
Pomacea haustrum, una delle ampullarie
più grandi, con il sifone esteso
L'apparato respiratorio delle lumache della famiglia Ampullariidae è altamente adattato alle acque tropicali, che occasionalmente possono prosciugarsi nella stagione secca. Questo cambiamento nella disponibilità dell'acqua si riflette nel sistema di respirazione delle ampullarie: la presenza combinata sia di una branchia che di un polmone.
La presenza del polmone nelle ampullarie può essere spiegata dalle seguenti circostanze:
Anche se le ampullarie hanno sviluppato tale respirazione polmonare, durante il corso dell’evoluzione hanno mantenuto la respirazione branchiale, al contrario di quanto successo per le lumache della sottoclasse Pulmonata, che hanno soltanto il polmone ma non la branchia.
Avere una branchia dà un grande vantaggio, poichè la lumaca non deve andare spesso alla superficie dell’acqua. Sulla superficie le ampullarie sono più vulnerabili agli attacchi di uccelli e di altri predatori.
Purtroppo, la branchia da sola non fornisce sempre abbastanza ossigeno (vedi sopra), ma le ampullarie hanno sviluppato una soluzione per questo: il sifone. Con il sifone (un tubo di respirazione costituito da una piega della cavità di sinistra del mantello) la lumaca può respirare l'aria mentre rimane nascosta sotto la superficie.
Il ctenidio è la branchia delle ampullarie.
Questo organo può essere trovato fissato sulla parte superiore della cavità di destra del mantello (l'alloggiamento branchiale), che comincia vicino al bordo della cavità del mantello e termina profondamente all'interno della cavità di destra. Nelle lumache dal guscio sottile può essere visto dall’esterno, come una striscia un po' più scura, vicino al polmone.
Il ctenidio consiste di una fila di filamenti branchiali che pendono dalla cavità del mantello. Questi filamenti ingrandiscono considerevolmente la superficie di scambio per l’ossigeno e l’anidride carbonica (CO2).
Per ottenere una respirazione efficiente con la branchia, l'acqua nella cavità del mantello deve avere un ricambio continuo: l'acqua entra dalla parte di sinistra (dove il sifone è situato il sifone inalatore), circola sull’osfradio (organo dell'odorato), quindi sopra la branchia ed infine all’entrata dei reni dove poi lascia la cavità del mantello attraverso il sifone di espirazione, dopo avere passato l'ano. Questo flusso costante d'acqua nella cavità del mantello è generato dalle ciglia presenti sulla superficie della pelle della lumaca.



Il polmone delle ampullarie è un sacco che si riempie di aria nella cavità di sinistra del mantello.
Le pareti di questo sacco polmonare sono ben irrorate dal sangue, per permettere lo scambio tra ossigeno e anidride carbonica (CO2) tra sangue e aria nel polmone.
Nell'immagine qui sopra, si possono osservare i numerosi vasi sanguigni nella parete del polmone.
Quando la lumaca è sommersa, il polmone può essere chiuso grazie ad uno sfintere. Quando la lumaca lascia l'acqua, l'apertura del polmone (pneumostoma o apertura del polmone) è lasciata aperta per tutto il tempo, per permettere un flusso d'aria costante nel polmone.
Il ricambio d'aria all'interno del polmone (respirazione) quando la lumaca è sott’acqua viene realizzato spostando la testa dentro e fuori il guscio, mentre il sifone viene messo in contatto con la superficie dell’acqua. In questo modo, il polmone si espande e si contrae per spostare l'aria dentro e fuori del polmone.
Il numero delle contrazioni corporee (e quindi dei movimenti respiratori) varia da 10 - 18 e la durata di ogni contrazione è di circa 1 secondo.
In questa pagina del sito di Stijn Ghesquiere c’è un filmato mpeg in cui si può osservare un’ampullaria (Pomacea canaliculata) dirigersi verso la superficie dell’acqua e stabilirne un contatto con il sifone per respirare (il film scorre più velocemente di 3 volte rispetto al tempo reale).
Il sifone è un organo che consiste in una piega della cavità del mantello (lobo nucale), sul lato sinistro del collo e sopra la testa della lumaca. Quando non è in funzione, il sifone è visibile a malapena, ma quando ce n'è necessità, il muscolo di questa piega si contrae ed essa cambia forma, divenendo una struttura flessibile simile ad un tubo, che mette in grado la lumaca di respirare aria atmosferica rimanendo sommersa. Il sifone di un'ampullaria può essere comparato ad uno snorkel.
La lunghezza del sifone varia da specie a specie: tutte le lumache del genere Pomacea hanno un sifone molto lungo, che quando è esteso al massimo è più lungo della lunghezza corporea della lumaca (circa 2,5 volte); gli altri generi della famiglia Ampullariidae (Afropomus, Asolene, Felipponea, Lanistes, Marisa, Pila e Saulea) hanno invece un sifone più corto (non raggiunge la lunghezza del corpo).



© Testo originale e foto di Stijn Ghesquiere - www.applesnail.net
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