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Acquariofilia Consapevole

Invertebrati

tutti i post o articoli riguardanti gli invertebrati
Apr
29

Vita media delle Caridina japonica

Caridina japonica - Foto di Marcus Wallinder (green.colorize.net)

Caridina japonica - Foto di Marcus Wallinder (green.colorize.net)

Oggi mentre cambiavo l'acqua nell'acquario ho scorto 3 delle mie Caridina japonica che scorrazzavao tra le piante.

Era un po' che non le vedevo, del resto sono sempre state molto schive...
Ho controllato per curiosità da quanto stanno nella mia vasca: le avevo comprate a settembre del 2002, quindi dovrebbero avere... 7 anni di vita, visto che le avevo prese già grandi :-)

Per delle caridine è una bella età, avevo letto che in genere la loro aspettativa di vita è sui 5 anni; rimane la remota possibilità che quelle che ho visto non siano le mie caridine ma le loro figlie, anche se la loro riproduzione e soprattutto la sopravvivenza delle larve mi sembrano molto più incredibili del fatto che possano avere 7 anni...


 
Mar
30

Anentome helena, le lumache mangia-lumache

Anentome helena - Foto di Hanquet Marc (www.aquaportail.com)

Anentome helena - Foto di Hanquet Marc (da www.aquaportail.com)

Ho scritto una paginetta con le informazioni che sono riuscita a trovare su questa specie di lumaca d'acqua dolce, detta "lumaca killer", dalle sorprendenti caratteristiche.


 
Nov
9

Lo stress fa perdere la memoria alle lumache

Vi riporto una notizia che ho letto su Practical FishKeeping, che mi ha colpito non tanto perchè non sapevo che lo stress può far perdere la memoria alle lumache, ma perchè non sapevo proprio che le lumache avessero memoria a lungo termine! :-) Questa è una pratica dimostrazione di quanto poco conosciamo le lumache ma anche tutti gli altri invertebrati… So di gente convinta che i gatti abbiano solo pochi secondi di memoria, che penserebbero di queste piccole lumachine, che ricordano a lungo termine i compiti insegnati loro da pazienti istruttori?

E’ stato dimostrato da alcuni scienziati che le lumache acquatiche tenute in condizioni di sovraffollamento si stressano talmente da non riuscire ad avere memoria a lungo termine.

De Caigny e Lukowiak, dell’Università di Calgari, hanno riportato del loro esperimento nel “Journal of Experimental Biology”: hanno tenuto delle lumache del genere Lymnaea, comune negli stagni e negli acquari come “lumaca infestante”, in piccole vasche fortemente sovraffollate, circa 20 lumache per 100 ml d’acqua, e le hanno abituate a svolgere un compito. E’ stato evidenziato che le lumache in queste condizioni subiscono un vero e proprio blocco della formazione della memoria a lungo termine.

All’opposto, lumache allevate ad una densità decisamente inferiore, di due individui per 100 ml d’acqua, ricordavano perfettamente quello che era stato insegnato loro durante l’allenamento.
I due scienziati hanno constato anche che se il compito era già stato imparato precedentemente, lo stress da sovaffollamento, anche se di poco successivo all’apprendimento, non ne inficiava il ricordo.

Se le condizioni di sovraffollamento venivano solo “imitate”, immettendo nella vasca delle lumache molti gusci vuoti ed acqua presa da un acquario effettivamente sovraffollato, l’apprendimento si verificava lo stesso.


 

Gli Invertebrati dalla A alla Z

tutte le specie trattate nel sito dalla A alla Z

Ecco l'elenco degli invertebrati di cui potete trovare qualcosa nel sito, cliccando sul nome della specie accederete alle pagine corrispondenti.


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Pagina creata il 26 giugno 2009

Ultimo aggiornamento il 26 giugno 2009

 

Guida all'identificazione delle piu' comuni lumache d'acqua dolce

Stijn Ghesquiere

Traduzione della pagina
"Various freshwater snails"
su AppleSnail.net, il sito migliore e più completo dedicato alle Ampullarie, che potete leggere al link seguente nella versione originale in inglese.

Un ringraziamento particolare a Stijn Ghesquiere, l'autore della pagina e di tutto l'ottimo sito, per il suo enorme contributo alla conoscenza delle Ampullarie e delle altre lumache d'acqua dolce.

Le Ampullarie sono solo una piccola parte di tutte le specie di lumache che popolano acquari e laghetti in tutto il mondo, così non si possono non dare alcune informazioni di base sulle altre comuni lumache d'acqua dolce.
Questa vista generale non è in alcun modo completa e siete quindi avvisati di dare uno sguardo ad altri siti web, anche per raccogliere informazioni più specifiche (date un'occhiata alla sezione link).

Posto che le vostre lumache non siano Ampullarie, questa è una piccola guida per facilitare l'identificazione delle vostre lumache d'acqua dolce in acquario. Ricordatevi che questa guida non è assolutamente completa, vuole soltanto darvi un aiuto per indirizzarvi nella giusta direzione. Per informazioni più specifiche, potrete utilizzare la letteratura specializzata.

Guida all'identificazione

Conchiglia a forma di scodella, senza spirali:

Conchiglia a forma di scodella, senza spirali - www.applesnail.net
  • Conchiglia sottile e trasparente, larga meno di 8 mm. --> Acrolixidae
  • Conchiglia spessa e pesante, con un disegno molto colorato all'esterno --> Septaria (Neritidae)
  • Conchiglia senza disegni colorati, mediamente spessa e relativamente alta --> Ancylini (Planorbidae)

Conchiglia a forma di goccia:

Conchiglia a forma di goccia - www.applesnail.net
  • Conchiglia pesante, a forma di goccia, spesso con un disegno molto colorato. Opercolo piccolo e non concentrico (la "porta" della conchiglia si sviluppa da un lato della columella, non da tutti i lati) --> Neritidae

Conchiglia discoidale (piatta, tutte le spire su di un piano):

Conchiglia discoidale - www.applesnail.net
  • Opercolo presente, conchiglia che supera spesso i 3 cm., spesso con con strisce longitudinali (lungo le spirali - bande spiraliformi) --> Marisa (Ampullariidae)
  • Opercolo assente, conchiglia di dimensioni inferiori ai 3 cm., senza strisce e/o disegni colorati --> Planorbidae

Conchiglia rotondeggiante:

Conchiglia rotondeggiante - www.applesnail.net
  • Conchiglia rotondeggiante, spesso con un disegno a strisce spiraliformi. Dimensioni: fino a 5 cm. Opercolo concentrico --> Viviparidae

Conchiglia conica:

Conchiglia conica - www.applesnail.net
  • Conchiglia sottile o mediamente spessa. Lumaca relativamente piccola (2 cm. al massimo). Conchiglia sinistrorsa (le spire si avvolgono verso sinistra). Apertura della conchiglia molto larga, opercolo assente --> Physidae

Conchiglia conica - www.applesnail.net
  • Conchiglia pesante, con la sommità appuntita e aguzza (talvolta assente a causa dell'erosione). Le dimensioni arrivano al massimo ai 3 cm. Superficie della conchiglia ruvida. Opercolo concentrico --> Thiaridae

Conchiglia conica - www.applesnail.net
  • Conchiglia sottile, con una grande apertura. Nessun disegno colorato. Sommità appuntita e opercolo assente. le dimensioni arrivano al massimo ai 7 cm. Le lumache hanno bisogno di risalire alla superficie dell'acqua di tanto in tanto, per ricambiare l'aria nel polmone --> Lymnaeidae

Sottoclasse PULMONATA

Famiglia Acroloxidae

Le lumache di questa famiglia non hanno la classica conchiglia a spirale, ma una conchiglia a forma di cappuccio, o a scodella.
La famiglia Acroloxidae comprende 2 generi: il genere Acroluxus con 5 specie (Nord America, Europa e Asia Nord orientale) ed il genere Pseudancylastrum con 3 specie (tutte endemiche del lago Baikal).
La dimensione di queste lumache varia dai 2 agli 8 mm. Si presentano come piccoli punti bianchi sulle piante e sui vetri dell'acquario. Non sono considerate pericolose, sebbene la loro presenza in grande numero possa essere fastidiosa quando arrivano a ricoprire intere zone dei vetri. Tuttavia, come tutte le lumache, se la disponibilità di cibo si riduce, la popolazione di queste lumache decrementerà spontaneamente.

Acroloxus lacustris con la luce proveniente dal basso - www.applesnail.net

Acroloxus lacustris con la luce proveniente dal basso

Acroloxus lacustris  vista di lato - www.applesnail.net

Acroloxus lacustris vista di lato

Acroloxus lacustris riflettenti una sorgente di luce - www.applesnail.net

Acroloxus lacustris riflettenti una sorgente di luce


Famiglia LYMNAEIDAE

La nomenclatura della famiglia Lymnaeidae è tuttora piuttosto confusa. Tale famiglia è suddivisa in due sottofamiglie accettate generalmente: Lancinea e Lymnaeinae.
La sottofamiglia Lancinea è abbondantemente diffusa nel Nord America settentrionale (bacini dei fiumi Columbia, Umpaqua, Klamath e Sacramento) e comprende il genere Fisherola con una specie e Lanx con 4 specie in due sottogeneri.
Ci sono molte divergenze sulla nomenclatura della cosmopolita sottofamiglia Lymnaeinae. Alcuni autori accettano soltanto un genere (Lymnea) mentre altri preferiscono fino a 7 generi differenti (Galba, Stagnicola, Radix, Lymnea s.s. e altri generi).

La respirazione in queste lumache è d'aria, attraverso i polmoni. I loro habitats preferiti sono le acque da stagnanti a con debole corrente, con fittissima vegetazione.
Sia la conchiglia che il corpo della lumaca sono destrorsi, il che significa che l'apertura della conchiglia è situata sulla destra se uno osserva la conchiglia con l'apice puntato verso l'alto e in modo che sia visibile l'apertura della conchiglia.
L'apertura del polmone sul lato destro del corpo indica la struttura destrorsa del corpo.
Le uova trasparenti vengono deposte in un solido ammasso gelatinoso attaccato a piante, rocce o altri oggetti. Queste lumache sono ermafrodite e due di esse sono sufficienti a dare origine ad un grande numero di esse in poco tempo.
La loro dimensione varia da 1 cm (Lymnea truncata, Müller), 3 cm (Lymnea peregra, Müller) fino a 7 cm (Lymnea stagnata, Linnaeus).

Lymnea ovata - www.applesnail.net

Accoppiamento di Lymnea (Radix) ovata

Lymnea auricularia - www.applesnail.net

Lymnea (Radix) auricularia

Lymnea stagnalis - www.applesnail.net

Lymnea stagnalis, uova

Lymnea stagnalis - www.applesnail.net

Lymnea stagnalis (giant pond snail)

Lymnea stagnalis - www.applesnail.net

Lymnea stagnalis, dimensioni: da 3.5 a 7.0 cm


Famiglia Physidae

La famiglia Physidae è originaria dell'Europa, Asia settentrionale, America centrale e Africa occidentale.
Sono generalmente accettati 4 generi: Physa, Physella, Aplexa (Europa, America, Asia e Africa) e Stenophysa (America centrale).

Le lumache di questa famiglia hanno sia la conchiglia sinistrorsa (con le spire che si svolgono verso destra) che il corpo sinistrorso (apertura del polmone verso sinistra) e il bordo del mantello con due lobi che abbracciano la conchiglia ai due lati destro e sinistro del corpo. Questa estensione del mantello allarga la superficie del corpo; probabilmente per accrescere lo scambio di O2 e CO2 (una sorta di funzione branchiale), che rende possibile a questi polmonate di rimanere sommerse per periodi più lunghi.
Queste lumache depongono uova trasparenti che vengono incastonate in un solido ammasso gelatinoso, attaccato a piante, rocce o altri oggetti.
Le dimensioni delle lumache della famiglia Physidae varia da 13 mm. (Physa fontinalis ) a 20 mm. (Physa acuta ).

Physa acuta

Physa acuta, dimensioni: 12mm

Physa acuta

Physa acuta, visibile il lobo sinistro del mantello

Physa acuta - www.applesnail.net

Physa acuta, visibile il lobo destro del mantello

Physa acuta - www.applesnail.net

Physa spec. con una bella pigmentazione del mantello, visibile attraverso la fragile conchiglia


Famiglia Planorbidae

Quella delle Planorbidae è di gran lunga la più grande famiglia di lumache polmonate acquatiche, e sono ampiamente distribuite in tutto il mondo.
All'interno della famiglia Planorbidae sono riconosciute 3 sottofamiglie: Rhodacmeinae, Buliniae e Planorbinae; queste ultime due sono suddivise in gruppi, ognuno comprendente parecchi generi. Tuttavia, ci sono molte discussioni su molti dei generi e delle specie. Molti generi e specie sono considerati essere non validi e sinonimi l'un l'altro da parecchi autori.

La sottofamiglia Rhodacmeinae contiene un genere con 3 specie, le quali vivono tutte nei bacini di drenaggio dei fiumi Tombigbee (Alabama) e Tennessee, negli Stati Uniti sud orientali.

La distribuzione in natura della sottofamiglia Buliniae si suddivide in 3 gruppi:

  • Bulinini con 4 generi: Bulinus (Africa, Madagascar, Asia occidentale e Europa meridionale), Indoplanorbis (Asia meridionale), Laevapex (America nord orientale) e Gundlachia (America centrale e meridionale).
  • Physastrini con forse 12 generi validi: Gliyptophysa (Australia sud orientale, Tasmania, Nuova Zelanda e Nuova Caledonia), Physastra (Australia, Nuova Zelanda, Nuova Caledonia, Sumatra, Filippine e parecchie isole del Pacifico), Ameriana (Australia settentrionale e nord orientale, Nuova Guinea, Indonesia, Tailandia e Filippine), Barnupia (Africa tropicale), Ferresia (Nord America), Pettancyclus (Australia, Nuova Zelanda, Asia orientale e meridionale e Africa orientale), Isidorella (Australia occidentale e meridionale), Bayardella (Australia), Patelloplanorbis (Nuova Guinea), Oppletora (Australia settentrionale), Ancylastrum (Tasmania) e Miratesta (Indonesia).
  • Camproceratini con due generi: Helisoma in Nord America e Planorbarius (Nord America, Europa e Asia settentrionale).

La sottofamiglia Planorbinae comprende 5 gruppi:

  • Planorbulini con un genere: Planorbula (Nord America). Tuttavia, in accordo con alcuni autori, questo gruppo include anche i generi Menetis, Promenetus e Planorbella.
  • Biomphalariini con due generi: Biomphalaria (Africa, Madagascar, America centrale e meridionale, Asia occidentale ed Europa) e Drepanotrema (America centrale e meridionale)
  • Planorbini con 7 generi: Planorbis (Europa e Siberia occidentale), Afrogyrus (Africa tropicale e Madagascar), Afrogyorbis (Africa tropicale), Anisus (Europa e Siberia occidentale), Bathyomphalus (Europa e Asia settentrionale), Gyraulus (Europa, Asia settentrionale ed orientale, Africa e Australia) e Choanomphalus (fiumi della Siberia occidentale, Volga, popolazioni locali nei laghi).
  • Segmentini con 6 generi: Segmentina (Europa e Asia settentrionale), Hippeutis (Europa e Asia settentrionale), Lentorbis (Africa tropicale), Polypylis (Asia orientale) e Helicorbis (Asia orientale)
  • Ancylini con un genere: Ancylus (Nord America, Europa settentrionale, Asia settentrionale)
Panorbis sp. - www.applesnail.net

Planorbis species (Ramshorn snail)

Panorbis sp. - www.applesnail.net

Planorbis spec. (Ramshorn snail)

La maggior parte delle Planorbidae hanno una conchiglia piatta, in qualche modo simile nella forma alle corna degli arieti, in inglese rams horn, da qui il loro nome comune di ramhorn snalis. Tuttavia, non tutte le lumache con questa forma sono Planobidae, per esempio il genere Marisa delle Ampullariidae (apple snails) ha una forma del corpo simile.
La conchiglia di molte Planorbidae è destrorsa (le spire si avvolgono verso destra) ma il loro corpo è sinistrorso, una situazione simile a quella del genere Lanistes delle Ampullariidae, che hanno una conchiglia sinistrorsa e il corpo destrorso. Siccome le conchiglie raccolte sono spesso vuote, queste lumache vengono considerate destrorse per determinate ragioni pratiche, ma chi ha conoscenze anatomiche può chiamare queste lumache destrorse ipertrofiche. D'altro canto, alcuni generi delle Planorbidae, come Ameriana e Physastra del gruppo Physastrini hanno una conchiglia conica, rotondeggiante e sinistrorsa, mentre il genere Ancylus ha conchiglie piatte a forma di cappello, simile alle lumache della famiglia Acroloxidae.

Le uova delle lumache ermafrodite della famiglia Planorbidae vengono deposte in grappoli trasparenti su piante, rocce ed altri oggetti.
La maggior parte dei membri della famiglia Planorbidae preferisce habitats con acque dalla debole corrente o stagnanti, come laghetti, laghi e paludi.


Sottoclasse Prosobranchia

Famiglia THIARIDAE

Le specie Melanoides tubercolata (Muller, 1774) e Melanoides granifera (Lamarck, 1822) sono le specie meglio conosciute di questa famiglia e si ritrovano nella maggior parte degli acquari di tutto il mondo.
Le appartenenti alla famiglia Thiaridae sono lumache d'acqua dolce cosmopolite. La maggior parte delle specie di questa famiglia strisciano attraverso il fango alla ricerca di cibo, uno stile di vita che le rende allettanti da allevare in acquario, in quanto arano e arieggiano il terreno. Questo le rende anche molto numerose, e il modo migliore per vederle è durante la notte o quando sono in soprannumero. In quest'ultimo caso, la sovralimentazione dei pesci nell'acquario può aver causato una eccessiva crescita della popolazione delle lumache.

La loro robustezza è probabilmente la ragione principale del loro successo sia in natura che negli acquari di tutto il mondo. L'opercolo corneo di queste lumache le rende capaci di chiudere la loro conchiglia per proteggersi dalla siccità e dai predatori. Possono sopravvivere facilmente a periodi di siccità per dei mesi, nascoste nel fondo.

Un'altra cosa che contribuisce alla loro abilità nel sopravvivere è la robustezza e la compattezza della loro conchiglia; la maggior parte dei pesci che mangiano lumache, così come molti altri predatori, non sono in grado di rompere la loro conchiglia. Ed anzi, i predatori che le ingoiano non avranno mai beneficio dalla loro carne, in quanto queste lumache possono talvolta sopravvivere al viaggio lungo l'intestino. Questo è un grande vantaggio per queste lumache, in quanto si possono espandere in nuove aree dopo essere state mangiate da un uccello ed espulse con le feci.

Una delle loro caratteristiche più rimarchevoli è la loro riproduzione per partenogenesi: le femmine non fecondate sono in grado di riprodursi. Così è sufficiente una sol lumaca per averne molte in poco tempo.

Melanoides granifera - www.applesnail.net

Melanoides granifera

Melanoides granifera - www.applesnail.net

Melanoides granifera

Melanoides tuberculata - www.applesnail.net

Melanoides tuberculata

Generi:

  • Aylacostoma: America Centrale e Meridionale
  • Cubaedomus: Cuba
  • Dorissa: America Meridionale
  • Fijidoma: Isole Fiji
  • Hemisinus: America Meridionale
  • Melanatria: Madagascar
  • Melanoides: Europa meridionale, Africa; Asia meridionale, Oceania
  • Pseudopotamis: Australia
  • Sermyla: Sudest Asiatico, Oceania
  • Sermylasma: Australia
  • Thiara: dall'Africa orientale alla Polinesia, alcune specie hanno dei range amplissimi
  • Tylomelania: Celebes

Famiglia VIVIPARIDAE

Viviparus viviparus (Linnaeus) - www.applesnail.net

Viviparus viviparus (Linnaeus)

Le Viviparidae hanno una distribuzione universale.

Sottofamiglia Viviparinae:

  • Viviparus: Nord America orientale e la maggior parte dell'Europa
  • Tulatoma: endemica del fiume Coosa River, Alabama, USA

Sottofamiglia Campelominae o Lioplacinae:

  • Campeloma: Nord America orientale
  • Lioplax: Nord America orientale

Sottofamiglia Bellamyinae:

  • Bellamyia: Africa, India, Sudest Asiatico.
  • Cipangopaludina: Asia orientale e sud orientale, ed in ogni luogo esotico.
  • Notopala: Australia orientale, Australia nord orientale.

Famiglia NERITIDAE

Neritina natalensis - www.applesnail.net

Neritina natalensis (Reeve, 1845), una specie d'acqua dolce sudafricana

Septaria species, Patella d'acqua dolce - www.applesnail.net

Septaria species, Patella d'acqua dolce

Neritina sconosciuta - www.applesnail.net

Nerita d'acqua dolce sconosciuta - Possibile origine: Pangandaran, Giava?

Neritina sconosciuta - www.applesnail.net

Nerita d'acqua dolce di specie sconosciuta

La maggior parte delle appartenenti alla famiglia Neritidae sono lumache d'acqua salata, ma alcune specie si sono adattate ad ambienti d'acqua salmastra e d'acqua dolce.
La forma a goccia delle loro conchiglie le rende facilmente distinguibili dalla maggior parte delle lumache d'acqua dolce. Il disegno colorato spesso molto bello ed attraente delle conchiglia è molto diverso dall'aspetto generalmente poco evidente della maggior parte delle lumache d'acqua dolce.
Le Neritidae hanno sessi separati, e le piccole uova bianche sono deposte su rocce, vetri e altri oggetti solidi. Lo sviluppo di queste uova è veramente lento, il che spiega come mai queste lumache sono spesso più costose di lumache che crescono più velocemente, come le Ampullariidae.
Per gli acquariofili queste lumache sono una scelta molto allettante, sia per il loro aspetto, sia per il controllo delle alghe. Non hanno molto appetito per le piante, mentre non ci sono alghe che riescano a salvarsi da loro.
Nonostante queste lumache non siano sempre facili da ottenere, parecchie specie sono occasionalmente offerte nel commercio acquariofilo:

  • Clypeolum : molto diffuse nei bacini tropicali del Pacifico
  • Fluvionerita : torrenti montani della Giamaica
  • Neritilia : tutte le regioni tropicali
  • Neritina : coste atlantiche tropicali, Indo-Pacifiche.
  • Neritodryas : arcipelago malese.
  • Septaria : fiumi e torrenti delle grandi isole del Sud-Pacifico, Madagascar, India.
  • Theodoxus : Europa e Asia sud occidentale

Tuttavia, non c'è completo accordo tra i diversi autori riguardo i generi e i range dati per l'inclusione delle loro specie.


Più info?

Date un'occhiata a questi siti:

  • Freshwater Molluscan Shells by Martin Kohl per avere buone informazioni su specie, generi, ecc. Con tantissime fotografie.
  • Heather's snail website Contiene buone osservazioni e descrizioni del comportamento delle lumache della famiglia Physidae
  • The domain of the Ampullariidae: non sono elencate solo le Ampullariidae, ma potrete trovare anche una notevole collezione di informazione su tutti i tipi di lumache d'acqua dolce. Uno dei migliori siti sulle lumache...
  • Man and Mollusc Il sito Risorsa per Studenti, Educatori, e per chiunque voglia imparare qualcosa di più sull'affascinante mondo dei Molluschi.

© Stijn Ghesquiere - www.applesnail.net

Articoli correlati:

Come riconoscere un'Ampullaria

Articolo di Stijn Ghesquiere che mostra quali sono le caratteristiche più visibili che distinguono le ampullarie.

Come riconoscere le specie di Ampullaria

Altro articolo di Stijn Ghesquiere in cui spiega come di spossono distinguere tra loro le varie specie della famiglia Ampullariidae.
Al termine dell'articolo c'è un sunto della complicata storia nomenclaturale della famiglia, ancora fonte di discussione tra i vari studiosi.


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Pagina creata il 2 giugno 2009

Ultimo aggiornamento il 10 agosto 2009

 

Anentome helena

le lumache mangia-lumache

Anentome helena - Foto di Hanquet Marc (www.aquaportail.com)

Anentome helena - Foto di Hanquet Marc (da www.aquaportail.com)

Anentome helena è una piccola lumaca conica asiatica, che non supera 1,5 - 2 cm di lunghezza, vive in acqua dolce, e la sua spessa conchiglia è di una bella livrea bicolore, giallo chiaro o beige con striature nere più o meno larghe. Una sorta di tubo, il sifone, evidente quando la lumaca si muove, che serve ad attingere acqua e portarla in una cavità del corpo adibita ad organo olfattivo, la classifica tra le specie di Neogastropoda.

Nativa del Sudest asiatico, vive in torrenti in zone d'acqua mossa, con fondo sabbioso/melmoso. Solitamente scava nel substrato una buca nella quale riposa, rimanendo visibile solo la cima della conchiglia e la sua caratteristica proboscide sensibile.

 

La tassonomia delle Anentome è abbastanza nebulosa, per la maggioranza delle fonti trovate il genere Anentome è valido e contiene una sola specie, Anentome helena. In passato era chiamata Clea helena, secondo alcuni era l'unca specie d'acqua dolce del genere Clea, secondo altre anche le altre 11 specie di Clea sono d'acqua dolce e divoratrici di lumache.

Proveniente dall'Asia, non è arrivata in Italia se non verso il 2007, periodo nel quale l'espandersi della loro fama di mangia-lumache ne ha fatto accrescere in maniera esponenziale la richiesta, anche se sono ancora un po' carucce (si vedono dai 2,5 ai 5 euro, ma le ho sentite vendere anche a 15-20 euro ad esemplare ==:-( e ce ne vogliono un gruppetto per avere antrambi i sessi)

Non toccano le piante e possono convivere con quasiasi pesce d'acquario, tranne che con altre lumache. Infatti la caratteristica distintiva delle Anentome è di essere carnivore, più precisamente molluschivore, e divorano qualsiasi altra lumaca incontrino. Vengono chiamate lumache mangia-lumache, lumache killer, lumache assassine, e chi più ne ha più ne metta, e vengono ricercate e pagate anche abbastanza care da chi vuole "disinfestare" l'acquario dalle lumache infestanti. Inoltre, una volta terminate le altre lumache, non hanno difficoltà ad adattarsi al mangime congelato, alle pastiglie per pesci da fondo, al mangime secco in granuli. L'importante è fornire alimenti altamente proteici e tenerle in acqua abbastanza dura, perchè non rallenti la crescita del guscio.

Non sono di nessuna utilità per quanto riguarda la pulizia dalle alghe, ma vederle cacciare e divorare qualsiasi altra lumaca è impressionante.
Con qualsiasi altra lumaca non si si intente solo le lumachine infestanti, come lymnaea, physa, planorbis, melanoides, ma anche quelle messe appositamente in acquario, come neritine e ampullarie: riescono senza alcuna difficoltà a "stappare" l'opercolo di qualsiasi lumaca, anche molto più grossa di loro, in particolare se allevate in gruppo. Ho letto esperienze di gente che le ha messe insieme a delle grandi lumache di stagno, Lymnea stagnalis, con l'idea di nutrire le piccole helena con le nascite delle Lymnea, e che si sono trovati nel giro di 24 ore senza neanche più una Lymnea adulta.

Va tenuto conto anche del fatto che le helena arrivano negli acquari degli hobbysti finali molto affamate da viaggi e quarantene dai loro paesi asiatici d'origine, e che nei negozi di certo non verranno tenute con altre lumache da mangiare... In realtà ho letto anche di esperienze positive di convivenza con grandi neritine o grandi ampullarie, per cui probabilmente se ben nutrite la convivenza potrebbe essere possibile;tenete conto però che potrebbe non essere così.

Le helena non sono lumache ermafrodite, ma hanno sessi distinti, maschio e femmina, anche se sono molto difficili da distinguere, per cui per avere maggiori probabilità di ottenerne una coppia è meglio allervarle in gruppi di almeno 8 esemplari. Le uova non vengono deposte in grappoli ma singolarmente, avvolte ognuna in un sacchetto gelatinoso semitrasparente, sparse sugli arredi, ma sembra che in presenza di piante le preferiscano come luogo di deposizione. Il tempo di schiusa varia dalle 3 alle 5 settimane, le piccole lumache apena nate in genere scompaiono nel substrato di fondo, ed il tasso di crescita è molto lento, almeno in rapporto a quello delle altre lumache d'acquario consciute, ci mettono da 4 agli 8 mesi ad arrivare alla taglia adulta, il che spiega come mai non diventino infestanti come le altre.

Raccomanderei particolare cautela a chi le alleva, che non corrano il rischio di rilasciarle in natura: sono specie tropicali che non dovrebbero superare i nostri inverni, ma se qualche esemplare dovesse sopravvivere ed adattarsi, l'impatto di una tale specie di lumaca del nostro ambiente non deve essere dei più felici... (per le specie autoctone, intendo).


Riferimenti e links:


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Pagina creata il 30 marzo 2009

Ultimo aggiornamento il 27 febbraio 2010

 

Palaemonetes antennarius

Un cenno ai Palaemonetes antennarius, detti anche gamberetti nostrani o caridine nostrane, vista la loro somiglianza con le caridine.

Appartengono anche loro alla famiglia degli Atyidae (sempre prendendo come valida la classificazione dell'ITIS), ma vivendo nei nostri fiumi e laghi è chiaro che preferiscono temperature molto più fresche di quelle adatte alla Caridina japonica.

ATTENZIONE!

L'aumento della richiesta di Caridine ha determinato anche una aumento delle sue vendite, ma questi gamberetti non andrebbero venduti e tantomento comprati per i comuni acquari: vi allego un messaggio di G. Camera Roda, un esperto della fauna ittica italiana, che ho letto su it.hobby.acquari

 

I Palaemonetes antennarius arriveranno si o no a 5 cm da adulti, inoltre si tratta di gamberetti non tropicali bensi' nostrani, che tra l'altro in alcune acque sono pure protetti.
In alcune zone sono tuttavia presenti in abbondanza (anche vicino alla mia citta') e con un retino chi li pesca (probabilmente illegalmente) puo' catturarne decine in pochi passaggi. So che vengono talvolta utilizzati come esca, ad esempio per i persici reali.
Nella mia pozza in giardino stanno benone e nella buona stagione si riproducono senza problemi.


In acquario invece vivono, per quanto ne so io, solo alcuni mesi anche se l'acquario e' refrigerato.
In effetti apparentemente sembrano stare molto bene e mangiano tranquillamente ed abbondantemente, ma prima o poi muoiono.


Anche la riproduzione in acquario (ad eccezione forse di acquari molto molto grandi) sembra essere problematica.
Le cause non sono ancora del tutto chiare, come anche discusso in un vecchio articolo di Aquarium.

A questi links potete trovare immagini e informazioni sui Palaemonetes nostrani:


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Pagina creata il 10 febbraio 2009

Ultimo aggiornamento il 10 febbraio 2009

 

Planarie o Nematodi

Tutto Quello Che Avreste Sempre Voluto Sapere Ma Non Avete Mai Osato Chiedere... i messaggi più interessanti di it.hobby.acquari

Come già detto in questa pagina, in un acquarietto che mio fratello Massimo aveva adibito alla riproduzione delle Caridina japonica, sono apparsi dei vermicellini bianchi, sottili quasi come un capello e lunghi sul mezzo cm., che abbiamo dapprima identificato come planarie.
Successivamente, vedendo le foto su Google delle planarie, e vedendone altre sempre su Google di Nematodi, ci è venuto il dubbio che invece non si tratti di una qualche specie di nematode, appunto... in effetti dalla forma del corpo sembrano più questi ultimi, anche se in genere negli acquari appaiono più facilmente le planarie. Lasciamo quindi il dubbio in sospeso, ci vorrebbe forse un piccolo microscopio per osservarli meglio.

In questa pagina c'è un compendio di quanto abbiamo trovato in rete sulle Planarie e sui Nematodi.

Ecco qualche foto degli esserini apparsi nella vasca:

Clicca sulle miniature per vedere gli ingrandimenti
Al passaggio del mouse sulla foto, apparirà una breve descrizione.

  • Nematode o Planaria? 01 settembre 2004
  • Infestazione di vermetti bianchi - 18 settembre 2004
  • Sono sui vetri e sul muschio di Giava - 18 settembre 2004
  • Nematode o Planaria? 01 settembre 2004
  • Melanoides tubercolata, in basso a destra uno dei vermetti bianchi - 01 settembre 2004

Cercando un po' in rete, abbiamo scoperto che le Planarie sono degli invertebrati appartenente al tipo dei Platelminti, classe dei Turbellari. Al genere Planaria appartengono molte specie, che si differenziano anche per le dimensioni che raggiungono, inoltre sono abbastanza temibili per gli acquariofili le planarie marine, che possono comparire negli acquari di barriera, e che sono potenzialmente dannose.

La cosa che più mi ha colpito è che le planarie hanno una incredibile capacità rigenerativa: se vengono tagliate a pezzi, da ogni pezzo si rigenera una nuova, completa, e perfetta planaria.

Tutto Quello Che Avreste Sempre Voluto Sapere Ma Non Avete Mai Osato Chiedere...

Ecco alcuni links su Planarie e Nematodi:


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