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Allevare e riprodurre Microgeophagus altispinosa
(Il ram boliviano)

di Rich Grenfell

Racconto ricco di particolari di una bella esperienza di riproduzione con questi splendidi pesci

Traduzione dell'articolo
"KEEPING AND BREEDING Microgeophagus
altispinosa (The Bolivian Ram)"

su www.aquarticles.com che potete leggere al link seguente nella versione originale in inglese.

Da Wet Pet Gazette, Norwalk Aquarium Society

Come al solito, un accenno ai nomignoli che le persone di lingua inglese danno ai pesci: "ram boliviano" è il Mikrogeophagus altispinosus, "ram venezuelano" è il Microgeophagus ramirezi. Vorrei fare la solita tiritera che è meglio usare sempre il nome scientifico, più univoco, ma anche in Italia, chi è che non chiama i M. ramirezi semplicemente "ram"? :-) Direi anzi che è uno dei pochi casi in cui il nomignolo è più univoco del nome scientifico, visto che il ciclide in questione è chiamato da qualcuno Mikrogeophagus, da altri microgeophagus, con differenza anche nel suffisso per la specie, altispinosus maschile nel primo caso, altispinosa femminile nel secondo; nell'articolo ho lasciato il nome che preferisce l'autore, Microgeophagus altispinosa.

Ho praticato l’hobby dell’acquariofilia per la maggior parte della mia vita, ma non ero mai realmente entrato in qualche modo nel regno della riproduzione fino a che non incappai nel website del NAS (Norwalk Aquarium Society) ed decisi di associarmi. Alla mia prima riunione ero venuto in contatto con alcune persone che avevano riprodotto dei pesci ed immediatamente ne ero stato accalappiato. Io DOVEVO riprodurre dei pesci! Come potete vedere dal titolo di questo articolo, la mia prima esperienza di riproduzione l’ho avuta con il Microgeophagus altispinosa, detto anche ram boliviano.

Mikrogeophagus altispinosus - 01 settembre 2003
Mikrogeophagus altispinosus

Li avevo visti per la prima volta nel negozio in cui lavoravo a quei tempi. Come era consueto con i pesci a cui ero interessato, ne avevo messo 6 esemplari in una vasca da soli per quarantena. Li avevo alimentati bene, con chironomus congelati e krill congelati a pezzetti, e nel frattempo avevo fatto qualche lettura. Il libro che mi aveva fornito la maggior parte delle informazioni era stato American Cichlids I (Linke e Staeck) ed avevo scoperto che suggerivano un pH leggermente alcalino. Avevo pensato che questo avrebbe potuto essere un problema, poiché la mia acqua di rubinetto ha sempre un pH di 6,8. Avevo testato l'acqua nel negozio ed era più o meno neutra. Sembravano stare benissimo, per cui non mi ero più preoccupato a questo proposito.

Dopo 2 settimane, avevano cominciato sviluppare pance piacevolmente rotonde ed un bel colore. Non avevo visto sintomi di malattia, così me li ero portati a casa. A questo punto, erano di circa 2,5 cm. di lunghezza totale.

Mikrogeophagus altispinosus - 01 settembre 2003
Mikrogeophagus altispinosus

Li avevo messi in un serbatoio da 180 litri con pH 6,8 durezza 4dH e temperatura 28°C. Era piantumato con alcune Anubias, piante galleggianti in superficie e un grande pezzo di legno con muschio di Giava. Inoltre avevo posto alcune rocce piatte sul fondo, su consiglio di un altro membro della NAS. Come pesci rassicuranti, avevo aggiunto un piccolo branco di Hemigrammus rhodostomus.

Davo loro da mangiare 3 volte al giorno, con un menù a rotazione costituito da krill congelato e liofilizzato, chironomus congelati, artemia salina congelata, glassworms congelati e mangime in fiocchi colorati. I cambi d'acqua erano fatti una volta a settimana, del 30% del volume della vasca.

Dopo circa 6 settimane erano raddoppiati nella taglia, e avevo capito di avere una coppia. C’erano 2 pesci che nuotavano sempre insieme sopra la stessa roccia, e cacciavano via tutti gli altri pesci. Parlando con altri membri della NAS, mi ero detto che questo significava che erano pronti a riprodursi, e avrebbero dovuto farlo presto.

Dopo un giorno o due, ero entrato nella mia stanza dei pesci ed erano là. Stavano difendendo circa 60 o 70 piccole uova sopra alla roccia. Questa covata finì con l’essere mangiata, così come la seconda. La terza covata si schiuse ed era arrivata alla fase del nuoto libero degli avannotti, ma era sparita dopo 2 giorni.

Siccome le covate si susseguivano con regolarità, ero diventato più esperto con il comportamento che precedeva la deposizione delle uova; avevo cominciato ad osservarlo ed una notte in cui stavo parlando al telefono con altro membro, ero diventato testimone di una deposizione che si era svolta davanti ai miei occhi! La femmina aveva fatto alcuni passaggi sopra la roccia e dopo il terzo o quarto passaggio aveva cominciato a deporre le uova. Il maschio stava di guardia e cacciava tutti i altri pesci fuori dalla zona. Erano consapevoli della mia presenza, così ho spento la luce della stanza, ho postato il telefono e sono retrocesso di alcuni passi.

Dopo che la femmina aveva deposto una dozzina circa di uova, il maschio fece alcuni passaggi vicino alle uova ed io supposi che le stava fecondando. Questo era durato più o meno da 45 minuti ad un'ora, e quando si era tutto concluso, c’erano circa 75 - 100 uova, in un piccolo gruppo stretto. Erano schiuse dopo 60 ore a 28°C. e gli avannotti nuotavano liberamente dopo circa 72 ore.

Mi ero detto che probabilmente erano i tetra e non i genitori a mangiarsi gli avannotti, così non appena la quarta covata aveva incominciato con il nuoto libero, avevo tolto gli avannotti, , avevo riempito una vasca da 20 litri con acqua presa dalla vasca dei genitori, aggiunto un filtro maturo, un po’ di muschio di Giava e messo gli avannotti in questa loro vasca. Avevo iniziato con i microworms come primo alimento e li nutrivo 3 volte al giorno. Dopo circa 2 settimane, avevo preso un po’ di mangime in fiocchi colorati, un po’ di fiocchi di spirulina e piccoli pezzetti di krill liofilizzato e avevo schiacciato il tutto, riducendolo in polvere.

Dopo una settimana circa di fiocchi, avevo notato che il numero di avannotti stava diventando più piccolo. Avevo pensato che forse non stavo cambiando abbastanza l'acqua, così avevo cominciato a fare cambi del 25% a giorni alterni, ma gli avannotti continuavano a morire, finché ne erano rimasti soltanto 10. A questo punto li avevo spostati in una vasca di 40 litri, dove erano cresciuti fino a diventare circa 2 cm. di lunghezza, ed erano stati venduti all’asta del NAS.

Mentre l’allevamento dei giovani stava procedendo, i genitori avevano di nuovo deposto le uova!

Deponevano le uova più o meno ogni 14 - 20 giorni. Non avevo spazio per così tanti avannotti, così decisi di lasciare che la natura facesse il suo corso. Osservavo con attenzione, e ho potuto verificare che erano effettivamente i tetra a mangiarsi gli avannotti. Li mangiavano pochi alla volta.

Per la mia prima volta, devo dire, non c’erano stati grossi problemi (tranne quando così tanti avannotti erano morti uno dopo l’altro). Penso che probabilmente il dare da mangiare un po’ abbondantemente, aveva portato come conseguenza un aumento dei composti azotati nell’acqua.

Penso che la lezione più importante che ho imparato circa la riproduzione (a mio parere comunque), è che il cibo e la buona qualità dell'acqua sono della massima importanza. Così come fornire ai pesci un ambiente adeguato in cui crescere. Se prima ero interessato, adesso sono REALMENTE accalappiato!

Attualmente ho cinque tipi differenti di Apistogramma, e proverò con loro la mia fortuna nei mesi a venire.

© Rich Grenfell - Norwalk Aquarium Society


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Pubblicato in data 06/10/2003

Aggiornato il: 22/08/2008 16.41.40

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