
Ecco che cosa può provocare un acquario dello stress: vi assicuro che è una scena alla quale ho assisitito personalmente, purtroppo uno dei pesci costretti a stare in quell'ambiente malsano ero proprio io, per fortuna il tizio qui sotto si è stufato dell'acquaro prima di uccidere anche me! (ma quanti compagni purtroppo ho visto morire...)
Ore 21,30: dopo 5 mesi di assenza totale di manutenzione, a parte il rabbocco dell’acqua con acqua del rubinetto a GH 20 e 50 mg/l di nitrato, fosfati oltre la scala di misurazione, ph 7-7,5 ma solo per breve periodo (appena tirata giù dal rubinetto) poi va a 8,5-9.
Ore 23,59 lo scomparto della pompa resta a secco. Causa intasamento di tutti i materiali filtranti.
(filtro spento)
Bisogna dire che vi è un'altra tipologia d'acquario che rappresenta un "modello di cose da evitare" ed è l'"acquario qualunque", credetemi che nei miei cinquant'anni di vita ne ho visti di acquari siffatti... Eccovene qualche esempio, spero che non vi ci riconosciate.
Per realizzare un “acquario qualunque” l'acquariofilo va ad acquistare in un supermercato
un acquarietto di piccole dimensioni ma non troppo, 30-50 litri può andar bene.
Come al solito già attrezzato con luce (non importa di che tipo) e filtro stampato in plastica di quelli che
ogni tanto si staccano dalla parete e sprofondano con conseguente inutilità del filtro stesso. Ma continuando
a generare perplessità estrema e conseguente stress agli osservatori.
Sul fondo si pone uno strato (2,5 max 3 cm) di ghiaietto policromo (meglio del ceramizzato colorato rosso e verde)
non troppo fine. Al centro si inserisce una pianta finta (oggi in commercio ne esistono di stupende!) ma anche gli
anemoni finti o dei gadget qualunque vanno bene allo scopo, come piccoli castelli, palombari o forzieri del tesoro
in miniatura.
Come pesci in genere si introduce un ancistrus o meglio un plecostomus, due o tre pesci
rossi a forma di palla e un Pangasius. Il pangasius
viene chiamato “gattuccio!” e ogni volta che si muove si odono delle frasi fatte tipo: “hai visto
il gattuccio che forte!? Forte il gattuccio e'?” ecc.
A questo punto l'acquario viene posto sopra ad un mobile, meglio se vicino alla Tv, ad un'altezza di circa 40-50
cm da terra di modo che gli ospiti per osservarlo dovranno umiliarsi inchinandosi a terra.
Biggia, se ti dovesse capitare una situazione del genere cerca di parlare il meno possibile! E di portare l'argomento
della conversazione su qualcosa di diverso dall’acquariofilia!
Poi abbiamo l’acquario “qualunque semovente”.
Come sopra. Ma di maggior dimensione e posto sopra ad un carrello con le ruote di modo che in occasione del cambio
dell’acqua viene comodamente trasportarlo in cucina o in bagno. Qui si introducono moltissimi pesci colorati
di piccole dimensioni (non importa se in teoria dovrebbero crescere, tanto non ci arriveranno mai). Sempre però uno
o max due esemplari di una data specie in modo da poter ospitare moltissime specie tutte in una volta. Poi man
mano che i pesci muoiono vengono sostituiti con altri di altre specie. Così in breve tempo l'acquariofilo
si sarà fatto una grande esperienza allevando praticamente tutte le specie esistenti (da evitare le piante
vere perché sporcano).
L'acquario “qualunque chic” (d’acqua dolce).
Come i precedenti ma questa volta l’acquario è un bell’artigianale in tutto vetro con filtro biologico
interno classico, con coperchio in opaline nera. Il fondo è un giaietto ceramizzato nero. Al centro un grosso
corallo bianco che occupa quasi tutta la superficie disponibile, a fianco una piccola porosa nascosta da un anforetta
di terracotta.
Le luci si accendono solo in occasione di visite. Ogni tanto si sifona completamente il fondo e in tali occasioni
si può facilmente rimuovere il corallo per spazzolarlo. L’acquario si pone all’ingresso di casa
su un muretto divisorio fra l'entrata e il salotto (nota: acquario di facile conduzione e di grande effetto!). Ogni
tanto (una volta all’anno) si può prelevare dell’acqua molto buona da un fontanile di montagna
e introdurla in acquario che anche questo fa molto chic.
L'acquario “Open space”.
Per realizzare quest’acquario è necessario essere il gestore di un locale pubblico (bar e simili).
L’acquario è un “Acquario qualunque” ma di enormi proporzioni e senza alcun arredo interno.
Solo il ghiaietto policromo con spessore 5-8 cm. In quest’acquario di almeno 2m di lunghezza meglio se di più,
si introducono due Astronotus adulti. Dopo 3-4 anni quando il
nitrato ha raggiunto i 100-120 mg/l si rifà tutto l’acquario.

Che cos'è che più contraddistingue le tipologie di acquari sbagliati che vi ho descritto?
Secondo me è la mancanza di "PACE" sia dentro che fuori dall'acquario. Qualsiasi
azione che l'acquariofilo compie e che disturba il funzionamento autonomo delle forme di vita. Inoltre non può esserci
pace in quegli acquari anche perché non hanno avuto una progettazione a lunga portata.
Per esempio un Pangasius diventerebbe troppo grosso. Lo stesso
errore si può fare cercando di coltivare una Vallisneria gigantea in un acquario alto 60 cm che non è
poco ma comunque non basta. Cioè non basta perché si possa pensare ad una sua propagazione "libera" nelle
migliori condizioni.
Anche i dettagli sono importanti.
Per esempio nell'acquario open space c'è così tanto spazio, eppure nessun posto dove andare per noi
pesci!
Allora l'arredamento CREA lo spazio non lo toglie! Non è solo questione di rifugi secondo me. E' proprio
questione di posti nei quali vivere, Stanze per così dire. E anche di aumento della superfice reale. Un po'
come la fantascienza: Dentro è più grande che fuori e cose simili.
Inoltre è una questione di proporzioni! L'acquario è in gran parte una questione di proporzioni fra i vari elementi che lo compongono.
Noi pesci in particolare. Scegliere quelli di noi che rimangono più piccoli è meglio, ovviamente dal nostro punto di vista. La grandezza dell'acquario non è una cosa assoluta ma relativa. ecc. ecc. ecc...
La boccia del pesce rosso è un'assurdita? non è vero! dipende da cosa c'è dentro. Se c'è dentro mi ci mettetedentro me, o un altro pesce rosso, si! Ma se lo arredate come un piccolo acquario con tutte piccole cose proporzionate può essere miglore di tanti acquari grandi.
Una cosa fondamentale è la PROGETTAZIONE dell'acquario. Non il contenitore, ma le forme di vita
che dovrà contenere. Ci capiamo abbastanza per poter sapere quali piante e quali pesci mettere in modo tale
che la vita prosperi da sola senza ulteriori interventi. E' questione di volerlo più che altro.
Questo in vista di una durata dell'acquario allestito LA PIU' LUNGA POSSIBILE non premeditandone già il suo
smantellamento.
Link che rimanda a sito esterno
Link che rimanda a documento pdf
Link a foto esterna al sito

Non ci sono ancora commenti!
Inserisci il tuo commento:
Si prega di inserire solo commenti, non richieste di aiuto... per quelle c'è it.hobby.acquari