Il Botia helodes è un'altra specie di Botia che viene raggruppato nelle "Tiger Botias" per il comportamento sempre aggressivo e "mordace", anche se non così marcato come in altri Botia, come ad esempio il B. beauforti.
La forte aggressività non è però un carattere "standard": ci sono acquariofili allevatori che lo dipingono terribilmente aggressivo, impossibile da allevare se non con pesci più grossi ed aggressivi di lui, altri che con foto alla mano mostrano di avere esemplari che convivono pacificamente con gli ospiti più piccoli e indifesi.
Per l'indole aggressiva e per le dimensioni che raggiunge (oltre i 30 cm) va allevato in vasche molto grandi, a partire dal metro e 20 di lunghezza da giovane, perché possa crescere senza problemi, per poi passare ad acquari più grandi mano a mano che diventerano adulti.. Perché possa instaurarsi un anaturale gerarchia gli individui allevati non devono essere inferiori a 5, e vanno allevati solo con botia dal carattere parimenti aggressivo, come Syncrossus beauforti, Syncrossus berdmorei, Yasuhikotakia morleti, ecc.

A volte viene confuso con Syncrossus hymenophysa, dal quale può essere
facilmente distinto osservando la direzione delle strisce anteriori alla pinna dorsale. In S. hymenophysa le strisce
cominciano dalla superficie
del dorso e terminano con il fondo orientato in avanti, verso
il muso del pesce. In S. helodes sono orientate all'inverso, con le strisce rivolte all'indietro invece che in
avanti. Inoltre S.
helodes ha una serie di spot ovali neri di varie dimensioni orientati verticalmente
nella zona fra la pinna pettorale e l'ano, non presenti in S. hymenophysa, che invece ha uno spot abbastanza
grande sulla pinna dorsale che manca a S. helodes.
I Syncrossus helodes crescendo però perdono in parte la bella colorazione giovanile, per sbiadire gradatamente.

Questa specie non è ancora stata riprodotta in cattività, quindi tutti gli esemplari in commercio provengono dalla cattura in natura.
Autore: Emma Turner
Un articolo dettagliato sull?allevamento di alcune delle specie più aggressive di botia, con indicazioni utili per l'allevamento corretto e con tutti gli avvisi necessari per poterli allevare degnamente anche con la loro irascibilità. L'articolo è corredato dalle splendide foto di Emma.
Autore: Emma Turner
Una visione d?insieme del perchè questi due tipi molto differenti di pesci non sono adatti ad essere alloggiati insieme. L'articolo propone alcune considerazioni sul perchè pesci così diversi non vanno allevati nello stesso acquario: non si tratta di astratte motivazioni di biotopo, ma di concrete riflessioni sulle loro esigenze e comportamenti così diversi.
Con le parole di Emma Turner: "Gli acquari che manteniamo dovrebbero essere in primo luogo e anzitutto adeguati ai bisogni dei pesci, non ai nostri"
Autore: Michael Ophir
Articolo che descrive le quattro specie di Botia chiamate "Botia tigre", oggi Syncrossus (Syncrossus beauforti, Syncrossus berdmorei, Syncrossus helodes, Syncrossus hymenophysa), cercando di fare un compendio di tutte le notizie che si sanno su di loro.
Di Bogdan J. Janiczak (boj@pg.gda.pl)
Data: 08 agosto 2002
Le tre foto sottostanti sono un po' una provocazione per gli allevatori di cobitidi, specialmente per quelli che
sono convinti della natura aggressiva dei Tiger Loaches.
Le foto presentano un esemplare di Botia helodes di due anni, in stretta vicinanza con gli altri compagni di vasca.
Questo Tigre, essendo lungo circa 24 cm, è il vero anfitrione della vasca (io spero che queste foto lo provino
abbastanza bene). Si divide la vasca di 200 litri con Chromobotia macracanthus, esemplari di Botia modesta con coda
con coda gialla, due conspecifici e un paio di Barbus.
Guardando queste foto direste che è un pesce che crea problemi? Io non credo....
Galleria immagini di Bogdan J. Janiczak
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