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Per Una Acquariofilia Consapevole
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Pelvicachromis pulcher
Tutto Quello Che Avreste Sempre Voluto Sapere Ma Non Avete Mai Osato Chiedere...

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... sulla RIPRODUZIONE
- Maurizio Melloni
- Ho una coppia di Pelvicachromis
pulcher (stupendi :) ) messi in vasca da circa 10gg, per ora il maschio
si limita a rincorrere ogni tanto e "picchiare" la femmina
la quale scappa, però ha anche fatto una pancia color rosa
acceso dopo circa 3 gg che l'ho messa dentro la vasca, è normale
questo comportamento da parte dei due, è un sintomo di un prossimo
accoppiamento o cosa?
- Sara
- Mia personale traduzione:
Lei: "vieni qui bel maschione....."
Lui: "ho mal di testa...." :-))
A parte gli scherzi.... non penso che tu ti debba preoccupare......
lascia che si accettino.....
Quanti ° la temperatura?
Potresti alzarla un po' (generalmente invoglia un po')
- Fabio Bianchi
- beh.. sono marito e moglie.. è normale un po'
di bisticci... i miei Ciclidi nani vanno a periodi... prima è
lei che rincorre lui, poi si danno il cambio ;P ...i Pulcher sono
così.. non ti preoccupare.

- Borso
- Oggi ho notato una cosa strana: il giorno
seguente alla deposizione fallita (e cioè quando nuotano tutti
e due per l'acquario) la femmina si avvicinava al maschio e curvava
il suo corpo davanti a lui e il M che cercava di "beccarla".
Cosa può essere questo comportamento?
- blueverde
- E' chiaro! Je dice: "Namo cocco? So' tutta 'n foco!"
Da cui la panza rossa. ;-)))))))))))))))

- Sergio Comoglio
- non riesco a fare convivere pacificamente
una coppia di P. pulcher... Il maschio rincorre instancabilmente la
femmina per tutta la vasca per morderla. Questa ha pace solo quando
riesce a nascondersi tra le piante o dietro le tubazioni del filtro.
Appena esce però lui sembra volerla scacciare dal suo territorio.
L'unico problema è che considera sua tutta la vasca (peraltro
di ca. 75 litri). Inizialmente credevo fosse un problema di "acclimatamento",
anche se mi sembrava strano, dal momento che il maschio era stato
inserito dopo la femmina... Ora però comincio a preoccuparmi
(è circa un mesetto che la cosa va avanti...).
- Benny
- I Pelvicachromis sono ciclidi, pesci monogami che amano scegliersi
da soli il proprio partner.
Infatti per allevarli al meglio si usa introdurre in una vasca con
piante e nascondigli, un gruppo di almeno 6 esemplari giovani.
Quando questi cresceranno, automaticamente si formerà una coppia,
che al momento dell'accoppiamento vorrà rimanere sola ed attaccherà
gli altri suoi simili. Sicuramente i tuoi pesci non sono una coppia
affiatata.

- Alessandro Maestri
- Chi mi può dare informazione
sulla riproduzione e come fare a riprodurre i pelvicachromis pulcher?
- Sara
- Sono facilissimi da riprodurre, perchè praticamente
non devi fare nulla tranne mettergli a disposizione una "tana"
dove deporre. I miei hanno deposto nell'anfora! Io avevo allestito
una vasca solo per loro quindi non ho avuto problemi di predatori
e prede e non ho neanche dovuto dare qualche cosa di particolare da
mangiare perchè spazzolavano tutto quello che capitava a tiro
non avendo problemi a girovagare per la vasca.
L'unico problema potresti incontrarlo forse a fare la coppia: se non
si piacciono si ammazzano, se si piacciono avrai l'acquario invaso!
- Maurizio
- E' un pesce che ha poche
esigenze, va' bene dell'acqua con valori medi, pH 6,5-7 KH 3 GH10 Il
resto fanno tutto da soli :-) E' verissimo che bisogna mettere una metà
di noce di cocco, puliranno sotto il guscio e ci scaveranno sotto una
buca, vedrai sparire la femmina per una settimana dopo averla vista
con la pancia rossa vibrare accanto al maschio e poi la vedrai ricomparire
insieme al maschio e insieme a una nuvoletta di avanotti.

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...sulla CRESCITA DEGLI AVANNOTTI
- Max Cipollino
- sono appena diventato papà
di un gruppo di avanotti Pelvicachromis Pulcher, i piccoli ora si
trovano all'interno di una piccola anfora, mentre i genitori pattugliano
l'esterno attaccando con ferocia chi si avvicina. Adesso cosa debbo
fare, devo predisporre una sala parto, allontano i genitori o altro?
- Pietro Bello
- Evvaiiiiiiiiii!!!! Congratulazioniiiiiiii!!!!
Assolutamente non separarli!!! Ci pensano mamma e papà Pelvi
a curare i piccoli: sarà uno spasso vedere i genitori che portano
la prole "al pascolo" in giro per la vasca. L' unica nota
è di stare attento che non vengano risucchiati degli avannotti
dal filtro!!!
L'allevamento dei piccoli è una pacchia. Basta del cibo secco
finissimo. Sono abbastanza grandi da papparselo. Inoltre se la vasca
è avviata da un bel po' non dovrebbero avere problemi. Credo
che in molti ti diranno <<naupli di artemia appena schiusi>>
e in parte sono d' accordo con loro. Sarebbero la scelta ideale, ma
non sono necessari: ho tirato su generazioni a cibo secco finissimo.
- Sara
- I genitori non mi hanno MAI creato problemi nei confronti dei
piccoli, ti accorgerai comunque da solo che con il passare del tempo
i genitori non cureranno più i piccoli (ci vogliono un po'
di mesi): a quel punto non ne hanno più bisogno. Non so però
se in caso di spazio molto ristretto, mantengano le stesse abitudini!

- Gabbia
- Ciao!!! La mia coppia di Pelvicachromis Pulcher
ha finalmente deposto le uova e ieri dopo 3 giorni si sono schiuse.
A questo punto per introdurre il primo cibo per avanotti devo aspettare
che consumino il sacco vitellino oppure devo iniziare a nutrirli sin
da ora??
- Maurizio
- Finche' hanno il sacco
vitellino non assumono altro cibo, quindi aspetta che sia finito, cosa
che succede molto presto.

- Renzo A News
- I miei Pelvica hanno deposto su una foglia di anubias
(non ho ancora messo la noce di cocco). Dopo 2 giorni ho trovato tutte
le uova su un'altra foglia e con delle specie di codine svolazzanti.
Cosa devo fare ora???
I Pelvicachromis pulcher di solito depongono in grotte
o cavità (la classica noce di cocco). Le larve escono dopo
qualche giorno quando hanno raggiunto i 5-6 mm di lunghezza e sono
sorvegliate da entrambi i riproduttori che allontanano con forza ogni
eventuale altro pesce che osasse avvicinarsi ai piccoli (morde anche
la mano dell'acquariofilo troppo invadente - sperimentato di persona).
Non so se in una deposizione all'esterno come questa le larve potranno
sopravvivere i primissimi giorni, anche perché in mancanza
di luce i due genitori non potranno controllarle con facilità.
- Andy66
- Se vedi le codine che si muovono allora vuol dire che le
uova si sono già schiuse e quelle sono larve che devono assorbire
il sacco vitellino. Per il completo assorbimento ci vogliono 3-4 giorni,
poi i piccoli inizieranno a nuotare. Non devi fare niente, fanno tutto
i genitori. Potresti iniziare una coltura di artemia salina, per aver
pronto del mangime vivo da dare ai piccoli appena iniziano a nuotare.

- Borso
- Volevo chiedervi una cosa: martedì
hanno deposto i miei Pelvicachromis pulcher dentro un anfora, ora
è domenica e c'è ancora il maschio che fa la guardia
e la femmina che rimane quasi sempre dentro l'anfora. Volevo chiedervi
quanto tempo impiegano le uova a schiudersi perchè finora non
ho neanche visto l'ombra di un avannotto.
Ancora oggi sto usando una luce notturna devo usarla ancora o posso
farne a meno?
- ZioMaury
- 3 gg; e 4 gg le larve a consumare il sacco vitellino. ...tranquillo,
abbi fede.
Con i P. pulcher, la lucina è inutile: i riproduttori hanno
una specie di timer interno che li comanda a riportare gli avannotti
in tana poco prima che si spengano le luci; i genitori facendone grandi
boccate, li mettono a casa. L'importante è lo spegnimento della
luce regolare alla stessa ora.
- Bernorio
- Tre settimane fa mi e' successa la stessa cosa in una vasca
da 120 litri con 5 scalari, 1 siamensis e un paio di platy. Ho lasciato
che i pesci se la sbrigassero da se' fino a quando la femmina ha iniziato
a portare in giro il branco di avanotti per la vasca dopo 5/6 gg (in
cui potuto osservare le cure parentali) ho prelevato una quindicina
di avanotti (il loro numero si era ridotto di giorno in giorno) che
ho messo in una vasca da 30 litri in compagnia di giovanissimi lebistes.
Adesso stanno crescendo abbastanza velocemente.
Penso che il Pelvicachromis sia un pesce semplice di grande soddisfazione
se tenuto in ambienti idonei (sufficientemente spaziosi, non eccessivamente
affollati).
NB nella vasca di comunita' non ho curato in alcun modo l'alimentazione
dei giovani ed in quella di allevamento ho somministrato ai giovani
pesci solo mangime in polvere finissimo. E' tuttavia inconfutabile
che per allevare con maggior successo un numero piu' elevato di esemplari
sia necessario ricorrere al cibo vivo.

- Enrico
- Finalmente sono diventato zio! Visto che
i mie Discus non ci pensano minimamente :-), mi godo questa schiusa,
considerando che è anche la prima esperienza in fatto di nascite.
Da quanto ho sentito non è difficile riprodurre dei Pelvicachromis,
ma vedere questa nuvoletta di avannotti che nuota vicino ai genitori
è pur sempre piacevole. Speriamo che non succeda niente (tipo
gran pranzo da parte dei genitori)
- Alcor
- I Pelvicachromis pulcher, sono tra i ciclidi che fanno le
cure parentali in modo più assiduo, è difficile che
i genitori uccidano la propria prole.
Molte volte, gli animali che si contraddistinguono per avere un comportamento
sociale più evoluto (per esempio le cure parentali), davanti
ad un pericolo, (o presunto tale) mangiano la propria prole (in quanto
considerata spacciata).
Durante le cure parentali, si sviluppa nelle femmine di alcune specie,
un ormone che inibisce l'ovulazione, con la morte dei piccoli questo
ormone smette di prodursi e le femmine entro pochi giorni sono ancora
recettive. Questa è una delle ragioni per la quale, a volte
i genitori divorano la prole.
Sembra che nei Pelvicachromis e in altre specie di ciclidi delle foreste
pluviali africane, (forse la più famosa è quella degli
Hemichromis), si riscontri la non produzione di un tale ormone.
E' dimostrato che in alcune specie endemiche del lago Tanganika (Neolamprologus
e Julidochromis) questo ormone non venga prodotto, inoltre i piccoli
della prima generazione aiutano i genitori a curare i piccoli delle
generazioni successive.
Personalmente ho assistito a una deposizione di P pulcher in un acquario
da 30 l, alla quale è succeduta una seconda deposizione (dopo
1 mese circa), i piccoli della prima generazione non infastidivano
i più giovani e venivano ben tollerati dai genitori.
Nei P. pulcher, e' di solito il maschio ad attaccare i presunti intrusi
prima di fecondare le uova.
La chiave etologica di questo comportamento sta nel fatto che la fecondazione,
anche se avviene in cavità, è esterna, quindi per il
maschio è importantissimo che il territorio sia il libero da
altri conspecifici in modo tale che la percentuale di uova fecondate
da lui sia la più alta possibile.
In letteratura esiste un lavoro molto dettagliato che tratta questo
argomento:
Animal Behaviour 1997, 54 , 803-809
"Parental state offspring recognition in the biparental cichlid
fish Pelvicachromis pulcher"
- Ho somministrato un po' di cibo liquido, anche
se probabilmente hanno ancora sacca come nutrimento. Proverò
anche con delle artemie, se trovo il tempo di preparare la bottiglia.
Se iniziano a nuotare vuol dire che hanno svuotato il sacco vitellino
e hanno bisogno di cibo, le artemie come primo alimento vanno bene,
attenzione alle uova! Somministra solo i naupli!
- Volevo comunque procedere ad un cambio d'acqua,
10 litri su 70. Cosa ne dite?
Si, buona idea, ma fallo in modo molto discreto.

- Flora Giambona
- togli dalla vasca i piccoli, altrimenti
i genitori, per proteggere i nuovi nati se li papperanno!
- Alcor
- Si, ma non è sempre detto, a maggior ragione se nella
vasca è presente una sola coppia di adulti!
Ricordo di aver avuto una coppia di P. pulcher che dopo essersi riprodotta
e aver accudito le prole in una vaschetta di 30 l netti, a distanza
di 30 giorni circa ha ben pensato di riprodursi di nuovo, senza che
i piccoli della prima nidiata fossero stati allontanati (non mi ero
accorto di cosa stesse realmente accadendo). ... dopo altri 10 giorni
le due nidiate scorrazzavano allegramente nell'acquario.
I due genitori e i piccoli delle due differenti covate, sono rimasti
in quella vaschetta per altri 2 mesi, nel corso dei quali non sono
stati notati episodi di cannibalismo.
Per maggior sicurezza, si possono separare i piccoli dai genitori
spostando gli uni o gli altri in un altra vasca; attenzione però
ad essere sicuro che i riproduttori abbiano perso interesse per la
"cucciolata" e ad agire in modo molto lento, altrimenti
il rischio di un comportamento schizofrenico a sfondo cannibalistico
(da parte di uno e di entrambi i genitori) potrebbe decimare la nidiata.
Tuttavia lo stress da trasferimento, potrebbe inibire alla copula
i due partner.
Studi molto approfonditi hanno dimostrato che i P. pulcher accettano
nella loro nidiata anche giovani conspecifici (di età simile
ai loro piccoli) provenienti da altre nidiate.
I P. pulcher in virtù dell'evoluto comportamento sociale sono
tra i pesci maggiormente studiati in campo etologico.

- xluca
- Nella mia vaschetta da 30 lt scorrazzano una
coppia di pelvica con una ottantina di avanotti nati da 20 gg. Volevo
chiedervi un paio di cose.
- quando posso smettere di dare agli avanotti naupli di artemia, considerato
che gia' da 2 settimane mangiano anche il micronizzato?
- in futuro vorrei evitare che la coppietta continui a sfornare cuccioli
a ripetizione, cosa posso fare? Se provassi a tenere 4/6 piccoli di
questa covata insieme ai genitori potrebbe essere una idea per non
avere piu' riproduzioni in vasca in futuro?
- Maurizio
- Puoi smettere anche subito ma considera che con le artemie crescono piu'
velocemente e piu' sani, quindi sara' piu' facile che il tuo negoziante
li prenda ;-) Non farli deporre e' un problema. L'unico sistema (da
vero cattivo) e' che tutte le volte che li vedi "vibrare"
vai a rompergli le scatole e gli togli la noce di cocco o il materiale
su cui hanno deposto.
- Sara
- Anch'io ho avuto una nidiata di Pelvica. solo che non li ho assolutamente
tolti dall'acquario perchè erano soli...... non ho mai somministrato
cibi particolari perchè si nutrivano di qualche alga presente
sulle foglie delle piante (anubias) e scandagliavano il fondo molto
accuratamente.

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Sabato 30 Agosto 2008
“L’inizio della conoscenza
è chiamare le cose con il loro
giusto nome„
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