
Immagine tratta da www.applesnail.net © Stijn Ghesquiere
Didascalie tradotte in italiano
La conchiglia della maggior parte delle ampullarie è ovale, a forma di cono semirotondeggiante o rotondeggiante, anche se alcune specie, come Marisa cornuarietis, hanno una conchiglia abbastanza discoidale (conchiglia piatta). Le ampullarie hanno una conchiglia destrorsa (l'apertura della conchiglia è alla destra, come nella figura qui sopra) ad eccezione delle ampullarie del genere Lanistes, che hanno una conchiglia sinistrorsa (nella stessa posizione della conchiglia qui sopra, l'apertura è a sinistra); anche se ci sono rapporti di esemplari sinistrorsi anche negli altri generi (potete guardare nella
letteratura: CAZZANIGA, N. J. & ESTEBENET, A. L. 1990), anche l'autore del sito AppleSnail.net recentemente ha scoperto nel suo acquario un esemplare di Marisa cornuarietis sinistrorsa. Un'altra conchiglia sinistrorsa (Pila ampullacea) è presente nella collezione del Dott. Harry G. Lee.
Nella pagina sulla conchiglia di AppleSnail.net potrete trovere delle ricostruzioni in 3D della conchiglia di molte specie di Ampullarie.
Le lumache del genere Lanistes hanno una conchiglia sinistrorsa, mentre il loro corpo è destrorso. Questo fenomeno è conosciuto come ipertrofismo sinistrorso. In questo caso la conchiglia si sviluppa verso l'alto, invece che verso il basso, rendendo l'ombelico capovolto verso l'esterno.
In una lumaca veramente sinistrorsa, sia la conchiglia che il corpo sono girati verso sinistra, e così tutti gli organi sono in posizione invertita (ad esempio il polmone dovrebbe trovarsi sul lato destro del corpo, invece che sul sinistro).
In una lumaca sinistrorsa ipertrofica, la conchiglia è sinistrorsa, mentre il corpo è destrorso. Il corpo destrorso diventa chiaramente visibile in fase di accoppiamento.
Per capire meglio potete comparare le foto di Pomacea bridgesii con quelle di Lanistes lybicus.
Nella gif animata sottostante è visibile l'evoluzione da una conchiglia destrorsa ad una sinistrorsa ipertrofica. A metà strada tra destrorsa e sinistrorsa ipertrofica si può riconoscere la forma della conchiglia del genere Marisa.









La conchiglia è costituita da parecchi strati.


Quando una lumaca cresce, la conchiglia deve essere ingrandita per contenere il corpo accresciuto. Per accompagnarne lo sviluppo, la lumaca estende gradualmente la sua conchiglia aggiungendone nuove parti vicino all'apertura.
Il processo di crescita della conchiglia si svolge in due fasi: nella prima fase viene generato il sottile strato esterno , trasparente ed organico (periostraco), sul quale nella seconda fase vengono depositati gli strati interni calcificati. Il materiale che costituisce le conchiglie viene secernuto da cellule specializzate del mantello. In buone condizioni, le ampullarie possono sviluppare la loro conchiglia molto velocemente: possono aversi tassi di crescita di 0.5 cm di nuova conchiglia al giorno.
L'animazione al computer qui sopra illustra lo sviluppo della conchiglia. La parte più vecchia è quella posizionata nella parte superiore, mentre la parte più recente è posizionata vicino all'apertura.
Quando viene aggiunta una nuova parte della conchiglia, si formano sulla sua superficie delle piccole linee verticali (strie trasversali). Lo spessore e la regolarità di queste linee varia con le condizioni ambientali, l'età della lumaca e la specie. Esse forniscono informazioni sulle condizioni ambientali durante la vita della lumaca (allo stesso modo in cui i cerchi di un tronco ci dicono l'età di un albero).
L'opercolo, porta blindata delle ampullarie, si sviluppa in modo simile alla conchiglia: viene aggiunto nuovo materiale in senso circolare. Il risultato è un opercolo concentrico, con la parte più vecchia al centro. L'opercolo è rinforzato con uno strato di calcio soltanto nel genere Pila, mentre gli altri generi ha un opercolo corneo.
A causa del modo in cui le lumache risolvono i problemi di crescita (ingrandendo la loro conchiglia), devono trasportare sempre con loro l'intera costruzione, anche se non abitano le spire più vecchie. I crostacei e gli insetti, per esempio, usano un'altra opzione per superare il problema della crescita: quando crescono cambiano regolarmente la loro intera pelle e la sostituiscono con una più grande. Il vantaggio di questo metodo è che non devono trasportare con loro le parti di corpo obsolete. D'altra parte, i crostacei o gli insetti sono molto vulnerabili quando lasciano la vecchia pelle mentre deve ancora indurirsi la nuova pelle.
In fondo alla pagina dedicata alle conchiglie nel sito di AppleSnail.net, troverete un'utility per calcolare il volume interno di una conchiglia indicando alcune misure.
© Testo originale e foto di Stijn Ghesquiere - www.applesnail.net
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