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Yasuhikotakia morleti
(ex Botia morleti)

La Famiglia Dei Cobitidae
Yasuhikotakia morleti - Foto di Emma Turner
Yasuhikotakia morleti - Foto di Emma Turner (Loaches Online)

Conosciuto anche come Botia horae, il Botia (ora Yasuhikotakia) morleti è un cobitide che nonostante le ridotte dimensioni (non supera i 10 cm di lunghezza) ha un carattere irascibile e rissoso, e non è adatto ai comuni acquari di comunità.

Va allevato solo con pesci più grandi ed aggressivi, che sappiano contrastarne l'irasciblità, come Yasuhikotakia eos, Y. lecontei, Y. modesta e gli appartenti al genere Syncrossus (botia tigre).
Vanno allevati in gruppi di non meno di 5 esemplari, per diminuirne l'aggressività intraspecifica e per dar loro modo di costruirsi una naturale gerarchia.

Yasuhikotakia morleti (ex Botia morleti) - Foto di Emiliano Spada
Yasuhikotakia morleti (ex Botia morleti)
Foto di Emiliano Spada

È molto robusto, sembra principalmente di abitudini notturne, ma non disdegna di uscire anche di giorno (a meno che l'acquario sia illuminato intensamente) alla ricerca di cibo.
Può essere allevato in una vasca con un substrato morbido e fine e molte rocce e radici organizzate per dare abbondanza di nascondigli.
Sono eccellenti scavatori e non è raro facciano buche profonde
e canali sotterranei, per cui è d'obbligo assicurarsi che le costruzioni di rocce che fanno da nascondigli siano molto solide e poggiate direttamente sul vetro di fondo dell'acquario e non sulla sabbia, che venendo smossa le farebbe crollare.
L'acqua dovrebbe essere tenera e cambiata regolarmente.

ATTENZIONE! Specie catturata in natura!

Questa specie non è ancora stata riprodotta in cattività, quindi tutti gli esemplari in commercio provengono dalla cattura in natura.

Yasuhikotakia morleti (ex Botia morleti) - Foto di Bob Darnell
Yasuhikotakia morleti (ex Botia morleti)
Foto di Bob Darnell

L'aspetto del Y. morleti è tozzo e appiattito lateralmente, con un profilo della pancia diritto e molto incurvato sulla schiena. La pinna dorsale si trova direttamente sopra le pinne ventrali e quindi molto in avanti rispetto alla pinna anale. Ci sono soltanto otto raggi molli nella pinna dorsale. La testa è appuntita e relativamente lunga, con la bocca rivolta verso il basso, con tre paia di barbigli abbastanza corti. Sotto l'occhio ci sono due spine appuntite che possono essere erette e bloccate in posizione. La colorazione generale è verde giallastra con il ventre più pallido e il dorso più grigiastro. I fianchi presentano quattro strette barre trasversali abbastanza corte ma queste non sono a volte molto distinguibili. Una banda nera comincia alla punta del muso e corre lungo la cima della parte superiore. Termina appena davanti alla pinna caudale, in cui si unisce ad una barra trasversale nera intensa sul peduncolo caudale. La pinna caudale è giallastra e a volte ha dei punti scuri. Le altre pinne sono quasi incolori o grigio-verdi.


Yasuhikotakia morleti (ex Botia morleti) - Foto di Bob Darnell
Yasuhikotakia morleti (ex Botia morleti)
Foto di Bob Darnell

Di Toni A. Hazlip
Data: 06 Dicembre 2001

 Ho tre Botia modesta, due Botia macracantha, un Botia striata (o forse Tiger), e vari corydoras che ripartiscono un serbatoio da 210 litri con due filtri esterni.
Ho visto il mio primo Botia morleti e me ne sono innamorato, tanto che sono riuscito ad averlo. Era veramente una cosina piccola piccola, più piccola dei miei corydoras. Ciò nonostante, non ho mai avuto un pesce così piccolo e così cattivo!
Ho creato innumerevoli nascondigli, almeno uno per pesce, e lui sembra dilettarsi a provare a sfrattarli tutti e subito! Riesce a ridurre a mal partito tutti, tranne il mio plecostomus; ha provato anche a spostare il mio Botia striata, lungo 18 cm (c’è voluto poco perché non ci riuscisse).
Sto allevato i miei B. modesta da due anni, li ho persino messi con piccoli pesci che il mio venditore di pesci mi aveva avvertito che li avrebbero potuti uccidere o mangiare (tetra), senza avere nessun problema. E invece, entro 4 giorni dall’introduzione del B. morleti, ho trovato il mio Misgurnus anguillicaudatus morto con piccole e numerose ferite in tutto il corpo.
Non ho mai visto un pesce così piccolo e così aggressivo!


Di (jkavol (@) usit.net)
Data: 30 Gennaio 1998

Yasuhikotakia morleti (ex Botia morleti) - Foto di Bob Darnell
Yasuhikotakia morleti (ex Botia morleti)
Foto di Bob Darnell

 Li ho avuti in una vasca di comunità ed avevano distrutto le pinne dei miei betta, per non accennare ai quotidiani attacchi ripetuti e pinne strappate ai danio, ai tetra, guppy e l’uccisione delle mie caridina. L'unico pesce nella vasca che i botia non hanno importunato e sembrava addirittura avessero fatto amicizia era il plecostomus. Inoltre, allevo 4 di questi tipi realmente aggressivi ma mai così interessanti in un 40 litri con la temperatura fra 24-27° C. con un pH di 7.6 - 7.2, ghiaia sul fondo e con piante e caverne. Stanno crescendo veramente bene da quando li ho presi quasi un anno fa. Uno era persino saltato fori dalla vasca ed era completamente asciutto quando l'ho scoperto. È sopravvissuto.
Inoltre fanno dei rumori simili a schiocchi quando si inseguono. A volte li fanno veramente forti e li fanno anche quando mangiano dalla superficie.


Da: Mike Ophir
Data: 01 Gennaio 1999

Yasuhikotakia morleti (ex Botia morleti) - Foto di Bob Darnell
Yasuhikotakia morleti (ex Botia morleti)
Foto di Bob Darnell

 A mio parere i Botia morleti sono cobitidi graziosi e aggressivi. Questi piccoli pesci sono vissuti nella mia vasca a temperature di 23-29° C. Il nome latino dello “skunk loach” è Botia Morleti. Un altro nome con cui sono conosciuti è Botia horae.
Gli esemplari giovanili di questa specie trascorrono la maggior parte del loro tempo cercando cibo intorno alle rocce ed alle piante. Gli adulti gradiscono riposarsi in caverne o in altri posti dell'acquario. Può essere aggressivo verso i pesci che invadono il suo territorio.
Il Botia morleti ha un colore grigio crema con una striscia dorsale nera. In acquario questo cobitide può svilupparsi fino a 9 cm. Il Botia morleti ha bisogno una qualità dell'acqua molto specifica. Preferisce un pH di 7.0-7.5. Mangiano vermi vivi, mangimi secchi e pastiglie affondanti.

Yasuhikotakia morleti (ex Botia morleti) - Foto di Bob Darnell
Yasuhikotakia morleti (ex Botia morleti)
Foto di Bob Darnell

In natura questi pesci possono essere ritrovati in torrenti molto veloci.
Gli adulti gradiscono essere lasciati soli, mentre i giovani gradiscono essere in banchi di 4-5. Questi pesci hanno bisogno di molti nascondigli.
Nel comprare questi pesci, chiedere al venditore di raddoppiare il sacchetto perché le loro spine possono colpire il sacchetto e bucarlo.
Il Botia morleti può saltare fuori dall'acquario se non c’è coperchio, fate attenzione!
Il Botia morleti, come altri cobitidi, può ingannare la gente fingendo di essere morto, trovandolo riverso su di un lato. Non ingannatevi per questa posizione!
Mano a mano che crescono, cominceranno ad assumere un colore rosso sulle pinne inferiori. La loro livrea si trasformerà in un giallo chiaro con puntini neri. (Queste informazioni sono basate su quello che ho visto e sperimentato) il Botia morleti può sopravvivere in un 1/4 di una tazza di acqua per 15 ore. Questo è successo inavvertitamente una volta quando stavo pulendo la vasca. Solitamente notturni, possono essere tentati ad uscire fuori di giorno dall'odore del cibo fresco ed inoltre fanno dei rumori tipo schiocchi mentre mangiano.


Autore: Emma Turner
Tutto quello che c'è da sapere sull'allevamento dei cobitidi appartenenti alla sottofamiglia dei Botiinae, e riclassificati da Kottelat. Emma Turner spiega quali sono i comportamenti e le necessità delle specie più comuni da trovare in commercio, e come bisogna fare per allevarli al meglio, rispettando la loro natura. L'articolo è corredato dalle splendide foto di Emma.

Autore: Emma Turner
Un articolo dettagliato sull?allevamento di alcune delle specie più aggressive di botia, con indicazioni utili per l'allevamento corretto e con tutti gli avvisi necessari per poterli allevare degnamente anche con la loro irascibilità. L'articolo è corredato dalle splendide foto di Emma.

Autore: Michael Ophir
Tantissimi consigli utili per il loro allevamento e con descrizione del loro aspetto e carattere.

Autore: Patty Marshik
Articolo con descrizione e consigli per l'allevamento di diverse specie di botia

  • Oltre alle belle foto di Bob Darnell, in questa e nelle altre pagine dedicate allo "Skunk Loach", in questo articolo del sito
    The Botia's World di Bogdan J. Janiczak, vi sono le sue splendide foto dei Yasuhikotakia morleti, cliccando sulle quali si apre una presentazione con altre foto. Forse un po' lento, ma ne vale la pena .
  • jjphoto.dk belle foto con i nomi comuni in uso nei vari paesi

Riferimenti e links:

Yasuhikotakia morleti (ex Botia morleti) - Foto di Bob Darnell
Yasuhikotakia morleti (ex Botia morleti)
Foto di Bob Darnell

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Pubblicato in data 29/08/2003

Aggiornato il: 01/06/2008 19.51.58

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