Può sembrare un controsenso detto da un sito web, ma quando si trova scritto qualcosa su una determinata specie su di un sito web ma anche sulla carta stampata, siano riviste che libri, prima di crederci bisogna SEMPRE confrontare quanto letto con altre fonti, cercare conferme, perché purtroppo in acquariofilia ci sono tantissime “leggende metropolitane” tramandate di pagina in pagina, perché appunto lette e riportate da altre fonti senza alcun spunto critico, e che non hanno in realtà alcun fondamento.
Ad esempio, uno dei casi in cui mi sono imbattuta, è la confusione che regna nel campo dei pesci palla: persino nell’autorevolissimo Mergus le foto e il nome della specie di Tetraodon spesso non corrispondono, molte specie hanno la foto e talvolta anche la descrizione totalmente sbagliate. Si è trattato di un errore dovuto alla scarsa conoscenza dei Tetraodon ai tempi in cui il volume è stato pubblicato (la prima edizione tedesca risale al 1982 e quella italiana si rifà ad una riedizione tedesca del 1997). Oggi la conoscenza è aumentata, è possibile identificare con sicurezza le varie specie di pesce palla, e ci sarebbe ancora meno confusione se… se tanti siti e pagine non prendessero per oro colato quello che c’è scritto in altre pubblicazioni e lo ripubblicassero come buono, senza alcuna verifica, impedendo così di fare chiarezza una volta per tutte.
Questo è grave perchè l’errata identificazione di una specie può portarla ad essere allevata in modo a lei del tutto innaturale (vedi Tetraodon d’acqua dolce allevati in acqua salmastra e viceversa) con serie conseguenze per la sua salute, ma gli "errori" sono estesi a molte altre specie, non solo per l'identificazione ma anche ad esempio sul loro carattere, su quelle che devono essere le condizioni dell'acqua, su quello che mangiano, ecc.
E, per favore, ho già sentito a chi diceva "ho VISTO la tale specie, ha un comportamento così e cosà " rispondere "non è vero, ho LETTO nell'autorevole libro XXX che sono il contrario"... un libro, un sito, un articolo, scritto anche dal miglior acquariofilo del mondo, non potrà mai sostituirsi all'esperienza personale d'allevamento.

