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Acquariofilia Consapevole

no

Siti NO!

Come capire se un sito è attendibile o meno


Scrivimi

Pagina creata il 24 dicembre 2008

Ultimo aggiornamento il 27 dicembre 2008

 

NO! Ai Pesci Rossi Nella Boccia!

I pesci rossi diventano grandi e non possono vivere in piccole bocce

NO all'allevamento dei pesci rossi nelle bocce

Perchè no ai pesci rossi nelle bocce? Molti se lo chiederanno, anzi troppi... Non è nelle bocce che si tengono i pesci rossi?


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Pagina creata il 10 dicembre 2008

Ultimo aggiornamento il 22 settembre 2009

 

Pesci Da Non Comprare

Non Adatti Alla Vita Nei Comuni Acquari Di Comunità

Enorme acquario di Chromobotia macracanthus - Foto di Emma Turner (Loaches Onlin

Enorme acquario di Chromobotia macracanthus - Foto di Emma Turner (Loaches Online)

Il titolo di questa pagina vuole essere provocatorio, come la scelta della prima specie del mio lungo elenco di pesci "da non comprare", ma che in realtà sono pesci di cui bisogna "informarsi sulle dimensioni che raggiungono e sulle loro necessità PRIMA dell'acquisto".

ATTENZIONE!

Infatti ogni specie, anche quella più comune, ha necessità proprie e specifiche, spesso diverse od oppose a quelle di un'altra specie, per cui bisogna tassativamente informarsi PRIMA di andare in negozio a comprarli di quali siano, per sapere se possono adattarsi alla nostra vasca (anche perché, diciamolo, i negozianti spesso e volentieri non hanno la più pallida idea di quanto crescono e di cosa hanno bisogno le specie che vendono). Per tutti andrebbero valutate con molta più attenzione di quello che di solito si fa non solo le dimensioni e l'età che possono raggiungere, ma soprattutto le compatibilità con le altre specie... abbinamenti sbagliati (pesci vivaci con pesci tranquilli, pesci vegetariani con pesci carnivori, pesci d'acqua tenera con pesci d'acqua dura) anche se non direttamente disastrosi portano stress alle specie costrette a convivere, e lo stress rende i pesci vulnerabili alle malattie.

Al collegamento seguente troverete una
TABELLA
con età e dimensioni massime di alcune specie di pesci molto diffuse.

Altro problema è che ci sono specie per le quali è totalmente impossibile ricreare in casa le condizioni adatte, a meno che non si abbiano ad esempio vasche da più di 1000 litri, ma che si trovano regolarmente in commercio: basti pensare ai Pangasius, con il loro metro e mezzo di lunghezza da adulti... nessuno, e sottolineo NESSUNO delle migliaia di Pangasius importati dall'Asia ogni anno per il mercato acquariofilio, arriverà all'età adulta...e la colpa è di noi acquariofili che continuamo a comprarli.

ATTENZIONE!

Purtroppo bisogna essere consapevoli che la maggior parte delle specie che si trovano in negozio non vengono allevate e riprodotte allo scopo qui in Italia, ma vengono catturate direttamente in natura, nei loro lontani paesi d'origine tropicali, con la conseguente altissima mortalità dei pesci, tra cattura, viaggio che può durare giorni e giorni, stabulazioni in vasche sovraffollatissime. A cercare in rete si trovano dati raccapriccianti, stime che solo il 20%-30% dei pesci catturati arrivino vivi nelle nostre vasche... Per cui ricordiamoci che ogni volta che compriamo un pesce con leggerezza, senza informarci, non solo mettiamo a repentaglio la vita del singolo esemplare che compriamo, ma incentiviamo un commercio ben poco etico, specie se alle spese di specie non adatte a essere tenute in un acquario domestico.


Specie Che Diventano Molto Grandi e/o Sono Particolarmente Aggressive:

Specie Che Danno Difficoltà Nell'Alimentazione o Che Richiedono Allestimenti Particolari

pagina in costruzione


Questo è solo un elenco parziale, in realtà le specie di cui andrebbe valutato molto bene l'inserimento in acquario sono molte di più... anzi tutte, perché anche le specie più semplici possono divenare "sbagliate" se messe in compagnia di specie incompatibili.

Vorrei solo pregare chi sta ponderando l'acquisto di qualche pesce di consultare libri, riviste, internet, per vedere se la specie scelta è adatta al proprio acquario, e se vi piace tanto un pesce da fare follie per lui, preoccupatevi prima di sapere QUALI follie dovrete fare :-)

Anche una richiesta su it.hobby.acquari potrebbe essere illuminante: tra le centinaia di partecipanti ci sarà senz'altro chi saprà dirvi qualcosa della specie che avete a cuore.

Inoltre prima di precipitarvi in negozio chiedete in giro, a qualcun altro con acquari, alle associazioni acquariofile, su internet, perchè ci sono tantissime persone che hanno pesci che si sono riprodotti e non possono tenerli tutti, o pesci che devono dare via, o potature di piante che finirebbero nell'immondizia...


Una piccola nota, allevare i pesci come si deve non è solo una questione di buonsenso, ma sta diventando anche un "obbligo di legge": sono sempre più i regolamenti comunali che prendono in considerazione anche il benessere dei piccoli e umili pesci, oltre che degli altri animali...


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Pagina creata il 3 dicembre 2008

Ultimo aggiornamento il 9 agosto 2009

 

Non Solo Chanda

Quali pesci vengono colorati artificialmente?

Non Comprate i Pesci Colorati Artificialmente!

Purtroppo la barbarie di colorare artificilamente i pesci non è rimasta limitata ai trasparenti Chanda,ma la pratica si è estesa anche ad altre specie, già di per sé colorate e belle, ma che evidentemente "vendono di più" con una mano di colore fluorescente. Una mano si fa per dire, il metodo utilizzato è sempre quello delle iniezioni sottocutanee, con grave stress dei pesci, trasmissione di malattie da un esemplare all'alro, e poca durata del colore stesso, che dopo qualche mese sarà riassorbito e sparirà (sempre che l'esemplare sopravviva).

Qui di seguito qualche foto, allo scopo di farli conoscere: quello dei Chanda è diventato un caso eclatante, forse grazie anche alla propaganda nata da it.hobby.acquari, ma altre specie vengono comprate il più delle volte inconsapevolmente dagli incauti acquirenti, che non immaginano nemmeno che la loro colorazione non sia naturale.

  • i Corydoras albini, visto che mancano della pigmentazione, si prestano bene alla colorazione artificiale, e diventano "Coridoras coda blu", "Corydoras coda rossa", "Corydoras dalla coda di ogni colore immaginabile", ma anche "Corydoras pancia rossa", e se si è esagerato con le iniezioni tutto il pesce diventa rosso o blu...
  • Corydoras albino coda blu (da non comprare: colorato artificialmente) Corydoras albino colorato artificialmente
  • Corydoras albino coda blu (da non comprare: colorato artificialmente)Corydoras albino colorato artificialmente
  • Anche i Botia (ora Yasuhikotakia) modesta, nonostante abbiano già di per sé una splendida colorazione, vengono "pompati" con iniezioni di colorante:
  • Botia modesta colorate artificialmenteBotia modesta colorati artificialmente (Foto tratta da Loaches Online)
  • Botia modesta colorate artificialmenteBotia modesta colorati artificialmente (Foto tratta da Loaches Online)
  • Red parrot colorati artificialmenteRed parrot colorati artificialmente
  • I Red Parrot, che già sono il frutto di chissà quale incrocio "pilotato", vengono ridotti alle colorazionipiù vivaci e improbabili.
    Come nel caso dei Red Parrot a fianco, nel silenzio delle fish farm che li "producono", si era diffusa la credenza che fossero colorati tramite l'alimentezione, con particolari mangimi coloranti. Purtroppo però grazie a studi fatti anche in seguito a campagne internazionali contro la colorazione artificiale, è comprovato che anche i Red Parrot siffatti sono colorati tramite ripetute iniezioni sottocutanee, rifatte a distanze ravvicinate, con colori che vengono "assorbiti" dai tessuti vicini e diventano "uniformi".
    La colorazione tramite alimentazione particolare è a volte associata alle iniezioni di colorante, come si dice che talvolta alle iniezioni si associno bagni prolungati dei pesci in sostanze fortementi coloranti, di questo però non ci sono prove.
  • "Kalideoscope gouramis" o gourami caleidoscopio, sono una nuova moda statunitense, comparsi nelle grandi mostre commerciali già nel 2004. Mentre si vociferava fossero il frutto di manipolazioni genetiche, è emerso che sono il frutto di una tecnica al laser, che provoca centinaia di microiniezioni cutanee sul pesce. Con il diffondersi di questa tecnica, sono apparsi in vendita pesci con disegni o parole scritte sui fianchi, che ovviamente non possono essere modificati geneticamente.
    In realtà, i gourami caleidoscopio non andrebbero comprati soprattutto perché si tratta di Osphronemus goramy, che arriva ai 70 cm di lunghezza...
    Qui sotto alcune aberrazioni create da questa tecnica:
  • Gourami colorato artificialmenteGourami colorato artificialmente (Foto tratta da Practical FishKeeping)
  • Poecilide colorato artificialmentePoecilide colorato artificialmente
  • Red parrot colorati artificialmenteRed parrot colorati artificialmente (Foto tratta da Practical FishKeeping)
  • Red parrot colorati artificialmenteRed parrot colorati artificialmente

Faccio notare che è comprovato scientificamente che anche la colorazione al laser provoca gravi danni ai pesci, allo stesso modo delle inizioni sottocutanee tradizionali. Infatti il tessuto della pelle dei pesci viene irrimediabilmente danneggiato dal laser, anche se a bassa potenza, lasciando il pesce esposto a malattie ed infezioni.

E' vero che sono colorati così grazie ad un'alimentazione particolare?

Altra nota per quanto riguarda la colorazione tramite alimentazione: è ormai comprovato che coloranti alimentari sono presenti in praticamente tutti i mangimi industriali, sostanze come astaxantina e cantaxantina, che se assunte con continuità provocano un'intesificazione della naturale colorazione del pesce. Non c'è nulla di male in ciò, almeno per quanto riguarda la salute dei pesci.
Ma colorazioni sgargianti ed eccessivamente forti su ogni tipo di pesce sono provocate esclusivamente tramite iniezioni. Se il rivenditore vi dice che è il risultato solo di una alimentazione particolare, non credeteci e cambiate negoziante.

Cosa fare per essere sicuri di non comprare pesci colorati artificialmente?

Ci sono molte altre specie di pesci colorati artificialmente, esclusivamente d'acqua dolce, di preferenza quelli dal corpo trasparente o albino, che si prestano meglio, ma che spaziano anche a molte altre specie dai tetra ai barbus, e che sarebbe troppolungo elencare.

Se si vedono pesci con strisce/macchie blu, rosse, gialle "innaturali", o con colorazioni innaturali come viola, fucsia, blu elettrico, al 90% sono colorati artificialmente. Ciò non vuol dire che non ci siano pesci dalla colorazione sgargiante del tutto naturale, quindi al solito per non ritrovarsi in vasca dei pesci malaticci, destinati a perdere il colore e a morire molto prima della loro naturale aspettativa di vita, bisogna INFORMARSI PRIMA di andare in negozio delle specie di pesci che si vogliono allevare.
Per i negozianti, evitare tutto quanto è affiancato dalla dicitura "coloured", "color", "art" or "painted". In questo articolo di Practical Fishkeeping è riportata la lista di un fornitore tailandese, la sua lunghezza fa impressione:

Color Silver Shark [Balantiocheilos melanopterus]
Color Albino Rainbow Shark [Epalzeorhynchos frenatum]
Color Albino Irridescent Shark [Pangasius hypophthalmus]
Mixcolor Ompok
Red Ompok
Blue Ompok
Green Ompok
Yellow Ompok
Orange Ompok
Purple Ompok
Pink Ompok
Tinfoil Blushing-blue [i Tinfoil sono Barbus]
Tinfoil Blushing-red
Tinfoil Blushing-green
Tinfoil Blushing-pink
Tinfoil Blushing-purple
Tinfoil Assorted Color
Color Tiger Barb
Color Redtail Botia
Blue Redtail Botia
Red Redtail Botia
Green Redtail Botia
Yellow Redtail Botia
Orange Redtail Botia
Purple Redtail Botia
Pink Redtail Botia
Two Color Glass Fish
Red Glass Fish
Blue Glass Fish
Green Glass Fish
Yellow Glass Fish
Orange Glass Fish
Purple Glass Fish
Pink Glass Fish
Black Color Glass Fish
Color Tetra
Red Tetra
Blue Tetra
Green Tetra
Yellow Tetra
Orange Tetra
Purple Tetra
Pink Tetra
Black Tetra
White Tetra
Others...

E i pesci modificati geneticamente?

Gli organismi geneticamente modificati (OGM) sono prodotti mediante l'inserimento di un gene specifico di una specie nel DNA di un altra specie a livello embrionale. Questa tecnica è stata utilizzata per creare "pinkish-red danio" and "yellow-green Medakas" che in una certa illuminazione diventano "fluorescenti". La forma verde contiene un gene che codifica la proteina fluorescente verde (GFP) dalle meduse, mentre la forma rosa contiene un gene aggiuntivo che deriva dal corallo che produce la proteina fluorescente della barriera corallina rossa (RFP) .

I cosiddetti "Glofish" sono veri pesci geneticamente modificati, e non sono tinti in alcun modo. L'evidenza scientifica non ha mostrato nessun significativo argomento negativo né per l'ambiente, né per il benessere degli animali in questione, relativamente alla vendita di pesci geneticamente modificati. L'industria acquariofila, tra cui l'inglese Ornamental Aquatic Trade Association (OATA), si oppone però alla vendita di tali pesci, per il semplice motivo che per vendere organismi geneticamente modificati nel Regno Unito, e in Europa, è necessaria una licenza della Defra, altrimenti la vendita è illegale.

Resta da dire che un acquariofilo realmete interessato ai pesci e alla loro etologia non dovrebbe essere interessato a comprare questi pesci, e di conseguenza alla liberalizzazione del mercato. Che se li tengano loro :-)
Chi li trova in negozio e si compra i "Glofish" pensando di essersi aggiudicato chissà quale rarità, rischia di aver comprato a peso d'oro dei banali pesci colorati tramite iniezioni da affaristi senza scrupoli, che in mancanza degli originali li spacciano per glofish, approfittando della colpevole ignoranza di chi li va a comprare.

Ci sono delle prove a riguardo?

Cito da un interessante articolo di Practical Fishkeeping, rivista che promuove una campagna internazionalecontro la vendita da parte dei negozi dei pesci colorati artificialmente, che nel 1998 i dott. Peter Burgess e Stan MacMahon hanno pubblicato i risultati delle loro ricerche in questo campo nella rivista.
Hanno acquistato esemplari di Chanda colorati artificialmente e li hanno sedati con una speciale anestesia in modo da osservarli sotto un microscopio.

Burgess e MacMahon hanno dimostrato che il colore non era presente sulla superficie del pesce, ma in realtà sotto l'epidermide. Il colorante inoltre si spostava anche quando veniva applicata una leggera pressione sulla zona colorata.
I loro timori sono stati dimostrati alcuni anni più tardi, quando sono state pubblicate le fotografie di come un lavoratore iniettava il colorante per via parenterale in un Chanda, utilizzando un ago ipodermico e la siringa.

La colorazione artificiale fa male ai pesci?

In rapporto alle dimensioni dei pesci, fare quelle inizioni sottocutanee sarebbe come se a noi facessero ripetute iniezioni con un ago del diametro di una matita. L'alibi di chi consapevolmente li colora o li compra è che i pesci "non provano dolore", ma questo è un alibi del tutto inconsistente.
In primo luogo, recenti studi hanno dimostrato che i pesci provano dolore,anche se diversamente da noi, e senza poterlo "esprimere".
In secondo luogo, la procedura per le iniezioni per loro è estremamente stressante, si mettono anche in acqua con anestetico per farli stare più calmi (in questo articolo è descritta la procedura).
Terzo e non ultimo, il 40% dei pesci iniettati si ammala di linfocisti, mentre la percentuale di pesci non iniettati che si ammala è inferiore al 10%. E, comunque, è ampiamente dimostrato anche dalla pratica che i pesci colorati artificialmente sono più stressati e debilitati dei loro consimili non colorati, che tendono ad ammalarsi molto più facilmente, e che muoiono molto prima.


Riferimenti & Link

  • How are fish dyed? di Practical Fishkeeping
  • Why it's cruel to dye i dott. Stan MacMahon e Peter Burgess spiegano quali danni vengono provocati ai pesci quando vengono barbaramente iniettati con i coloranti artificiali
  • The GloFish e Dyed or genetically modified? Matt Clarke parla dei Danio modificati geneticamente. Secondo lui, essendo illegale la vendita degli organismi geneticamente modificati perché protetti da brevetto Yorktown Technologies, quelli che si trovano in commercio sono "finti" glofish, colorati artificialmente tramite iniezioni.
  • Company offers custom fish tattoos with laser parte da Honk Kong la pratica di usare un laser a bassa potenza per "tatuare" la pelle dei pesci con disegni e parole. Chi applica questi metodi sostiene che il laser non provoca danni, ma scienziati ittiologi non la pensano così, in quanto il tessuto della pelle dei pesci viene irrimediabilmente danneggiato dal laser, lasciando il pesce esposto a malattie ed infezioni.
  • Magazine publishes guide to cosmetic fish surgery una rivista acquariofila di Singapore che con foto ed articoli mostrava come effettuare interventi "estetici" sui pesci, amputando loro la coda e iniettandoli con coloranti artificiali...

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Pagina creata il 16 novembre 2008

Ultimo aggiornamento il 21 agosto 2009

 

Esperienze sul Colore Artificiale

NO al colore artificiale!

rossadisera (29 marzo 2006)
Non Comprate i Pesci Colorati Artificialmente!
argomento agghiacciante (colori artificiali)
scusate l'argomento ma c'era una cosa di cui sono stata sempre completamente all'oscuro...
e scusate anche la grande ignoranza :(
ma i miei cory che hanno la pancia colorata sono mica colorati artificialmente??? stasera navigando un po' mi è venuto l'atroce dubbio!!! io ne ho 4 e tutti così!!!
che ansia...
rossadisera
inoltre uno dei quattro è tutto tinta unita... glie li riporto? li tolgo dall'acquario? che faccio??? ragazzi se l'avessi saputo non li avrei presi...
ma sono un'ignorante :-(
MrPandawa
Che orrore.
Tienili e cerca di volergli bene e prenditi cura di loro, spesso i pesci colorati artificialmente sono indeboliti per la procedura di colorazione che assomiglia più a un esperimento da campo di concentramento nazista che a un espediente cosmetico. Mi ricorda il fatto che i medici nei lager iniettassero negli occhi dei prigionieri del colorante per farli diventare azzurri come quelli degli "ariani"; peccato che le vittime diventassero cieche...
Io però, non sarà ortodosso né forse civile, ma una cosa la farei.
Nottetempo andrei al negozio e scriverei con uno spray sulla serranda qualcosa tipo "sono una merda, vendo pesci colorati artificialmente" o qualcosa di meglio se ti viene in mente...
E naturalmente *immediato* cambio di rivenditore, a non rivederci negoziante bastardo...
coraggio, perlomeno cercherai di farli vivere bene!
Sarah
Lo spray mi sembra un po' eccessivo... però se tu stampassi da internet un articolo che parla di questa pratica barbarica e glielo attaccassi con dell'innocuo nastro adesivo sulla vetrina il sabato sera dopo che ha chiuso... rimarrebbe in bella vista anche tutta la domenica :o)
rossadisera
io li tratterò con tutto l'amore del mondo (li amo tantissimo!) ma purtroppo cambiare negoziante mi è impossibile... è l'unico in zona!!
maledetti paeselli!!!
 o meglio ce ne sarebbe un altro ma è un tirapacchi anche lui (esperienze bruttissime!!)... comunque glie lo farò presente la prossima volta...
mi dispiace veramente per questi piccini, spero staranno bene (per ora così pare...)
ma nel caso in cui avessero problemi potrebbero essere dannosi per gli altri pesci? (ho 3 guppy)
Mr.Pandawa
>io li tratterò con tutto l'amore del mondo (li amo tantissimo!) ma purtroppo cambiare negoziante mi è impossibile... è l'unico in zona!! maledetti paeselli!!!
Peccato. Ma ovviamente stai molto attenta alle sole che ti può affibbiare, tipo appunto pesci colorati spacciati per naturali... ma lui te li ha spacciati per naturali o sei tu che hai fatto una scemenza perché hai visto quei colori vistosi (a me fanno parecchia impressione così rossi... e addio mimetismo, tra l'altro... sono *naturalissimi*!)
>o meglio ce ne sarebbe un altro ma è un tirapacchi anche lui (esperienze bruttissime!!)... comunque glie lo farò presente la prossima volta...
Ma non hai un garden nelle vicinanze? spesso abbinano piante e pesci... non che sia una figata, il garden, ma almeno è come un supermercato...
>mi dispiace veramente per questi piccini, spero staranno bene (per ora così pare...)
potrebbero non vere problemi, ciò non toglie che abbiano sofferto e che forse la loro salute risulta più cagionevole
>ma nel caso in cui avessero problemi potrebbero essere dannosi per gli altri pesci? (ho 3 guppy)
no, tranquilla, tranne se prendono qualcosa di contagioso, ma questo vale con qualunque pesce!
Hai tre guppy... adesso... da quanto ce li hai? 3 giorni? 4? Le femmine sono già incinta :-D?
rossadisera
Sono io che li ho presi inconsapevolmente... quello che mi turba è che uno è addirittura tutto colorato, quindi... che trattamento avrà subito? Comunque la tipa non mi ha detto nulla e io nn c'ho minimamente pensato, non immaginavo nemmeno esistesse la colorazione artificiale quindi figurati... avevo bisogno di pulitori e mi ha detto che coi guppy andavano bene quelli (che poi ho letto che nn è nemmeno vero, vabbè^^)! Uffy che allocca che sono...
Ma non hai un garden nelle vicinanze? spesso abbinano piante e pesci... non che sia una figata, il garden, ma almeno è come un supermercato...
no, nessun garden, qui in zona ce ne sono 2 (uno nel mio paese che mi aveva fatto fare dei casini col mo precedente betta, ma lasciamo stare) e uno in un paese vicino (quello dove mi sono rifornita, che a parte tutto cmq è ben fornito...)
potrebbero non vere problemi, ciò non toglie che abbiano sofferto e che forse la loro salute risulta più cagionevole no, tranquilla, tranne se prendono qualcosa di contagioso, ma questo vale con qualunque pesce!
speriamo bene!!!
Hai tre guppy... adesso... da quanto ce li hai? 3 giorni? 4? Le femmine sono già incinta :-D?
si li ho da pochi giorni (2 f, 1 m -un classico!) e sono in costante scrutamento delle femmine perchè non vedo l'ora che facciano un po' di guppini!!! la pancia la vedo sempre gonfia ma penso che potrei essere io a suggestionarmi... quindi boh... mi serve una prova inequivocabile dello stato di gravidanza! Infatti comunque sono molto piccole e la pancia è comunque in risalto visto che il corpo è pressochè trasparente...
Lingem@alko
Inoltre uno dei quattro è tutto tinta unita... glie li riporto? li tolgo dall'acquario? che faccio??? ragazzi se l'avessi saputo non li avrei presi... ma sono un'ignorante :-(
Non capisco di cosa parli, non ho mai visto Cory colorati, cmq anche se è una pratica brutta, quando ormai ce l'hai l'unica cosa è trattarli bene, perchè li vuoi riportare?
Alessio Comai
> Non capisco di cosa parli, non ho mai visto Cory colorati,
si vede che non giri molto per i siti delle associazioni acquariofile, ne per quello del NG o delle FAQ.. oppure che hai sempre ignorato i banner relativi.
> cmq anche se è una pratica brutta, quando ormai ce l'hai l'unica cosa è trattarli bene, perchè li vuoi riportare?
ad esempio per evitare che il negoziante ne ordini altri e manifestare concretamente il proprio disappunto.
Lingem@lko
> si vede che non giri molto per i siti delle associazioni acquariofile, ne per quello del NG o delle FAQ.. oppure che hai sempre ignorato i banner relativi.
non avevo mai visto cory colorati, altri pesci si.
rossadisera (30 marzo 2006)
2 dei miei cory colorati sono morti stanotte :-(((
ora temo veramente per gli altri...
Kal
noooooooooo i valori sono ok?
rossadisera
si sono ok! ho fatto un controllo proprio ieri sera, quindi... deduco che siano stati debilitati dal colore... e poi magari dallo stress della vasca nuova (li ho da pochi gg)... non so guarda tra l'altro non hanno alcun segno di infezioni o che... sono troppo rimasta male...
Stephen McPuppa
> 2 dei miei cory colorati sono morti stanotte :-((( ora temo veramente per gli altri...
Cosi` adesso puoi andare dal negoziante a chiedere consiglio dicendogli che ti sono morti quei corydoras con la pancia colorata artificialmente di rosso e verde e sentire cosa ti dice....
... immagino gia` le 2 risposte piu` probabili:
1. si lo so ma me li chiedono e io devo mangaire;
2. ma no, non sono colorati artificialmente.
oppure ma e` difficile:
occavoli non lo sapevo e adesso cosa faccio?

Sonic (11 marzo 2004)
oggi mi sono imbattuto in dei carinissimi cory albini con la coda rossa!!
Poi però mi è preso un dubbio; come fa ad ssere albino ed avere la coda rossa???
Sarà mica colorato artificialmente???
Chiedo un barlume di sapienza al NG,!!
Li faceva 7 euro l'uno...
RAYNOLT©
> oggi mi sono imbattuto in dei carinissimi cory albini con la coda rossa!!
:-( Sigh!
> Poi però mi è preso un dubbio; come fa ad essere albino ed avere la coda rossa??? Sarà mica colorato artificialmente???
Purtroppo si...
se vai sul mio sito, nella prima pagian trovi la foto...
il link è nella firma
http://raynolt.altervista.org
> Li faceva 7 euro l'uno...
AAAAAAAAAARRRRGGGGGHHHHH
Sonic
Me l'ero immaginato...
Purtroppo questo negozio ha le piante più belle di tutta la mia città, Prato, e continuerò a servirmici per questo...
Già avevo visto che teneva dei Chanda Color e mi era rimasto un po' sulle palle...
:-(((
Marcozig
> Poi però mi è preso un dubbio; come fa ad essere albino ed avere la coda rossa??? Sarà mica colorato artificialmente???
gli albini, purtroppo per loro sono già dei pesci colorati artificialmente, ancora di più se adesso hanno la coda rossa.
:-(
Alessio Comai
>gli albini, purtroppo per loro sono già dei pesci colorati artificialmente
:-??
non mi risulta proprio..
io ho posseduto albini che non erano per nulla colorati (altrimenti che albini sarebbero?)..
Marcozig
ehi, ehi ehi calma, nemmeno io sapevo che gli albini erano colorati artificialmente, io l'ho letto qualche tempo fa su questo ng, se vuoi ti cerco il link... (e cmq era stato pure confermato da più di una persona).
Aragorn
Ehm, forse fai confusione... gli albini sono pesci con una anomalia congenita eriditaria: l'albinismo appunto.
Questa malattia non è presente in tutte le specie (tra i mammiferi, ad esempio l'uomo, i gorilla, le tigri bianche non sono altro che tigri albine,ma si presenta anche tra gli uccelli, nei rapaci in particolare, e in alcuni tipi di pesci, nei siluriformi soprattutto, e così via).
In rapporto alla colorazione è ovvio che i pesci albini sono più semplici da colorare, proprio perché non avento pigmenti che colorano la pelle lo si può fare artificialmente in maniera più facile perché ci vuole "meno colore".
Per questo molti pesci che trovi colorati artificialmente, o sono trasparenti per natura (ad esempio i chanda) oppure sono individui albini (coridoras e simili).
Ovviamente quelli colorati fanno veramente schifo, pena e tristezza insieme, soprattutto se si pensa a come vengono colorati!
I veri pesci albini comunque NON sono colorati, (non ho idea però se si possano prendere individui "normali" e farli diventare albini artificialmente con i coloranti, ma ritengo sia una pratica meno redditizia di fare semplicemente incrociare due individui albini)!
Spero di non sollevare polemiche e di non aver detto cazzate.

Gabriele Gallareto (20 febbraio 2002)
Di seguito una lettera che ho appena spedito ad un "pescivendolo",  se ci facciamo sentire chissa......
Spettabile Aquarialand,
qualche giorno fa mi sono accorto che nel vostro negozio a le Gru sono in vendita i chanda colorati artificialmente e dei coralli che hanno subito lo stesso trattamento.
Passi per i coralli che risultano semplicemente pacchiani, ma i chanda vengono maltrattati dall'inserzione di colorante artificiale direttamente in corpo.
Inutile dire che come acquarifilo serio  sono disgustato dalla cosa e cesserò ogni acquisto presso quel punto vendita.
Se avete un esperto di marketing ditegli che spreca i vostri soldi a farvi pubblicità sulle stesse riviste che poi promuovono campagne contro i chanda color.
A voi scegliere se avere un target formato solo da neofiti che si lasciano attirare da un luccichio in più o cercare anche il mercato degli appasssionati, sicuramente più fidelizzabile.
I miei Saluti
Gabriele Gallareto
Ps questa missiva è stata postata anche su it.hobby.acquari
Gianmarco Vanni
premesso che se il corallo è vivo non credo che possa "soffrire" meno del chanda perchè non si muove... :( hai fatto bene, anche se alla fine non credo che questo cambi la storia... al mio negoziante, se fa degli ordini "sostanziosi", da Singapore o zone limitrofe gli spediscono spesso in omaggio dei "simpatici pesci colorati" e indovina che sono?
Gabriele Gallareto
Il corallo era bello secco :-)

Cesare Marini
Una bimba va da un negoziante di acquari e chiede: Hai i chanda colorati....
Ed il negoziante: No bimba non li ho...
La bimba va via sconsolata e dopo un paio di giorni si ripresenta e richiede:"hai i chanda colorati?"
Ed il negoziante: No bimba non li ho.......
E la bimba se ne va sconsolata...
La cosa si ripete per un paio di settimana con la bimba che continua a richiedere stè chanda colorati...
Il negoziante allora dice: "Ma... è carina, simpatica quasi quasi ne prendo una 20..."
La bimba ripassa e richiede i chanda colorati ed il negoziante: "mi arrivano lunedì... passa che li trovi"
Arriva lunedì ed al negoziante arrivano i chanda colorati, circa una 40 e se li mette in una vasca.
Arriva la bimba "Hai i chanda colorati?" ed il negoziante tutto allegro e pronto a venderli" Si eccoli li...."
Non fa a tempo a finire che la bimba indicandoli....."Hai visto che brutti che sono...." e se ne và

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Pagina creata il 16 novembre 2008

Ultimo aggiornamento il 10 dicembre 2008

 

Le Mille Cose Da Non Fare

NO al colore artificiale!

Le mille cose da non fare

Di Walter Peris

Non Comprate i Pesci Colorati Artificialmente!

Queste righe non vogliono rappresentare la demonizzazione del nostro hobby, e di tutti coloro che ne sono coinvolti, o diffondere il terrore nell’ambiente, ma vogliono essere una guida a come diventare “acquariofili coscienti e consapevoli” del fatto che il nostro hobby coinvolge l’esistenza stessa di esseri viventi e ci obbliga, in un modo o nell’altro, ad essere responsabili e attenti a quelle che sono le necessità primarie dei nostri ospiti, siano essi pesci, piante o invertebrati.

Purtroppo, ancora oggi, alcune cose non rispettano l’evoluzione delle più semplici regole sociali, e il desiderio di avidità e, per alcuni popoli, di sopravvivenza, spingono gente senza molti scrupoli ad approfittare della situazione per il puro interesse personale.

Al di là di ogni condanna morale o pseudo tale, che non è nei nostri scopi, vogliamo solo puntare il dito su alcune pratiche che potrebbero essere cambiate con un minimo sforzo da parte di tutti noi dell’ambiente, industrie, commercianti e hobbisti.

La prima “cosa”: il Chanda color

La prima di queste “Mille cose da non fare” di cui vi vogliamo parlare, riguarda la pratica di colorare artificialmente alcuni pesci; lo scopo di questa procedura è palese: rendere più “appetibili” questi animali, di per sé piuttosto scialbi (e intendo “scialbi” agli occhi dell’acquirente medio, non certo a quelli dell’acquariofilo attento), per il pubblico di massa.

Questi poveri animali, i Chanda ranga, vengono letteralmente colorati iniettando sotto la loro cute dei coloranti artificiali.

Questo procedimento ha due grossi inconvenienti. Il primo, riguarda il fatto che per questa operazione vengono, spesso, addestrati dei bambini, sfruttando il lavoro minorile; questo è un problema che riguarda solo le nostre coscienze, dato che in quei paesi (in genere, si tratta dell’estremo oriente) questa pratica è normalmente diffusa. L’iniezione di queste sostanze colorate causa spesso, data la difficile manipolazione di animali così piccoli e sfuggenti, l’auto iniezione di tali coloranti nelle mani dei bambini. A parte il fatto puramente umano e emozionale di immaginare il dolore provato da un bimbo che si inietta sotto cute del colorante, resta il dato di fatto che, spesso, questi coloranti sono anche dei potenziali agenti cancerogeni. Cosa capiterà a questi bambini tra qualche anno? Sono coscienti dei rischi che corrono? E come trascurare la possibilità che possano restare vittima di qualche patologia, che eventuali pesci malati possono trasmettere proprio attraverso le siringhe usate?

Il secondo punto, forse meno “umano” ma che ci coinvolge più da vicino in quanto acquariofili, è la fine a cui andranno incontro questi poveri pesci. Molti di essi non sopravvivono al trattamento (considerate anche che, in genere, per l’operazione di colorazione di più pesci si utilizza sempre la stessa siringa; la possibilità di trasmettere patologie da un animale all’altro sono altissime); altri, muoiono dopo poche ore in seguito alla maldestra operazione, effettuata in fretta e furia dal bimbo. Altri ancora, poi, sopravvivono giusto per il tempo di essere messi in sacchetti e spediti sui nostri mercati. I più fortunati di tutti, una piccola percentuale, riescono ad arrivare nei nostri negozi e qui inizia il loro calvario finale.

Lo stress subito fino a questo punto (iniezione, degenza, spedizione e messa in vasca nel negozio) li porta ad ammalarsi nella quasi totalità dei casi. Se mai ci capitasse di esaminare da vicino questi pesci, spesso li vedremo fermi, con le pinne chiuse e coperti da una marea di puntini bianchi, segno inequivocabile di stress e di malattia, spesso mortale per pesci così debilitati.

Quando anche dovessero sopravvivere a questa ulteriore prova, il loro destino è quello di finire in vasche non adatte alle loro caratteristiche e, dopo circa uno o due mesi, perdere definitivamente il colore assorbito, con conseguente delusione da parte dell’ignaro acquirente, convinto con l’inganno (e non sempre inganno è sinonimo di falsa dichiarazione; spesso, l’inganno è celato dietro un silenzio omertoso e compiacente da parte del negoziante, che vende il pesce senza avvertire l’acquirente che il colore, così attraente, scomparirà in breve tempo) ad acquistare un pesce “fuori dal comune” e che, magari, ben si abbina al colore del tappeto o dei divani.

Come si può vedere e capire, quello dei Chanda color è un mercato alimentato soprattutto dall’avidità; ma è un’avidità “dei poveri”. Quanto pensate che possa rendere un simile mercato? Miliardi? Forse agli esportatori, non certo ai negozianti. Se un negoziante pensasse di sopravvivere (e badate che ho scritto “sopravvivere”, non vivere bene) con la vendita di questi pesci, allora ci troveremmo davanti a un sognatore, oltre che a una persona di dubbia morale. Volere arricchire giocando sull’inganno e sulla pelle di poveri animali è una cosa che dovrebbe farci pensare.

Il mio, ovviamente, non è un invito a boicottare o a criminalizzare nessuno; non è così che si crea una “coscienza acquariofila”. Acquariofili, magari, non si nasce, ma si diventa. E se si diventa, perché non diventare anche “acquariofili coscienti e consapevoli”?

E’ così difficile?

Io non lo credo. E una buona informazione è il primo punto da considerare per diventare “acquariofili consapevoli”. Il nostro hobby è meraviglioso, ma non ci si deve MAI dimenticare che ha a che fare con esseri viventi, con le loro esigenze e con i loro bisogni.
La prossima volta che vi capiterà di vedere in una vasca uno di questi pesci, pensate a cosa c’è dietro e chiedetevi se sia veramente il caso di continuare ad alimentare un simile mercato per il solo gusto di avere in casa un “oggetto di arredamento vivente che si intona bene con la moquette”.
Il mio scopo non è quello di mettere alla berlina chi si alimenta da questo mercato, ma di mettere in evidenza chi si rifiuta di sostenerlo e alimentarlo.

Un negoziante che non vende Chanda color è SICURAMENTE un negoziante serio e sensibile. Non è detto, ovviamente, che chi li venda non possa esserlo, ma dovendo scegliere, pensate a quello che avete fin qui letto e visto e decidete secondo coscienza. Non nascondiamoci dietro un dito; un’acquariofilia seria e responsabile parte, in primo luogo, da noi acquariofili, perché il mercato offre quello che NOI chiediamo.

Walter Peris


Scrivimi

Pagina creata il 16 novembre 2008

Ultimo aggiornamento il 10 dicembre 2008

 
Ago
29

Boicotta il colore artificiale

Visto che purtroppo i pesci colorati artificialmente continuano ad essere commercializzati, e con l'evolversi delle "tecniche" di colorimento molte altre specie vengono colorate artificialmente, non più solo gli ormai tristemente celebri Chanda ranga, ho ampliato la pagina del "Boicotta il colore artificiale", aggiungendo una pagina con foto e considerazioni sulle altre specie sottoposte al trattamento, intitolata "Non solo Chanda".
Ora, il mio dubbio è: la maggior parte delle persone che comprano i pesci colorati artificialmente lo fanno inconsapevolmente, perchè, per ignoranza e disinformazione, non sospetta neppure lontanamente che i colori vengano iniettati e non sono naturali... come mai chi li produce pensa che ci sia così tanta richiesta da proporli regolarmente?


 
Ago
11

Siti no

Tra i siti da non prendere in considerazione per allevare i pesci, c'è questo Acquarimania.
Sito commerciale, non troppo accurato (su firefox il layout sballa tutto) che ha delle schede dei pesci buttate giù frettolosamente e non approfondite, spesso, troppo spesso con informazioni sbagliate, del tutto o in parte.
Pesci la cui lunghezza massima viene dichiarata circa la metà di quella che invece è, pesci dal carattere aggressivo consigliati per l'acquario di comunità , svarioni di vario genere (per gli scalari ad esempio c'è scritto: "Adatto ad acquari di comunità , con pesci non troppo piccoli tipo neon, guppy di cui da adulto si ciba volentieri" cioè in pratica si consiglia di allevarli con pesci che poi da grandi si mangeranno...
Nell'articolo sulle alghe oltre a gravi inesattezze, oltre a consigliare di mettere in vasca veleni come l'antialghe, è riportata pure la leggenda che le alghe indicano acqua buona: le alghe verdi indicherebbero acqua buona, quelle filamentose acqua molto buona... immaginatevi cosa avreste in acquario se la vostra acqua fosse ottima! : - )
E che dire della tabella dei valori ottimali in acquario... pagine spese a dire che ogni pesce ha le sue necessità ,  che sono diversi gli uni dagli altri, buttate al vento... secondo loro tutti i pesci possono stare con un pH di 8 al mattino e 8.3 la sera... mi verrebbe da ridere, se non mi venisse da piangere...
Per non parlare dei grandi ciclidi, non li conosco ma un esperto (EC di IHA) dice che consigliare i lombardoi da 180 litri in su e' da criminali (IMHO almeno 500/600 litri), i Vieja synspila assolutamente non in 200 litri. 40 cm. di pesce manco si girano in quei litri...
Insomma, un sito da evitare (per lo meno per quanto riguarda i temi acquariofili, se poi sia conveniente e/o affidabile come negozio online non lo so :-)


 
Mar
2

Boicotta il colore artificiale

Ho ritrovato nel sito di Raiynolt, che una volta scriveva su it.hobby.acquari, il famoso testo redatto da Giorgio Perbellini in collaborazione con i partecipanti alle discussioni del newsgroup it.hobby.acquari, e che era andato disperso dopo una sua risistemazione del sito, dedicata ormai alle sue splendide foto e non più agli acquari.
Grazie a Raynolt ho quindi aggiornato la pagina linkata dal logo Boicotta il colore artificiale con l'articolo originale, mi sembra importante proprio perchè era nato dalla collaborazione di tutto il newsgroup.


 
Feb
22

Il Regno del Pesce Rosso

Non tenete i pesci rossi in piccole bocce!

Oggi ho aggiunto nella pagina dei link sui Carassius un nuovo sito: Il Regno del Pesce Rosso, di due appassionati di Carassius che hanno cercato di raccogliere tutto lo scibile che riguarda i tanto sottovalutati Pesci Rossi.

Da lodare soprattutto l'iniziativa di proporsi come "centro adozioni" per l'adozione di quei pesci che per varie ragioni non possono più essere accuditi dai rispettivi padroni, mettendo in contatto attraverso il sito chi deve dar via il pesce e chi ha la possibilità di adottarlo e farlo vivere dignitosamente.


 
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