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Il Cibo Vivo
Anguillule dell'aceto (Turbatrix aceti)
Messaggi sul cibo vivo tratti da it.hobby.acquari
Anguillule dell'aceto (Turbatrix aceti)
- LOMBARDI (29 mag 1999)
- Io allevo Turbatrix aceti (le comuni anguillule dell'aceto), nematodi che tengo in una bottiglia
di plastica col collo tagliato riempita di acqua per il 50 % ed aceto per il restante 50%. Questi vermetti minuscoli
sono adatti per nutrire gli avannotti molto piccoli, io li uso per i piccoli di Corydoras.
Qualche tempo fa avevo pure altri Nematodi (ora mi sfugge la specie) che tenevo in un vaso di vetro aperto tenuto
costantemente inumidito e con dentro fiocchi d'avena. Per prelevarli è sufficiente chiudere il tappo, in
modo che i vermiciattoli :) in mancanza di O2 risalgono i vetri del vasetto.
Infine tenevo in terrazzo un secchio con diverse daphnie, che però mi sono morte tutte ritengo per leggero
sovrappopolamento! Tutti i miei pesci le adoravano :-))
- Maurizio
- > Io allevo Turbatrix aceti Qualche tempo fa avevo pure altri Nematodi Infine tenevo
in terrazzo un secchio con diverse daphnie,
Benissimo, ci dici anche in che modo allevi tutti questi giganti? :-)
- Lombardi
- Se ti riferisci all'alimentazione, le anguillule e gli altri Nematodi non hanno bisogno di nutrimento aggiuntivo
che non sia il sedimento che si forma nella bottiglia dell'aceto/acqua e i fiocchi d'avena inumiditi rispettivamente.
Le daphnie le nutrivo con lievito di birra in pallini (una volta alla settimana qualche pallina), qualche sasso
algato :) e ogni tanto un bicchiere del cambio d'acqua dell'acquario.
- Maurizio
- Io mi riferivo anche al contenitore, luce, calore, tempi... :-)
- Lombardi
- Ma... allora non leggi i messaggi vecchi e soprattutto le Faq scritte da un certo Ghelli!:-)))))))))
Va bè, torniamo seri; i Turbatrix aceti, come dicevo, li allevo in una bottiglia di plastica da 2 l col
collo tagliato e riempita per metà con acqua di rubinetto lasciata decantare un giorno (lo faccio per sicurezza,
in quanto una volta mi sono morti tutti il giorno dopo senza motivo apparente) e l'altra metà con comunissimo
aceto. Li tengo in casa, dunque a temperatura ambiente, ma conosco chi li tiene in ambienti ben più rinfrescati,
su una credenzina con scarsa luce diretta. Non li nutro in modo speciale e provvedo di tanto in tanto a prelievi
(anche senza usarli per i pesci) per evitare che crescano a sproposito; sono vivipari ed osservando la bottiglia
in controluce si vedono "scodinzolare" a migliaia! :-)))
per ciò che riguarda gli altri Nematodi, li allevavo in un vaso di vetro, quelli con il tappo ermetico,
in modo da farli venire in sup. sigillando il coperchio.
Valgono le stesse considerazioni del caso precedente per ciò che riguarda cibo (sono già i fiocchi
d'avena), luce e temperatura. Magari di tanto in tanto aggiungere un pò di fiocchi nuovi (quando si vedono
le gallerie scavate a migliaia nella poltiglia) e rabboccare l'acqua evaporata, cosa del resto da farsi anche nel
caso delle anguillule.
Le daphnie le tengo in terrazzo tutto l'anno, d'estate in un luogo un poco ombreggiato, sono molto resistenti,
pensa che a dicembre ho tolto uno strato di ghiaccio che si era formato sul secchio di plastica (da 10 l) e loro
erano ancora li sotto beate! :-))


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Giovedi` 28 Agosto 2008
“L’inizio della conoscenza
è chiamare le cose con il loro
giusto nome„
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