Il dimorfismo sessuale nei Mikrogeophagus altispinosus non è individuabile facilmente, sicuramente gli esemplari devono essere già abbastanza grandicelli per poter azzardare qualche ipotesi.
Nonostante siano cugini dei ram, il terzo raggio della pinna dorsale negli altispinosus NON è indicativo del sesso, come qualcuno mi aveva detto erroneamente.
Vi riporto quanto mi ha detto Miomao, un assiduo frequentatore di it.hobby.acquari, con esperienze d'allevamento di tantissimi pesci, compresi gli altispinosus, in risposta ad una mia richiesta di info sulla Mailing List dei Ciclidi nani:
"Quando sono così piccoli è praticamente impossibile distinguere i sessi. Quando crescono (e raggiungono circa i 6-7 cm) puoi distinguerli (a fatica) dalla forma del capo; nel maschio è più massiccia e "tondeggiante", mentre nella femmina il capo è più "spigoloso" (diciamo che sembra che gli occhi sporgano di più che nel maschio; pare perfino che siano in posizione "superiore"). Quando crescono ulteriormente, diviene più facile distinguerli, anche se serve comunque un po' di allenamento.
Sono un po' timidi. Mettigli insieme dei pesci tranquilli e piuttosto piccoli, che però nuotino nella parte alta dell'acquario. Evita di dargli i chironomus (dimenticateli) e alimentali in modo vario. Si riproducono a 26° C.... i miei hanno fatto le uova sempre e solo a quella T."
Per quanto ho letto sul web, la riproduzione è preceduta dal corteggiamento, che dura circa una settimana, il cui è il maschio ad avere la parte più attiva, esibendosi in parate davanti alla femmina prescelta, e pulendo e scavando sul luogo scelto per la deposizione. Generalmente il maschio scava 5 o 6 buche sulla sabbia, ma la deposizione avviene sempre sopra un sasso.
Quando è il momento, la femmina depone le uova in file ravvicinate sopra la superficie piana e ripulita del sasso, e il maschio le feconda passando subito dopo sopra le uova appena deposte.
La cura delle uova è compito principalmente della femmina, che le ventila con rapidi movimenti delle pinne, non allontanandosene mai, se non per una ventina al massimo di secondi, nei quali le viene dato il cambio dal maschio, il quale in genere staziona nelle vicinanze del luogo della deposizione, scacciando altri pesci che tentino di avvicinarsi alle uova.
La femmina a volte copre con un po' di sabbia, trasportata con la bocca, le uova, forse per mimetizzarle meglio e nasconderle ad eventuali predatori.
La schiusa delle uova dovrebbe avvenire dopo una sessantina di ore, alla temperatura di 26-27°C. Le larve in genere vengono subito trasportate nelle buche appositamente preparate dal maschio durante il corteggiamento, e che spesso vengono scavate ai piedi delle piante, in modo che le radici possano offrire un'ulteriore protezione.
Dopo sette giorni in genere il sacco vitellino viene riassorbito e gli avannotti iniziano a nuotare liberamente per l'acquario, sorvegliati dall'occhio vigile dei genitori. Stavolta entrambi e non più solo la femmina partecipano attivamente alla loro difesa e protezione, difendendo insistentemente dagli altri pesci il loro territorio.
Le dimensioni degli avannotti sono già sufficienti perchè si possano alimentare senza problemi con i naupli d'artemia appena schiusi.
Una bella foto di altispinosus con gli avannotti
Da notare però che ho letto in svariate esperienze di riproduzione di questi ciclidi in acquari di comunità, che gli acquariofili decidevano di togliere i piccoli ai genitori per allevarli artificialmente, perchè in un acquario con altri pesci, per quanto pacifici, le loro cure e attenzioni, una volta che gli avannotti iniziavano a nuotare liberamente, non erano sufficienti a garantire la sopravvivenza dei piccoli.
Quindi se volete assistere al meraviglioso spettacolo delle cure parentali, conviene allevarli non in un acquario di comunità ma in un acquario a loro dedicato, in cui vi sia la presenza soltanto di un piccolo branco di pescetti piccoli e pacifici, che rassicurino i genitori ma che non costituiscano una minaccia per i piccoli.
La presenza di "pulitori", quali corydoras o ancistrus, non è consigliabile, in quanto sono predatori di uova molto efficaci, muovendosi alla notte quando i genitori non li vedono, al massimo si può mettere qualche Otocinclus, in genere piccoli e inoffensivi.
Aggiornamento del 23 agosto 2004:
Finalmente i miei altispinosus hanno cominciato a darsi da fare: in questa pagina quello che è successo nel dettaglio ![]()
Autore: Dean E. Fear
Racconto di un'esperienza di allevamento e riproduzione dei Mikrogeophagus altispinosus, i "Bolivian Ram"
Autore: Rich Grenfell
Racconto ricco di particolari di una bella esperienza di riproduzione con questi splendidi pesci
Autore: Lee Newman
Spiegazione molto dettagliata con bellissime foto delle modalità di riproduzione di questi stupendi Ciclidi nani, inoltre dà molte informazioni sulla loro storia tassonomica e sul loro allevamento in acquario.
Autore: biggia
Resoconto giornaliero delle mie osservazioni del comportamento di un quartetto di Mikrogeophagus altispinosus, probabilmente due maschi e due femmine, che hanno formato coppie e cambiato partner, in un susseguirsi di riproduzioni, nessuna delle quali per? coronata da successo.
Autore: Lois e Max Galladè
Esperienza nell'allevamento e nella riproduzione riuscita di uno sbalorditivo nuovo incubatore orale e larvofilo, una specie di Apistogramma non ancora descritta scientificamente.
Autore: Lois e Max Galladè
Lo sviluppo delle uova dei Ciclidi nani in generale, dalla schiusa agli esemplari adulti, anche con l'ausilio di splendide e particolari foto.
Autore: Anita Macciò Foto di Patrice Bouissou
Articolo con foto che illustra in modo pratico come utilizzare le noci di cocco per costruire luoghi di deposizione ideali per i Ciclidi nani.
Autore: Max e Lois Galladè
Descrizione molto completa di esperienze nella riproduzione di questo bellissimo ciclide nano, anche con l'ausilio di foto belle e particolari.
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