dei Pangio kuhlii è quasi inesistente, in genere si dovrebbe riuscire a riconoscere i due sessi solo quando i Pangio kuhlii sono sessualmente maturi, dal fatto che la femmina dovrebbe avere la pancia leggermente più grossa, per via della presenza delle uova.

Riproduzione

La riproduzione in acquario è rara, e soprattutto è "casuale", cioè non si riescono a capire quali ne siano le condizioni "scatenanti".

Secondo alcune fonti, si può cercare di "ricreare" in acquario alcune condizioni che possono indurre i Pangio alla deposizione, ad esempio allevarne un grande gruppo in una vasca molto grande, con acqua tenera e dal livello della colonna d'acqua non molto alto, alimentarli abbondantemente con cibo vivo, cercare di imitare l'arrivo della stagione delle piogge...

Altro spunto, come viene riportato da Loaches Online, sembra che una parte delle riproduzioni "casuali" registrate in acquario abbiano avuto come fattore comune quello di essere avvenute sotto le placche di filtri sottosabbia non in uso...

La coppia in riproduzione in genere depone le uova, molto piccole e di colore verde scuro brillante, vicino alla superficie dell'acqua, in modo che vadano ad "aderire" sulle foglie delle piante acquatiche, galleggianti e non.
La deposizione è preceduta da "rituali" consistenti in avvitamenti, attorcigliamenti fra i due serpentelli, che si susseguono a ritmo incalzante, ed è seguita dal completo abbandono delle uova al loro destino.

Quando si sono riprodotti nel mio acquario, con le modalità di cui vi ho già raccontato nella prima pagina di questa sezione dedicata ai Pangio kuhlii, i valori dell'acqua erano i seguenti:
pH 6,5 - kh 5 - gh 6 - NO2 0 - NO3 0
in più c'era da registrare la presenza in acqua di zucchero e lievito, fuoriusciti dalla bottiglia della CO2 artigianale, che ha contribuito al rapido "peggioramento" dell'acqua, con le conseguenze disastrose di cui vi ho già detto.
Nelle discussioni avute poi con i partecipanti di it.hobby.acquari, sono venute fuori queste ipotesi, che naturalmente non hanno supporto "scientifico", sono tutte da verificare:

Qualcuno (MioMao :-) ) ha pensato che il peggioramento dell'acqua dovuto all'immissione dello zucchero e del lievito abbia fatto aumentare quello che i Pangio possono aver considerato "cibo" per gli eventuali avannotti, spingendoli quindi a riprodursi;

Qualcun'altro ha detto che il sesso dei pangio sarebbe influenzato in maniera massiccia dalle condizioni e dal periodo in cui si riproducono in natura (quelli che si trovano in commercio sono quasi esclusivamente di cattura), per cui quelli che arrivano nei negozi, tutti della stessa partita e quindi presumibilmente raccolti nello stesso punto e nello stesso momento, sarebbero tutti dello stesso sesso.
In questo caso, le probabilità di avere un maschio ed una femmina potrebbero aumentare se si comprassero i serpentelli in periodi diversi e in negozi diversi (ed in effetti io ne avevo comprato uno a Campo Ligure, qui vicino, e due a Genova, qualche tempo dopo).

Se questi due eventi possano aver influito sulla deposizione, io non lo so, so solo che da allora non li ho mai più visti fare una cosa del genere (e del resto mi sono ben guardata dal versare di nuovo zucchero e lievito in acqua :-))) ).


Negli allevamenti "industriali" si cerca di riprodurli tramite la somministrazione di ormoni, pratica che però, al pari di quella per i Botia, non ha ancora dato risultati degni di nota (almeno a livello commerciale).

Su Loaches Online ci sono delle foto di Pangio kuhlii con il ventre pieno di uova

www.elacuarista.com/atlas/P/pangio_desove.htm
in questa pagina c'è una piccola sequenza fotografica della deposizione delle uova da parte di una coppia di pangio kuhlii myersi

Qualcuno asserisce anche che i Pangio facciano dei nidi di bolle, tipo gli anabantidi, ma di questo non ho trovato nessun riscontro in esperienze dirette, ma sono nelle voci riportate di altri, per cui secondo me dovrebbe essere una delle tante "leggende metropolitane" che girano nel mondo dell'acquariofilia.


Quelle che seguono sono foto dei Pangio di mio fratello, in un periodo in cui due di loro hanno stazionato stabilmente per 3-4 giorni su un cespuglio di riccia, in superficie. Ricordando che nel mio vecchio acquario avevano deposto le uova proprio così, ho allertato Massimo di osservarli attentamente e di prepararsi con la macchina fotografica :-)
Prima nel cespuglio era salito un solo Pangio, poi ne è arrivato un altro e sono rimasti in due, mentre gli altri due Pangio sono rimasti tranquillamente in basso. (e, come gli altri pesci, stavano benissimo, non è che gli altri due fossero in superficie per una qualche carenza di ossigeno nell'acqua).

Tutto ciò è avvenuto nei giorni in cui deponevano i Phenacogrammus interruptus, ho quasi pensato che i pangio potessero essere stati stimolati a deporre dalla presenza dei loro ormoni, ho letto diverse volte che questo può succedere, specialmente nel caso dei ciclidi.

Li abbiamo osservati attentamente, Massimo ha esaminato la riccia per vedere se ci fossero state delle uova, ma non c'era proprio un bel niente... boh?
Dopo qualche giorno i Pangio se ne sono tornati giù insieme agli altri.

  • Pangio kuhlii nella riccia - 02 febbraio 2004
  • Pangio kuhlii nella riccia - 02 febbraio 2004
  • Pangio kuhlii nella riccia - 02 febbraio 2004

Crescita degli avannotti

Nei pochi casi in cui gli acquariofili proprietari dell'acquario in cui si sono riprodotti i Pangio sono riusciti a spostare le uova in una vasca dedicata, hanno assistito alla schiusa delle uova, con la conseguente nascita di piccolissimo avannotti, nutriti per i primi giorni con infusori ed "acqua verde", quindi in seguito con naupli d'artemia appena schiusi, e con cibi di dimensioni via via maggiori.
La crescita degli avannotti dovrebbe essere comunque abbastanza veloce.



Autore: Ola Åhlander
Articolo veramente interessante, in cui sono presenti descrizioni e foto dell'ambiente naturale dei Chromobotia macracanthus, e soprattutto foto di un esemplare con le uova: l'articolo infatti sfata vari miti che si sono diffusi su questi simpaticissimi pesci, in particolare per quanto riguarda proprio la riproduzione.
Uno tra gli articoli più completi ed interessanti che abbia letto sui Cobitidi.

Autore: William Berg
Articolo in cui potrete trovare un compendio di tutto quello che c'è da sapere per scegliere o meno i Botia per le proprie vasche, con indicazioni pratiche per il loro allevamento, e resoconto della riproduzione.

Autore: Alfred D. Castro
Esperienze di allevamento e riproduzione di questo simpatico serpentello, e con descrizione delle altre specie di Pangio, per meglio distinguerli quando si comprano. Da notare nella descrizione delle diverse specie, il fatto che siano originari di zone a temperature anche molto diverse, quindi l'indicazione della temperatura non sarebbe generica per tutti i Pangio, ma dovrebbe variare in relazione alla specie allevata (e talvolta le specie non sono facilmente distinguibili).

Autore: Graeme Robson
Descrizione della riproduzione di questo Pangio, con consigli per stimolarne la riproduzione e foto delle uova e della femmina gravida.

Autore: Martin Thoene - Ken Childs - Ola Ahlander
Articolo che riferisce in modo molto dettagliato di una riproduzione di Chromobotia macracanthus (ex Botia macracantha) che sembra avvenuta nel 95/96 nel Regno Unito, con commenti e argomentazioni correlate.

Autore: Kristian Adolfsson
Descrizione dettagliata di quello che accade in natura quando inizia e progredisce la stagione delle piogge nelle foreste pluviali tropicali. Viene quindi spiegato come si può simulare questo avvicendarsi di stagione secca e stagione delle piogge in acquario, per stimolare la deposizione delle uova nei pesci che sono difficili da riprodurre.

Riferimenti & Links

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Pubblicato in data 04/08/2003

Aggiornato il: 22/08/2008 16.56.49

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Commenti all'articolo

codice errato!

CIao, io ho 4 Pangio da circa 6 mesi che vivono rintanati dietro al filtro,devo dire che crescono molto bene e stamattina 06/11/06 con sorpresa ho visto altri 2 pangio sul fondo che "scorazzavano felici"lunghi circa 2 CM

cristian

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