Siccome ad una prima occhiata possono sembrare piccoli pesci grigiastri e noiosi, la maggior parte delle persone non capisce che cosa si lascia sfuggire quando passa oltre ad un Botia morleti. Questa specie di Botia è una delle varietà più comuni e per buoni motivi. La singolare combinazione dei colori ed il comportamento affascinante rende il Botia morleti un pezzo forte di qualsiasi acquario d'acqua dolce.

Questa specie di Botia è ritrovata comunemente in tutti i fiumi e torrenti del Nord dell'India e della Tailandia. Il Botia morleti è una specie molto resistente e può vivere in una grande varietà di parametri dell'acqua, evitando gli estremi. La cosa migliore è un pH di 6.6 - 7.1 ed è preferibile una temperatura dell'acqua di 24° - 28° C.
Proprio per dimostrare come sono davvero resistenti, ne ho fatto sopravvivere quattro ad innumerevoli episodi di abbassamenti della temperatura dell’acqua, calata intorno ai 10° C. In più, sono sopravvissuti in un periodo in cui l'ammoniaca nella mia vasca era estremamente alta, ed un esemplare è sopravvissuto persino dopo essersi trovato sulla moquette asciutta per oltre 24 ore.
Le piante sono benvenute nell'acquario, poiché i giovani di questa specie le useranno come nascondigli. I nascondigli sono necessari per assicurare il benessere e la sopravvivenza di questa specie di Botia. Benché i giovani sembrino essere abbastanza attivi durante il giorno, hanno bisogno di un posto di riposarsi alla notte e per sfuggire ad eventuali predatori. Quando invecchieranno e diventeranno grandi, i nascondigli diventeranno ancora più importanti, poiché il Botia morleti trascorrerà la maggior parte del giorno nascondendosi, uscendo soltanto alla notte o per mangiare. Se non vengono forniti i nascondigli per questa ed altre specie di Botia, la salute dei pesci inizierà ad essere deteriorata da un sistema immunitario indebolito.
Un altro aspetto importante dell'acquario per il Botia morleti è il substrato. Bisogna assicurarsi di fornire un substrato liscio, senza spigoli taglienti, altrimenti questa specie può danneggiare i propri fragili barbigli ferendosi con bordi taglienti o troppo ruvidi.
Per concludere, alimentare questo pesce non è un'operazione difficile, poiché il Botia morleti non è un
mangiatore schizzinoso. Questa specie di Botia accetterà qualunque tipo di cibo per pesci offerto,
dal mangime in fiocchi di qualità, ai chironomus vivi e congelati.
Attenzione: non sovralimentate una vasca che contiene il Botia morleti, poiché continuerà a
mangiare senza arrestarsi. Ho osservato personalmente esemplari di questa specie con una pancia enormemente gonfia
a causa dell'eccesso di cibo.
In generale, prendersi cura di questa specie di Botia non dovrebbe essere gravoso, benché debbano essere soddisfatte le esigenze proprie della specie.
Uno degli aspetti più notevoli del Botia morleti sono le sue caratteristiche fisiche. L'arco profondo che forma la schiena di questa specie è una caratteristica comune che hanno tutti i membri del complesso Modesta. La figura del corpo di questa specie lo rende all’apparenza abbastanza simile a l proprio cugino, il Botia modesta. Quindi, non è una coincidenza che il Botia morleti sia disposto nel complesso dei Botia Modesta.
Una seconda caratteristica che è abbastanza distinguibile di questa specie è la banda dorsale nera
che corre lungo l'intera lunghezza del pesce. Questa banda è il motivo che dà a questo Botia il nome
comune di Skunk loach (letteralmente “Cobitide Moffetta, Puzzola”. Il colore marrone chiaro del corpo
del Botia morleti e la pinna dorsale e caudale gialle luminose fanno un contrasto notevole ed è veramente
attraente per gli occhi.
Una caratteristica fisica finale di questo pesce è la colorazione delle pinne anali. La colorazione delle
pinne anali è solitamente un colore rosso chiaro, ma quando questa specie di Botia è in ottime condizioni,
il colore di queste pinne vira ad un colore rosso-cupo luminoso.
Con tutta questa gamma di colori e di figure del corpo differenti, il Botia morleti potrebbe essere vicino
a sfidare la colorazione del Botia macracantha. Questo
pesce è una delle più piccole specie del genere, arrivando ad una lunghezza totale di 11,5 cm., e
questo lo rende un pesce adatto persino ad una vasca di 80 – 90 litri.
Gli esempi del comportamento del Botia morleti sono spesso discussi fra i vari acquariofili che allevano
questi pesci. Alcuni dicono che questa specie è molto aggressiva, mentre altri acquariofili dicono che questa è una
specie molto pacifica.
A mio parere ed esperienza, il Botia morleti è un pesce pacifico, che dimostra aggressività soltanto
durante il momento del pasto, o mentre difende il proprio territorio dagli invasori. Un altro momento in cui questo
pesce è particolarmente aggressivo è quando è giovane. Ho osservato esemplari giovani di questo
pesce inseguire ed attaccare ripetutamente pesci che erano almeno 10 volte più grandi di loro, quali Scalari adulti, Synodontis e perfino un grande Tetra. Mano a mano che il Botia morleti cresce, diventando più grande, diventa
anche molto più docile e mansueto, e raramente attacca i propri compagni di vasca.
Un altro motivo dell’aggressività nel cosiddetto Botia "pacifico" è la qualità dell'acqua. Se il Botia è allevato in acqua molto alcalina, con un pH di 7.3 o più alto, il Botia "pacifico" diventa abbastanza aggressivo, probabilmente a causa dello stress e della mancanza di familiarità con questo modo di impostare l’ambiente dell’acquario e con questo stile di vita.
Per concludere, assicuratevi di allevare questi pesci in gruppo, particolarmente se sono giovani, poiché distribuiranno
tra di loro l’aggressività, piuttosto che sfogarla sui loro innocenti compagni di vasca.
In generale, gli aspetti positivi del Botia morleti sorpassano gli aspetti negativi con un grande margine.
Così, la prossima volta che vedrete il Botia morleti offerto per la vendita nel vostro negozio di animali locale, non siate titubanti, non ne rimarrete delusi!
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Che esperienza ! ! ! Io purtroppo invece dovro' regalare questo tipo di pesce...per fortuna ho trovato una buona anima che lo ospitera'....Nella mia vasca da 180lt nn si ciba di lumache, bensi' delle pinne caudali degli altri ospiti...vedi guppy, neon, platy....Pensate che purtroppo mi ha fatto fuori anche due corydoras panda, non hanno resistito alle continue percosse procurate loro con la pretuberanza anteriore...Sempre ed esclusivamente di notte...con l'attivita' di gran predatore... Per bello nulla da dire...e' fantastico e velocissimo negli spostamenti...Be'...almeno cosi' non lo vedro saltar fuori dalla vasca...
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