
I Botia dario non sono molto facili da reperire in commercio qui da noi, a volte si trovano venduti come Botia Lohachata, con cui hanno una lieve somiglianza nel disegno della livrea nella fase giovanile.
E' uno dei Botia di taglia più piccola, non dovrebbe, e qui il condizionale è d'obbligo, superare
i 10 cm, anche se sono stati segnalati esemplari di taglia maggiore.
Contrastanti sono anche le impressioni sul suo comportamento, che alcuni ritengono dalle loro osservazioni eccessivamente
timido, altri invece attivi ed impavidi.
In generale hanno un comportamento attivo e sociale, ma devono essere mantenuti in branchi numerosi (minimo 5 esemplari) e in acquari con molti nascondigli e ripari perchè non diventino troppo timidi espaventati.

Questa specie non è ancora stata riprodotta in cattività, quindi tutti gli esemplari in commercio provengono dalla cattura in natura
Di Bogdan J. Janiczak (boj@pg.gda.pl)
Data: 14 agosto 2002
Mi sto chiedendo davvero
quanto può diventare grande questo cobitide, tante fonti differenti specificano taglie completamente differenti
(abbastanza di recente l'edizione inglese dell'Atlante di Baensch riporta che questa specie arriva soltanto a 6 cm,
mentre uno dei distributori indiani locali sostiene di offrire esemplari lunghi 20 cm (?).)
Il pesce nelle foto sottostanti ha circa due anni e mezzo, ed è circa 12,5 cm. di lunghezza (guardate la femmina
adulta di Puntius pentazona lunga 5 cm. sopra il Botia dario per fare un confronto). Con l’età le sue
bande scure diventano più larghe, se confrontati con gli esemplari giovanili.
È un Botia estremamente pacifico e a volte un po’ troppo timido. Ma, tuttavia, a mio parere è una
specie bellissima.
Così ecco qui due scatti di un Botia dario ben sviluppato, “The Queen Loach”, la regina dei Botia.
Galleria immagini © di Bogdan J. Janiczak)
Clicca sulle miniature per vedere gli ingrandimenti
Al passaggio del mouse sulla foto, apparirà una breve descrizione.
Di Mike
Ophir (mophir@yahoo.com)
Data: Giovedì, 25 Febbraio 1999
Uno dei cobitidi più attivi
e impavidi nel genere Botia è il Botia dario. Preferisce trovarsi in gruppi di più di 5 esemplari,
ma può essere allevato anche in gruppi meno numerosi.
Al momento del pasto possono diventare territoriali e possono scacciare altri pesci dalla zona in cui mangiano. Preferiscono
il cibo vivo, quale vermi e piccoli gamberi, ma accettano i mangimi in fiocchi e le pastiglie da fondo. L'acqua dovrebbe
essere mantenuta intorno ai 26,5°C. Non sono solitamente notturni, ma si trovano meglio con molti ripari costituiti
da rocce o piante per fare una pausa rilassante.
Il Botia dario può essere confuso a volte con il Botia
lohachata.
Sono pesci pacifici e possono essere allevati facilmente in acquari di comunità. In natura non oltrepassano
i 9 cm. In acquario non sono mai stati visti crescere più di 7,5 cm. Questi pesci provengono dall'Indonesia [Ed:
in realtà da India e Bangladesh]. Sono venduti comunemente nei negozi come Queen loach o Bengal loach.
Il Botia dario ha una colorazione di sfondo nera con strisce giallo-dorate. I Botia dario più giovani
sembrano avere strisce più lontane (simili al Botia
striata) e che diventano più numerose man mano che i pesci diventano più vecchi.
Spero francamente che queste informazioni aiutino le numerose persone che cercano informazioni su questo cobitide.
Di Bogdan J. Janiczak (boj@pg.gda.pl)
Data: 6 Maggio 2001
I Botia dario nelle
foto (due dei sei attualmente allevati nel mio acquario) sono lunghi circa 6 cm.
La prima foto mostra un dario in un forte fascio di luce esterna, in modo da rendere un po' più evidente la
sua consueta colorazione.
L'altra lo ha immortalato su di un pezzo di legno scuro, e dimostra il suo piacevole adattamento all'ambiente. Il disegno delle strisce nere e giallastre del secondo pesce è più irregolare se confrontato con primo esemplare ritratto, ed anche con i pesci mostrati sul vostro Web site.
Da una mia osservazione risulta che in questa specie sono sempre presenti sei bande trasversali nere con una settima
banda, non così chiara, sovrapposta al peduncolo caudale ed alcune tracce di dell’ottava nelle vicinanze
dell’opercolo (una simile regolarità del disegno è presente nelle specie Botia
striata e Botia rostrata).
Quello che ho anche trovato di interessare in questa specie è la testa relativamente grande dei pesci osservata
attentamente nelle foto sotto.
Questa specie (anche Botia striata) ama riposarsi nascosto
fra le foglie di piante molto fitte.
La sua provenienza è l'India, non Indonesia come dichiarato nelle osservazioni di Mike Ophir.
Autore: Bogdan J. Janiczak
Descrizione di una vasca abitata solo da specie di origine indiana, con molte specie di Botia e di Barbi che convivono pacificamente
Autore: Martin Thoene
Articolo che descrive passo passo l'allestimento di un grande acquario dedicato ai Chromobotia macracanthus, e quindi pensato e studiato per soddisfare le loro esigenze e necessità
Autore: Mark Macdonald
Descrizione e consigli per l'allevamento dei dario, e soprattutto particolareggiata descrizione del loro ambiente naturale d'origine.
Autore: Bogdan J. Janiczak
Articolo con belle foto, con la descrizione di alcuni Botia dario con un insolito disegno della livrea.
Autore: Emma Turner
Tutto quello che c'è da sapere sull'allevamento dei cobitidi appartenenti alla sottofamiglia dei Botiinae, e riclassificati da Kottelat. Emma Turner spiega quali sono i comportamenti e le necessità delle specie più comuni da trovare in commercio, e come bisogna fare per allevarli al meglio, rispettando la loro natura. L'articolo è corredato dalle splendide foto di Emma.
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