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Anableps anableps - parte 1
Spiegazione sugli occhi

di Tom and Pat Bridges

L'articolo definitivo per gli allevatori dei meravigliosi quattr'occhi, gli Anableps. La prima parte spiega le ragioni del loro soprannome.

Traduzione dell'articolo
"Anableps anableps - Part 1 - Eyes Explained"
su Aquarticles che potete leggere al link seguente nella versione originale in inglese.
Pubblicato per la prima volta su "The Scat" - St. Catherine's Aquarium Society, Canada. Ottobre 1999
La Home Page di Tom and Pat Bridges

Mi sono accorta, purtroppo solo dopo averlo tradotto, che di questo articolo era già in rete una traduzione italiana: Anableps anableps... potete così controllare se ci sono differenti interpretazioni delle stesse frasi :-)

Un banco di Anableps anableps felici - Foto di Tom and Pat Bridges
Un banco di Anableps anableps felici

La nostra storia d’amore con gli Anableps risale a marzo del 1981, quando siamo stati abbastanza fortunati da ottenere un gruppo di sei di questi affascinanti discoli dal nostro negozio locale di animali preferito.

Erano lunghi circa 8 cm (coda inclusa). Erano stati, come quasi tutti gli Anableps fino ad oggi, catturati in natura e trasportati da qualche posto sul litorale sudamericano o dal litorale orientale dell'America Centrale ad un grossista, e quindi al nostro negozio di animali. Non avavano viaggiato molto bene ed erano di un colore scuro anormale, ovviamente stressati, ma vivi. Questi ovovivipari sono chiamati "pesci Quattrocchi" per motivi piuttosto ovvi.

Il pesce "Quattrocchi" - Foto di Tom and Pat Bridges
Il pesce "Quattrocchi"

Non sapevamo nulla sui nostri Anableps, oltre a quello che avevamo trovato su un paio di eccellenti articoli di Edward Taylor, ma, fortunatamente, era abbastanza per iniziare. Da allora non abbiamo fatto altro che imparare.

Il nome comune, “Quattrocchi” o “Quattro-occhi”, è un po' un’esagerazione. Si tratta non di quattro occhi distinti, ma piuttosto di due occhi divisi in due. Eppure, le funzioni separate delle due divisioni e la bellezza dell'adattamento dell'occhio alle necessità della vita dell’Anableps è abbastanza notevole.

In effetti uno strano pesce - Foto di Tom and Pat Bridges
In effetti uno strano pesce

Considerate, come si legge e come risulta dall’esame delle illustrazioni e delle fotografie, che gli Anableps sono abitanti di superficie. È vero che possono fare salti a distanza abbastanza notevole sopra l'acqua e, se necessario, immergersi verso il fondale per qualche momento, ma preferiscono di gran lunga nuotare lungo la superficie dell’acqua a velocità di crociera. Questo li rende una preda abbastanza facile per gli uccelli. È inoltre probabile che i pesci predatori potrebbero, nonostante le pance biancastre degli Anableps, scorgerli e catturarli da sotto.
Per avere migliori probabilità di sopravvivenza gli Anableps devono essere in grado di accorgersi di questi attacchi in tempo per intraprendere un’azione evasiva. I loro specialissimi occhi li rendono in grado di far questo.

Una fascia di pigmento divide orizzontalmente l'occhio proprio lungo la linea del livello dell’acqua. O almeno, gli Anableps nuotano normalmente in modo tale che la linea dell’acqua coincida con quella striscia. Appena accanto e sopra questa striscia vi è un lembo dell'iride dorata (iris flap) che protegge la pupilla superiore (upper pupil) dalla vivida luce della superficie dell'acqua. Il cristallino (lens) dietro la pupilla superiore è appiattito per fornire un'immagine non distorta di quello che succede sopra l’acqua, (in aria), per la retina sottostante. Potete vedere il semplice schema dell'occhio umano qui sotto per un confronto.) Gli Anableps vedono davvero molto chiaramente chi li alleva!

Occhio di Anableps e occhio umano a confronto

La parte del cristallino dietro alla pupilla inferiore è arrotondata, come negli occhi di tutti gli altri pesci. Questo fornisce un'immagine migliore di ciò che accade sott’acqua alla retina superiore. Come nell’occhio umano, tutte le immagini sono invertite. Spetta al cervello girarle per il verso giusto.

Il cristallino sott’acqua - Foto di Tom and Pat Bridges
Il cristallino sott’acqua

Come potete vedere l’Anableps è in grado di accorgersi di quello che succede sopra l’acqua e di quello che succede sotto l’acqua praticamente allo stesso tempo. È probabile che possano seguire soltanto una visione alla volta, ma lascio volentieri agli scienziati determinare quanto possano passare velocemente da una all’altra. A proposito, questi occhi non sono delicati come sembrano. Sono ben protetti da una forte cavità ossea.

© Tom e Pat Bridges - Aquarticles


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Pubblicato in data 17/01/2008

Aggiornato il: 02/11/2008 16.31.11

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