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Syncrossus berdmorei
(ex Botia berdmorei)

La Famiglia Dei Cobitidae
Syncrossus berdmorei - Foto di Emma Turner (Loaches Online)
Syncrossus berdmorei - Foto di Emma Turner (Loaches Online)

Il Botia berdmorei è una specie molto rara da trovare nei negozi di pesci, anche perchè è stata importata solo recentemente.
E' l'appartenente al gruppo dei "botia tigre" dalla colorazione più spettacolare.

Lungo fino a 25 cm, proviene dalla Tailandia e dalla Birmania. La forma del corpo è allungata, simile nella forma del corpo al B. hymenophysa ed ha tre paia di barbigli. La colorazione generale è crema o giallo chiaro. I fianchi hanno 10 o 11 barre trasversali piuttosto indistinte, molto più deboli del B. hymenophysa, e sono presenti numerosi puntini scuri e striature organizzati in file longitudinali. Le pinne sono giallastre.

ATTENZIONE! Specie catturata in natura!

Questa specie non è ancora stata riprodotta in cattività, quindi tutti gli esemplari in commercio provengono dalla cattura in natura, con la conseguente altissima mortalità che ne consegue (tra cattura, stabulazione, sosta nei negozi e immissione in acquari domestici inappropriati)

Come gli altri botia tigre non è adatto agli acquari di comunità, va tenuto in vasche molto grandi (dai 300 litri in su) in gruppi di non meno di 5 esemplari, per ridurre l'aggressività verso gli altri pesci, che potranno essere o botia dal pari livello di aggressività (Syncrossus helodes, Syncrossus beauforti, Yasuhikotakia morleti) o specie di barbus o danio più grandi.
Sono necessari molti nascondigli ed aree riparate dagli sguardi degli altri pesci.

Botia berdmorei - Foto di Kamphol Udomritthiruj
Syncrossus berdmorei (ex Botia berdmorei)
Foto di Kamphol Udomritthiruj
(Loaches Online)

Viene spesso confuso con il Botia beauforti, dal quale è distinguibile sono con attenta osservazione.
Le differenze tra esemplari adulti di B. berdmorei e B. beauforti è ravvisabile soprattutto nelle bande verdi verticali. Nel B. beauforti, con l'età le fasce verticali generalmente sbiadiscono e spariscono, ed il pesce mostra appena una base marrone del corpo. La pigmentazione macchiata è proprio su questa. Nel B. berdmorei, le fasce verdi rimangono visibili nell'adulto. I punti sul B. berdmorei sono inoltre molto più grandi che sul B. beauforti.


Autore: Emma Turner
Un articolo dettagliato sull?allevamento di alcune delle specie più aggressive di botia, con indicazioni utili per l'allevamento corretto e con tutti gli avvisi necessari per poterli allevare degnamente anche con la loro irascibilità. L'articolo è corredato dalle splendide foto di Emma.

Autore: Emma Turner
Una visione d?insieme del perchè questi due tipi molto differenti di pesci non sono adatti ad essere alloggiati insieme. L'articolo propone alcune considerazioni sul perchè pesci così diversi non vanno allevati nello stesso acquario: non si tratta di astratte motivazioni di biotopo, ma di concrete riflessioni sulle loro esigenze e comportamenti così diversi.
Con le parole di Emma Turner: "Gli acquari che manteniamo dovrebbero essere in primo luogo e anzitutto adeguati ai bisogni dei pesci, non ai nostri"

Autore: Michael Ophir
Articolo che descrive le quattro specie di Botia chiamate "Botia tigre", oggi Syncrossus (Syncrossus beauforti, Syncrossus berdmorei, Syncrossus helodes, Syncrossus hymenophysa), cercando di fare un compendio di tutte le notizie che si sanno su di loro.

Foto di Syncrossus berdmorei

Botia berdmorei - Kamphol Udomritthiruj - Foto di Kamphol Udomritthiruj
Syncrossus cf. berdmorei (ex Botia berdmorei) - Foto di Kamphol Udomritthiruj (Loaches Online)
  • In questo articolo del sito The Botia's World di Bogdan J. Janiczak, vi sono le sue splendide foto dei Syncrossus berdmorei, cliccando sulle quali si apre una presentazione con altre foto. Forse un po' lento, ma ne vale la pena .
  • JJphoto due belle foto dei botia berdmorei, con i nomi comuni in uso nei vari paesi
  • badmanstropicalfish.com

Riferimenti e links:

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Pubblicato in data 29/08/2003

Aggiornato il: 01/06/2008 19.51.39

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