Questa pagina della tassonomia dei Botia è un po' incasinata,
perchè ho scoperto che il Dott. Maurice Kottelat (che sta ai cobitidi asiatici come Kullander sta ai Ciclidi
nani sudamericani
) nel gennaio del 2004
ha pensato bene, sulla scorta dell'identificazione di una nuova specie, Botia kubotai, di revisionare tutta
la classificazione di quello che era il genere Botia... (ecco qui l'anteprima,
tratta da
ZooTaxa). Era già da
tempo che l'esigenza di mettere ordine nel genere Botia si stava facendo sempre più evidente, ma come tutte
le revisioni tassonomiche ci vorrà del tempo prima che siano "digerite" da tutti, e ancora molto
più tempo perchè le nuove denominazioni si diffondano tra gli appassionati...
Ho pensato di aggiornare già la mia paginetta con i nuovi generi in cui è stato suddiviso il genere Botia, quando la nuova sistematica verrà affinata e precisata cercherò di provvedere subito ai dovuti cambiamenti.
(Bleeker, 1852)
Sinonimi: Botia macracanthus, Chromobotia macracanthus (ex Botia macracantha), Cobitis macracanthus, Hymenophysa macracantha
Come avrete sospettato, Botia macracanthus è diventato Chromobotia macracanthus, e in questo articolo dell'Aquarium Club di Bollmora, in Svezia, ho trovato finalmente la spiegazione del perchè il nome di specie sia macracanthus e non macracantha, come vorrebbe il genere femminile sia di Botia che di Chromobotia: la spiegazione viene niente po' po' di meno che da Sven Kullander in persona:
"Macracanthus in questo caso è un sostantivo (grande spina), così non varia con il variare del nome del genere, descritto da Bleeker come Cobitis macracanthus. Siccome Cobitis è femminile avrebbe dovuto usare “macracantha”, se avesse inteso trattarlo come un aggettivo (grande spinosa)"
Questo mi pare chiarisca una volta per tutte la questione, per cui anch'io mi sono adeguata :-)
Autore: Michael Ophir
Introduzione alle caratteristiche generali dell'ex genere Botia, a cui appartevano, prima della revisione di Kottelat, più di 40 specie, originarie dell'Indocina, con caratteristiche comuni. Mike dà informazioni utili sull'allevamento, la scelta dei compagni di vasca, l'alimentazione, e sfata la classificazione dei botia tra i pesci "pulitori"
Autore: Bogdan J. Janiczak
Bell'articolo che cerca di spiegare l'emozione che prova chi si imbatte in esemplari di pesce molto rari o addirittura che sembrano non essere ancora stati descritti dagli ittiologi. Questo è quello in cui sperano tanti appassionati allevatori di Cobitidi, andando alla ricerca nei negozi di esemplari un po' "strani", con qualche caratteristica al di fuori della norma, con la speranza di trovare qualcosa di "speciale".
Al link seguente c'è la vecchia pagina con le tabelle con tutti gli appartenenti al genere Botia suddivisi per Complessi così come erano prima della revisione di Kottelat e come risulta ancora adesso (14.04.2004) da FishBase.
La famiglia dei Cobitidae è suddivisa in due sottofamiglie: per la descrizione delle specie appartenenti alla sottofamiglia dei Cobitinae vi rimando alle pagine tassonomiche relative al Pangio kuhlii; qui sotto troverete invece come sono stati suddivisi tutti gli appartenenti alla sottofamiglia dei Botiinae dal Dott. Maurice Kottelat.
Quello che era il genere Botia è stato smembrato come vedrete in 5 diversi generi (Parabotia e Leptobotia
esistevano già), non so ancora se questa è una situazione definitiva, ma ci credo poco, parecchi dubbi
si sono già levati da diverse parti, comunque io vi metto le specie così come indicate da Kottelat,
se ci saranno dei cambiamenti vedrò di aggiornare quanto prima la pagina.
Potete anche leggere i post tratti da Loaches Online che mi
hanno avvertito che qualcosa stava cambiando...
Per ogni specie ho segnalato la pagina del sito (se c'è) che ne parla, e i link italiani e stranieri vorrei
dire più interessanti, ma spesso sono proprio gli unici che ho trovato, riguardanti la specie.
Ho messo anche i nomi comuni in inglese, perchè anche se pensavo che il nome scientifico fosse più univoco
e non desse luogo a fraintendimenti, in realtà mi pare che con tutti questi stravolgimenti tassonomici sia
molto più univoco il nome inglese
,
soprattutto per fare ricerche in internet!
Alla Sottofamiglia Botiinae appartengono secondo la revisione di Kottelat i 7 generi sottoelencati, cliccando sul nome del genere accederete alle tabelle con i nomi delle specie che esso comprende e le informazioni e i link che ho raccolto:
| Famiglia | Sottofamiglia | N. | Genere | N. delle Specie comprese |
|---|---|---|---|---|
| Cobitidae | Botiinae | 3 | Botia | 13 |
| Cobitidae | Botiinae | 4 | Chromobotia | 1 |
| Cobitidae | Botiinae | 11 | Leptobotia | 16 |
| Cobitidae | Botiinae | 7 | Parabotia | 7 |
| Cobitidae | Botiinae | 6 | Sinibotia | 5 |
| Cobitidae | Botiinae | 4 | Syncrossus | 5 |
| Cobitidae | Botiinae | 5 | Yasuhikotakia | 9 |
Generi da 1 a 7 su 7
Invece qui sotto c'è l'elenco di tutte le specie, cliccando sulle quali le informazioni sono su una singola tabella invece che su quella collettiva come sopra: le informazioni sono meno confrontabili e ci vuole di più a navigare, ma sono più leggibili :-)
Specie da 1 a 55 su 55
Link a sito esterno
Link a documento pdf
Link a foto esterna al sito

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