Dopo molte discussioni, noi acquariofili di Bangalore abbiamo deciso un venerdì di dirigerci alla diga di Krishnagiri e a Kaveripatnam per raccogliere qualche pesce e per visitare i biotopi.
La lista di circa 8 persone si è ridotta a 5, con Raghu (RGG) e Ravi (Oscar-lover) che hanno rinunciato a causa di alcuni impegni.
Noi (Uday, Suby ed io) ci siamo incontrati a casa mia alle 7:30 per aspettare l’arrivo di Navaneeth. Fino alle 8:00 abbiamo chiamato parecchie volte Navaneeth senza ottenere risposta; infine abbiamo ricevuto un suo messaggio: non si sentiva bene e quindi rinunciava anche lui.
Così, eravamo là, noi tre, che ci guardavamo in faccia per scovare un programma alternativo.
In tre eravamo un gruppo troppo piccolo per dirigerci verso Krishnagiri, tuttavia la nostra eccitazione era così alta che non potevamo abbandonare del tutto i nostri programmi.
Ho suggerito di dirigerci verso Kanakapura o verso la Pearl valley, ed è stata scelta Kanakapura.
E così siamo usciti con molta eccitazione. La prima tappa è stato un lago che abbiamo scorto dalla strada principale, e che sembrava promettere qualcosa di buono.
Gli argini erano abbastanza fangosi, senza segni di piante, vi erano alcuni pescatori che lanciavano le reti per le carpe. Domandando a loro, abbiamo scoperto che c’erano soltanto carpe e non avevano mai visto altri tipi di pesce.
Uday ha provato a a vederne qualcuna, ma ne è stato in grado. I pesci c’erano, altrimenti non ci sarebbero stati gli uccelli! Purtroppo però erano evasivi.
Non riuscendo a trovarne, ci siamo mossi verso un piccolo ruscello dove l'ultima volta avevamo raccolto qualche Oryzias dancena.
Pochi passi a valle del ruscello, abbiamo visto alcune donne lavare vestiti ed utensili. Qui crescevano in abbondanza alghe filamentose, probabilmente a causa dell’eccesso di azoto per il detersivo e per la luce solare.
Spostandoci ulteriormente abbiamo scorto alcuni Oryzias dancena nuotare con i loro occhi luminescenti. Questi sono stati i primi che abbiamo catturato.
Suby ha scoperto della Salvinia che galleggiava sulla superficie. Queste piante hanno una bella struttura, con radici pendenti.
Abbiamo allora scoperto delle rasbore che nuotavano insieme. Riuscire a catturarle è stato molto più difficile di quello che ci aspettavamo! Tutto quello che riuscivamo ad ottenere erano le reti piene di alghe. Era tempo di cambiare tattica, così abbiamo deciso di abbassare le reti nell'acqua ed aspettare che il banco di rasbore ci finisse dentro. Questa volta il trucco ha funzionato e ne abbiamo tenuto una coppia. Hanno una bella linea che scorre per tutta la lunghezza del corpo.
Dirigendoci di nuovo alla strada principale, abbiamo visto un trattore che tirava su la sabbia dagli argini. In queste manovre, è riuscito a far slittare il trattore nell'acqua e stava lottando per tirarlo indietro a riva.
Una volta tornati indietro dall'automobile, il nostro signor-imballatore Suby ha imballato Oryzias dancena e rasbore.
Verso Harohalli abbiamo visto una pozza a bordo strada carica di piante e qualche ninfea. Ci sono quasi caduto dentro cercando di scattare una macro ad una ninfea, potete vedere la foto qui sotto.
Suby ha trovato una farfalla ferita e l’ha aiutata posandola su un vicino arbusto.
In seguito siamo arrivati ad un grande lago che Uday aveva scorto prima guidando. Il lago aveva un buon sviluppo d’erba ed era PIENO di avannotti di Tilapia. Siamo riusciti a catturare qualche gambero con le reti. Inoltre abbiamo visto quello che Suby chiama “scorpione d’acqua”.
Usate le reti, stavamo già cominciando a stancarci ed eravamo tutti affamati. Abbiamo guidato oltre il piccolo ponte sopra Arkavati e ci siamo fermati all’ombra per mangiare qualcosa (bene, era già ora di pranzo).
Mia madre aveva fatto per noi una variante del Puliyogre con le uova sode, che abbiamo divorato in un lampo.
Con lo stomaco pieno, abbiamo guidato oltre Kanakapura verso un posto in cui ero solito pescare quando ero bambino.
L'acqua era abbastanza torbida e non c’era troppa corrente, abbiamo deciso che avremmo fatto una camminata sulla riva per vedere se potevamo trovare qualcosa. Non importa dove andavamo, tutto quello che potevamo vedere era sabbia.
Stanchi per la camminata e con il morale a terra poichè non avevamo scoperto niente di interessante, ci siamo seduti sotto un albero per un po’ di tranquillità. Essendo abituati alla vita della città e al suo caotico trambusto, stare seduti lì ci ha fatto sentire bene.
Su un vicino albero, una coppia di uccelli coloratissimi stava sfoggiando il rituale d’accoppiamento, e stavano cacciando insetti insieme. Questo ci ha dato un po’ di intrattenimento.
E quello che ho visto dopo, mi ha fatto saltare dalla gioia!!!!
Davanti a me c’era uno dei più grandi pezzi di legno trasportato dalla corrente che io avessi mai tenuto in mano.
Decisi lì per lì che questo sarebbe stato il pezzo principale per il mio imminente progetto d’acquario.
Era abbastanza pesante, in qualche modo sono riuscito a portarlo dall'automobile di Uday. Ora serpeggiava di nuovo in noi un senso d'eccitazione.
Siamo tornati di nuovo al ponte di Arkavati ed abbiamo raccolto alcune rocce, Suby ne ha trovato di forme molto interessanti.
Suby ed Uday sono stati chiamati da casa per avere notizie, ed essendo entrambi sposati desideravano tornare indietro.
Non fino a che non ci fossimo fermati di nuovo vicino al primo ponte in cui avevamo raccolto Oryzias dancena e Rasbora. Questa volta avevamo deciso di andare a valle.
Qui con la rete ho catturato qualcosa che sembrava diverso e dopo un controllo ravvicinato ho visto che aveva la forma del corpo tipica dei barbus. Alla fine stavo mettendo le mani su qualche barbus selvatico.
Uday ed io tenevamo la rete, mentre Suby spingeva il banco verso di essa. Ne abbiamo raccolto qualcuno. Ed ora che avevamo trovato quello che cercavamo, abbiamo fatto molte e molte volte “l’ultimo tentativo”
Fermarsi qui e trovare questi barbus ha reso il viaggio molto più utile.
Siamo ritornati a casa alle 5:45 PM circa, Uday ci ha fatto scendere ed è andato dritto a casa.
Suby ed io abbiamo spacchettato i pesci e li abbiamo fotografati in una piccola vasca.
Considerato che era un programma alternativo, è risultato molto buono. Per me la migliore cattura del giorno era l’ENORME pezzo di legno. Ho apprezzato realmente la compagnia di Uday e Suby, grazie ragazzi!
Spero che il nostro viaggio vi sia piaciuto!
© Hayath - www.indianaquariumhobbyist.com - Aquarticles
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