Punto fondamentale da tenere presente per chi sta pensando di allevare dei Carinotetraodon, è che le loro minuscole dimensioni ed il loro aspetto tenero e paffuto NON corrisponde ad un carattere pacifico e tranquillo... I Carinotetraodon, anche gli imitator e i travancoricus che raggiungono solo i 2,5 cm di lunghezza, sono violenti, ferocemente territoriali, mangiatori di pinne e squame di pesci anche molto più grossi di loro...
Quindi non ci si può lanciare nel loro allevamento come si fa con i guppy: mettere i Carinotetraodon in una vasca di comunità significa condannare i coinquillini ad essere stressati dai continui attacchi dei piccoli teppistelli, che silacciano pinne, feriscono, costringono negli angoli gli altri pesci, e possono provocarne la morte, direttamente o per lo stress.
E' quasi d'obbligo quindi allevarli da soli o con pesci poco appariscenti come gli otocinclus. Comunque, per tenerli con pesci che si vedono poco, io vi consiglierei di tenerli da soli e basta... perché andarsi a cercare dei potenziali problemi?
Un gruppetto di 3-4 giovani Carinotetraodon imitator e travancoricus, che rimangono sui 2,5 cm, possono essere alloggiati comodamente in una vasca da 60 litri, mentre ce ne vogliono almeno 100 per la specie più grande, Carinotetraodon lorteti, che raggiunge i 6 cm, perché a causa della loro aggressività intraspecifica in un'acquario più piccolo si azzufferebbero tutto il tempo per il territorio. Prendendoli piccoli e facendoli crescere insieme, ci sono buone probabilità che nel caso ci fossero un maschio e una femmina questi riescano a sopportarsi; mettere insieme due pesci adulti, anche se di sesso opposto, può tradursi con molta probabilità in lotte furibonde per il possesso della vasca.
I Carinotetraodon travancoricus sono i più adatti per l’allevamento in piccoli acquari d’acqua dolce, in quanto sono pacifici e tranquilli, e sono molto robusti, adattandosi ad un’ampia gamma di valori dell’acqua.
Appena inseriti in acquario, i C. travancoricus formano un piccolo branco ed esplorano insieme la nuova vasca; dopo qualche giorno, presa confidenza con il nuovo ambiente, il loro comportamento cambia: il gruppo si scioglie ed ogni pesce sceglie il suo territorio. Talvolta ci sono lotte per la gerarchia, ma incruente e senza morsi. La territorialità non È evidente come in altre specie. Tuttavia, in rari casi, si possono trovare singoli individui molto aggressivi, che mordono costantemente le pinne dei compagni di vasca.
I pesci palla nani tollerano un'ampia gamma di valori dell'acqua,sebbene in natura vengoano ritrovari in acqua non troppo dura, da neutra a leggermente acida (pH 7-6.5 e GH 3-10).
Se messi in acqua salmastra, come fanno parecchi acquariofili disinformati, che non si preoccupano di approfondire la conoscenza delle specie che allevano, non subiscono danni immediati, ma la loro aspettativa di vita viene ridotta drasticamente.
La vasca che ospiterà i piccoli Carinotetraodon dovrà essere fortemente piantumata, con piante che formino fitti e grandi cespugli, ed offrire abbondanti "barriere visive" costituite da tronchi, legni, grossi sassi, e rifugi come grotte, mezzi gusci di noce di cocco, vasi di terracotta rovesciati, ecc., in modo che i palla abbiano non solo un posto variegato da esplorare con attenzione, ma anche possibilità di nascondersi o di trovare riparo in caso di zuffe con i compagni di vasca.
Sono fondamentalmente predatori e carnivori, va bene tutto il cibo vivo, lumache comprese, mentre si abituano con molta difficoltà a mangiare cibo congelato, in particolare preferiscono il chironomus.
Autore: Ren
Ren, dal Giappone, descrive la sua esperienza di allevamento e riproduzione dei piccolissimi e carinissimi Carinotetraodon, che raggiungono al massimo i 3 - 3,5 cm di lunghezza; "uno dei pochi, veri pesci palla d'acqua dolce" cit. Emiliano Spada.
Autore: Peter McKane
Le dieci cose più importanti da sapere per cimentarsi nell'allevamento dei pesci palla nani, i Carinotetraodon travancoricus
Autore: Kaiwa
Elenco di tutto quanto ha imparato un allevatore di Carinotetraodon su come allestire una vasca a loro dedicata, come allevarli, e quali eventuali compagni affiancare loro.
Autore: Robert T. Ricketts
Le basi di tutto quello che è meglio sapere prima di accingersi ad allevare i pesci palla.
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