
Il dimorfismo sessuale delle rasbore, ora Trigonostigma, è abbastanza evidente, anche se diventa evidente dopo almeno un mese dalla nascita, quando si è ben sviluppata la macchia triangolare o cuneiforme nera che hanno sui fianchi: infatti nei maschi la parte inferiore del cuneo si prolunga fino quasi a raggiungere in qualche caso le pinne ventrali, mentre nella femmina questo è molto meno pronunciato, la linea verso la pancia è più dritta. Nella gif a fianco la macchia nera è stata volutamente rimarcata, in modo un po' innaturale, è vero, ma per far capire bene dove bisogna guardare per notare la differenza, che può essere veramente evidente, ma talvolta può essere quasi insignificante.
In fase riproduttiva, il maschio è quello che quando si gira sotto la faccia inferiore di una foglia, avvolge il proprio peduncolo caudale sulla schiena della femmina, inoltre in genere è più snello, in quanto la femmina producendo le uova tende ad avere la pancia più "ingrossata".
N.B. prima di iniziare la lettura: quello che segue è un sunto di come è avvenuta la riproduzione in base alle esperienze di chi ci è effettivamente riuscito, tratte da it.hobby.acquari, io in realtà non ci ho mai provato. I post da cui ho tratto il seguente resoconto sono in questa pagina
I ciprinidi in genere, tranne alcune rare eccezioni (Pseudogobio rivularis e Pseudorasbora parva, come cita l'Atlante di Aquarium), non si prendono cura nè delle uova nè della prole, e le Rasbore non fanno eccezione.
Non è un caso raro vedere una coppia di rasbore che dà inizio ai rituali di corteggiamento e di deposizione in acquario di comunità, ma in questo caso le uova costituiscono un ottimo pasto non solo per gli altri pesci coinquilini, ma per gli stessi genitori.
Per avere dei risultati è quindi necessario provvedersi di una vaschetta a parte, in cui mettere la coppia riproduttiva, per poi toglierla nona appena vengono deposte le uova.
Questo simpaticissimo Ciprinide ha un comportamento riproduttivo singolare, infatti la femmina non rilascia le uova in acqua aperta ma cerca di appiccicarle (spesso invece cascano sul fondo) sulla pagina inferiore di foglie verdi abbastanza larghe del tipo: Spathyphyllum, Anubias, Echinodorus; ma la preferenza in assoluto rimane per le Cryptocoryne dalla pagina fogliare sufficientemente larga.
Quindi dopo averle allevate per qualche tempo in acqua ben pulita (non meno di un mesetto) e nutrite per bene, possibilmente anche con cibo vivo, è necessario predisporre una vaschetta di 10 - 15 litri, senza nessun materiale di fondo, e senza filtro, o con un piccolo filtro a spugna per movimentare un po' l'acqua, in cui si pone al centro qualche vasetto di Anubias o di Cryptocoryne, e si riempie con acqua ad osmosi fatta passare attraverso la torba (metodo Miomao: metti la torba in un sacchetto a rete, apposito per acquariofilia; acchiappa una bottiglia di plastica per l'acqua, gli tagli il fondo e la usi come imbuto; gli infili dentro il sacchetto di torba e versi lentamente l'acqua osmosi nella vaschetta).
Se fa ancora freddo, è meglio mettere nella vaschetta un piccolo riscaldatore e una pietra porosa che funzioni POCO (giusto per far circolare l'acqua), per mantenere la temperatura sui 22-24° C.
Anche se le rasbore depongono anche con valori dell'acqua non proprio adatti (leggi acqua dura e basica), avere un'acqua tenera e acida influenza molto invece la percentuale di schiusa delle uova: con pH 6 e conduttività sotto ai 100 microsiemens la percentuale di schiusa si può avvicinare tranquillamente al 100%, con valori un po' più alti (pH quasi a 7 e GH non superiore a 5-6 le uova schiudono con una percentuale del 60% - 70%.
Comunque, dopo aver lasciato stabilizzare il tutto per una giornata, il giorno successivo, al mattino, si introduce la coppia, oppure per essere più cauti si può inserire prima il maschio e poi il giorno dopo la femmina: immettere prima il maschio serve perchè è lui che si deve fare prima un territorio, per poi corteggiare la femmina quando verrà introdotta già piena di uova, non fare assolutamente il contrario, perchè se il maschio non è a proprio agio non sarà certo la femmina a stimolarlo.
Somministrare chironomus e artemia salina congelati, o meglio ancora cibo vivo, o in alternativa qualche mangime commerciale tra i più "sostanziosi", per stimolare la produzione delle uova e l'accoppiamento.
Se li avanzano, dopo un'oretta è meglio sifonare il fondo per togliere gli avanzi e mantenere così l'acqua bella pulita.
La coppia potrà mettersi a deporre dopo qualche ora, oppure il giorno dopo, o se non si ha fortuna potrebbero anche non deporre affatto....
Se si è invece così fortunati da trovare la coppia "giusta", i due si accoppieranno sotto le foglie, a pancia all'aria, con il maschio che "avvolge" delicatamente la femmina con il peduncolo caudale... le uova, della dimensione di circa 1 mm., in genere ricadono sul fondo o sulle foglie sottostanti.
Alla sera, dopo la deposizione, i riproduttori vanno tolti e va cambiato con molta delicatezza 1/3 dell'acqua (alla stessa temperatura e con lo stesso trattamento di passaggio attraverso la torba).
Le uova schiudono mediamente in 24/36 ore, in relazione alla temperatura.
Alcuni insuccessi sono dovuti al fatto che le femmine dopo lunga astinenza possono produrre uova non feconde; bisogna allora farle deporre per un paio di volte e fare loro riprendere così nuovamente il ciclo riproduttivo, che dura circa 3 settimane.
Nota: meglio utilizzare esemplari giovani.
Come riferito da Maurizio Vendramini, il "difficile" è trovare la coppia giusta, la scelta dei riproduttori, nel senso che devono essere sincroni nel capovolgersi per deporre: gli animali per capovolgersi, si girano dapprima su un fianco che può essere il destro o il sinistro; se si girano entrambi dal medesimo lato tutto OK:-)))
Ma quando ciò non avviene, è estremamente difficoltoso che avvenga l'accoppiamento, nonostante i pesci siano pronti e qualora avvenga comunque una deposizione, la percentuale di fecondazione potrebbe essere irrisoria.
Appena nate le piccole Rasbore hanno un grosso sacco vitellino e un peduncolo caudale abbastanza visibile per una lunghezza complessiva di poco superiore ai 3 mm.
Gli avannotti iniziano a nuotare dopo circa 4 - 5 giorni (dopo aver consumato il sacco vitellino), e fortunatamente sono abbastanza grandi per nutrirsi da subito di naupli di artemia salina appena schiusi, bisogna ricordarsi quindi di approntare il necessario qualche giorno prima di provare a fare riprodurre una coppia.
Si può offrire loro anche del mangime fine per avannotti o del mangime normale sbriciolato (cresceranno però molto meno rapidamente, fino a 3 volte di meno, ed aumenta anche il tasso di mortalità); avannotti quindi privi di particolari esigenze, se non quella di acqua pulita.
L'allevamento è quindi abbastanza facile, a un mese, se tutto va bene, gli avannotti da grigi iniziano a prendere la classica macchia triangolare).
Viene segnalato anche che senza filtro si hanno più probabilità che si formino nella vasca piccoli organismi viventi utilissimi per la prima alimentazione degli avannotti. Particolarmente utile si rivela la presenza della pianta galleggiante Riccia fluitans, veramente insuperabile nell'offrire un ottimo substrato per piccole creature, come infusori e Cyclops, i naupli dei quali sono ottimo cibo per le piccole Rasbore.
Senza filtro è però necessario effettuare cambi quotidiani di 1/10, facendo particolarmente attenzione non tanto ad eventuali differenze di PH (che comunque saranno minime e quasi ininfluenti), ma alla conduttività che fino a quando non incominciano a nutrirsi di artemia, dovrebbe rimanere invariata.
Il lieve innalzamento di PH che si ottiene con i piccoli cambi, permetterà lo sviluppo di elementi microscopici, cibo insuperabile per avannotti di piccoli ovipari quali rasbore e tanichthys.
I cibi liquidi per avannotti sono da usare con molta parsimonia, perché altamente inquinanti e non particolarmente graditi ai microavannotti.
Dopo 1 settimana/10 giorni che avranno iniziato a nuotare, una volta che avranno iniziato a mangiare artemie, allora si può iniziare ad alzare gradualmente anche la durezza.
Se si ha la necessità di trasferire i piccoli non va mai usato il retino, ma i piccoli vanno aspirati con un tubo del diametro sufficientemente largo per non schiacciarli: fino ad almeno 1 cm di lunghezza, il solo contatto con l'aria ucciderebbe i pesciolini.
Autore: Ola Åhlander
Articolo veramente interessante, in cui sono presenti descrizioni e foto dell'ambiente naturale dei Chromobotia macracanthus, e soprattutto foto di un esemplare con le uova: l'articolo infatti sfata vari miti che si sono diffusi su questi simpaticissimi pesci, in particolare per quanto riguarda proprio la riproduzione.
Uno tra gli articoli più completi ed interessanti che abbia letto sui Cobitidi.
Autore: William Berg
Articolo in cui potrete trovare un compendio di tutto quello che c'è da sapere per scegliere o meno i Botia per le proprie vasche, con indicazioni pratiche per il loro allevamento, e resoconto della riproduzione.
Autore: Martin Thoene - Ken Childs - Ola Ahlander
Articolo che riferisce in modo molto dettagliato di una riproduzione di Chromobotia macracanthus (ex Botia macracantha) che sembra avvenuta nel 95/96 nel Regno Unito, con commenti e argomentazioni correlate.
Autore: Kristian Adolfsson
Descrizione dettagliata di quello che accade in natura quando inizia e progredisce la stagione delle piogge nelle foreste pluviali tropicali. Viene quindi spiegato come si può simulare questo avvicendarsi di stagione secca e stagione delle piogge in acquario, per stimolare la deposizione delle uova nei pesci che sono difficili da riprodurre.
Autore: R. Shane Lindler
Descrizione dell'allevamento e della riproduzione del Danio albolineatus
Autore: Gina Tash e Rich Serva
Descrizione di un metodo alternativo per riprodurre i Danio rerio
Autore: Reet Thomas
Spiegazione per filo e per segno su come sia possibile ottenere la riproduzione dei Danio rerio.
Autore: Alfred D. Castro
Esperienze di allevamento e riproduzione di questo simpatico serpentello, e con descrizione delle altre specie di Pangio, per meglio distinguerli quando si comprano. Da notare nella descrizione delle diverse specie, il fatto che siano originari di zone a temperature anche molto diverse, quindi l'indicazione della temperatura non sarebbe generica per tutti i Pangio, ma dovrebbe variare in relazione alla specie allevata (e talvolta le specie non sono facilmente distinguibili).
Autore: Graeme Robson
Descrizione della riproduzione di questo Pangio, con consigli per stimolarne la riproduzione e foto delle uova e della femmina gravida.
Autore: Ola Åhlander
Descrizione e foto delle specie appartenenti al genere Trigonostigma, con descrizione della riproduzione di Trigonostigma espei
Autore: Randy Carey
Descrizione particolareggiata delle similitudini e delle differenze tra la riproduzione di queste due specie di Rasbora.
Autore: Michael Pham
Racconto di uno dei primi report di riproduzione riuscita di un pesce appena scoperto negli altopiani del Myanmar, la splendida Microrasbora sp. "Galaxy", piccola (arriva al massimo ai 2 cm di lunghezza) ma dalla livrea incredibilmente bella ed inusuale.
Autore: Denyce K. Trudeau
Le principali caratteristiche, l'allevamento e la riproduzione della Trigonostigma heteromorpha.
Autore: Randy Carey
Articolo molto interessante che descrive l'orgoglio e la soddisfazione che si prova quando si riesce a riprodurre questi pesci con successo, perchè non fanno tutto da soli, ma richiedono da parte dell'acquariofilo un impegno attivo, forte e costante, nello stimolare la deposizione prima e nel far sopravvivere e crescere i piccoli avannotti poi.
Autore: Ron Finlayson
Esperienza di allevamento e riproduzione dei Tanichthys.
Autore: Jason Shaw
Articolo con l'esperienza personale dell'autore nell'allevamento e riproduzione del Tanichthys albonubes.
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BELLISSIMO QUESTO SITO!!!!!!
Ciao aquariofili d'italia! mi sto cimentando anch'io nella riproduzione delle (ex) rasbore! ho preparato la vaschetta: acqua ad osm inv filtrata a torba, niente fondo, una pianta di echinodorus tricolor ed un areatore... ieri pomeriggio ho inserito il maschio.. oggi in tarda mattinata la femmina piu gonfia di uova che avevo.. appena unita la coppia il maschio ha iniziato a "montarla" letteralmente agitando le pinnette ma lei sembra "tirarsela" sono diverse ore che va avanti.. la femmina sembra ancora un po' spaesata..ma io sono fiducioso! forza rasbore! ah! ho messo una lumachina che doveva crescere insieme alla coppia sia per proteggerla dal mio ciclide africano che per dare una pulitina alle foglie dell'echinodorus! Vi terro' aggiornati sulle risvolte sentimentali della mia micro coppia! Complimenti per il sito! mi e' stato molto d'aiuto! (soprattutto la sezione sulle adorabili lumachine!!!)
l'areatore fa troppo rumore e crea scompiglio, quindi lo tengo acceso soltanto alcune ore al giorno.
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