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Yasuhikotakia caudipunctata
(ex Botia caudipunctata)

La Famiglia Dei Cobitidae
Botia caudipunctata
Yasuhikotakia caudipunctata
(ex Botia caudipunctata)
Foto di Kamphol Udomritthiruj
(Loaches Online)

Il Botia caudipunctata è un altro Botia abbastanza difficile da trovare, in genere arriva mescolato a grandi gruppi di Botia morleti, al quale rassomiglia non per disegno della livrea ma piuttosto come corporatura, probabilmente provengono inoltre dalle stesse zone della Tailandia e dell'Indonesia.

Ha un corpo grigiastro, ma con riflessi verdi quando sta bene, raggiunge per quanto si sa una lunghezza di 10 cm. Dovrebbe essere allevato con un pH tra 6,5 e 7 ed una temperatura di 25-26° C.

Ha un'indole spiccatamente aggressiva e territoriale, e può diventare molto aggressivo durante il momento del pasto o per difendere il suo territorio, quindi andrebbe allevato solo con pesci abbastanza grossi da non temere i suoi attacchi, e in branchi di non meno di 5 esemplari, per limitare gli attachi verso gli altri pesci.
Nel gruppo dei caudipunctata vige una stretta scala gerarchica, con un individuo "alfa" dominante e gli altri via via sottomessi; nella vasca devono esserci moltissimi nascondigli e ripari, in cui i sottomessi possano rifugiarsi per sottrarsi alle aggressioni dei dominanti.

E' meglio usare sabbia come fondo, per proteggere i suoi delicati barbigli, preferisce inoltre un'illuminazione smorzata, essendo preferibilmente notturno. Spesso danneggia o mangia le piante, specie quelle a foglie piccole e tenere; in tal caso è meglio ripiegare su piante dalle foglie più coriacee, come anubias e microsorum.

Sono stati allevati con successo insieme a Synodontis multipunctatus, Synodontis europterus, ed altri "catfish"; con Botia lecontei, striata e dario, e con gruppi di Barbi asiatici. Funziona bene anche la convivenza con altri Botia aggressivi come beauforti, helodes, hymenophysa.

Il Botia caudipunctata è identificato da:

  1. Presenza di punti neri (spot) sulla pinna caudale: da questo deriva il nome "caudipunctata", non per il punto nero sul peduncolo caudale che è comune in B. lecontei, B. eos e con estensione minore in B. modesta.
  2. Figura del corpo: non è così snella quanto B. lecontei e non è tozza quanto B. modesta (ma come nota Taki, è più simile al B. modesta che al B. lecontei, così appartiene al gruppo dei modesta). Notare la convessità della sua testa, dalla bocca alla pinna dorsale. Generalmente, gli esemplari sono di un azzurro polvere.
ATTENZIONE! Specie catturata in natura!

Questa specie non è ancora stata riprodotta in cattività, quindi tutti gli esemplari in commercio provengono dalla cattura in natura


Di Bogdan Janiczak (boj@eti.pg.gda.pl)
Data: 17 Dicembre 2001

 Per rendere omaggio a molte persone coinvolte nel commercio e nell'hobby acquariofilo, troverete qui sotto delle foto nuove di zecca dei miei esemplari ri-definiti Botia caudipunctata.
Spero che la qualità delle foto, grazie ai recenti risultati con la fotografia digitale, riveli per lo meno le sottigliezze discusse. Indipendentemente dalla specie a cui saranno ascritti in futuro, la loro bellezza ed unicità sono indubbie.
Le foto qui sotto presentano tutti i miei tre esemplari, due di loro appaiono molto simili, mentre il terzo sembra più snello e leggermente differente, anche se mantiene la stessa colorazione delle pinne ed il disegno maculato.

Il pesce più grande è lungo circa 10 cm, e fino ad ora non ha dato segni di sbiadimento dei puntini o dei margini distali con l'età. Sono ovviamente un po' territoriali (come altri Botia), per cui fare una foto di gruppo è stato un po' problematico, ma alla fine ci sono riuscito. Come potete vedere nello sfondo, si dividono la vasca con altri Botia, tra cui Botia lecontei, Botia striata, Botia dario e con alcuni Barbus del Sudest Asiatico. Convivono insieme tranquillamente, mantenendo buone condizioni, colorazione ed appetito. Spero che possano vivere così per molti anni, con la speranza che forniscano futuro materiale comparativo che possa un giorno far scoprire cose nuove a qualcuno.

Galleria immagini (tutte le foto sono di Bogdan J. Janiczak)
Clicca sulle miniature per vedere gli ingrandimenti
Al passaggio del mouse sulla foto, apparirà una breve descrizione.

  • Yasuhikotakia caudipunctata (Botia caudipunctata) - Foto di Bogdan J. Janiczak
  • Yasuhikotakia caudipunctata (Botia caudipunctata) - Foto di Bogdan J. Janiczak
  • Yasuhikotakia caudipunctata (Botia caudipunctata) - Foto di Bogdan J. Janiczak
  • Yasuhikotakia caudipunctata (Botia caudipunctata) - Foto di Bogdan J. Janiczak

Di Bogdan J. Janiczak (boj@pg.gda.pl)
Data: 07 Febbraio 2003

 Qui sotto ci sono due recenti scatti della mia varietà Mun River di Botia caudipunctata. La prima è una foto del maschio, appoggiato ad un tubo di bambù nella giungla di Cryptocoryne; la seconda è una foto della femmina, accompagnata dagli altri compagni di vasca, molto più piccoli (sembra una regina con la sua corte). Su questa bellissima specie c'è così poca documentazione che ho deciso di cercare di riportarla all'attenzione della comunità.

Esemplare maschile di Yasuhikotakia caudipunctata (Botia caudipunctata) - Bogdan J. Janiczak
Esemplare maschile di
Yasuhikotakia caudipunctata
(ex Botia caudipunctata)
Foto di Bogdan Janiczak
Esemplare femminile di Yasuhikotakia caudipunctata (Botia caudipunctata) - Bogdan J. Janiczak
Esemplare femminile di
Yasuhikotakia caudipunctata
(ex Botia caudipunctata)
Foto di Bogdan Janiczak

A riguardo di una domanda concernente il sesso dei Botia caudipunctata, risponderò in maniera generale.
Ricorderete i miei commenti sul dimorfismo sessuale nella specie Botia almorhae. L'anno scorso alcune foto di Kamphol's R&D center hanno confermato le mie osservazioni.
In effetti una delle difficoltà nella distinzione del dimorfismo è che bisogna avere abbastanza fortuna da allevare ed osservare i pesci per un paio di anni.
Generalmente, le femmine tendono ad essere più tozze, con la zona ventrale più arrotondata, là dove i maschi appaiono più snelli.


Autore: Bogdan J. Janiczak
Articolo molto utile per l'identificazione del Y. caudipunctata e per quella delle sue varianti regionali.

Autore: Michael Ophir
Articolo sull'allevamento di questo particolare cobitide

Foto di Yasuhikotakia caudipunctata

  • Oltre alle foto precedenti, in questo articolo del sito The Botia's World di Bogdan J. Janiczak, vi sono le sue splendide foto dei Yasuhikotakia caudipunctata, cliccando sulle quali si apre una presentazione con altre foto. Forse un po' lento, ma ne vale la pena .
  • In questa sezione dello stesso sito intitolata "Pantheon of Stars" invece ci sono i ritratti in primo piano di molti cobitidi, tra cui appunto Y. caudipunctata.

Riferimenti e links:

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Pubblicato in data 29/08/2003

Aggiornato il: 01/06/2008 19.51.41

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