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Acquariofilia Consapevole

Tetraodontidae

Colomesus asellus

Un Pesce palla d'acqua dolce

Colomesus asellus - Foto Foto www.pufferresources.net

Colomesus asellus - Foto www.pufferresources.net

Al genere dei Colomesus appartengono solo due specie: Colomesus asellus, distribuito nel bacino del Rio delle Amazzoni dal Brasile al Perù, e Colomesus psittacus, distribuito invece in tutta la zona costiera dell'Atlantico occidentale del Sud America, dal Golfo di paria alle foci del Rio delle Amazzoni in Brasile.

Colomesus psittacus è una specie eurialina, trovata in acque che vanno da completamente dolci a quelle completamente marine. Raggiunge una lunghezza di 30 cm, per cui è adatto soltanto a vasche molto grandi.

Colomesus asellus invece in genere è trovato in acque dolci, anche se può tollerare anche acque leggermente salmastre. Più piccolo del psittacus, non supera generalmente gli 8 cm di lunghezza, anche se sono stati registrati esemplari che hanno raggiunto i 14 cm.
Le strisce irregolari nere su fondo giallastro che accomunano le due specie, sono più strette nell'asellus, il quale sfoggia anche come segno distintivo un anello nero che circonda il peduncolo caudale.

Il più diffuso nell'allevamento in acquario è Colomesus asellus, che richiede acquari grandi e ampi spazi per nuotare, inoltre cosa insolita per dei Tetraodontidae, è molto tollerante con i conspecifici e tende ad essere particolarmente nervoso ed irascibile se tenuto da solo.
Non è adatto invece, come tutti i palla, all'allevamento in vasche di comunità, in quanto morde e lacera le pinne degli altri pesci, specie se molto grandi o colorate.

Colomesus psittacus al contrario non è molto diffuso in acquario, perchè ha bisogno di vasche molto grandi, di acqua da salmastra a marina, e va tenuto da solo, perchè è molto aggressivo verso tutti i compagni dii vasca, sia conspecifici che di altre specie.

Colomesus asellus - Foto di Neale Monks - Wikipedia

Colomesus asellus - Foto di Neale Monks - Wikipedia

I Colomesus si nutrono principalmente di invertebrati, molluschi e crostacei, dei quali rompono il guscio grazie al potente rostro.
Come gli altri pesci palla, ha la capacità di gonfiarsi quando è spaventato da possibili predatori, ma rispetto agli atri palla d'acqua dolce non è territoriale ma migratorio.
In Sud America viene usato talvolta come pesce commestibile, ma bisogna prestare attenzione alla tetrodotossina.
In natura si riproducono durante la stagione delle piogge, deponendo nei fiumi numerose piccole uova sul substrato nei fiumi. Le larve vengono trasportate verso la foce dalla corrente.


Riferimenti e Links:

"The Puffers of fresh and brackish waters".
di Klaus Ebert, Aqualog con tutte le informazioni per l'allevamento dei pesci palla sia d'acqua dolce che d'acqua salmastra, con naturalmente tantissime schede e foto per l'identificazione certa degli esemplari.
  • The Puffer Forum questo invece è uno dei migliori e dei più "seri" forum sui pesci palla, d'acqua dolce, salmastra e marina.
  • fishbase.org
  • Wikipedia
  • Puff Daddy articolo di un acquariofilo che alleva ben nove specie diverse di pesci palla d'acqua dolce (Tetraodon lineatus, Colomesus asellus, Tetraodon baileyi, Carinotetraodon travancoricus, Tetraodon cochinchinensis, Carinotetraodon irrubesco, Tetraodon suvattii, Tetraodon abei e Tetraodon palembangensis), ovviamente in otto vasche separate: le uniche specie che fa convivere sono Carinotetraodon travancoricus e Colomesus asellus.

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Pagina creata il 30 dicembre 2008

Ultimo aggiornamento il 12 marzo 2009

 

Il Genere Colomesus

informazioni e notizie su tutte le specie appartenenti al genere Colomesus


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I Pesci Palla: Pro e Contro

piccolo riassunto di quello che bisogna sapere prima di prenderli


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Ultimo aggiornamento il 30 dicembre 2008

 

Hanno detto dei Pesci Palla...

le pagine web, i libri e riviste che parlano di loro


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Ultimo aggiornamento il 30 dicembre 2008

 

Le Foto dei Pesci Palla

Alcune foto dei miei Tetraodon biocellatus, poi altre foto di vari Tetraodon. Se volete vedere foto della vasca in generale, le potrete trovare nella pagina dedicata alla vasca salmastra

Dalle ultime due foto (quelle dei Tetraodon nigroviridis) si può capire come si possa creare confusione nell'identificazione delle varie specie di Tetraodon: I due esemplari appartengono alla stessa specie, Tetraodon nigroviridis, solo che il primo ha la livrea giovanile, mentre il secondo è adulto.


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Pagina creata il 30 dicembre 2008

Ultimo aggiornamento il 22 agosto 2009

 

La Riproduzione dei Pesci Palla

problematiche e modalità della riproduzione

pagina in costruzione

Per quanto riguarda la riproduzione dei Tetraodon, vi senìgnalo un articolo molto interessante su The Puffer Forum, dal titolo Breeding and Raising the Tetraodon suvattii di Ian Jefferies, AKA Rocker, molto interessante e con splendide foto della riproduzione e della crescita degli avannotti di Tetraodon suvattii.

Vi, metto inoltre questi filmati scovati su YouTube:

Deposizione delle uova di Tetraodon suvattii

Arrowhead Puffer (Tetraodon Suvattii) spawning

Avannotti dell'età di un giorno

Tetraodon Suvattii (Arrowhead) Fry

Alimentazione degli avannotti di 62 giorni, lunghi 5 cm

Arrowhead (Tetraodon Suvattii) fry eating
Arrowhead (Tetraodon Suvattii) fry eating
Arrowhead (Tetraodon Suvattii) fry eating

 


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Ultimo aggiornamento il 22 agosto 2009

 

La Tetrodotossina

Normalmente i pesci palla sono innocui per l'uomo, basta stare attenti a non farsi morsicare :-)
Altro discorso invece se ne si mangiano le carni: queste infatti contengono un veleno che in molti casi può essere letale anche per l'uomo. Secondo quanto ho letto sull'Aqualog "The Puffers", questa sostanza velenosa, chiamata tetrodotossina, se iniettata pura in vena già in quantità inferiore al milligrammo provoca la morte, per progressiva paralisi dei nervi.

Il pericolo di morte non spaventa comunque coloro che, soprattutto in Giappone e Cina, considerano il "fugu" una prelibatezza. Solo chef appositamente preparati sanno selezionare e preparare le carni del pesce palla in modo che possano essere mangiate senza pericolo, ma ciò non toglie che ogni anno decine di persone muoiano dopo la sua ingestione.

Sono tutt'ora in atto studi sulla tetrodotossina (o tetradotossina), per la cui produzione sembrano necessari dei batteri, come lo Pseudomonas; è stato sperimentato che tetraodontidi riprodotti e cresciuti in laboratorio non sviluppano la tossina, ma se vengono immessi nel loro ambiente naturale diventano tossici alla pari dei loro conspecifici sempre stati in libertà.

La tetrodotossina non è una prerogativa esclusiva dei pesci palla: è stata trovata anche nella saliva del polpo Hapalochlaena spp..
I pesci palla d'acqua dolce hanno una tossina differente da quelli d'acqua marina, la Saxitossina, che si concentra maggiormente nella pelle piuttosto che negli organi interni.

 

 


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Ultimo aggiornamento il 22 agosto 2009

 

L'Alimentazione dei Pesci Palla

Alimentazione

In generale i pesci palla non presentano grossi problemi per quanto riguarda l'alimentazione, in quanto anche se a volte taluni rifiutano il mangime secco, praticamente tutti accettano il congelato, come artemie e chironomus, che sono abbastanza facili da procurarsi.

Secondo Klaus Ebert, il cibo migliore per i palla è la carne dei mitili commestibili, che si trovano molto facilmente, anche congelati, e che si possono ridurre facilmente alle dimensioni delle bocche dei nosti ospiti, sminuzzandoli più o meno finemente. Tutti i pesci palla li accettano abbastanza prontamente, tutt'al più potrà volerci qualche giorno perché si abituino al nuovo sapore; ma anche pesci dall'alimentazione specializzata come Tetraodon miurus li mangiano senza problemi.

Il problema principale con i palla, più che trovare qualcosa che piaccia loro, è la sovralimentazione. E' stupefacente a volte vedere quanto possono ingurgitare in un solo pasto, ma riempirsi troppo può provocare vari problemi, tra i quali anche la morte per ipossia, in quanto la digestione richiede il consumo di molto ossigeno, e se questo è per varie cause insufficiente (filtro malfunzionante, aerazione insufficiente, vasca sovraffollata, temperatura troppo alta, ecc.) il pesce può morire per mancanza d'ossigeno.

Se si danno cibi sostanziosi, come congelato o mitili, è consigliabile alimentare palla piccoli a giorni alterni, un giorno sì e uno no, mentre se sono specie medio-grandi si possono alimentare due volte a settimana, o una volta sola a settimana per gli esemplari più grandi e meno attivi.

Se è possibile, anche allevandole in un'altra vasca, sarebbe utile fornire come cibo delle lumache acquatiche, quelle che "infestano" gli acquari di molti appassionati... Oltre che come cibo vivo, sono utili anche per fare usare ai palla i loro dentoni, evitandone così una crescita spropositata.

A causa della loro poderosa dentatura, durante il pasto, nella frenesia per alimentarsi, i pesci palla (Tetraodon fangi, Tetraodon suvattii) possono provocarsi con i denti ferite anche serie, che comunque fortunatamente in genere guariscono spontaneamente e rapidamente, senza problemi di sorta.

 


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Ultimo aggiornamento il 22 agosto 2009

 

Gonfiarsi & sgonfiarsi

Gonfiarsi e sgonfiarsi

La caratteristica principale dei pesci palla, quella a cui devono il loro nome comune, è quella di "gonfiarsi" come dei palloncini quando percepiscono una situazione di estremo pericolo... Questo accade facilmente quando li si cattura per trasferirli d'acquario; può succedere che il pesce finisca di gonfiarsi quando è ormai fuori dall'acqua, inspirando aria.

Questo può provocare tutta una serie di problemi: se individui giovani e in forma non ne risentono minimamente, e tornano alla normalità una volta messi nel nuovo acquario e lasciati tranquilli, individui vecchi o debilitati possono non riuscire a liberarsi dell'aria accumulata, che può dar loro forti disagi, che possono portare anche alla morte del pesce (l'aria si accumula nella parte posteriore del pesce, che tende a rimanere a galla, quindi fatica molto per nuotare, fino a diventare esausto; la pelle che fuoriesce dall'acqua può seccare ed ulcerarsi, ecc.).

Secondo Klaus Ebert tutto ciò può essere evitato, prendendo il pesce, con la mano, tenendolo bene sott'acqua con la testa rivolta verso l'alto, e schiacciando dolcemente la pancia con un dito, provocandone un nuovo rigonfiamento, ma questa volta in acqua. Poi si tratta soltanto di aspettare tranquillamente che il pesce si sgonfi, sempre trattenendolo dolcemente con la mano, con la testa all'insù, in modo che l'aria venga espulsa con l'acqua. In questo modo tutti i disturbi precedenti vengono risolti.

Naturalmente ci vuole una grande pazienza, perché il pesce ci può mettere molto tempo a tranquillizzarsi e sgonfiarsi... E, specie in caso di individui grandicelli, non bisogna dimenticarsi della loro poderosa dentatura :-)

Ci sono comunque molti pesci palla che si gonfiano anche senza un motivo apparente, non soltanto per paura... Tetraodon fangi ad esempio si gonfia durante il corteggiamento, e Tetraodon suvattii per mostrarsi minaccioso.

Altri pesci come atteggiamento minaccioso appiattiscono il corpo, come Tetraodon palembangensis, ed altri ancora, come le specie di Carinotetraodon formano come una specie di "cresta" lungo il dorso ed il ventre. La muscolatura della pelle di questi pesci è infatti molto duttile e potente, e può essere anche usata per modificare aree di pelle ferite o attaccate da parassiti.

 


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Ultimo aggiornamento il 22 agosto 2009

 

Denti & Morsi

I denti e i loro morsi

Tutti i pesci palla sono provvisti di un'ottima dentatura, che in natura usano per nutrirsi delle loro prede, in genere protette da duri gusci. In acquario però possono non avere alcuna difficoltà ad usarli contro i loro compagni di vasca... Anche in questo caso, vi sono specie particolarmente propense a mordere e a nutrirsi delle pinne di altri pesci, che vanno quindi allevati da soli (Tetraodon lineatus, Chelonodon patoca per fare qualche esempio), altre in cui solo raramente può capitare un individuo più propenso a mordere, come nei Carinotetraodon e nelle specie d'acqua salmastra asiatiche; infine, vi sono specie che non mostrano mai tale comportamento, come i pesci palla d'acqua dolce africani e sudamericani.
Capita spesso che gli esemplari appena comprati e inseriti in acquario non mostrino affatto questi comportamenti offensivi, ma che inizino a mordere le pinne degli altri pesci soltanto dopo parecchio tempo. Quando però iniziano, l'unico modo per farli smettere è allontanare loro dall'acquario, o mettere al sicuro gli altri pesci compagni di vasca.

La poderosa dentatura dei Tetraodontidae ha anche un'altra caratteristica: i denti crescono in continuazione, per compensarne l'usura. In acquario però l'usura dei denti può essere minima, se nutriti solo con congelato e mangimi commerciali, per cui i denti, non più "limati" dall'uso, possono crescere a dismisura, impedendo nei casi più gravi ai pesci di chiudere la bocca, e quindi di alimentarsi. Nell'Aqualog "The Puffers" è riportato un metodo per intervenire nei casi più gravi: bisogna catturare il pesce ed immobilizzarlo avvolgendolo in un panno umido, e tagliare la parte in eccesso dei denti con un tagliaunghie molto affilato. Si raccomanda di farlo indossando degli occhiali di protezione, perché i frammenti affilatissimi dei denti potrebbero provocare gravi danni agli occhi se vi schizzassero dentro.

 

Comunque, il modo più sicuro e naturale per "limare" i denti dei palla naturalmente, è di integrare, una-due volte a settimana, la loro dieta con delle lumache, in modo che possano usare la loro dentatura per lo scopo previsto dalla natura, cioè rompere e frantumare la conchiglia che protegge le lumache.

Forse è uno spettacolo un po' cruento, ma chi alleva pesci palla lo deve per forza mettere in conto, prelevare il pesce dalla vasca per tagliargli i denti con la procedura scritta sopra non è certo meno cruento.

A questo proposito, segnalo che su ThePufferForum è fortemente sconsigliato allevare a questo scopo le lumache del genere Melanoides, perchè hanno il guscio troppo duro per i denti dei palla, che possono ferirsi anche gravemente e rovinarsi i denti nel tentativo di romperle.


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