
L'ordine Urodeli, chiamato anche Caudata, con all'incirca 400 specie, costituiscono il secondo grande gruppo in cui sono suddivisi gli Anfibi. Molte specie vengono comunemente chiamate "tritoni" se prevalentemente acquatiche, o "salamandre" se se d'abitudini più terrestri ed entrano in acqua solo per riprodursi, ma entrambi i termini non hanno una connotazione scientifica, sono usati solo "volgarmente".
All'ordine degli anfibi urodeli appartiene la famiglia Salamandridae, che comprende specie sia terrestri che acquatiche, che hanno dimensioni da piccole a medie (alcune specie dei generi Salamandra e Pleurodeles possono raggiungere i 20 cm di lunghezza).
Sono distribuiti principalmente in Europa e in Asia, anche se alcuni generi, Salamandra e Pleurodeles, raggiungono l'Africa settentrionale e altri, come Notophthalmus e Taricha, sono endemici dell’America settentrionale.
La maggior parte delle specie secernono una sostanza molto tossica attraverso la pelle, e i colori sgargianti di
molte specie servono proprio a segnalare ai nemici la loro tossicità.
Un'altra loro caratteristica è di essere in grado di rigenerare alcune parti del corpo in caso di amputazione,
come gli arti o la coda.
Allo stadio larvale i tritoni conducono vita esclusivamente acquatica e respirano attraverso le branchie, mentre giovani ed adulti sono forniti di polmoni, e respirano sollevando e abbassando il pavimento della bocca. Anche in questo caso però hanno sempre bisogno dell'acqua, anche per mantenere umida la pelle, che svolge anch'essa un importante ruolo nella respirazione.
Il dimorfismo sessuale è più o meno accentuato a seconda delle specie, ma in generale è abbastanza evidente; i maschi in genere hanno un corteggiamento abbastanza insistente nei confronti delle femmine; la fecondazione è interna, attraverso l’uso delle spermatofore, pacchetti di spermatozoi che vengono rilasciati dal maschio nella cloaca della femmina o sul fondo. La varietà e la diversità delle danze di corteggiamento e dei rituali dell'accoppiamento riducono anche efficacemente il rischio di ibridazione tra le specie.
Le larve sono carnivore, e a seconda del clima e della specie possono impiegare da pochi mesi a un paio d'anni per svilupparsi; presentano branchie ramificate che sporgono ai lati della testa e non sono coperte da opercolo come le larve degli anuri, i girini.
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