Se pensate a qualche pesce esuberante per un acquario di buone dimensioni, allora non dovete andare oltre il gruppo di cobitidi dal muso appuntito, i Syncrossus, spesso chiamati “Botia Tigre”.
Non sono adatti ad essere alloggiati come componenti di un tipico calmo acquario di comunità, ma comunque, allevati in un allestimento corretto, questi splendidi botia vi ipnotizzeranno! Siete già interessati? Allora andate avanti nella lettura...
Qui su Loaches Online, ci riferiamo affettuosamente ad un acquario che alloggia i Botia tigre e similari come “Vasca Grrr”. Questi sono cobitidi con carattere! A causa delle dimensioni relativamente grandi che i Syncrossus raggiungono da adulti, insieme alla loro natura di nuotatori veloci ed al comportamento territoriale, richiedono spazio. 150 x 60 x 60 cm sarebbero davvero da considerare come il minimo indispensabile per dei pesci adulti - più spazio è anche meglio.
Il substrato dovrebbe consistere in sabbia fine o ghiaia liscia dalla granulometria piccola, per proteggere i delicati barbigli sensoriali dei vostri cobitidi. In natura, a questi pesci piace scavare per il substrato alla ricerca di cibo. Naturalmente, questa ricerca continua in acquario, per cui devono essere evitate ghiaia e rocce taglienti (come le rocce laviche) per impedire l'erosione dei barbigli.
In primo luogo, come tutte le specie dei cobitidi appartenenti alla sottofamiglia dei Botiinae, i membri del genere Syncrossus richiedono la compagnia di altri esemplari del loro stesso tipo. Dovrebbe essere considerato essenziale mantenere cinque o più esemplari di ciascuna delle diverse specie scelte. I botia formeranno una gerarchia naturale con un pesce dominante, conosciuto come “alfa”, che ovviamente domina i suoi subalterni.
Un gruppo ben dimensionato è non soltanto più naturale, ma contribuirà a distribuire le aggressioni, in modo che nessun pesce venga preso di mira di continuo dalla belligeranza di un altro. Fra questi episodi di aggressività, i vostri botia tigre possono sembrare vivere insieme abbastanza armoniosamente, a volte sostando o dormendo l’uno sopra all’altro. Ma potete essere sicuri che il prossimo round di dispute comincerà improvvisamente da qualche parte.
I litigi non sono limitati agli individui della stessa specie. L'aggressività interspecifica è comunque molto pronunciata e per questo motivo è saggio ricordarsi dell’avviso seguente: quello di creare abbondanti “barriere visive” all'interno dell'acquario.
Avendo già toccato il tasto dell'importanza di un substrato appropriato, è bene dire ancora due parole sulla scelta e sulla disposizione degli arredi dell'acquario. Distribuiti attraverso una grande area dell'Asia, nel vasto bacino del Mekong, questi cobitidi sono ritrovati in acque chiare e veloci, spesso vicino alle rive in cui ci sono molti ripari, sotto forma di radici, alberi caduti, rocce/massi e, in parte, vegetazione acquatica.
La disposizione di pezzi di legni di torbiera, di rocce e delle piante all'interno dell'acquario dei botia tigre
deve essere pensata con attenzione. Lo scopo è di creare una grossa rete di nascondigli e fessure,
con un grande spazio aperto per il nuoto lungo la parte anteriore della vasca. Idealmente, quando si creano questi
rifugi, la linea visuale verso gli altri ripari dovrebbe essere interrotta con una barriera - un'altro
pezzo di arredo - che impedisca agli aggressori di vedere immediatamente i botia con cui avevano appena litigato
e che erano nuotati via.
Avendo almeno 2 o 3 ripari per pesce inoltre si contribuisce ad evitare che le vostre tigri diventino eccessivamente
territoriali, in quanto ogni individuo non può costantemente controllare molti nascondigli separati da barriere
visive.
Va da sé che dovrebbe essere sempre fornita ai vostri botia tigre acqua di qualità eccellente (preferibilmente tenera e leggermente acida) con una discreta corrente. Servirà una dieta varia, consistente in mangime secco affondante e cibo congelato carnoso.
Aderite a queste linee guida di riferimento e avrete un allestimento molto interessante e vivace.
Sotto ci sono i particolari della specie di Syncrossus che si incontrano più comunemente, delle cui tutte possono essere alloggiate insieme in gruppi. Compagni di vasca adatti potrebbero essere membri robusti di medie dimensioni della famiglia dei Puntius (barbus) che sono anche loro molto attraenti, nuotatori veloci, robusti e stanno bene in condizioni simili.
Questo è il membro del gruppo che diventa più grande, raggiungendo fino a 30 cm di lunghezza
ed è probabilmente il più aggressivo.
I Syncrossus helodes sub-adulti mostrano
una colorazione sbalorditiva, che purtroppo tende a sbiadirsi leggermente con l'età. Questa specie può essere
distinta da Syncrossus hymenophysa, dall’aspetto simile, (vedi
l'immagine qui sotto) dalla mancanza dello spot dorsale e dall'orientamento delle strisce del corpo anteriori alla
pinna dorsale. Nei Syncrossus helodes, le strisce che cominciano dal
dorso scendono inclinate e finiscono più indietro, verso la parte posteriore deli pesce. Inoltre mostrano
delle macchie ovali orientate verticalmente limitate alla zona fra le pinne pettorali e l’ano. Le popolazioni
sono situate in Cambogia, Laos, Tailandia e Vietnam.
Un'altra specie di buone dimensioni, Syncrossus hymenophysa, che è distribuita attraverso il Borneo, Sumatra e la penisola malese, raggiunge 25 cm di lunghezza. La mancanza delle macchie sui fianchi, una evidente macchia dorsale e le strisce anteriori alla pinna dorsale orientate in modo che cominciano dalla pinna dorsale e scendono inclinate in avanti, sono tutte indicativa di Syncrossus hymenophysa.
Syncrossus berdmorei è di
gran lunga il membro più appariscente del gruppo dei botia tigre. Questa specie coloratissima raggiunge
inoltre i 25 cm di lunghezza e mantiene il suo aspetto meraviglioso anche in età adulta.
Trovato in India, Tailandia e Myanmar, l'unica specie con la quale viene forse confusa, a volte, è Syncrossus
beauforti, che però non diventa altrettanto grande (vedi sotto).
Questa bellissima specie si trova nelle acque di Cambogia, Tailandia e Malesia e normalmente non diventa molto più grande
di 18 cm.
Purtroppo non sembra essere esportata abbastanza spesso quanto la specie sopra menzionata, quindi è ben
degno di attenzione. I giovani possono essere confusi con Syncrossus berdmorei,
ma oltre alla differenza nelle dimensioni da adulti, ci sono altre impressionanti differenze. Syncrossus
beauforti tende a diventare un po’ più grigio quando invecchia, anche se rimane ancora un
botia dall’aspetto splendido. La forma “ovale” e “tratteggiata” delle macchie all'estremità anteriore
e posteriore dei pesci sono molto più fini in Syncrossus beauforti e sono allineati in file orizzontali
lungo i fianchi posteriori della superficie dorsale.
Il membro restante di questo genere - Syncrossus reversa - deve ancora essere esportato in grande numero, ma questa situazione può cambiare nei prossimi mesi (così mi è stato detto).
Ci sono inoltre 3 membri del genere Yasuhikotakia che sono più aggressivi della maggior parte dei botia, e sono anche loro candidati adatti per la “Vasca Grrr”, sono mostrati qui sotto:
Sono tutti troppo aggressivi per gli allestimenti di comunità e stanno bene accanto ai botia tigre.
Spero che questo articolo vi abbia dato l’ispirazione per provare ad allevare questi affascinanti pesci,
che tendono a vivere una vita nella corsia di sorpasso. Una volta acclimatati, vivono relativamente a lungo
(10 anni e più) e dovrebbero ricompensarvi con anni di buffonerie divertenti.
E dovrei davvero accennare agli schiocchi. Nella “vasca Grrr” a volte gli udibili schiocchi
che emanano questi botia sono molto simili ai colpi di una mitragliatrice!
© Emma Turner (Loaches Online)
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