Per l'allevamento in acquario dei Mikrogeophagus altispinosus bisogna rispettare certe particolari esigenze, non soltanto loro ma in generale di tutti i Ciclidi nani.
Bisogna tenere presente che il fatto che questi pesci vengano chiamati Ciclidi nani non vuol dire che si possono allevare in microacquari, perchè alla piccolezza della corporatura corrisponde in genere un grande temperamento, per cui allevarli e soprattutto riprodurli in acquari più piccoli di circa 70 cm. è sempre rischioso.
Questo vale a maggior ragione per gli altispinosus, che pur essendo nani possono raggiungere taglie di 10, 12 e perfino 14 cm., per cui per poter osservarne i comportamenti sociali, che possono essere anche molto complessi, sarebbe necessaria una vasca minimo di 100 cm.
E' molto importante la larghezza del fondo, più che l'altezza dell'acqua, che non riveste molta importanza.
Vista la provenienza amazzonica, per le piante ed i pesci da abbinare a questo bellissimo ospite nel nostro acquario, c'è solo l'imbarazzo della scelta.
Per ricreare l'ambiente del loro biotopo naturale, bisognerebbe ricoprire il fondo di un bello strato di foglie secche e di rami e radici aggrovigliate, ma questo non è evidentemente sempre possibile, oltre che raccomandabile.
Ho letto però su it.hobby.acquari che qualcuno sta sperimentando l'introduzione sul fondo dell'acquario di foglie secche di quercia, che hanno il pregio di acidificare leggermente e dare un colore ambrato all'acqua, decomponendosi però molto lentamente. Qui c'è qualche post a riguardo.
Il fondo dovrebbe essere costituito preferibilmente da sabbia fine, per dare loro modo di setacciarla con la bocca alla ricerca di cibo, e per permettere di scavare facilmente le fosse dove spostano le larve appena schiuse, di colore non troppo chiaro.
E' importante provvedere piante a cespuglio molto fitte, che costituiscano dei potenziali rifugi, e disporre dei sassi piatti e lisci che i Mikro utilizzano come substrato per la deposizione (depongono infatti sopra i sassi all'aperto, non dentro caverne come gli Apistogramma).
Per quanto riguarda i valori dell'acqua, sono da preferire acqua tenera e con pH acido, anche se l'altispinosus ha dimostrato di essere più robusto e meno esigente del cugino venezuelano, il Mikrogeophagus ramirezi.
Questo però non deve far dimenticare che l'altispinosus, come tutti i Ciclidi nani, è molto sensibile alla qualità dell'acqua, che deve essere pulita e cambiata quindi regolarmente, del 10-20% a settimana, per assicurare un basso tasso di nitrati e di altri inquinanti, e una bassa carica batterica, che se troppo elevata può causare l'ammuffimento delle uova, con conseguente mancata schiusa.
E' adatto agli acquari di comunità, infatti reagisce negativamente verso i compagni di vasca solo nel periodo riproduttivo.
Tra di loro invece sono molto territoriali, ma i rispettivi territori in genere sono piccoli, e si assiste a parate di minaccia, attacchi "pro forma", per spaventare più che per ferire.
Possono essere intimiditi da compagni di vasca troppo esuberanti o troppo aggressivi; i miei quattro per adesso non sono per nulla spaventati e vengono a mangiare contendendosi il cibo con quattro grandi scalari e quattro Botia macracantha delle loro stesse dimensioni...
Purtroppo non avevo pensato ai Botia quando ho spostato i Mikro nella vasca grande, anche perchè con la coppia di Pelvica in riproduzione ciclica praticamente non li vedevo mai... Invece come ho messo i Mikro sono usciti dai nascondigli e sfrucugliano tranquillamente per tutto l'acquario, per fortuna si ignorano a vicenda.
Ceratopteris cornuta - Foto di Bjarne Sætrang (aquadigital.net)
Comunque sia, perchè i nostri pesciolini non siano intimiditi può essere favorevole la convivenza con un piccolo branco di caracidi piccoli e pacifici, e soprattutto una luce soffusa, ottenuta schermando la luce con piante galleggianti, come Salvinia, Pistia, ed anche Ceratopteris thalictroides e Ceratophyllum demersum, che formano a galla dei bei cespugli intricati anche in acquari coperti, se la vasca è aperta è ottima anche l'Eichhornia crassipes
L'alimentazione deve essere molto varia, è meglio alternate cibo secco di buona qualità, sia in fiocchi che in granuli, a cibo vivo e congelato, sarebbe meglio comunque evitare il chironomus, che può dare problemi intestinali.
Autore: Lee Newman
Spiegazione molto dettagliata con bellissime foto delle modalità di riproduzione di questi stupendi Ciclidi nani, inoltre dà molte informazioni sulla loro storia tassonomica e sul loro allevamento in acquario.
Autore: Rich Grenfell
Racconto ricco di particolari di una bella esperienza di riproduzione con questi splendidi pesci
Autore: Dean E. Fear
Racconto di un'esperienza di allevamento e riproduzione dei Mikrogeophagus altispinosus, i "Bolivian Ram"
Autore: biggia
Resoconto giornaliero delle mie osservazioni del comportamento di un quartetto di Mikrogeophagus altispinosus, probabilmente due maschi e due femmine, che hanno formato coppie e cambiato partner, in un susseguirsi di riproduzioni, nessuna delle quali per? coronata da successo.
Autore: Max e Lois Galladè
Descrizione molto completa di esperienze nella riproduzione di questo bellissimo ciclide nano, anche con l'ausilio di foto belle e particolari.
Autore: Paul V. Loiselle
Ho tradotto questo articolo di Paul V. Loiselle perchè in articoli riguardanti l'allestimento di acquari per ciclidi ho trovato spesso l'espressione "dither fish" usata per indicare i pesci messi in loro compagnia, e non avevo ben capito a cosa si riferisse, prima di leggere questo articolo su Cichlid Room Companion.
Loiselle spiega dettagliatamente che cosa significa questo termine, che io ho tradotto come "pesci rassicuranti" (in realtà "dither" è un controsenso: letteralmente significherebbe pesci agitati, titubanti, mentre agitati e titubanti non sono loro ma i ciclidi con cui vengono messi, allo scopo di rassicurarli), in quanto tecnica molto usata dagli etologi per far mostrare ai ciclidi studiati tutta la gamma di comportamenti di cui sono capaci.
Autore: Neil Lilliedoll
Disquisizione sul significato di ciclide "nano" e individuazione dei parametri a cui un ciclide deve corrispondere per poter essere chiamato così.
Autore: Neil Lilliedoll
Articolo che tratta in maniera approfondita il tema della nutrizione dei Ciclidi nani, elencando tutte le possibili alternative per avvicinarsi il più possibile alle esigenze nutrizionali soddisfatte in natura.
Autore: Neil Lilliedoll
Descrizione degli accorgimenti più importanti da osservare per allestire una vasca da dedicare all'allevamento e alla riproduzione dei ciclidi nani.
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