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Brachygobius

I Pesci Ape
Brachygobius xanthozonus - Foto di E. Naus (aquaworld.netfirms.com)
Brachygobius xanthozonus - E. Naus (AquaWorld)

Nell'Aqualog dedicato si pesci d'acqua salmastra sono elencate e fotografate molte specie di gobidi adatti ad un acquario salmastro, dalla livrea accattivante e dall'interessante comportamento, a partire da quelli dalle dimensioni più grandi e dalle abitudini predatorie, come Eleotris fusca (20 cm) Butis butis (10-15 cm) Ophieleotris aporos (40 cm) e le specie di Dormitator (da 40 a 70 cm) per finire con quelli più piccoli e tranquilli, come i bellissimi Stigmatogobius sadanundio (10 cm), i Redigobius (6 cm), gli Acentrogobis, che vanno dai 15 cm di Acentrogobius viridipunctatus ai 5 cm di Acentrogobius globiceps, ai piccoli Brachygobius, che sono una tra le più belle e diffuse specie in acquariofilia, per quanto riguarda i pesci salmastri.

I Brachygobius appartengono alla sottofamiglia dei Gobionellinae, e si hanno molte poche notizie per quanto rigarda l'abitat ed i valori dell'acqua delle varie specie, il che, unito alla loro somiglianza, si riflette in una situazione tassonomica abbastanza confusa. Spesso in natura si trovano in acque completamente docli, in Sumatra e in India, ma si riproducono meglio se allevati in acqua leggermente salmastra (5-10 ‰). Secondo alcune fonti, Brachygobius doriae è stato ritrovato talvolta anche in acque molto acide e dalla durezza non misurabile; per questo motivo, a differenza delle altre specie di Brachygobius, non tollera di essere allevato in acqua decisamente marina.

Essenzialmente Frank Schäfer, nell'Aqualog citato, suddivide i Brachygobius in due gruppi distinti: un gruppo di specie nane, che non superano 1,5 cm di lunghezza, e un gruppo di specie più grandi che arrivano ad una lunghezza di 3-4 cm. Solitamente in commercio si trovano le specie più grandi, ma occasionalmente ci si può imbattere anche nei primi (magari perchè confusi con individui giovanili del secondo gruppo).

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Pro e contro dell'allevamento

Le specie nane

Per l'allevamento di questi piccoli pesci va bene un acquario adeguatamente piccolo, ad esempio una vasca da 30x20x20 cm va benissimo per l'allevamento di 10-15 Brachygobius. Nonostante le loro piccole dimensioni non sono particolarmente delicati; vivono meglio e più in salute se allevati in acqua salmastra, e vanno alimentati preferibilmente con piccolo cibo vivo, ideali sono i naupli di artemia salina, che hanno il pregio di rimanere vivi nell'acqua salmastra fino a che non sono mangiati dai pesci. Non ci sono notizie di riproduzioni di questi pesci avvenute in cattività.
Appartengono al gruppo delle specie nane:

  • Brachygobius nunus
  • Brachygobius mekongensis
  • Brachygobius aggregatus
  • Brachygobius kabiliensis

Le specie grandi

Alle specie più grandi appartengono invece (sempre secondo l'Aqualog dedicato si pesci d'acqua salmastra, che però è rimasta un po' indietro):

  • Brachygobius doriae
  • Brachygobius sabanus
  • Brachygobius xanthomelas

Queste specie non sono distinte in commercio, si tende a vendere l'una per l'altra; ci sono però parecchi resoconti di riproduzioni avvenute in acquario con successo. Per l'allevamento di un gruppo di 8-10 individui è consigliabile una vasca lunga 40-50 cm; possono essere alimentati con cibo vivo o congelato dalle adeguate dimensioni.
Il dimorfismo sessuale non è molto aevidente, in genere le femmine sono più piccole e con la pancia più rotonda, mentre i machi nel periodo riproduttivo assumono una colorazione più accesa, i Bracygobius doriae, considerati i più belli tra le specie grandi, assumono una colorazione rossa (mantenendo naturalmente le bande nere). In genere si tende ad isolare una coppia per la riproduzione, ma spesso non depongono, è meglio lasciarli in gruppo, dove i comportamenti, anche quelli riproduttivi, avvengono naturalmente.


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Pubblicato in data 07/02/2005

Aggiornato il: 02/11/2008 16.35.46

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