I Cobitidi sono popolari abitanti dei nostri acquari di
comunità.
Molti di questi abitanti del fondo sono notturni, così si possono non vedere talmente frequentemente da
potersi addirittura dimenticare che ci sono. Per questa ragione non sono generalmente pesci molto apprezzati, ma
nondimeno sono una parte importante di ogni acquario.
Generalmente nei nostri acquari si allevano sette generi di Cobitidi: Acanthopsis (long-nosed loach), Pangio (kuhli
loach), Botia (clown loach), Cobitis (spotted
weather loach), Lepidocephalus (Manchurian loach), Misgurnus (weather loach) e Noemacheilus (European
loach).
I Cobitidi sono ritrovati generalmente nelle acque fredde e tropicali dell’Eurasia, benché siano compresi in questo gruppo alcuni appartenenti al genere Noemacheilus originari dei bacini idrografici dell’Africa settentrionale, come i soli rappresentanti più a sud dell’Etiopia.
L'anatomia dei Cobitidi riflette generalmente il loro stile di vita di abitanti del fondo. Le loro bocche sono rivolte verso il basso e sono provviste di carnosi barbigli prominenti, che sono dotati di ricettori del gusto. A seconda della specie, possono essere presenti da tre a cinque paia di questi barbigli carnosi. I barbigli sono ampiamente usati per rovistare tra la ghiaia del fondo dell’acquario alla ricerca di frammenti di cibo.
Gli occhi dei Cobitidi tendono ad essere piccoli e frequentemente sono coperti da una membrana di pelle trasparente, presumibilmente per protezione.
La maggior parte dei Cobitidi sono privi di squame, ma quando esse sono presenti tendono ad essere piccole e profondamente
incastonate nella pelle, rendendole difficili da identificare.
I colori del corpo variano ampiamente dalle luminose bande nere ed arancioni del Botia
macracantha, alle pinne rosse e il corpo grigio bluastro del Botia
modesta, ai toni brunastri del Misgurnus fossilis. Allo stesso modo, anche la forma del corpo
presenta delle notevoli differenze tra i diversi generi, andando dalle varie specie di Botia che hanno i corpi
appiattiti lateralmente, con schiena alta e compressi, ai Pangio che hanno i corpi allungati e vermiformi.
La maggior parte delle specie dei Cobitidi vivono nelle acque correnti veloci di fiumi e torrenti, e quindi hanno
sviluppato forti pinne verticali, particolarmente le pinne pettorali. A causa della loro abitudine di risiedere
sul fondo, tendono ad avere vesciche natatorie sottosviluppate, il che rende loro più facile rimanere sul
fondo in queste acque veloci.
Cosa molto interessante, alcune specie di Cobitidi possono inghiottire una boccata di aria atmosferica che viene
conservata nel loro intestino, che viene usato come organo respiratorio secondario. Misgurnus fossilis è un
Cobitide capace di fare questo, e per questo motivo può vivere in acque poco ossigenate.
Tutti i Cobitidi possiedono spine ossee molto taglienti dietro agli occhi, che possono distendere ed usare per
spaventare ed allontanare altri pesci (e anche il loro allevatore occasionale che insiste per prenderli e mostrarli).
I Cobitidi sono pesci facili da allevare in acquario. Alcuni (come il Misgurnus) provengono dalle acque
più fredde dell’Europa e in tal modo stanno meglio in vasche che sono mantenute sotto i 24°C,
mentre quei Cobitidi (quali le specie di Botia e di Pangio) che provengono dall'Asia tropicale
stanno meglio a temperature sopra i 24°C.
Sappiamo di un membro dell’Associazione che durante l'estate alleva il suo Misgurnus fossilis nel
suo laghetto, dove è il più efficiente nel ripulire dalle alghe e dalle larve di insetto. Di conseguenza,
quando si acquistano i Cobitidi è meglio in primo luogo ricercare quali sono i loro requisiti di temperatura.
Diversamente che per la temperatura, i Cobitidi sono molto tolleranti per quanto riguarda la maggior parte delle
condizioni della vasca. La maggior parte apprezza acqua leggermente alcalina e pulita con molte piante e nascondigli.
La durezza ed il pH non sembrano essere fattori importanti per questi pesci.
I Cobitidi vermiformi apprezzano un fondo di sabbia fine in quanto tendono a sotterrarsi facendo dei cunicoli attraverso
il fondo. Questo spesso li rende pesci difficili da mostrare in quanto appena arriva qualcuno essi si “tuffano” nella
sabbia per nascondersi!
L'alimentazione non è un problema, poiché i Cobitidi mangeranno tutto di qualsiasi cosa. Fiocchi, granulati a base di gamberi e di Spirulina, cibo vivo, alimenti congelati e tubifex (congelati o liofilizzati) sono tutti accettati avidamente. Tuttavia, come per i vari Corydoras, non si dovrebbero lasciare i Cobitidi ad alimentarsi soltanto con gli scarti trovati sul fondo. Nell’alimentazione quotidiana dovrebbero essere inclusi cibi affondanti.
Le varie specie di Botia hanno una passione speciale per le lumache e sbarazzeranno molto rapidamente la vostra vasca di tutte le lumache. Allo stesso modo, sono accettati e divorati con gran gusto i zucchini crudi o bolliti (bollire i zucchini li fa affondare più facilmente). Potete quasi vedere l'entusiasmo dipinto sui loro musi quando vengono messe in vasca queste squisitezze. Per quasi tutto il tempo c’è lotta fra i plecos ed i Cobitidi per vedere chi si prende la maggior parte dei zucchini.
I Misgurnus si rovesceranno letteralmente se vengono offerti tubifex vivi o liofilizzati. Si possono non vedere mai i propri Misgurnus mangiare, ma quando compaiono i tubifex verranno a mangiare direttamente dalle vostre mani. Non ci vuole molto tempo perchè percepiscano la presenza di tubifex nell'acqua.
La riproduzione dei Cobitidi ha incontrato vari gradi di successo. Misgurnus fossilis, Cobitis tenia tenia, Pangio kuhli e Botia macracantha hanno deposto le uova con successo in cattività ma comunque con grande difficoltà. Tutti gli altri devono ancora deporre con successo.
Noi alleviamo quattro tipi di Cobitidi: Botia sidthimunki, Botia macracantha, Botia morleti e Misgurnus fossilis.
Il nostro Cobitide favorito fra tutti è il Botia
macracantha.
Tra i primi pesci che abbiamo comprato quando abbiamo avviato il nostro primo acquario c’erano un trio di Botia
macracantha. Questi Cobitidi possono essere abbastanza costosi (più delle altre specie di Botia) e
questo probabilmente è dovuto ad una diminuzione della popolazione in natura, e al fatto che crescono abbastanza
lentamente.
I Botia macracantha tendono ad essere molto sensibili all’Ictio, e infatti nel corso degli anni
abbiamo dovuto trattare i nostri Botia parecchie volte per questa malattia. Di conseguenza, questo è uno
dei Cobitidi che richiede temperature più calde. Sono molto attraenti con le larghe bande luminose verticali
arancioni e nere, e sono tra i pesci d'acqua dolce più colorati.
Abbiamo parecchie fasce d'età dei B. macracantha poichè non posso resistere ai piccoli esemplari
che arrivano ogni anno negli ultimi invii al negozio.
I Botia macracantha vengono allevati al meglio in gruppi di tre o più esemplari, in quanto non vivono bene se allevati da soli. Il nostro Botia più grande è lungo circa 15 cm. ed è un maschio, mentre il più piccolo arriva a mala pena oltre i 2 cm. Abbiamo comprato Bozo (il grande) quando era soltanto circa 3 centimetri, quindi durante cinque anni è cresciuto abbastanza rapidamente per un Cobitide. I Botia macracantha adulti possono arrivare ad una taglia di 30 cm. in natura, ma raramente superano i 18 cm. in acquario. I grandi macracantha sono considerati un alimento buono e saporito nelle loro terre natali.

Il modo migliore per individuare il sesso di questi pesci è quello di osservare la forma della loro coda.
Le femmine hanno le punte diritte, mentre le punte dei maschi sono incurvate verso l'interno.
Preferiscono temperature calde e vasche che siano piantumate molto bene, con molti nascondigli. Per incoraggiare
questi Cobitidi ad essere più attivi durante il giorno, generalmente è efficace una illuminazione
smorzata.
Questi Cobitidi possono essere davvero divertenti, mostrando molta personalità. I nostri tre esemplari più grandi occupano un acquario di comunità di 200 litri e procedono sempre come dei bulldozer tra gli altri abitanti della vasca, mentre scavano intorno.
Il Botia macracantha ha la strana abitudine di giacere sui fianchi quasi come se stesse dormendo. La prima volta che lo abbiamo visto abbiamo pensato che il pesce fosse morto, o che stava bene in quel modo, perfettamente immobile. Tuttavia, l’avvicinarsi alla vasca fa sempre scattare via i pesci come se si fosse appena interrotta una ben meritata siesta pomeridiana. Non sarebbe uno spettacolo affascinante vedere un gruppo intero di questi pesci nel loro habitat naturale mentre tutti sdraiati su un fianco emettono un sonoro zzzzz?
Un'altra abitudine interessante dei macracantha (e degli altri Botia) è di fare degli “schiocchi” rumorosi. Questi suoni sono usati quando si impegnano delle scaramucce con i compagni di vasca o quando stanno avvertendo gli altri compagni di vasca di stare lontani. Questi schiocchi sonori sono abbastanza forti e possono essere avvertiti in tutta la casa.
I Botia macracantha sono stati riprodotti con successo negli acquari domestici ma solitamente soltanto
per caso. Arrivano dall’Oriente resoconti di un più grande successo nella deposizione dei Botia macracantha
con iniezioni di ormoni gonadotropici - pituitari. Tutti le deposizioni riuscite sembrano essere avvenute con pesci
grandi ed adulti.
In natura questi Cobitidi depongono le uova durante la stagione delle piogge nelle acque che scorrono veloci e
spumeggianti in Indonesia, Sumatra e Borneo. Gli avannotti si sviluppano nelle acque più lente o stagnanti
degli estuari più bassi di questi torrenti.
Guardare il nostro piccolo gruppo di Botia
sidthimunki è sempre un piacere. Questi Cobitidi nani raggiungono da adulti una
lunghezza di soli 5,5 cm. e sono i più piccoli tra tutti i Cobitidi. Sono piccoli pesci da branco
pacifici e vivaci, molto attivi durante il giorno. Questi pesci hanno un disegno interessante con bande laterali
e dorsali scure frammezzate con spot circolari separati da fasce verticali da grigio scuro a grigio chiaro
sulla metà superiore del corpo. La metà inferiore del corpo va dal color crema al bianco. Sulla
pinna caudale possono essere presenti o no dei punti scuri.
Il nostro gruppo di quattro esemplari fa uno spettacolo veramente vivace sul fondo di un acquario di comunità da
120 litri. Noi li abbiamo soprannominati “le donnole” perché ci ricordano le donnole nel film “Chi
ha incastrato Roger Rabbit?”, sempre sfreccianti in modo stravagante.
Questi piccoli Cobitidi provengono da piccoli laghi fangosi dell’India settentrionale e della Tailandia
e quindi preferiscono temperature calde, da 26 a 28°C, ma comunque nel nostro acquario stanno bene a 24°C.
Per allevare felicemente questi piccoli pesci il fondo della vasca dovrebbe essere coperto da ghiaia fine e da
uno strato di melma. Preferiscono inoltre molte piante, delle rocce e delle caverne come nascondigli.
Tutte le vasche di comunità dovrebbero includere un gruppo di Cobitidi nani!
Il Botia
morleti, chiamato comunemente Botia horae o skunk loach, è un po' più aggressivo
delle altre specie di Botia. Ne alleviamo tre esemplari in un acquario con due coppie di ciclidi sudamericani
(Herichthys ellioti e Geophagus steindachneri) e "armored
catfish" dove tirano avanti felicemente.
Abbiamo sentito dire di questi Cobitidi che sono troppo aggressivi e distruttivi per gli altri compagni di vasca
più piccoli. Questa non è stata la nostra esperienza, in quanto i nostri tre sono stati allevati
con Apistogramma, tetra e barbus senza problemi. La letteratura cita che il B. morleti è notturno,
ma i nostri sembrano essere indaffarati tutto il giorno. Ovviamente non hanno letto i libri!
Sono nuotatori più scarsi della media e sembrano lanciarsi dal fondo solo per brevi distanze prima di cadere
di nuovo sulla terraferma.
I Botia morleti sono abbastanza piacevoli. Hanno un corpo liscio e privo di squame, con una banda nera
che va lungo il dorso dalla punta del naso alla base della coda, in cui curva giù lateralmente. Piccoli
punti neri possono essere presenti sulla pinna caudale.
Abitano le acque dell'India e della Tailandia del Nord e preferiscono un’acqua leggermente acida e tenera,
nonostante i nostri sembrino star bene nella nostra acqua dura e alcalina.
Baensch indica che è impossibile determinare il sesso questi pesci. Tuttavia, uno dei nostro tre è incredibilmente
grassoccio e largo, mentre gli altri due sono notevolmente più snelli. Supponiamo che quello grasso probabilmente
sia una femmina.
Riteniamo che questi Cobitidi siano abbastanza divertenti in quanto sembrano molto più scattanti dei nostri altri Cobitidi e sembrano molto attivi. Questa è una specie che suggeriremmo per le vasche più attive.
Il nostro Misgurnus
fossilis è arrivato a noi tramite un'asta di una associazione, in cui lo abbiamo
preso per la principesca somma di $1. La cosa più interessante circa questi Cobitidi lunghi, brunastri,
dal corpo anguilliforme, è la loro risposta ai cambiamenti di pressione determinati dalle condizioni
atmosferiche. Con i cambiamenti di pressione questi pesci diventano molto agitati e nuotano energicamente
attraverso la vasca. Nella nostra regione, i cambiamenti di pressione sono avvenimenti quotidiani, quindi
nella nostra vasca il nostro Misgurnus è abbastanza attivo.
Malgrado la loro taglia, che può arrivare fino a 30 cm., questi Cobitidi sono pesce sedentari e pacifici,
più attivi durante la notte. I barbigli di questo pesce assomigliano ad un bordo ricamato intorno alla bocca,
il che dà loro un aspetto piuttosto comico. Gradiscono scavare nella ghiaia, di conseguenza bisogna preferire
la ghiaia fine. Tuttavia, i nostri raramente danneggiano qualche pianta. Come altri Cobitidi, i Misgurnus preferiscono
vasche ben piantumate con molte rocce e caverne come nascondigli.
Questa è una specie che è stata riprodotta con successo in cattività. Le uova sono deposte con movimenti sinuosi solitamente sulle foglie delle piante. La stagione di deposizione delle uova decorre da aprile a luglio, e coincide con le piogge di primavera nelle acque più fredde dei fiumi europei.
Sebbene non sia più attraente dei Cobitidi, il Misgurnus sembra provenire da tempi preistorici, il che lo rende un interessante esemplare per tutte le vasche di comunità.
Sebbene questa sia stata una descrizione generale di quei pesci conosciuti comunemente come Cobitidi, speriamo
che incoraggi gli acquariofili a provarli ed allevarli di più.
Molti sono gradevolmente colorati e tutti sono certamente divertenti ed interessanti abitanti d'acquario.
Avete preso il vostro Cobitide oggi?
RIFERIMENTI
© Elaine e Randy Rude - Calgary Aquarium Society
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