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Le piante hanno risentito molto del gran caldo di questa estate, la loro crescita si è bloccata, ed è spuntata qualche alghetta, per fortuna che adesso sembrano ripartire di muovo, anche se con una certa difficoltà, sembrano un po' "imbruttite", anche se si stanno appunto riprendendo.
Ho tolto i due tronchi che erano presenti da quando l'ho allestito, per metterne al loro posto un altro, troppo grosso per la vasca piccola, per cui l'avevo comprato (eppure in negozio sembrava così piccolo :-))
Ho tolto quindi quasi tutte le anubias che erano cresciute abbarbicate ai tronchi, anche perchè crescendo a dismisura, una sopra all'altra, avevano raccolto tanta di quella robaccia tra l'intrico delle radici, che ogni volta che cercavo di aspirarci invano con il sifone, si alzava una nuvola di sporco.
Al tronco ho legato del muschio di Giava, per vedere se cresce e se lo ricopre, dovrebe essere più facile da mantenere pulito :-)
Qui ci sono le FOTO di come mi è venuto, quando le piante recupereranno il loro pieno splendore, sarà uno spettacolo :-))))
Con tutto questo trambusto, ho scoperto che le cinque Caridina japonica che avevo inserito a giugno del 2002, più di un anno fa, e che non avevo mai più rivisto, e che avevo quindi dato per morte, sono invece vive e vegete, ed hanno stabilito la loro residenza nel filtro.
Mi sono accorta che quando do da mangiare ai pesci salgono fino sulla lana di perlon per acchiappare qualche scaglia che passa attraverso le griglie di aspirazione dall'alto (evidentemente, tra scalari e botia, dalle griglie di aspirazione in basso non fa in tempo ad arrivarci niente
).
Qui ci sono le FOTO delle caridine nel filtro.
Quando le avevo immesse nell'acquario non avevo nè scalari nè botia, li avevo inseriti in seguito, pensando che le caridine fossero ormai morte, siccome entrambi (specialmente i botia) possono considerarle dell'ottimo cibo vivo... Così ho tolto il coperchietto del filtro, perchè passi un po' di luce, e mi assicuro che ci finisca sempre un po' di mangime. Mi sono accorta però che le caridine escono ed entrano dal filtro a loro piacimento, scrutando bene riesco a vederle spesso anche tra le foglie delle piante... ho provato anche a catturarle, per portarle in un acquario più sicuro, ma non c'è stato verso...
Nell'elenco qui sotto le Caridina comunque non le troverete, nè qui nè in seguito, perchè mi sembra troppo "pericoloso" scrivere che vivono in una vasca con i botia, chi legge ed è poco accorto potrebbe pensare che tenere botia e caridine assieme sia una cosa che si "possa fare"... in realtà è una cosa DA NON FARE: i botia si nutrono in natura di crostacei, le caridina sono il loro cibo naturale, non è nè giusto nè etico farli convivere.
Non so per quale mistero le mie caridine riescano a sopravvivere, forse proprio grazie al fatto di aver trovato rifugio nel filtro; si tratta comunque di un caso fortuito, un'eccezione che conferma la regola, non mettete a repentaglio la vita di quasiasivoglia gamberetto solo per provare convivenze al limite. E tenete conto che comunque il prezzo da pagare è alto: non vedere praticamente mai i gamberetti... vanificando quindi la motivazione "principe" per cui si inseriscono creature in acquario.
Ecco quindi la popolazione attuale:
Le piante che coltivo attualmente nell'acquario sono:
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Da oggi la popolazione è cambiata, il biotopo "mondiale" purtroppo
si è ridimensionato, non c'è più l'Africa, sono rimaste Asia e America del Sud...
(FOTO)
Infatti ho comprato 4 Mikrogeophagus altispinosus, che pensavo di mettere nella vasca piccola, ma siccome invece sono molto litigiosi, ho spostato nella piccola la coppia di Pelvica, già affiatata, e ho messo i mikro in compagnia dei Botia, (solo per il momento, per loro fortuna:-))
Il bello è che i Botia, nei due giorni dei miei ripensamenti in cui sono stati in compagnia dei Pelvica, praticamente stavano sempre nascosti, mentre come ho rimpiazzato questi ultimi con i Mikro, subito sono usciti allo scoperto, facendo tranquillamente gli affari loro... vabbè che in negozio Botia e Mikro erano nella stessa vasca, ma sembravano proprio vecchi commilitoni...
Ecco quindi la popolazione attuale:
Le piante che coltivo attualmente nell'acquario sono:
Sono le prime foto abbastanza decenti che sono riuscita a fare al mio acquario, dopo che mio fratello si è comprato la macchina fotografica digitale :-)
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Ho sostituito oggi la bombola usa e getta, da 500 gr.: la prima mi è durata ben 7 mesi!
Devo dire cha tale durata ha superato le mie aspettative (non le mie speranze
), l'impianto è regolato a circa 15 bolle al minuto, non è molto ma riesce a mantenermi un pH tra 6 e 6,5 (con un KH a 2)
Devo purtroppo registrare due insuccessi con le piante: a gennaio avevo comprato due Aponogeton, boivianus e undulatus, al primo purtroppo è marcito il bulbo, dopo un mesetto di emissione di foglie belle lunghe, forse avrà dato qualche segnale che avrebbe dovuto farmi capire che lo dovevo togliere per metterlo a riposo, ma io non l'ho evidentemente recepito; il secondo l'ho dovuto togliere perchè è veramente enorme, troppo per la mia vasca: ho letto male e alla svelta il libro della Kasselmann, che indicava foglie lunghe 25 cm., mi era sfuggito che il picciolo delle foglie va da 35 a 55 cm.... peccato, era veramente bello, è forse l'unico Aponogeton che si riproduce facilmente, perchè produce delle piantine avventizie sulla cima di lunghi peduncoli, quando si forma il bulbillo la piantina si può staccare dal peduncolo e ripiantare.
Dopo il rifacimento del fondo, e la mia prima deposizione coronata da successo dei Pelvicachromis pulcher, ho deciso di riportare in negozio le due coppie di Trichogaster, che non si sono mai riprodotte nei quasi due anni che hanno trascorso nella mia vasca, ho pensato quindi che non fosse in effetti così adatta a loro (evidentemente c'era cioè qualcosa che loro non gradivano, se i leeri non hanno mai provato a riprodursi, e i gold non ci sono mai andati neanche vicino, nonostante il maschio avesse sempre il nido pronto...) e quindi li ho rimpiazzati con 5 piccoli Pterophyllum scalare, a colorazione selvatica, la più bella secondo me, sono vivaci, si sono ambientati benissimo, senza nessuna timidezza, e hanno dei bellissimi occhi rosso fuoco.
Facendo il punto sull'allestimento in questo inizio del 2003, (FOTO) i due legni sovrapposti sono ormai stati ricoperti completamente da anubias e Hydrocotyle leucocephala, e formano molti anfratti e nascondigli, in più ci sono le 4 mezze noci di cocco rovesciate distribuite per la vasca, sempre come nascondiglio, "mimetizzate" da fitti cespugli di anubias che dopo essere state legate con filo da pesca adesso crescono ben abbarbicate al cocco, più molte piante che rendono la zona dietro e in basso dell'acquario quasi impenetrabile per gli scalari (da qui le covate di pelvica che danno sempre buoni frutti).
Nonostante dopo il fritto misto iniziale che fanno purtroppo (quasi) tutti gli acquariofili ad inizio carriera avessi cercato di indirizzarmi verso un acquario "biotopo", attualmente ho di nuovo un fritto misto che mi manca solo l'Australia per essere "mondiale"!!
Ho cercato comunque di mettere pesci insieme non in base all'estro temporaneo, ma cercando il più possibile di informarmi sulle esigenze dei pesci, sui valori dell'acqua ad essi più consoni, sul tipo di acquario che preferiscono.
Le piante che coltivo nell'acquario sono:
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Link a documento pdf
Link a foto esterna al sito

credo che non ci sia niente da commentare,tralasciando qualche particolare,credo che sia un bel articolo
bel sito complimenti
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