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Acquariofilia Consapevole

I 10 Errori Da Evitare in Acquariofilia

Ago
25

5) Fidarsi dei siti web

Può sembrare un controsenso detto da un sito web, ma quando si trova scritto qualcosa su una determinata specie su di un sito web ma anche sulla carta stampata, siano riviste che libri, prima di crederci bisogna SEMPRE confrontare quanto letto con altre fonti, cercare conferme, perché purtroppo in acquariofilia ci sono tantissime “leggende metropolitane” tramandate di pagina in pagina, perché appunto lette e riportate da altre fonti senza alcun spunto critico, e che non hanno in realtà alcun fondamento.

Ad esempio, uno dei casi in cui mi sono imbattuta, è la confusione che regna nel campo dei pesci palla: persino nell’autorevolissimo Mergus le foto e il nome della specie di Tetraodon spesso non corrispondono, molte specie hanno la foto e talvolta anche la descrizione totalmente sbagliate. Si è trattato di un errore dovuto alla scarsa conoscenza dei Tetraodon ai tempi in cui il volume è stato pubblicato (la prima edizione tedesca risale al 1982 e quella italiana si rifà ad una riedizione tedesca del 1997). Oggi la conoscenza è aumentata, è possibile identificare con sicurezza le varie specie di pesce palla, e ci sarebbe ancora meno confusione se… se tanti siti e pagine non prendessero per oro colato quello che c’è scritto in altre pubblicazioni e lo ripubblicassero come buono, senza alcuna verifica, impedendo così di fare chiarezza una volta per tutte.
Questo è grave perchè l’errata identificazione di una specie può portarla ad essere allevata in modo a lei del tutto innaturale (vedi Tetraodon d’acqua dolce allevati in acqua salmastra e viceversa) con serie conseguenze per la sua salute,  ma gli "errori" sono estesi a molte altre specie, non solo per l'identificazione ma anche ad esempio sul loro carattere, su quelle che devono essere le condizioni dell'acqua, su quello che mangiano, ecc.

E, per favore, ho già sentito a chi diceva "ho VISTO la tale specie, ha un comportamento così e cosà " rispondere "non è vero, ho LETTO nell'autorevole libro XXX che sono il contrario"... un libro, un sito, un articolo, scritto anche dal miglior acquariofilo del mondo, non potrà mai sostituirsi all'esperienza personale d'allevamento.


 
Ago
20

4) Fidarsi del negoziante

E' sbagliatissimo, purtroppo, entrare in un negozio d'acquari e dire: "che bello quel pesce! va bene per la mia vasca fatta così e cosà?" La risposta quasi invariabilmente sarà "ma certamente! sono pesci tranquilli e pacifici!" qualsiasi sia il pesce in questione.

Moltissimi negozianti non hanno la più pallida idea di quali siano le esigenze, le dimensioni che raggiungeranno da adulte, l’aspettativa di vita delle specie di pesci e altre creature acquatiche che vendono.

Alcuni per semplice ignoranza e menefreghismo, altri per “tirare l’acqua al loro mulino”, perchè molti morto un pesce corrono a comprarne un altro, mentre chi li fa sopravvivere si vede in negozio meno spesso... Quindi è d’obbligo informarsi sulle specie adatte al proprio acquario PRIMA di recarsi in negozio, e non farsi MAI consigliare dal negoziante...

Quando avrete le idee chiare, e solo allora, chiedete al negoziante: dalle risposte che vi darà capirete se è il caso di fidarsi o no, e potreste anche avere la lieta sorpresa di sentirvi consigliare le cose che vanno davvero bene per il vostro acquario, o sentirlo rifiutarsi di vendervi cose inutili... : - )
Grazie al cielo, i negozianti onesti non sono tanti, ma vi posso assicurare che esistono ;-)


 
Ago
18

3) Iniziare con vasche troppo piccole

Ci sono persone che, attirate dall'acquariofilia, per iniziare con qualcosa si scelgono acquarietti piccoli, 20-30 litri, così, per iniziare con qualcosa di facile. In realtà, il ragionamento è fondamentalmente sbagliato, per due buoni motivi.

Il primo, è che gli acquari piccoli sono più difficili da gestire degli acquari grandi. Qualsiasi errore si sconta subito, si ripercuote sui pesci senza essere attentuato da una grande massa d'acqua. Un cambio frettoloso con acqua troppo fredda, un cambio fatto con acqua più dura/tenera/acida /basica della solita, un'immissione aumentata/diminuita di CO2, uno sbalzo della temperatura esterna... la massa d'acqua attenua ogni cambiamento, più è grande. più attenua, più è piccola e meno svolge la sua funzione... diluente : - )

Il secondo, è che purtroppo molto facilmente chi prende una vasca piccola, specie se è alle prime armi, non riesce a limitarsi nella scelta del tipo e della quantità dei pesci da mettere...  in genere si mettono troppi pesci per quei pochi litri, e l'acquario sovrappopolato diventa una "bomba ad orologeria", pronto ad esplodere (malattie, alghe, morie) al primo, piccolo errore di gestione.
Quindi, per iniziare è meglio partire minimo da 80-100 litri, che consentono una buona scelta di pesci e danno una buona massa d'acqua per attutire eventuali errori.


 
Ago
17

2) Non acclimatare i pesci

Altro errore da principiante, che non tiene conto di un fatto molto importante: l’acqua in cui sono tenuti i pesci in negozio può essere molto diversa nei valori rispetto a quella della vostra vasca, quindi i pesci vanno acclimatati lentamente.

In molti siti si parla solo della temperatura come fattore rilevante, e si consiglia di mettere il sacchetto in vasca per una decina di minuti, per uniformare la temperatura, e poi prendere i pesci dal sacchetto e metterli in vasca.
Questo è sbagliato, perchè la temperatura è solo uno dei valori dell’acqua, ci sono anche pH, GH, KH e tutte le altre variabili, e i pesci possono subire un grave shock osmotico nel passaggio alla vasca, se non è fatto lentamente, anche se la temperatura è la stessa.

Quindi giusto mettere il sacchetto con i pesci a mollo nella vasca, per uniformare la temperatura, ma bisogna anche prendere ogni 10 minuti un piccolo bicchiere di acqua della vasca e versarla nel sacchetto, fino a quando l'acqua versata non sarà almeno il doppio di quella che c'era nel sacchetto. Solo allora si può, con delicatezza, prendere i pesci dal sacchetto e inserirli in vasca.

Inoltre considerate anche il viaggio che il pesce deve fare dal negozio a casa vostra: specie se è inverno è meglio mettere il sacchetto con i pesci in una borsa termica, perchè la temperatura della loro acqua non si abbassi troppo.


 
Ago
16

1) Inserire i pesci nella vasca troppo presto

Uno tra gli errori più comuni in acquariofilia, l’errore “principe” fra tutti: riempire la vasca appena allestita e inserire i pesci subito, o anche troppi pesci a distanza di pochi giorni. Così facendo il filtro non è ancora stato colonizzato dai batteri e le sostanze inquinanti prodotte dai pesci (ammoniaca e nitriti) rimangono nell’acqua, provocando la maggior parte delle volte la morte dei pesci stessi. Leggete cos’è il ciclo dell’azoto e come si avvia il filtro.
I vari liquidi, bustine ecc. a base di “batteri” in commercio con la rassicurante indicazione che usandoli i pesci si possono inserire già dal primo giorno, beh... accelerano il processo di colonizzazione del filtro, ma non fanno miracoli... molto meglio allora inserire nel filtro una spugna, o un po’ di lana di perlon proveniente da un altro acquario, già maturo.
E ricordate che se anche aspettate un mese prima di inserire i pesci e il giorno che andate in negozio ne prendete una ventina, inserendoli tutti insieme correte gli stessi rischi di inserirli il primo giorno dell’allestimento. Il filtro non ce la farà ad adeguarsi ad un aumento così repentino del carico organico in pochi giorni.


 
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