Siti NO!
Come capire se un sito è attendibile o meno
Per incoraggiare una lettura "critica" delle informazioni che si trovano sia sul web che nelle pubblicazioni
acquariofile, vi metto qui un elenco di alcune pagine trovate in internet, in cui vi sono articoli superficiali,
approssimativi, talvolta con informazioni errate e/o pericolose per il benessere e la vita stessa dei pesci...
Agli inizi del mio "percorso" acquariofilo, mi è capitato più volte di leggere delle emerite
sciocchezze senza rendermene conto, lasciandomi influenzare dal fatto che se era scritto, sia pure in una pagina
di internet, doveva essere vero... e soltanto grazie l'esperienza maturata e ai consigli di tante persone ora riesco
ad essere un po' più critica e a rendermi conto di quello che leggo. Spero che, attraverso qualche indicazione
su quello che c'è di sbagliato negli articoli elencati, troviate una traccia per riflettere... e leggiate
criticamente non solo quelle pagine, ma anche le mie :-)
Vorrei precisare che non è detto che tutte le pagine dei siti elencati siano da buttare, anzi possono esserci
anche consigli o articoli validi, a maggior ragione vale sempre il consiglio di leggere criticamente, per riuscire
a riconoscere le informazioni che possono essere valide dalle altre.

- 06 AGO 2006
- Che dire dei siti in cui abbondano le schede di pesci, belle sintetiche che più sintetiche non si può,
in cui praticamente tutti i pesci sono adatti ai principianti e agli acquari di comunità, e che riescono
pure a riportare informazioni errate?
Mi sono capitate proprio stasera delle schede siffatte: quella sul Betta
splendens si commenta da sola: "I maschi possono essere tenuti in piccoli vasi di vetro (bettiere). I
pesci sviluppano i loro migliori colori se le bettiere sono poste una vicina all’altra in modo che i pesci
si vedano" 
il Botia
macracanta crescerebbe solo fino a 12 cm (che sembra la misura massima a cui arrivano tutti i pesci grandi,
ben più di 12 cm, che ho guardato) e sarebbe "adatto all'acquario di comunità e per gli acquariofili
principianti", così come sono adatti agli acquari di comunità (!!!) i Cichlasoma
meeki (chi glielo dice poi che la tassonomia che usa è lievemente obsoleta?); i Monodactylus e
gli Scatophagus
argus arriverebbero anche loro solo a 12 cm di lunghezza (evidentemente il nostro autore non ha mai visto uno
scatophagus o un monodactylus adulti: sono dei bistecconi da dover prendere la padella grande se si vogliono friggere
:-); il Pelvicachromis
pulcher "non danneggia le piante, non scava nel fondo, pacifico. Adatto all'acquario di comunità" senza
preoccuparsi di avvertire che quando sono in riproduzione (cioè quasi sempre) sono invece molto aggressivi
e possono anche arrivare ad uccidere gli altri pesci...
Insomma, mi fermo qui ma ci sarebbe da andare avanti ancora molto a lungo, diffidate dalle informazioni troppo
sintetiche, cercate solo esperienze personali di allevamento, solo così saprete che chi scrive sa di cosa
sta parlando.
- 23 GIU 2006
- Proprio stasera leggiucchiando in rete sono entrata nel sito di Acquariolife,
notando che la grafica dall'ultima volta che c'ero stata era cambiata e migliorata. Nonostante fossi disturbata
da due rettangoli pubblicitari di quelli che finché non clicchi su "chiudi" ti disturbano la visione
della pagina, sono stata attirata da un bel riquadro dal titolo "I pesci rossi" dove si prometteva una
serie di articoli per far vivere meglio questi snobbati pescioloni.
Bene, mi sono detta, vediamo se posso mettere qualche altro bel link nella mia sezione sui pesci rossi... Così sono
entrata, sempre disturbata dagli onnipresenti rettangoli di spam, e ho
cliccato sul primo dei 3 articoli presenti, tutti e tre di un certo Noodless.
L'articolo si annunciava buono: l'autore si riprometteva di "rivalutare un pesce molto spesso snobbato” e
di encomiare "tutti quegli appassionati che lo allevano in condizioni ideali".
Poi si metteva l'accento sulle dimensioni, sempre sottovalutate, che raggiungono questi pesci: "Il pesce rosso è una
specie che in buone condizioni ambientali raggiunge normalmente 35 cm e peso di circa 1 kg; in casi eccezionali
raggiunge la lunghezza totale di 45 cm e il peso di circa 3 kg. Se allevato in buone condizioni, il pesce rosso
può vivere anche più di 20 anni.".
Perfetto, mi preparavo già a copiare il link, e sono andata a cercare il punto in cui si spiegava che vasca
usare per il loro allevamento. E qui, ahimè, è cascato rovinosamente l'asino: 15 LITRI A TESTA!!!
Ma. dico, raggiunge i 35 cm e lo vuoi mettere in 15 litri? Per una coppia, bastano 30 litri? E, naturalmente, in
200 litri che ne stanno 10-12??? Neanche si prova a dire "da piccoli, poi crescono" macché, l'ipotesi
che crescano non è neppure presa in considerazione (e del resto, come potrebbero crescere, in 15 litri?).
Sono delusa e amareggiata, se neppure uno che vuol scrivere in favore dei pesci rossi non capisce che per loro
lo spazio è fondamentale, e che bisogna finirla di segregarli in vasche troppo piccole, dove non hanno la
possibilità di crescere...
Ah, un'altra "perla" che me le ha fatte girare: "Essendo grandi nuotatori, l’arredamento dovrà essere
ridotto al minimo" ora, già il fatto che siano grandi nuotatori, oltre che come detto dallo stesso
autore raggiungono come minimo i 35 cm, dovrebbe far capire ad un'intelligenza normale che in 30 litri non ce ne
possono stare due, ma nemmeno uno solo; ma il fatto che per fare spazio per il nuoto bisogna togliere gli arredi, è un'altra
di quelle leggende metropolitane che bisogna sfatare: lo spazio per il nuoto non si fa togliendo arredi, ma mettendoli.
E già. Cosa c'è più desolante di un pesce che vaga da una parte all'altra di una vasca vuota,
senza sapere dove andare? Se in vasca si incominciano ad inserire elementi come radici, rami lunghi, piante, ovviamente
non ammassati al suolo ma in punti strategici, preferendo la disposizione "in verticale", il pesce non
avrà meno spazio per nuotare, ma paradossalmente ne avrà di più: potrà girare intorno
alle foglie delle vallisnerie, fermarcisi un po' in mezzo, passare dietro ad un tronco, riparare un attimo dietro
una radice, farsi due giri tra i rami, troverà cioè molto più spazio per nuotare di prima.
I pesci rossi non sono macchinette a cui piace andare su e giù lungo un vetro, sono pesci attivi a cui piace
nuotare nel loro ambiente, esplorarlo in ogni anfratto, viverlo, come ogni persona che li abbia mai allevati "sul
serio" sa bene.
- 19 NOV 2005
- www.acquarioweb.it un sito molto superficiale,
con articoli semplicistici e superficiali, in cui vengono riportate le trite e ritrite leggende che circolano nel
mondo acquariofilo, senza darsi nessuna pena di controllare se le informazioni che dà siano veritiere o
no...
Tra le tante "perle": la scheda dedicata al "Pesce Pulitore", che naturalmente è un
pesce simpatico e utile; quella sul pesce rosso, che va allevato in una boccia riempita a metà, senza fondo
né piante; le alghe sono formate naturalmente da batteri, modificano i valori dell'acqua e producono sostanze
velenose per i pesci; il carbone attivo assorbe i fosfati e per rigenerarlo basta sciacquarlo con acqua distillata... 
- 19 NOV 2005
- www.vircilio.it sito con la descrizione
delle esperienzie dell'autore, un notevole esempio di quello che NON bisogna mai fare in acquario...
vedere la lista di tutti i pesci che è riuscito ad uccidere fa venire freddo, ma la cosa grave è sembra
da quanto scrive che dai suoi errori non abbia imparato nulla, sempre che si sia reso conto di averlo fatto, "qualche" errore...
- 19 NOV 2005
- Acquario Mio un sito con molte schede, di
cui forse il pregio principale sono le foto, vista la grande quantità di specie presentate... Però ci
sono informazioni ultra-sintetiche che riescono molte volte ad essere pure sbagliate, oltre che super-generiche
(praticamente tutti i pesci vanno bene con pH 6,5-7,5 e per gli acquari di comunità...) Molto näif
poi la sezione sulle alghe, dove tra i discutibili metodi per cercare di eliminarle viene riportata anche la consolatoria
leggenda che le alghe sono segno di "acqua buona", anzi buonissima, mentre in realtà se ci sono
le alghe vuol dire che l'acqua è buonissima... per loro! :-)
- 19 NOV 2005
- Giudizio sospeso per AcquariOnLine.
Portale con articoli ed esperienze dirette di molti appassionati, accanto ad articoli validi e molto interessanti
accosta però articoli molto sui generis, dando per consigliabili accostamenti che sono solo un caso limite.
L'articolo sugli scalari che mi aveva fatto tanto arrabbiare è stato tolto soltanto ultimamente, dopo anni
di lettere imbufalite da parte di molti acquariofili, cadute sempre nel vuoto totale; tuttavia questo può già essere
un segno di buona volontà, e di una nuova attenzione per quanto pubblicato... Rimane comunque, per adesso,
tra i siti consigliati solo a chi ha già alle spalle un po' di esperienza, che sappia distinguere i resoconti
di esperienze al limite del fattibile da quelle effettivamente replicabili senza rischi per la salute dei pesci.
Vi invito comunque a leggere i commenti
postati su it.hobby.acquari a suo tempo, a proposito del''articolo sugli scalari, poi rimosso, per rendervi
conto di che cosa può rimanere pubblicato in internet per anni. E purtroppo, di articoli che propongono
come modelli da imitare dei modi di allevare i pesci che sarebbero da denuncia per maltrattamento animali, internet
ne è pieno.

Se avete qualche altro sito o pagina da segnalare, o volete spendere qualche parola a difesa di quelli che ho scelto
tra i tanti siti "approssimativi", fatelo pure liberamente qui sotto, nei commenti.

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