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Mikrogeophagus altispinosus

Tutto Quello Che Avreste Sempre Voluto Sapere Ma Non Avete Mai Osato Chiedere...

...come cercare di rendere l'acquario simile al loro BIOTOPO naturale

Massi
> Come dovrebbe essere composto un fondo per acquario amazzonico (biotopo) che ospiterà una coppia di Ciclidi nani acidofili e scalari?
Ghiaino fine oppure sabbia, possibilmente tonalità scure.
Alcune specie di Ciclidi nani dopo la deposizione su substrato nascondono le larve appena schiuse in buchi scavati nella sabbia.
Lorenzo Bardotti
> Ghiaino fine oppure sabbia, possibilmente tonalità scure.
Non sono tanto d'accordo su questa cosa.
Vale a dire: se uno usa la sabbia è per riprendere il biotopo originale, no?
La sabbia è chiara.
Alcuni ciclidi però con la sabbia chiara si spaventano e non mettono neanche bei colori.
Dov'è la fregatura per cui la soluzione non va allora?
Secondo me il problema è che si mettono fondi chiari e ci si spara sopra delle luci da stadio, la conseguenza diretta è che i pesci si spaventano.
L'effetto sull'acquariofilo invece è che deve fare un fondo scuro per evitare i problemi detti sopra e quindi addio biotopo.
La soluzione giusta sarebbe, a mio parere, avere un acquario sotto-illuminato (relativamente poi...) e con un bel fondo in sabbia chiara. Certo non pretendiamo poi di mettere piante super-esigenti...
Insomma, non era una vera e propria critica a quello che dicevi, spero tu abbia capito quello che intendo.
Davide@Home
In effetti mi ero posto lo stesso dubbio che nasce dalle tue osservazioni...
però mi sono un poco documentato e ho sono arrivato alla conclusione (+ o -) che, come di ce il buon Massi, i Ciclidi nani se ne stanno spesso in zone con fondo ricoperto di foglie, le foglie sono scure....
quindi il fatto di mettere un fondo scuro da un lato mi svuota la botte consentendomi la luce giusta per le piante e appagandomi l'occhio, e dall'altro riduce lo stress dei pesci per l'eccessiva luminosità..
diciamo poi che forse ho "abusato" il termine biotopo... in effetti intendo imitare il biotopo scegliendo speci di piante e di pesci della stessa zona (amazzonia) quindi non mettero la glosso ma sicuramente proverò a far crescere e.tennellus e altre echinodorus (ozelot red in primis...)
grazie delle informazioni :) è un piacere leggere le tue osservazioni:)
Lorenzo Bardotti
prego, mi fa piacere che ti siano interessate. ultimamente ho provato un acquario come ho sostenuto in questi post e va benissimo. In pratica non ho messo quasi nessuna pianta, un sacco di tronchi, luce normale e... piante di pistia che galleggiano in superficie e che sfoltisco quasi ogni giorno.
Massi
> Non sono tanto d'accordo su questa cosa. Vale a dire: se uno usa la sabbia è per riprendere il biotopo originale, no?
più o meno , nel biotopo originale i Ciclidi nani vivono in mezzo alle foglie depositate sul fondo e quindi su fondo scuro , poi solitamente sotto c'è sabbia ( che si deposita soprattutto in zone "morte" , dove di solito si fermano anche le foglie .)
> La sabbia è chiara.
Dipende dalla roccia dalla quale proviene. Per assurdo: prendi il policromo, seleziona una caterva di sassolini scuri, macinali... TA-DAAAAAA! sabbia scura!
> Alcuni ciclidi però con la sabbia chiara si spaventano e non mettono neanche bei colori.
Giustissimo ... se l'illuminazione è troppo forte e non hai piante basse
> Dov'è la fregatura per cui la soluzione non va allora?
Che si vuole la moglie piena e la botte ubriaca. E già il contrario è decisamente improbabile ! ! !
> Secondo me il problema è che si mettono fondi chiari e ci si spara sopra delle luci da stadio, la conseguenza diretta è che i pesci si spaventano.
... e poi mi raccontano che gli acquari di Amano sono naturali ! ! ! !
... e poi i Ciclidi nani sono delicati e difficili da riprodurre ! ! ! !
> L'effetto sull'acquariofilo invece è che deve fare un fondo scuro per evitare i problemi detti sopra e quindi addio biotopo.
Perchè!? il fondo scuro è la soluzione che più si avvicina al naturale, simulando il depositarsi di foglie morte
> La soluzione giusta sarebbe, a mio parere, avere un acquario sotto-illuminato (relativamente poi...)
OCCHEISSSSIMO ! ! ! !
> e con un bel fondo in sabbia chiara.
Buono, ma se trovassimo una sabbia un po' più scuretta ti dispiacerebbe!?!?
> Certo non pretendiamo poi di mettere piante super-esigenti...
Ma non si parlava di biotopo ?
proprio biotopo è improponibile (fa un po ... ca##re!), ma per ricreare un ambiente prossimo a quello della natura bastano una caterva di anubias su fondo sabbioso o ghiaino fine qualche sasso qua e la, un paio di anubias alte e un bel po' di legni di torbiera, acqua pulitissima e cambiata spesso e POCA LUCE!
Lorenzo Bardotti
quindi potrebbe essere perfetto un fondo in sabbia con in mezzo rocce e sopra tronchi.
le sabbie con la S maiuscola, cioè vera sabbia, le ho viste solo in tonalità molto chiare, la più scura è sul dorato. considera che oltretutto il ghiaino ti darebbe problemi di cedimento di calcare
> ... e poi i Ciclidi nani sono delicati e difficili da riprodurre ! ! ! !
chiaro, non posso immaginare che un ciclide non vada a cercarsi un bel nascondiglio per le sue uova! ovviamente in vasche illuminatissime fanno tutto lo stesso, solo mi piace di più in altro modo, mi ricorda un documentario.
> il fondo scuro è la soluzione che più si avvicina al naturale, simulando il depositarsi di foglie morte
secondo me no, ma è la mia opinione. Come dicevo sopra meglio fondo chiaro e tanta roba naturale sopra e dentro
> un ambiente prossimo a quello della natura bastano una caterva di anubias su fondo sabbioso
oppure una foresta di microsorum
Max
Se volessi mettere qualche foglia sul fondo per rendere più naturale l'acquario per i miei Ramirezi, quale tipo di foglia è più indicata?
Ho sentito che quelle di quercia vanno bene, ma non so se fidarmi.
Renato Zamboni
Quelle di quercia vanno bene ma devono essere raccolte in luoghi lontani da campi coltivati o da frutteti. L'ideale sarebbe raccoglierle in un bosco lontano da fonti inquinanti.
Il Cava
A proposito delle foglie: Il processo di decomposizione delle foglie non inquina la vasca?
Vanno prima trattate in qualche modo per impedirne la marcescenza?
Alfonso Di Rienzo
vorrei sapere: ma non acidificano l'acqua, o per lo meno non altera i valori?
Non marciscono? Si possono lasciare per anni?
Per tutti i fondi ed eventuali?? :-))
Renato Zamboni
Certamente acidificano l'acqua rilasciando acidi umici ma non in modo importante.
Se per marciscono intendi la disgregazione questa puo' avvenire ma se inserite nel fondo i composti rilasciati restano disponibili Penso proprio di si in quanto a lungo andare si trasformeranno in polvere e fanghi.
Solo per i fondi di acquari acidofili, dove il pH e' inferiore a 7.
Cmq sarebbe meglio provare in un piccolo acquario come funziona anche perche' tutto dipende dalla qualita' delle foglie usate.
MioMao
Usate, pero', quelle secche. Quelle verdi imputridiscono (data la loro acidità e il fatto che nelle rogge restano "Intonse" io non ci credo... ma se lo dice il Vendra...) :-)))
Renato Zamboni
> Si possono mettere sul fondo delle cortecce invece delle foglie? non galleggiano?
Le corteccie piu' adatte per essere usate in acqua dolce sono quelle di quercia. Per non farle galleggiare basta bollirle con una rete che le tenga sul fondo. Si possono usare anche foglie di quercia secche, dopo averle bollite anche loro restano sul fondo.
Massi
Il ph si manterrebbe stabile nel tempo? (si acidifica con l'estratto di corteccia di quercia)
Cedono tanto colore? ovvero "tingono" come la torba?
Durano o le si devono sostituire spesso?
Renato Zamboni
La quercia tinge anche lei ma il colore e' piu' rossastro ed acidifica come la torba.
La durata delle foglie e' certamente minore ma quando si sfaldano vengono
catturate dal filtro.
Massi
Azz , speravo in una tinta più blanda , come quella degli estratti di corteccia di quercia...
Sto tentando di fare delle lamine per ricostruire l'effetto detrito coi legni... vedremo!
MioMao
Se volete una bell'acqua acidina e poco colorata, usate le foglie di quercia. Rovere, Roverello, Farnia o Farnello... c'est la meme! :-)))
Maurizio
Io sapevo che l'acqua diventa ambrata ugualmente. Dici che colorano meno?
Come le pulisci? Ti limiti a una sciacquata?
MioMao
Beh.. chiaramente dipende da quante ne metti. Certo è che se infili l'acquario in una botte di Rovere... ;-) Rispetto alla torba, colorano meno sicuramente.
> Come le pulisci? Ti limiti a una sciacquata?
Si, acqua corrente, sfregata con le dita (anzi.. con i diti) e via andare.
Federico Giove
(A cosa serve la torba): Sulla luce ti ha già risposto Emiliano. Per quanto riguarda l'utilità
della torba... beh, il discorso è lungo
  1. Libera nell'acqua acidi organici, che contribuiscono a tenere basso il pH;
  2. Libera sostanze organiche di vario genere che rendono l'acqua più "naturale", cioè più simile a quella dei fiumi tropicali, in particolare amazzonici;
  3. Funziona da blando scambiatore ionico (?), cioè abbassa in lieve misura la durezza;
  4. l'aspetto ambrato che l'acqua assume è uno svantaggio per le piante, ma piace a molti pesci.
Ci sono sicuramente altri effetti che ora non mi vengono in mente.
Garagolo (13 gen 2000)
[O.TR.AC] Ciclidi nani
Ciao a tutti, Inizio questo nuovo thread perché tre giorni fa' ho ricevuto l'omonimo libro per posta.
Il "tomo" di Horst Linke e Wolfgang Staeck, Ciclidi americani I - i Ciclidi nani, edito da Tetra è un testo eccellente per chi voglia cimentarsi nell'allevamento di questi magnifici pesci.
Vi chiederete: e cosa ci combina con l'O.TR.AC.?
Bene, l'edizione che ho ricevuto (1999) è stata rivista ed ampliata ed è il primo testo dove ho trovato la descrizione dettagliata dell'ambiente biotopo per l'allevamento dei Ciclidi nani, il tutto farcito con una quantità enorme di dati analitici (in pratica l'analisi completa dell'acqua di cattura di ciascuna specie) e dei parametri da controllare per l'allevamento e riproduzione di ciascuna specie.
Forse non ci crederete ma gli autori (entrambi scienziati e non allevatori) per l'allevamento e la riproduzione suggeriscono:
1) visto che le varie specie di Ciclidi nani vivono in natura in ambienti caratterizzate da acque anche molto diverse tra loro, informarsi sull'habitat naturale delle specie da allevare (peraltro molto ben descritti nella trattazione sistematica) ed allestire un biotopo ricchissimo di vegetazione
2) NON fanno menzione su limiti minimi di KH per la formulazione dell'acqua e anzi, per specie endemiche del Rio Negro suggeriscono di usare acque estremamente tenere (GH & KH < 1) e acide (pH 5 - 6) IN QUANTO TALE AMBIENTE PREVIENE LE MALATTIE.... :)))))))))))
3) Incoraggiano la filtrazione su torba (sempre per le specie "acidofile")
4) viene riportato in modo chiaro il concetto trainante dell'O.TR.AC.: la conducibilità è alla base di tutto... la riproduzione si ha in concomitanza di una diminuzione di conducibilità e pH, corrispondente a quanto succede in natura durante la stagione delle piogge.
Mi manca solamente di trovare nel testo la raccomandazione di non sifonare e
siamo a posto... :)))))))))
Non è che uno dei due autori è Alessandro P. sotto mentite spoglie????? 8o))))))))
Scherzi a parte, il testo mi è talmente piaciuto che ho ordinato anche il secondo volume (Grandi Ciclidi)....
Vi lascio e mi ri-immergo nel mio libro...

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Pubblicato in data 08/09/2003

Aggiornato il: 05/10/2008 23.18.20

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