Come già detto nella pagina introduttiva, i Botia almorhae, nonostante rimangano molto più piccoli dei Chromobotia macracanthus (non superano i 16 cm di lunghezza), hanno un temperamento molto più vivace e aggressivo dei cugini, per cui non sono adatti alla maggior parte delle vasche di comunità domesiche, ma vanno allevati solo con specie che non vengano stressate dalla loro turbolenza e che non temano le loro aggressioni (no ad esempio ai pesci con pinne lunghe)
Come i Botia macracantha vanno allevati in branchi di non meno di 5 esemplari, essendo pesci gregari,
che amano vivere in gruppi, entro il quale si danno una struttura sociale e una rigida scala gerarchica.
Hanno solitamente (sempre che le condizioni d'allevamento lo consentano!) una vita molto lunga, non è raro sentire parlare di esemplari di 18 - 20 anni.
Anche loro sono molto attivi durante il giorno, a differenza di altre specie del genere Botia che hanno abitudini più spiccatamente notturne, e risultano molto più visibili. Amano soprattutto inseguirsi fra di loro, per tutto l'acquario, punzecchiandosi e litigandosi, facendo piccole scaramucce, nonostante siano più piccoli dei macracantha sono in genere più "rompiscatole" fra loro e nei confronti degli altri pesci coinquilini, manifestando spesso anche una buona dose di aggressività.
La livrea può assumere disegni molto variabili, e cambia notevolmente con l'età: mano a mano che i botia crescono la livrea tende ad assumere un aspetto reticolato.
Per rispondere allo loro esigenze l'acquario dovrebbe essere ricco di vegetazione, e soprattutto di ripari e nascondigli, costituiti da rocce e da legni accatastati ed incrociati, per permettere loro di nascondersi quando vanno a riposarsi, inoltre non dovrebbe essere troppo luminoso, data la loro tendenza "crepuscolare", potrebbe essere utile in certi casi schermare la luce con piante galleggianti.
Per loro vale la regola, come per i macracanthus, che più nascondigli ci sono, più possibilità avrete di vederli allo scoperto, meno nascondigli ci sono, e meno li vedrete, perchè staranno tutto il giorno rintanati lì dentro. Il fatto di avere molti nascondigli a disposizione infatti infonde loro molta sicurezza, vanno in giro più liberamente in quanto sanno che, in caso di "imprevisti", hanno subito un nascondiglio a disposizione.
Il fondo dovrebbe essere costituito preferibilmente da sabbia fine ed assolutamente non tagliente, data la loro abitudine di rovistare continuamente il fondo alla ricerca della più piccola particella di cibo, se preferite il ghiaietto badate comunque che abbia gli spigoli arrotondati, per non danneggiare i loro delicati barbigli.
L'acqua dovrebbe essere tenera, con pH neutro o leggermente acido, e soprattutto pulita. Bisognerebbe cercare di tenere molto bassi gli inquinanti e la carica batterica dell'acqua, provvedendo a fare cambi d'acqua regolari. L'acqua dovrebbe essere anche abbastanza mossa, con una leggera corrente, simile al loro habitat naturale.
L'alimentazione dovrebbe essere molto varia, comprendere sia alimenti vivi o congelati (chironomus, artemia salina) che cibo secco, ed alimenti a base vegetale. Tendenzialmente però i Botia sono più carnivori che onnivori, quindi nella loro dieta è meglio preferire le "proteine" rispetto alla parte vegetale. Sono ingordi al pari dei macracantha, per ore dopo che è stata data la razione di cibo continueranno a spazzolare e ravattare in ogni più piccola fessura alla ricerca anche del più piccolo pezzetto di cibo non mangiato, ma non bisogna farsi intenerire, perchè altrimenti tendono a diventare troppo grassi, con conseguenze negative sul loro stato di salute.
Proprio come i Botia, (e questa paginetta rischia di essere una scopiazzatura di quella a loro dedicata
) possono emettere un suono stridulo, una specie di "schiocco", qualcuno sostiene che è un modo che usano in natura per "stordire" piccole prede, con gli ultrasuoni ed il relativo "movimento" dell'acqua provocato dallo schiocco.
La loro livrea brillante, costituita da barre nere su fondo grigio metallizzato, barre che sembrano formare, allo stato giovanile, la scritta "yoyo" sui fianchi, e da cui deriva il loro nomignolo inglese (yoyo loach), può sbiadire notevolmente in seguito a forti sollecitazioni, come un combattimento fra pesci od un forte spavento, fino a farli diventare quasi grigi/biancastri (il cosiddetto "ingrigimento", ma dopo poco tempo recuperano la loro splendida livrea.
Hanno l'abitudine inoltre di spaventare a morte i loro proprietari, con il loro vizio di fare dei "riposini" durante il giorno sdraiandosi su un fianco, o addirittura a pancia in su, dando l'impressione di essere morti. Ma basta poco tempo per vederli di nuovo a spasso per la vasca; stanno spesso tutti assieme a giocherellare in gruppo, ma stanno più spesso dei macracantha sparpagliati e distanti l'uno dall'altro, in una sorta di branco "libero" che si aggrega solo in caso di pericolo (o di imminente mangiata :-) )
Sono pesci molto sensibili all'Ichthyo, la cosiddetta "malattia dei puntini bianchi", di cui si ammalano facilmente, e da cui guariscono con più difficoltà degli altri pesci, di norma diventa sempre necessario prolungare la cura per qualche giorno in più rispetto alle dosi prescritte per ottenerne la guarigione.
Autore: Martin Thoene
Realizzazione passo passo di una vasca a forte corrente adatta agli "Hillstream Loaches" ma anche a tutti i pesci che provengono da fiumi e torrenti a forte corrente.
Autore: Coordinato da Steve Burton
Descrizione dettagliata dell'ambiente da ricreare in una vasca dedicata ai Cobitidi in generale, che sia simile al loro habitat naturale.
Autore: AA.VV.
Una serie si esperienze personali nell'allevamento dei Botia almorhae, tratte e tradotte da Loaches Online
Autore: Ola Åhlander
Articolo veramente interessante, in cui sono presenti descrizioni e foto dell'ambiente naturale dei Chromobotia macracanthus, e soprattutto foto di un esemplare con le uova: l'articolo infatti sfata vari miti che si sono diffusi su questi simpaticissimi pesci, in particolare per quanto riguarda proprio la riproduzione.
Uno tra gli articoli più completi ed interessanti che abbia letto sui Cobitidi.
Autore: William Berg
Articolo in cui potrete trovare un compendio di tutto quello che c'è da sapere per scegliere o meno i Botia per le proprie vasche, con indicazioni pratiche per il loro allevamento, e resoconto della riproduzione.
Autore: James e Mike McCullough
Esperienze e raccomandazioni molto dettagliate su come allevare al meglio ed in salute i Chromobotia macracanthus (ex Botia macracantha)
Autore: Martin Thoene
Descrizione delle variazioni nella livrea del Chromobotia macracanthus (ex Botia macracantha) a seconda della regione di provenienza, e spiegazione delle principali differenze nella colorazione e nel disegno delle strisce.
Autore: Martin Thoene
Articolo che descrive passo passo l'allestimento di un grande acquario dedicato ai Chromobotia macracanthus, e quindi pensato e studiato per soddisfare le loro esigenze e necessità
Autore: Patty Marshik
Esperienze personali d'allevamento di diverse specie di botia.
Autore: Emma Turner
Tutto quello che c'è da sapere sull'allevamento dei cobitidi appartenenti alla sottofamiglia dei Botiinae, e riclassificati da Kottelat. Emma Turner spiega quali sono i comportamenti e le necessità delle specie più comuni da trovare in commercio, e come bisogna fare per allevarli al meglio, rispettando la loro natura. L'articolo è corredato dalle splendide foto di Emma.
Autore: Bogdan J. Janiczak
Articolo con belle foto, con la descrizione di alcuni Botia dario con un insolito disegno della livrea.
Autore: Mark Macdonald
Descrizione e consigli per l'allevamento dei dario, e soprattutto particolareggiata descrizione del loro ambiente naturale d'origine.
Autore: Bogdan J. Janiczak
Articolo con splendide foto che illustrano le variazoni nel disegno delle strisce della livrea dei Botia histrionica mano a mano che i pesci crescono.
Autore: Bogdan J. Janiczak
Articolo con belle foto di esemplari giovanili di Botia rostrata, per fare un confronto con le foto degli esemplari adulti.
Autore: Bogdan J. Janiczak
Sempre le splendide foto di Bogdan per esemplificare le differenze e le somiglianze tra esemplari giovanili ed adulti di Botia rostrata, e come distinguere qesta specie da quelle simili.
Autore: Michael Ophir
Consigli per l'allevamento dei Botia rostrata e per distinguerli dagli altri Botia simili come livrea.
Autore: Michael Ophir
Indicazioni sulle zone d'origine e consigli per l'allevamento della specie Botia robusta
Autore: Michael Ophir
Articolo che descrive le quattro specie di Botia chiamate "Botia tigre", oggi Syncrossus (Syncrossus beauforti, Syncrossus berdmorei, Syncrossus helodes, Syncrossus hymenophysa), cercando di fare un compendio di tutte le notizie che si sanno su di loro.
Autore: Emma Turner
Un articolo dettagliato sull'allevamento di alcune delle specie più aggressive di botia, con indicazioni utili per l'allevamento corretto e con tutti gli avvisi necessari per poterli allevare degnamente anche con la loro irascibilità. L'articolo è corredato dalle splendide foto di Emma.
Autore: Kamphol Udomritthiruj
Descrizione delle differenze fra i membri del genere Syncrossus e come identificarli
In origine era "The Tiger Botias of the Hymenophysa Group" di Kamphol Udomritthiruj; nel 2006 è stato aggiornato con la nuova nomenclatura da Martin Thoene.
Autore: Bogdan J. Janiczak
Descrizione di una vasca abitata solo da specie di origine indiana, con molte specie di Botia e di Barbi che convivono pacificamente
Autore: Coordinato da Steve Burton
Articolo che affronta in maniera completa ed esaustiva come alimentare al meglio i Cobitidi in acquario
Autore: Elaine e Randy Rude
Notizie interessanti sull'allevamento e sulla riproduzione dei Cobitidi in acquario, in riferimento alle condizioni in cui vivono nel loro ambiente naturale, in particolare di Botia macracantha, Botia sidthimunki, Botia morleti e Misgurnus fossilis.
Autore: Bogdan J. Janiczak
Articolo molto utile per l'identificazione del Y. caudipunctata e per quella delle sue varianti regionali.
Autore: Michael Ophir
Articolo sull'allevamento di questo particolare cobitide
Autore: Bogdan J. Janiczak
Articolo completo su questo splendido cobitide, con esperienza ed indicazioni per l'allevamento, descrizione del suo comportamento e dei luoghi d'origine.
Autore: Douglas De Ment
Esperienza d'allevamento del Botia lecontei da parte dell'autore, con tutte le informazioni di cui è a conoscenza.
Autore: Douglas De Ment
Esperienza d'allevamento di un Botia modesta molto speciale
Autore: Michael Ophir
Tantissimi consigli utili per l'allevamento dei Botia morleti e descrizione del loro aspetto e particolare carattere.
Autore: Mike Ophir
Esperienza personale d'allevamento di questi pesci.
Autore: Mark Duffil
Articolo eccezionale, che documenta la prima riproduzione al mondo di Yasuhikotakia sidthimunki in acquario coronata da successo.
Allestimento dell'acquario ad hoc, tenerli in grande gruppo, aggiungere foglie di Terminalia catappa, fare cambi con acqua più fredda: sembrano questi gli ingredienti che nell'acquario di Mark Duffil hanno portato alla loro riproduzione, e alla sopravvivenza di ben 6 piccoli, nonostante la presenza di tanti altri adulti e di altri pesci.
Autore: Kamphol Udomritthiruj e Anuratana Tejavej
Spiegazione con foto esplicative delle differenze tra i due Botia, Botia sidthimunki e Botia cf. nigrolineata
Autore: Alfred D. Castro
Esperienze di allevamento e riproduzione di questo simpatico serpentello, e con descrizione delle altre specie di Pangio, per meglio distinguerli quando si comprano. Da notare nella descrizione delle diverse specie, il fatto che siano originari di zone a temperature anche molto diverse, quindi l'indicazione della temperatura non sarebbe generica per tutti i Pangio, ma dovrebbe variare in relazione alla specie allevata (e talvolta le specie non sono facilmente distinguibili).
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