Di: Kamphol Udomritthiruj
Data: 8 marzo 2000
Sei anni fa, dietro suggerimento dell’ittiologo Tyson Roberts, partecipai con un amico ad una spedizione verso il torrente spartiacque ed il villaggio chiamati Nam Wa nella provincia di Nan, nella Tailandia nordorientale. Era dicembre e nell’acqua fredda che ci arrivava al ginocchio abbiamo osservato per qualche attimo quelli che noi ritenevamo una popolazione non ancora scoperta di Yasuhikotakia sidthimunki. Senza le reti da pesca, abbiamo chiesto agli abitanti del villaggio locale di catturare qualcuno dei botia per noi. Incredibilmente, gli abitanti locali catturavano i botia con le mani, intrappolandoli sotto le pietre. E’ così iniziata la pesca stagionale (d’inverno) che continua fino ad oggi, di questi "sidthimunki".
È diventato sempre più evidente che questi non erano sidthimunki, per ben tre motivi.
Il primo è la marcata banda laterale orizzontale dalla larghezza costante esibita dalla maggior parte di questi Botia di Nan, di tutte le dimensioni (2,5 – 10 cm).
In secondo luogo, gli esemplari del tipo originario di B. sidthimunki e quelli pescati prima di quelli giganti a Nan 6 anni fa, non si erano mai cresciuti oltre i 5 – 6 cm. Diventavano grassi, oppure gravide, e li ho visti vecchi di 10 anni, ma erano sempre botia nani.
In terzo luogo, i sidthimunki originali provengono dalla provincia di Kanchanaburi dal sistema del fiume Kwai nella Tailandia occidentale. Le dighe sul sistema del fiume hanno causato la loro supposta estinzione in natura. Tutti i veri Botia sidthimunki in commercio oggi provengono da un singolo allevatore commerciale (riproduzione indotta) ed ecco perchè sono rari in commercio.
I sidthimunki giganti di Nan risalgono a monte i torrenti durante la stagione secca (inverno) per riprodursi.
Nel momento in cui sto scrivendo, le dimensioni di questi botia si ridurrà significativamente e nelle prossime
due o tre settimane, le spedizioni negli Stati Uniti conterranno pesci più piccoli (5 cm) che
sono catturati più a valle.
I botia di Nan inoltre condividono la distribuzione zoogeografica dei Yasuhikotakia
nigrolineata, che vengono descritti nel sistema del fiume Mekong.
Senza una verifica scientifica, i botia di Nan possono essere definiti nel migliore dei modi come Botia cf.
nigrolineata. Comunque non sono definitivamente sidthimunki, a causa del disegno della livrea e delle dimensioni,
se non della distribuzione.
I botia di Nan sono inoltre molto più difficili da allevare, nel senso di far aumentare il loro peso corporeo. Non appena catturati, le teste sono in proporzione piccole, confrontate con i loro corpi pieni e arrotondati, e le loro code spesse. In cattività, dimagriscono lentamente e le loro teste diventano sproporzionatamente più grandi della loro profondità del corpo. È un aspetto del veloce metabolismo di questi botia, che vivono in acque correnti fredde e veloci.
E per rispondere alla domanda di Mike Ophir, sì, dopo avere esaminato i miei esemplari conservati di Botia di Nan cf. nigrolineata, c’è un quarto paio di barbigli vestigiali sul mento, un mero paio di tronconi appena accennati.
Le immagini sottostanti mostrano un confronto tra “veri” Botia sidthimunki di Kanchanaburi pienamente sviluppati e dei Botia di Nan cf. nigrolineata, a 4 cm, a 5 cm e, a partire dall’alto, evidenzianti le costanti differenze nelle loro striature dorsali.
Kamphol Udomritthiruj
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Al passaggio del mouse sulla foto, apparirà una breve descrizione.
Di: Anuratana Tejavej
Data: 9 aprile 2000
Queste sono alcune immagini di bassa qualità di Botia sp. cf. nigrolineata per complementare il confronto fra di loro e i Botia sidthimunki.
La prima immagine mostra uno dei Botia di Nan più estesamente disegnati.
La seconda immagine mostra uno dei Botia di Nan dal corpo più arrotondato.
La terza immagine mostra un “allineamento” per confrontare le differenze del disegno e delle dimensioni
fra il “grande” Botia sidthimunki in primo piano ed i Botia di Nan in secondo piano, delle
dimensioni di circa 9 cm.
Anuratana Tejavej
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© Kamphol Udomritthiruj e Anuratana Tejavej
Foto di Graeme Robson che evidenzia le differenze tra Yasuhikotakia sidthimunki, in alto, e Yasuhikotakia nigrolineata, in basso
Ulteriori foto di Dave Rinaldo:
Nella prima un gruppo di Yasuhikotakia sidthimunki adulti dalle strisce scure veramente marcate, molto scure.
Qui invece un folto gruppo di Yasuhikotakia nigrolineata. Notate la marcata striscia laterale con le piccole striscette verticali sotto e l'effetto molto ridotto a "catena" tra la striscia laterale e quella dorsale .
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