Il Botia berdmorei è una specie molto rara da trovare nei negozi di pesci, anche
perchè è stata importata solo recentemente.
E' l'appartenente al gruppo dei "botia tigre" dalla colorazione più spettacolare.
Lungo fino a 25 cm, proviene dalla Tailandia e dalla Birmania. La forma del corpo è allungata, simile nella forma del corpo al B. hymenophysa ed ha tre paia di barbigli. La colorazione generale è crema o giallo chiaro. I fianchi hanno 10 o 11 barre trasversali piuttosto indistinte, molto più deboli del B. hymenophysa, e sono presenti numerosi puntini scuri e striature organizzati in file longitudinali. Le pinne sono giallastre.

Questa specie non è ancora stata riprodotta in cattività, quindi tutti gli esemplari in commercio provengono dalla cattura in natura, con la conseguente altissima mortalità che ne consegue (tra cattura, stabulazione, sosta nei negozi e immissione in acquari domestici inappropriati)
Come gli altri botia tigre non è adatto agli acquari di comunità, va tenuto in vasche molto grandi
(dai 300 litri in su) in gruppi di non meno di 5 esemplari, per ridurre l'aggressività verso gli altri pesci,
che potranno essere o botia dal pari livello di aggressività (Syncrossus helodes, Syncrossus
beauforti, Yasuhikotakia morleti) o specie di barbus o danio più grandi.
Sono necessari molti nascondigli ed aree riparate dagli sguardi degli altri pesci.
Viene spesso confuso con il Botia beauforti, dal quale è distinguibile
sono con attenta osservazione.
Le differenze tra esemplari adulti di B. berdmorei e B. beauforti è ravvisabile soprattutto nelle bande verdi
verticali. Nel B. beauforti, con l'età le fasce verticali generalmente sbiadiscono e spariscono, ed il pesce
mostra appena una base marrone del corpo. La pigmentazione macchiata è proprio su questa. Nel B. berdmorei,
le fasce verdi rimangono visibili nell'adulto. I punti sul B. berdmorei sono inoltre molto più grandi che
sul B. beauforti.
Autore: Emma Turner
Un articolo dettagliato sull?allevamento di alcune delle specie più aggressive di botia, con indicazioni utili per l'allevamento corretto e con tutti gli avvisi necessari per poterli allevare degnamente anche con la loro irascibilità. L'articolo è corredato dalle splendide foto di Emma.
Autore: Emma Turner
Una visione d?insieme del perchè questi due tipi molto differenti di pesci non sono adatti ad essere alloggiati insieme. L'articolo propone alcune considerazioni sul perchè pesci così diversi non vanno allevati nello stesso acquario: non si tratta di astratte motivazioni di biotopo, ma di concrete riflessioni sulle loro esigenze e comportamenti così diversi.
Con le parole di Emma Turner: "Gli acquari che manteniamo dovrebbero essere in primo luogo e anzitutto adeguati ai bisogni dei pesci, non ai nostri"
Autore: Michael Ophir
Articolo che descrive le quattro specie di Botia chiamate "Botia tigre", oggi Syncrossus (Syncrossus beauforti, Syncrossus berdmorei, Syncrossus helodes, Syncrossus hymenophysa), cercando di fare un compendio di tutte le notizie che si sanno su di loro.
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