Quando Andrew Arunava Rao mi ha offerto di portarmi a pesca sul fiume Ichamati in un prossimo viaggio a Calcutta, ho colto l’occasione al volo. Andrew è un autore di “Native Indian fish”, è coinvolto nell’hobby dell’acquariofilia da parecchi anni ed ha avuto una grande influenza su di essa, negli ultimi anni anche con il suo lavoro.
Era una fredda vigilia di Natale il giorno in cui ci siamo imbarcati nel nostro viaggio dopo una lauta colazione. Dopo due ore di viaggio su strade che serpeggiavano attraverso le città mercato che vendono cavolfiori ed altre verdure di dimensioni enormi, abbiamo raggiunto un piccolo villaggio vicino a DuttaPhulia sulle rive del fiume Ichamati, non molto lontano dal confine con il Bangladesh.
Era sera e nonostante avessimo saltato il pranzo avevamo molti dolciumi da mangiare; una volta terminati abbiamo deciso di lanciare le nostre reti. Il fiume in quel punto era largo soltanto circa 6 metri ed era molto più basso delle rive. Sulle rive c’erano moltissimi cespugli di bambù e piccole aree in cui i pescatori coltivavano il riso. In acqua ho visto della vallisneria, in gran parte soffocata dai giacinti d'acqua (Eichhornia). I pescatori ne impedivano l’eccessiva diffusione circondandoli con delle canne di bambù. Non ho misurato il pH ma vista la quantità di foglie morte nell'acqua, suppongo che fosse abbastanza acida. Era molto fangoso e ci siamo detti che in alcuni punti il fiume in questa zona fosse profondo quasi 6 metri.
Durante il percorso abbiamo visto una delle reti che i pescatori usavano per catturare i pesci:
Abbiamo scelto il nostro punto ed i pescatori, che erano su una barca simile alla nostra, sono entrati in acqua, hanno lanciato la rete a semicerchio dalla riva e lentamente hanno cominciato a chiuderla. Mentre la chiudevano è arrivata vicino a loro un'anatra seriamente allarmata! Per un po' l'uccello non ha capito che cosa stava facendo questa rete! Dopo avere provato a nuotare sopra la rete, è volata via!
Purtroppo la pesca è stata deludente. Andrew ci ha detto che mentre qui erano comuni molte varietà, compresi i Ctenops nobilis, in seguito, a causa dell’inquinamento nelle acque del Bangladesh, la pesca stava andando in declino.
Abbiamo catturato qualche Colisa lalia, Puntius conchonius (la varietà selvatica).
Abbiamo catturato moltissimi granchi che i pescatori volevano portarsi dietro per il pranzo!! Nella foto sotto c’è Andrew che prova a spaventarmi con uno di loro!
Abbiamo catturato anche un Mystus bleekeri...
Ed infine moltissimi Salmostoma phulo, a cui non ho scattato foto...
Ci voleva molto tempo per lanciare di nuovo le reti, per cui abbiamo deciso al contrario. Alcuni pescatori avevano conservato qualcosa delle loro catture precedenti durante il giorno e ho potuto scattare foto di altri pesci del fiume:
Eravamo ormai vicini all’imbrunire ed abbiamo dovuto dirigerci di nuovo a Kolkatta. Sulla strada del ritorno Andrew mi ha rallegrato con le storie dei suoi molti viaggi di pesca in regioni remote dell'India, e questa è un'altra storia!
© Ravi Chandran - www.indianaquariumhobbyist.com - Aquarticles
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