Uno dei pesci che sono stati più apprezzati nell’ambito dell’acquariofilia per anni e anni è il Nandide proveniente dall'India, il Badis badis. A volte è chiamato anche pesce camaleonte, la ragione diventa evidente quando lo osservate anche solo per un istante. Il pesce sembra infatti cambiare il colore secondo l'umore, particolarmente durante il corteggiamento e la riproduzione.
La maggior parte del tempo sono caratterizzati da una serie di bande leggermente colorate di arancione e di azzurro, a volte violette. Ma quando custodisce il nido o un gruppo di giovani, il maschio si trasforma in un nero inchiostro con un blu luminoso che fa risaltare le pinne.
Ho individuato sei pesci giovani attraverso Internet, e attraverso favori fatti da amici sono riuscito a portarmeli a casa. Andavano da 3 a 4 cm. di lunghezza, e mi sembravano senza alcun difetto. Mi era stato detto che ce n’erano tre per ogni sesso, ma a me sembravano tutti uguali.
La loro nuova collocazione consisteva in un acquario di circa 150 litri, ed i loro compagni di vasca erano alcuni Trichopsis
vittatus (Croaking Gouramis) che mi erano arrivati nello stesso periodo. Infine si sarebbero suddivisi lo
spazio anche con 6 Corydoras.
Non avevo fatto niente di speciale riguardo all'acqua o alla filtrazione; acqua di rubinetto con pH 7,4 ed erano
presenti tre grandi filtri a spugna. Non c’era riscaldatore, in questo modo l’acqua era ad una temperatura
di circa 23 gradi. Alcune piccole caverne, vasi di argilla rovesciati, felce di Giava e muschio di Giava hanno
rifinito la messa a punto della vasca. Non c’erano sabbia o ghiaia sul fondo.
I pesci hanno mangiato bene fin dall'inizio, preferendo sempre cibo vivo, ma accettando anche congelato e perfino alimenti liofilizzati. Il cibo vivo era costituito da enchitrei, lombrichi (tagliati a pezzettini) e larve di zanzara. Mangiavano uno di questi alimenti ogni giorno, quando possibile. Il cambio d'acqua era di circa il 30% ogni settimana.

In poche settimane, ho notato uno dei maschi (nel frattempo ho visto che l’allevatore aveva ragione, erano
tre coppie) che si comportava stranamente durante il cambio d'acqua. Non soltanto aveva attaccato il sifone, ma
aveva anche cambiato colore. Era diventato di un nero assolutamente bello, con le pinne di un blu luminoso.
Senza pensarci, ho alzato il vaso rovesciato che il pesce stava custodendo per vedere se ci fossero uova all'interno.
Non appena sollevato dal fondo della vasca, si sparpagliarono subito fuori circa un centinaio di avannotti.
Pensando di aver fatto abbastanza danni per quel giorno, ho rimesso il vaso al suo posto ed ho lasciato il padre
andare a raccogliere i giovani per rimetterli nel loro nido.
Deve aver fatto un buon lavoro, perché il giorno seguente c’erano ancora molti avannotti nel vaso.
Ho lasciato gli altri pesci nella vasca fino a che il maschio sembrò non riuscire più a controllare
gli avannotti, il periodo è stato di circa tre settimane.
Dopo che tutti i pesci adulti furono rimossi, gli avannotti diventarono più coraggiosi e si arrischiavano più spesso ad uscire dal vaso e dal riparo delle piante. Per la maggior parte del tempo brucavano la copertura algale sui lati della vasca, alimentandosi e sviluppandosi lentamente. I giovani inoltre mangiavano bene naupli di artemia salina appena schiusi e microworms.
All’età di due mesi, ancora stanno sviluppandosi lentamente e stanno mangiando molti degli stessi cibi degli adulti.
Voglio raccomandare questo piccolo pesce a chiunque ha allevato gli Apistogramma o pesci simili con successo. A causa delle somiglianze, ma anche a causa delle differenze. È un piacere allevarlo ed affascinante studiare il suo comportamento riproduttivo.
© Don Kinyon - Kaycy's Fish Farm
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