Che cosa è esattamente un ciclide nano?
I parametri che si potrebbero usare per determinare se un ciclide può o no entrare nella categoria dei "nani" sono nel migliore dei casi vasti e complessi. Bisogna ammettere che determinare "esattamente" che cosa siano i Ciclidi nani è difficile. Tuttavia, con l’intendo di determinare una lista delle specie e dei generi che cadono in questo raggruppamento, presenterò una formula che può essere utile.
Mi sono sempre domandato perché alcuni pesci siano considerati nani senza ombra di dubbio ed altri di taglia simile no. Se prendete come riferimento diversi libri sui Ciclidi nani, troverete molte somiglianze ma anche un certo numero di differenze nei pesci che presentano.
Non è quindi sorprendente che anche gli autori di Ciclidi Americani I - I Ciclidi nani , Horst Linke e Wolfgang Staeck, riconoscano l'ambiguità di questo termine. "Fra gli acquariofili, ci si riferisce solitamente come Ciclidi nani a piccoli Ciclidi con una lunghezza massima di 10 centimetri, in casi eccezionali fino a 12 centimetri". Nasce un’ulteriore incertezza quando continuano "malgrado questo sembri essere un criterio chiaro, l’esperienza dimostra che ci sono ancora dei problemi, in quanto molte specie in natura non superano queste lunghezze, ma nell'acquario domestico si sviluppano considerevolmente di più".
Sembra essere ampiamente accettato che tutti i pesci del genere Apistogramma, Apistogrammoides, Biotecus, Crenicara, Dicrossus, Microgeophagus, Nannacara e Taeniacara siano Ciclidi nani. Per di più, questi pesci sono considerati nani bisognosi di acqua tenera e provengono tutti dall'America del Sud. Tuttavia, non sono gli unici nani d’acqua tenera in America del Sud. Inoltre c’è una certa natura fuorviante nell’attribuire loro universalmente il titolo “d’acqua tenera". Molte specie di questi generi provengono da habitat con acqua da neutrale a relativamente dura. Sembra esserci stato in passato un presupposto ampiamente confermato che questi piccoli pesci "d’acqua tenera" fossero gli unici Ciclidi nani legittimamente riconosciuti. Secondo il parere di questo autore, questo presupposto è ben lontano dal vero. Ci sono, infatti, Ciclidi nani provenienti da svariati continenti, con enormi differenze di chimiche dell'acqua nei loro biotopi naturali.
Capire perché vogliamo attribuire il titolo di "ciclide nano" ad un pesce o ad un gruppo dei pesci (oltre ad una evidente categorizzazione ittiologica) può fornire un prezioso aiuto per sviluppare una metodologia di distinzione. Che cosa c’è nei Ciclidi nani, per cui gli acquariofili dediti all’allevamento di questi pesci in particolare, li riconoscono come differenti o speciali? La taglia è certamente un fattore che contribuisce fortemente. Il nome "nani" ha la connotazione intrinseca della taglia come fattore predominante, ma ci sono molti più fattori oltre alla lunghezza.
È possibile fare uno studio caso per caso di ogni genere ed attribuire criteri indipendenti per il limite massimo di taglia, il punto limite, entro il quale la specie potrebbe essere considerata un ciclide nano. Questo metodo, tuttavia, difetta della consistenza universale cercata da questo autore per una determinazione facile anche per l’acquariofilo medio. Non pretendo alcun merito scientifico specifico in questo articolo, né prevedo l'accettazione universale di queste argomentazioni. Suggerisco un metodo per capire i vari attributi dei ciclidi che scegliamo per lavorarci e per goderceli. L'applicazione delle seguenti linee guida di riferimento darà una valutazione più critica dei ciclidi in generale e, se tutto va bene, aiuterà a capire quali sono i requisiti per una loro corretta gestione, la qual cosa è il cuore di quello che noi come acquariofili cerchiamo.
Anche se i ciclidi sono animali dinamici e possono crescere fino ad una taglia significativamente più grande in cattività, la prima e principale considerazione nella determinazione della loro condizione di "nani" è la lunghezza totale media in natura.
Le dimensioni della vasca, le metodologie nell'alimentazione, la chimica dell'acqua (pH, GH, KH, conducibilità, pulizia, temperatura, movimento, ecc.), i compagni di vasca, l'illuminazione e le infrastrutture, tutto ciò ha influenza sulla taglia che un ciclide in definitiva raggiungerà in cattività. Certamente il tipo di pesci che si alleva con una specie particolare potrà dare loro sicurezza o insicurezza, e possono influire sullo sviluppo dei pesci. Bisogna anche riconoscere l’importanza che hanno nello sviluppo generale di un ciclide la mancanza di predazione, l’aggressività intraspecifica, o i pesci "inadeguati" geograficamente rispetto all’habitat naturale d’origine.
Rispondere all’iniziale criterio della taglia è obbligatorio, ma è soltanto il primo punto nella determinazione dello status di pesce particolare. È, tuttavia, il passo più importante e richiede l’esame di parecchi punti.
I seguenti quattro criteri devono essere congiunti per distinguere una taglia standard per i Ciclidi nani.
Con le precedenti richieste di taglia soddisfatte, possiamo ora guardare parecchi altri fattori che devono essere considerati prima dell'assegnazione del bollo "nano" di approvazione a un ciclide particolare.
Quella che segue è una lista di controllo dei criteri che possono essere usati insieme a questa semplice formula:
"se un ciclide della lunghezza e della taglia adatti può soddisfare almeno 4 degli 8 criteri elencati, o non ne infrange più di 2, può essere considerato un "nano".
Questa formula si riferisce alle qualità generali di una specie particolare e non all'individuo eccezionale. Esiste lo standard abbastanza clemente di 4 criteri soddisfatti o 2 non soddisfatti, poiché un po’ di lavoro è stato fatto con tantissime specie di ciclidi.
Tutti questi criteri si riferiscono al comportamento dei ciclidi (territorialità ed aggressività) in cattività e se sono capaci di una vita in cattività relativamente pacifica sia durante i periodi di riproduzione, sia durante quelli di non riproduzione.
Anche se gli Archocentrus nigrofasciatum rientrano nei parametri della taglia, sono troppo bellicosi ed aggressivi per essere considerati “nani”.
Altri ciclidi sono più marginali ed incerti nei termini del loro comportamento e dovrebbero essere esaminati in modo approfondito per capire la loro capacità di rientrare nello schema "nano" qui presentato.
Lo standard per un ciclide nano in generale è un pesce che soddisfa le condizioni di taglia, che non ucciderà i propri compagni di vasca e non distruggerà la vasca. Dovrebbero essere ragionevoli candidati per un acquario piantumato e non dovrebbero essere così cattivi da giustificare un'esistenza isolata.
I Ciclidi sono interessanti per il loro comportamento, compresi la territorialità, l'aggressività e le modalità di riproduzione. I Ciclidi nani hanno per la maggior parte le stesse caratteristiche, solo ad un livello che li rende più adatti all’allevamento nell'acquario domestico. Sembra evidente che valga la pena conoscere che cosa è esattamente "un ciclide nano".
© Neil Lilliedoll, Lunedì, 01 Dicembre 2003 - Apistogramma.com
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