Anche se il nome comune usato dai negozi di animali può essere "Testa rossa" bisogna essere consapevoli che sono vendute come tali tre specie distinte. Una settimana fa ho trovato dallo stesso rivenditore tre tipi diversi di "Testa rossa" sotto lo stesso nome comune. Mentre i negozi sono inconsapevoli e noncuranti di quello che hanno, io riconoscente li aggiungo alla mia collezione di caracidi.
Nel 1924 un pioniere acquatico chiamato Ahl aveva descritto il "Testa rossa" originale con il nome scientifico di Hemigrammus rhodostomus. Il nome della specie significa letteralmente "bocca di rosa" (dal greco rhodon + stoma). Inizialmente questa specie era importata raramente, a causa della sua delicatezza, della difficoltà nella riproduzione, e della perdita del colore rosso in cattività. È diventata più popolare dopo la seconda guerra mondiale, quando gli acquariofili hanno capito che richiedeva acqua pulita con un pH basso.
La seconda specie è stata esportata nel 1956. Non è riuscita a raggiungere un posto considerevole nell'hobby in quanto il suo colore rosso, anche se più persistente di quello di H. rhodostomus, non è né più intenso, né più esteso.
[1] - Jacques Géry è rinomato come esperto di Caracidi. E’ l’autore del libro Characoids of the World- TFH 1997
[2] - Secondo quanto riferito, i Petitella georgiae devono il loro nome alla moglie di Géry, Georgie.
[3] - Originalmente scritto come documento accademico, il libro Characoids of the World (1977) fornisce la maggior parte delle foto e dei criteri di verifica per l’identificazione dei caracidi conosciuti a quel tempo.
Nel 1964 gli acquariofili francesi Géry [1] e Boutiere hanno descritto questa specie, incontestabilmente distinta, come Petitella georgiae [2]. Ha acquistato poi il nome comune di "falso Testa rossa".
Poiché i centri per l’esportazione dei pesci si espandono ed evolvono, è diventata disponibile una "versione" più nuova di H. rhodostomus. È stata raccolta più lontano nell’entroterra di quest'ultimo. Non soltanto il suo colore rosso è più intenso e più persistente, ma questo colore rosato si estende ben oltre la branchia. Avendo queste nuove e migliori caratteristiche, la sua esportazione ha soppiantato la richiesta dei due Testa rossa precedenti. A causa del suo bellissimo colore, questa specie è ancora il principale Testa rossa presente nei negozi d’acquari.
Nel libro Characoids of the World [3] (1977), Géry ha illustrato le differenze visive del disegno della coda fra le prime due specie. In altre parti di questo libro lascia intendere che la nuova versione di H. rhodostomus è effettivamente una specie distinta. Per un certo periodo di tempo Géry non poté descrivere formalmente questa nuova forma come specie distinta da H. rhodostomus. Ciò che gli mancava era la posizione esatta di raccolta, così come gli esemplari ed i materiali originali di H. rhodostomus.
Dopo che Heiko Bleher condusse una spedizione di raccolta scrupolosa e dettagliata, Géry fu in grado di stabilire che questa nuova forma era effettivamente una nuova specie. In tal modo, finalmente nel 1986 e nella pubblicazione hobbistica TFH, Géry e Mahnert hanno descritto Hemigrammus bleheri. Il nome specifico è stato dato in onore di Bleher, a quale era in debito la loro ricerca.
Come commento editoriale alla descrizione di Géry e Mahnert, TFH suggerì i seguenti nomi comuni
per ciascuna delle tre specie: Petitella georgiae come Black-fined Rummy-Nose, Hemigrammus
rhodostomus come Banded Rummy-Nose, e Hemigrammus bleheri come Brilliant
Rummy-Nose.
Anche se questi nomi comuni sono entrati nell’uso, non hanno raggiunto un’ampia circolazione. Baensch
usa ancora i nomi più vecchi: Rummy-Nose per H. rhodostomus e False Rummy-Nose per P. georgiae.
All'interno della gran parte del materiale stampato utilizzato oggi dagli hobbysti, etichette e riferimenti sono assegnati erroneamente alla specie sbagliata di Testa rossa. Una parte di colpa è anche nell'esportazione di H. bleheri come il Testa rossa commerciale per più di venti anni prima che fosse descritto scientificamente. Acquariofili ed editori supponevano che i loro Testa rossa fossero H. rhodostomus. Anche dopo la nuova descrizione nel 1986, molti articoli non sono riusciti a fare una distinzione adeguata. Un avvertimento: non fidarsi mai di una foto di Testa rossa e del suo titolo.
Una fonte recente che ritrae esattamente ciascuno dei tre Rummy-Nose è l’Aquarium Atlas di Baensch (pag. 273, 279 e 309). Paragonate le foto del libro alle differenze visive dei disegni più sotto in questo articolo.
[Carey 98:] Da quando ho scritto questo articolo, la classificazione dei tetra ha subito una rivalutazione. Io ho dato qualche chiarimento su alcune delle questioni attuali che coinvolgono le due “sottofamiglie"dei Rummy-Nose, così questa sezione di "classificazione" è la mia rielaborazione attuale dell’argomento.
Nella descrizione della terza specie di Testa rossa, Géry l’aveva assegnata al genere Hemigrammus, insieme al Testa rossa originale. Secondo Géry Petitella georgiae non soltanto appartiene ad un genere differente, ma ad una differente sottofamiglia.
[4] - Questa non è la prima volta in cui Géry ha disposto specie che appaiono simili in generi diversi. Ha diviso i tre "neon tetra" in due sottofamiglie. Tuttavia, prove rigorose successive evidenziarono che le tre specie erano effettivamente dirette discendenti della stessa specie.
[5] - Altre specie di Hemigrammus comunemente disponibili agli hobbysti sono Glowlight , Head-and-Tail Light, Buenos Aires, Pretty Tetra, and Gold Tetra.
[6] - Queste sono due caratteristiche che Géry ha osservato e notato nella sua descrizione di H. bleheri.
Naturalmente questo sottintende che P. georgiae abbia seguito un percorso evolutivo notevolmente differente e sia "successo" solo casualmente che appaia simile agli altri due Testa rossa. Una tal conclusione dovrebbe essere messa in discussione. [4]
Non sono a conoscenza di nuovi studi successivi sul rapporto dei tre Testa rossa fra di loro. Le somiglianze visive sono così evidenti che, per il momento, credo che probabilmente vi sia un unico antenato comune a tutti e tre.
Effettivamente, le due specie di Hemigrammus sono considerate "marginali" rispetto al loro genere [5]. Per esempio, confrontate negli Hemigrammus, la lunghezza orizzontale delle loro pinne anali è abbastanza corta ed il numero di uncini anali è basso [6]. Quindi, forse i tre non appartengono al genere Hemigrammus, ma in qualsiasi genere debbano essere classificati, io sospetto che i tre ne debbano far parte insieme.
Più tardi parlerò delle distinzioni visive. Tuttavia, basandomi sulle caratteristiche visive, H. rhodostomus sembra essere la specie centrale. In altre parole, nelle caratteristiche in cui P. georgiae. e H. bleheri differiscono, H. rhodostomus condivide quelle caratteristiche con l'uno o con l'altro, o mostra un disegno che costituisce un “compromesso” fra le due differenze.
Poiché Géry ha riconosciuto che i due Hemigrammus sono "senza dubbio vicini", ho fatto la congettura che P. georgiae sia la specie più primitiva e che H. bleheri derivi più recentemente da H. rhodostomus.
L’illustrazione seguente mostra la distribuzione di questi tre tetra. L'habitat naturale di ogni specie di Testa rossa non coincide apparentemente con quello degli altri.

• Petitella Georgiae
• Hemigrammus rhodostomus
• Hemigrammus bleheri
[7] - I tributari del Rio delle Amazzoni sono distinguibili dal colore delle loro acque: nere, bianche e chiare. "l'acqua nera" è colorata dalla vegetazione in decomposizione e dalla corteccia degli alberi.
Mentre entrambe le specie di Hemigrammus sono native dei tributari di “acqua nera", i P. georgiae sono stati ritrovati in "acqua chiara"[7]. H. rhodostomus è stato ritrovato molto a valle del sistema dei fiumi Orinoco e Rio delle Amazzoni. Per contro, le località di H. bleheri e di P. georgiae sono limitate ai tributari che sono notevolmente a monte del Rio delle Amazzoni. Si noti che H. bleheri (il pesce descritto nel 1986 e il più comunemente disponibile nei negozi d’acquari) è stato ritrovato soltanto in una zona - nella metà del Rio Negro.
Nel loro articolo [8] che descrive H. bleheri, Géry e Mahnert hanno discusso brevemente su alcuni esemplari supplementari. Questi provenivano molto a monte del sistema tributario da cui è originario H. bleheri. Questi esemplari erano molto correlati a H. bleheri. Tuttavia, non avevano in modo evidente il colore degli esemplari originari del Rio Negro centrale.
In aggiunta a tutto questo, gli autori dicono che un particolare osso del cranio distingue le due specie di Hemigrammus. Poiché non erano disponibili abbastanza esemplari e dati, gli autori si sono astenuti da ogni conclusione. Hanno riconosciuto che questi esemplari potrebbero essere soltanto una popolazione occidentale della stessa specie. Questa località non è apparentemente una provenienza comune per i Rummy- Nose dei negozi d’acquari.
[8] - Questa descrizione è stata pubblicata nel 1986. Non sono al corrente di nuove e successive discussioni sull’esistenza di un possibile quarto Testa rossa. Anche se non è stata fornita nessuna foto di questo pesce, ho visto foto di H. bleheri che non erano fedeli alla loro classica descrizione: il colore rosso era limitato e le strisce nere sulla caudale erano molto più sottili. Potrei presupporre che fossero H. rhodostomus, a parte che la loro linea posteriore era abbastanza smorzata. Avrebbe potuto essere questa la popolazione riferita come possibile quarta specie? Per esempio, potete guardare la sesta edizione dell’Atlas di Axelrod, pagina 295, colonna a sinistra, seconda foto dall’alto.
Anche se la maggior parte degli acquariofili non riesce a riconoscere nessuna differenza fra i tre Testa rossa, queste tre specie sono solitamente abbastanza distinguibili dal motivo della loro livrea. Gli schizzi seguenti illustrano le differenze più importanti.

Petitella georgiae

Hemigrammus rhodostomus

Hemigrammus bleheri
Lo schema migliore per differenziare le tre specie coinvolge tre caratteristiche: lo spot nella parte inferiore del peduncolo caudale, l’estensione della colorazione rossa e la linea che parte dalla metà del corpo ed arriva al centro della caudale. Osservando la presenza o l’assenza di queste tre caratteristiche, l’acquariofilo dovrebbe poter determinare la specie. (logicamente, sono necessarie soltanto le prime due caratteristiche, ma l’estensione del rosso è troppo importante per l’acquariofilo da omettere in questa tabella.)
| Spot sulla parte inferiore del peduncolo caudale | linea dalla metà del corpo | colore rosso che va ben oltre la branchia | |
| Petitella georgiae | assente | presente | no |
| Hemigrammus rhodostomus | presente | presente | no |
| Hemigrammus bleheri (il più comunemente disponibile) |
presente | assente | quando è in condizioni dell'acqua favorevoli |
Tutte e tre le specie presentano uno spot nero sul bordo superiore del peduncolo caudale (vedi l'illustrazione). Se uno spot simile non è presente anche sul bordo inferiore, la specie è Petitella georgiae. Se lo spot è presente, bisogna controllare l’estensione del colore rosso.
Se il colore rosso si estende ben oltre l'occhio e non diminuisce fin dopo aver sorpassato la branchia, allora la specie è Hemigrammus bleheri, il più comunemente offerto dei tre. Purtroppo, se un H. bleheri non è in buone condizioni, il colore rosso può retrocedere verso la testa, confondendolo con H. rhodostomus. Quindi, per l’identificazione c’è bisogno di una caratteristica supplementare.
[9] - Le differenze nelle dimensioni, nelle proporzioni e nella posizione sono facili da determinare quando si osservano due specie diverse, ma difficili quando si guarda un acquario che contiene solo la stessa specie. Si dovrebbe preferire registrare l'assenza o la presenza delle caratteristiche differenti.
Secondo Géry, la linea nera sulla parte posteriore del corpo fornisce questa distinzione. Anche se non è scura quanto quella su P. georgiae, la presenza di questa linea implica che siamo di fronte ad un H. rhodostomus. In H. bleheri è quasi del tutto assente.
Vorrei offrire un altro elemento distintivo osservato fra le due specie di Hemigrammus. H. rhodostomus esibisce strisce caudali più sottili - specialmente quella al centro. Se questa striscia centrale ha una larghezza che potrebbe ragionevolmente sembrare come la linea di una matita, allora l'esemplare è probabilmente un H. rhodostomus.
Queste specie esibiscono altre differenze visive [9]. Un esperto dovrebbe essere in grado di distinguere le tre specie soltanto dalle marcature caudali. Tuttavia, questo richiede conoscerne a memoria le proporzione e la posizione. Oltre a tutto ciò, H. bleheri differisce da H. rhodostomus in quanto ha un "muso" più arrotondato e un corpo un po' più alto (non si nota negli schizzi).
Naturalmente, ci sono molte differenze aggiuntive, che richiedono un esame più da vicino, cosa che non è sempre possibile per gli acquariofili: Conteggio delle squame, configurazione dentale, ossa della mascella, ecc.
Secondo l’Aquarium Atlas di Baensch, la riproduzione di Petitella georgiae non è stata descritta e si presume essere difficile. Le specie di Hemigrammus sono state riprodotte, ma l'operazione è considerata difficile. Tutte le fonti prescrivono acqua molto tenera, un pH intorno a 6 e la presenza di cespugli o di piante dalle foglie fini e numerose. Secondo quanto riferito, H. rhodostomus è il più facile da allevare e riprodurre. Eppure, il Testa rossa ha la reputazione di essere un pesce che si riproduce con difficoltà.
[10] - L'articolo si riferisce al nome scientifico H. rhodostomus, una nota del redattore esprime l'opinione che i pesci fotografati siano gli (allora) recentemente descritti H. bleheri. Entrambe le specie sono collegate molto strettamente, tanto che si potrebbe supporre che i loro comportamenti riproduttivi siano abbastanza simili. Tuttavia, poiché le specie sono ben separate geograficamente, forse i parametri dell'acqua non sono gli stessi. Data la posizione di H. bleheri (Rio Negro), trovo difficile credere che H. bleheri preferiscano pH superiore a 6 per deporre.
In un articolo su TFH del 1989, Jiri Palicka ha offerto un nuovo elemento, in quanto ha descritto
il suo successo nella riproduzione. Lui credeva che gli acquariofili avevano delle difficoltà perché presumevano
che i Testa rossa deponessero le uova come la maggior parte degli altri appartenenti alla famiglia dei Characidae.
Piuttosto che spargere le loro uova, le "attaccano letteralmente" sulle piante, appena sotto la superficie.
Questo è un comportamento simile a quello segnalato per qualche Nannostomus (Pencilfish). Oltre
a questo, questa specie depone le uova dopo il crepuscolo.
Qui c’è come quell'autore ha riprodotto ripetutamente i suoi Testa rossa [10]:
Un acquario da circa 25 litri viene coperto con della plastica nera da tre lati, e la parte più bassa del quarto. Un cespuglio di felce viene assicurato (è importante fissarlo) vicino al lato scoperto. L'acqua demineralizzata viene trattata con torba, e modificata con cura con solfati e acido fosforico. Il calcio inibisce la deposizione delle uova ed aumentata la mortalità fra gli avannotti.
Contrariamente ai suggerimenti precedenti, Palicka ha abbassato il pH soltanto a 6,6-6,7 e la temperatura era abbastanza bassa, 20-22°C. Durante la notte una luce da 15 watt dava quel poco di luce sufficiente affinché i pesci vedessero le piante, ma non abbastanza per trovare le uova dopo la loro deposizione.
Il maschio comincia il suo corteggiamento circa una mezz’ora dopo l’oscurità, e la deposizione delle uova continua a lungo per tutta la notte. La femmina depone fino a cinque uova adesive per volta, con una produzione durante tutta la notte di 450-500 uova in totale. Gli embrioni si sviluppano in 18 ore a 23-24°C. Gli avannotti possono mangiare come primo alimento naupli di artemia salina appena schiusi.
Ho comprato otto Petitella georgiae e li ho collocati in un acquario da circa 40 litri con l’80% circa d'acqua ad osmosi inversa e il 20% di acqua normale – per renderla tenera. Inizialmente ho aggiunto un po’ di estratto d'acqua nera, comunque questa specie è nativa di acque chiare. La temperatura è stata mantenuta intorno ai 25°C., il pH intorno a 6,5. Entro un paio di giorni quattro P. georgiae erano morti, ma non ne ho più perso da allora. Giudicando dalle dimensioni del ventre, avevo due femmine e due maschi. Con i valori dell'acqua correnti non mostravano o mostravano pochissimo colore rosso, ma i pesci erano vivaci.
Nella stessa vasca vi sono tre esemplari di quelli che presuppongo essere H. rhodostomus. I loro disegni sulla caudale si abbinano perfettamente a questa specie, ma la loro linea sulla parte posteriore del corpo è troppo sbiadita per farli essere degli esempi classici. Forse sono non ben definiti H. bleheri aff. Due sono femmine e l'altro un maschio.
Nessuno di questi esemplari ha mostrato molto rosso appena li ho comprati. Non posso spiegarlo, ma mentre una femmina praticamente non mostra ancora colore rosso, gli altri due mostrano un forte colore rosso limitato alla testa. Recentemente ho usato questa coppia per un tentativo di deposizione delle uova. Non ho trovato nessun uovo, ma il cespuglio di Ceratopteris è stato chiaramente scompigliato.
Tutti questi pesci inizialmente erano molto timidi. Dopo un paio di settimane di acclimatazione, ora nuotano in banco nella parte anteriore della vasca e mi vengono incontro quando mi avvicino. Forse è in previsione della loro generosa razione di naupli di artemia salina, due volte al giorno.
Naturalmente sto allevando anche il comune H. bleheri. Li allevo in una vasca di comunità da circa
180 litri, comunità costituita principalmente da caracidi.
Con acqua abbastanza tenera e leggermente acida, questi Testa rossa mostrano in modo ottimale i loro colori rosso,
nero e bianco - sono esemplari da manuale. Forse questi pesci sono più giovani di quelli delle mie altre
specie, ma trovo più difficile distinguere i maschi dalle femmine.
[addendum '98:] Recentemente ho preso un gruppo di H. bleheri da un grossista. Il colore rosso era talmente sbiadito che ho pensato che potessero essere H. rhodostomus. Il grossista mi ha detto che era un lotto a perdere, così me li ha dati.
Li ho messi in una vasca con acqua principalmente di R.O. e un pH intorno a 6. Ne ho perso soltanto uno. Entro un giorno nuotavano attivamente e stavano mettendo in mostra molto più rosso. Ho il sospetto che i problemi che hanno la maggior parte dei grossisti e dei negozi con i Testa rossa e con molti altri tetra "delicati" è che li tengono in acqua di rubinetto.
L'industria degli animali domestici ha soprannominato questi pesci "Crummy-Nose" (musi scadenti) poiché molti
muoiono nel trasporto. Se non fosse per il loro aspetto spettacolare e per la loro stretta formazione di gruppo,
i negozi non si prenderebbero la seccatura di trasportare i Tetra Rummy-Nose - o forse dovrei dire gli Hemigrammus
bleheri.
Per qualcuno, un Rummy-Nose, qualunque altro nome abbia, è sempre un Rummy-Nose. Ma come ho detto all'inizio,
non tutti i Rummy-Nose sono uguali.
Quanto scritto si riferisce ai miei esemplari nel '93.
Cinque anni più tardi ho ancora 3 P. georgiae. Potrebbero essere gli stessi, in quanto non mi ricordo di averne comprato degli altri.
© Randy Carey - www.characin.com
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Io li trovo simpaticissimi per come si muovono in branco cambiando continuamente direzione, hanno una bella colorazione e portano allegria all'interno dell'acquario
I petitella sono molto carini, forse un po schivi...
Petitelle Grandi soddisfazioni
ricordate gli aerei della 2"guerra mondiale americani i famosi spitfife con la bocca rossa disegnata sul davanti....ecco i petitella sono lo stormo di spitfire del mio acquario..semplicemente un pesce affascinante.che ne dite?
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