L'ordine dei Siluriformes comprende all'incirca 34 famiglie, 412 generi, e
più di 2400 specie.
Reperti fossili fanno risalire le loro origini alle epoche dell'Eocene e Oligocene, da 54 a 38 milioni di anni fa.
In passato l'ordine dei Siluriformes era stato considerato un sottordine dei Cypriniformes, a causa delle caratteristiche
che sembrano legare gli appartenenti di siluriformi, cipriniformi e caraciformi, a partire dall'apparato di Weber
(una modificazione delle vertebre cervicali, mediante la quale i segnali acustici vengono trasmessi dalla vescica
natatoria agli organi uditivi dell'orecchio interno, in modo che la vescica funga da cassa di risonanza) che è comune
a tutti e tre gli ordini.
al link seguente, potete trovare la tabella con l'elenco e alcune informazioni sulle Famiglie dei Siluriformes.
I siluriformi hanno una distribuzione "mondiale", basti pensare che resti fossili di appartenenti a quest'ordine
sono stati ritrovati perfino in Antartide!
Al momento, la maggior parte delle specie, circa 1440, sono presenti in America; siluridi e caracidi sono i due ordini
con più specie del Sud America, infatti qui i Loricariidae sono predominanti, rappresentando un terzo di tutti
i siluriformes, catfishes in inglese.
I siluriformi abitano diverse nicchie ecologiche, dalle acque dei bassopiani dallo scarso contenuto d'ossigeno,
dove alcune famiglie si sono adattate sviluppando la loro capacità di respirare aria atmosferica (come ad
esempio Callichthyidae, Clariidae, Loricariidae); ai torrenti di montagna dalle acque rapide e ricche d'ossigeno,
nelle quali i pesci si attaccano al substrato in vari modi per non essere spazzati via dalla corrente (con la bocca
a ventosa i Loricariidae, con le pinne pettorali e ventrali gli Amphiliidae); fino alle acque marine e salmastre,
anche se sono preferite le acque dolci, soprattutto per la deposizione (Ariidae e Plotosidae).
La maggioranza dei siluriformi tuttavia è molto adattabile, e tollera molto bene acqua molto povere di ossigeno;
molte specie sono anche in grado di respirare aria atmosferica, ricavando l'ossigeno necessario al loro sangue attraverso
un organo respiratorio supplementare, espellendo presso la superficie l'aria usata a comprimendo nella vescica natatoria
l'aria nuova. Tipici in questo comportamento sono le varie specie di Corydoras: chi non li ha mai visti
interrompere di botto la loro attività di rastrellare il fondo alla ricerca di cibo per correre alla superficie,
per far ritorno immediatamente dopo alle loro occupazioni? La frase "vanno a prendere una boccata d'aria" è quindi
quanto mai appropriata. :-)
I siluriformi includono specie diurne, crepuscolari e notturne; queste ultime, alla pari di quelle che vivono nelle
acque torbide dei bassopiani, navigano attraverso i loro habitat con l'aiuto dei loro lunghi barbigli (o antenne).
Le dimensioni sono molto variabili all'interno dell'ordine: centinaia di piccoli siluriformi dalle piccole e medie
dimensioni sono apprezzati ospiti dei nostri acquari, ma parecchie specie possono arrivare anche alla lunghezza di
3 metri.
Virtualmente è rappresentato ogni livello trofico: ci sono specie erbivore, alghivore, onnivore, carnivore,
predatorie, per arrivare alle poche specie parassite (nella famiglia Trichomycteridae). Addirittura sull'Altlante
di Aquarium - Mergus è riferito che nel bacino amazzonico la specie Zungaro zungaro, chiamata dagli
indigeni "Manguruyu" è accusata di cibarsi di bambini:con la sua mole e la sua lunghezza, superiore
ai 3 metri, è stato accusato della sparizione di molti bambini piccoli che facevano il bagno in alcuni fiumi,
come il Rio branco. Pangasius gigas in Tailandia, che raggiunge le stesse dimensioni, è invece un
pacifico pesce fitofago.
In acquario, le specie notturne vanno alimentate alla sera, almeno mezz'ora - un'ora dopo lo spegnimento delle luci, altrimenti non riescono a mangiare e possono morire di fame. Oltretutto la corazza di placche ossee che li protegge può rendere molto difficile accorgersi di un eventuale dimagrimento, per cui è necessario controllare il loro stato prelevando gli esemplari ed osservando le zone morbide della pancia, od osservare le stesse zone quando sono attaccati con la bocca a ventosa ai vetri dell'acquario.
Negli Stati Uniti, le specie della famiglia Ictaluridae, in particolar modo Ictalurus punctulatus, sono alla base dell'industria dell'acquacoltura, ed hanno una grande importanza economica soprattutto nelle regioni meridionali e nel bacino del basso Mississippi. Invece in Sudamerica, nonostante siano parecchie le specie che raggiungono dimensioni adeguate, nessuna è stata allevata con un qualche successo commerciale. Specie appartenenti alla famiglia dei Clariidae, e in misura minore ai Plotosidae e ai Siluridae, sono allevate e commercializzate in Asia. Silurus glanis ha una certa presenza nell'acquacultura europea.
I Siluriformes sono privi di squame, del tutto o in alcuni casi sono coperti in diversa misura da un'armatura di
placche ossee, come gli appartenenti alle famiglie dei Callichthyidae (corydoras) e Loricariidae, mentre alcuni Synodontis
hanno solo la testa protetta in questo modo.
Siccome le specie prive di squame sono più sensibili alle sostanze chimiche usate come medicinali, come il
verde malachite e l'acriflavina, queste vanno somministrate con molta cautela: lo stesso dosaggio che cura un pesce
con le squame, può uccidere un pesce senza squame.
Il primo raggio delle pinne dorsale e pettorali di molti siluriformi serve come meccanismo di difesa, in quanto possono bloccarlo in posizione eretta; in alcune specie queste spine sono associate a ghiandole velenifere: Plotosus lineatus, una specie marina che si può ritrovare anche nei fiumi, produce una tossina che si può dimostrare letale.
Ci sono specie che vivono in banchi, come i Corydoras, altre solitarie, principalmente quelle dei grandi
predatori; altre ancora relativamente letargiche, come quelle appartenenti alla famiglia Aspredinidae.
Nonostante non vi siano specie particolarmente colorate, ve ne sono tuttavia con forti e appariscenti contrasti di
colore.
Articoli ed esperienze personali collegati:
Link che rimanda a sito esterno
Link che rimanda a documento pdf
Link a foto esterna al sito

Non ci sono ancora commenti!
Inserisci il tuo commento:
Si prega di inserire solo commenti, non richieste di aiuto... per quelle c'è it.hobby.acquari