La maggior parte delle persone che si recano in un negozio di animali a comprare dei pesci, in genere lo fa senza cognizione di causa, questo è purtroppo un dato di fatto. Non ha idea che tutti quegli esserini colorati abbia delle proprie esigenze a volte in netto contrasto le une con le altre, che ci siano specie incompatibili, che abbiano bisogno di determinate cure... in quanto tutti pesci, tutti sono adatti a stare nell'acqua del proprio acquario, a rallegrare un angolo del salotto.
Ogni tanto qualcuno legge o sente qualcosa da qualche parte, per caso, e scopre con raccapriccio che quegli esserini colorati non sono apparsi dal nulla nelle vasche del negozio, ma sono stati addirittura rapiti dalla loro verdeggiante giungla asiatica o amazzonica, dove vivevano liberi e felici, per essere rinchiusi in una prigione di vetro... Orrore!! perchè nessuno me lo aveva detto???
Questo è il primo barlume che si accende davanti agli occhi dei poveri incoscienti acquariofili... la prossima volta al negozio, solo pesci d'allevamento, non sia mai!
Ma perchè non esaminiamo un po' più a fondo la questione?
Molte specie vendute nei negozi sono catturate in natura, è vero. I pesci vengono catturati con svariati metodi nei luoghi dove sono nati, imbustati, inscatolati e trasportati in condizioni che dire precarie è poco verso i negozi di tutto il mondo. Alcune stime parlano di un buon 70% di pesci che muore prima di arrivare in negozio. Parliamo di botia, pangio, rasbore, cardinali, e di moltissime altre specie, che in acquario non si riproducono, o che anche se si riproducono è molto più conveniente "economicamente" andarle a prelevare nei luoghi d'origine che fare riprodurre.
Molte altre specie invece vengono riprodotte molto facilmente, per citare quelle più conosciute e diffuse, guppy e platy... ma dove? Pochissimi negozianti hanno pesci riprodotti da loro stessi o da loro clienti che glieli portano, e questi non coprono di certo tutte le richieste...
Entrano qui in ballo le grandi "farm", principalmente asiatiche, enormi stabilimenti in cui in grandi vasconi vengono fatti riprodurre i pesci, da qui vengono pescati, imbustati, inscatolati, e trasportati in condizioni che dire precarie è poco verso i negozi di tutto il mondo. Alcune stime parlano di un buon 70% di pesci che muore prima di arrivare in negozio. Uhmmm.... mi pare di averla già sentita questa storia...
Questo per dire che tra pesci di cattura e pesci d'allevamento non c'è questa grande differenza "etica", tutt'altro. I pesci riprodotti in acquario sono "etici" solo se sono stati riprodotti davvero in un acquario adatto, non in un vascone industriale, da acquariofili appassionati, che dopo aver riprodotto una specie e fatto crescere i piccoli devono ovviamente cercar loro una nuova casa... questi sono i pesci più sani, robusti ed "etici" che potete trovare!
Mi direte, ma tutte le "farm" dove vengono riprodotti pesci a ritmo "industriale" non saranno mica tutte in Asia o Sudamerica... ce ne saranno anche in Italia, no?
In effetti, ce ne sono anche in Italia, certo non grosse come quelle, ma dove, proprio perchè più piccole, vengono usati altri criteri di riproduzione, più rivolti alla "qualità" dei pesci che escono da lì, piuttosto che alla "quantità". E questo dove si riflette, economicamente parlando? Sul prezzo, ovviamente, i pesci di qualità maggiore costano di più di quelli arrivati indeboliti e con il sistema immunitario a pezzi dall'asia e da altri continenti...
Risultato? La maggior parte dei negozianti italiani NON si serve dalle farm italiane, perchè tanto i clienti cercano sempre i pesci che costano meno.