
Il Botia caudipunctata è un altro Botia abbastanza difficile da trovare, in genere arriva mescolato a grandi gruppi di Botia morleti, al quale rassomiglia non per disegno della livrea ma piuttosto come corporatura, probabilmente provengono inoltre dalle stesse zone della Tailandia e dell'Indonesia.
Ha un corpo grigiastro, ma con riflessi verdi quando sta bene, raggiunge per quanto si sa una lunghezza di 10 cm. Dovrebbe essere allevato con un pH tra 6,5 e 7 ed una temperatura di 25-26° C.
Ha un'indole spiccatamente aggressiva e territoriale, e può diventare molto aggressivo durante il momento
del pasto o per difendere il suo territorio, quindi andrebbe allevato solo con pesci abbastanza grossi da non temere
i suoi attacchi, e in branchi di non meno di 5 esemplari, per limitare gli attachi verso gli altri pesci.
Nel gruppo dei caudipunctata vige una stretta scala gerarchica, con un individuo "alfa" dominante e gli
altri via via sottomessi; nella vasca devono esserci moltissimi nascondigli e ripari, in cui i sottomessi possano
rifugiarsi per sottrarsi alle aggressioni dei dominanti.
E' meglio usare sabbia come fondo, per proteggere i suoi delicati barbigli, preferisce inoltre un'illuminazione smorzata, essendo preferibilmente notturno. Spesso danneggia o mangia le piante, specie quelle a foglie piccole e tenere; in tal caso è meglio ripiegare su piante dalle foglie più coriacee, come anubias e microsorum.
Sono stati allevati con successo insieme a Synodontis multipunctatus, Synodontis europterus, ed altri "catfish"; con Botia lecontei, striata e dario, e con gruppi di Barbi asiatici. Funziona bene anche la convivenza con altri Botia aggressivi come beauforti, helodes, hymenophysa.
Il Botia caudipunctata è identificato da:

Questa specie non è ancora stata riprodotta in cattività, quindi tutti gli esemplari in commercio provengono dalla cattura in natura
Di Bogdan
Janiczak (boj@eti.pg.gda.pl)
Data: 17 Dicembre 2001
Per rendere omaggio a molte persone coinvolte nel commercio e nell'hobby acquariofilo, troverete qui sotto delle
foto nuove di zecca dei miei esemplari ri-definiti Botia caudipunctata.
Spero che la qualità delle foto, grazie ai recenti risultati con la fotografia digitale, riveli per lo meno
le sottigliezze discusse. Indipendentemente dalla specie
a cui saranno ascritti in futuro, la loro bellezza ed unicità sono indubbie.
Le foto qui sotto presentano tutti i miei tre esemplari, due di loro appaiono molto simili, mentre il terzo sembra
più snello e leggermente differente, anche se mantiene la stessa colorazione delle pinne ed il disegno maculato.
Il pesce più grande è lungo circa 10 cm, e fino ad ora non ha dato segni di sbiadimento dei puntini o dei margini distali con l'età. Sono ovviamente un po' territoriali (come altri Botia), per cui fare una foto di gruppo è stato un po' problematico, ma alla fine ci sono riuscito. Come potete vedere nello sfondo, si dividono la vasca con altri Botia, tra cui Botia lecontei, Botia striata, Botia dario e con alcuni Barbus del Sudest Asiatico. Convivono insieme tranquillamente, mantenendo buone condizioni, colorazione ed appetito. Spero che possano vivere così per molti anni, con la speranza che forniscano futuro materiale comparativo che possa un giorno far scoprire cose nuove a qualcuno.
Galleria immagini (tutte le foto sono di Bogdan J. Janiczak)
Clicca sulle miniature per vedere gli ingrandimenti
Al passaggio del mouse sulla foto, apparirà una breve descrizione.
Di Bogdan J. Janiczak (boj@pg.gda.pl)
Data: 07 Febbraio 2003
Qui sotto ci sono due recenti scatti della mia varietà Mun River di Botia caudipunctata. La prima è una
foto del maschio, appoggiato ad un tubo di bambù nella giungla di Cryptocoryne;
la seconda è una foto della femmina, accompagnata dagli altri compagni di vasca, molto più piccoli
(sembra una regina con la sua corte). Su questa bellissima specie c'è così poca documentazione che
ho deciso di cercare di riportarla all'attenzione della comunità.
A riguardo di una domanda concernente il sesso dei Botia caudipunctata, risponderò in maniera generale.
Ricorderete i miei commenti sul dimorfismo sessuale nella specie Botia
almorhae. L'anno scorso alcune foto di Kamphol's R&D center hanno confermato le mie osservazioni.
In effetti una delle difficoltà nella distinzione del dimorfismo è che bisogna avere abbastanza fortuna
da allevare ed osservare i pesci per un paio di anni.
Generalmente, le femmine tendono ad essere più tozze, con la zona ventrale più arrotondata, là dove
i maschi appaiono più snelli.
Autore: Bogdan J. Janiczak
Articolo molto utile per l'identificazione del Y. caudipunctata e per quella delle sue varianti regionali.
Autore: Michael Ophir
Articolo sull'allevamento di questo particolare cobitide
Link che rimanda a sito esterno
Link che rimanda a documento pdf
Link a foto esterna al sito

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