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Synbranchiformes

La Famiglia Mastacembelidae

L'area di distribuzione comprende l'Africa tropicale e il Sud-est asiatico, nell'Arcipelago Malese e in Cina. Svariate specie africane sono endemiche dei laghi Tanganika e Vittoria.

Macrognathus maculatus - Foto di Michael Lo (ibanorum.netfirms.com)
Macrognathus maculatus - Foto di Michael Lo (ibanorum.netfirms.com)

Solitamente la pinna dorsale, costituita da 52-131 raggi molli, è preceduta da 9 a 42 aguzze spine isolate; nella pinna anale sono presenti 2 o 3 spine; i raggi molli sono da 30 a 130. Eccetto i rappresentanti del genere Macrognathus, i pesci di questa famiglia hanno le pinne dorsale, caudale e anale unite in un unico orlo. Hanno tutti la bocca prolungata in un'appendice rostrale carnosa, una sorta di proboscide mobile con aperture nasali munite di piccoli tubicini. Un genere, Macrognathus, ha un muso pronunciato con un rostro biforcuto. Le squame sono piccole; le vertebre sono circa 66-110. La lunghezza varia da meno di 15 cm. al metro (Mastacembelus erythrotaenia è la specie che raggiunge la lunghezza massima). Gli habitat sono molto vari, vista anche l'estensione delle aree abitate; occasionalmente alcune specie scavano dei veri e propri cunicoli sul fondale o sulla sabbia degli argini.
In alcune zone è considerato un eccellente alimento.

Macrognathus maculatus - Foto di Michael Lo (ibanorum.netfirms.com)
Macrognathus maculatus - Foto di Michael Lo (ibanorum.netfirms.com)

Le specie più diffuse in ambito acquariofilo sono Mastacembelus armatus (Tire-track Spiny Eel), Mastacembelus erythrotaenia (Fire Eel) e Macrognathus circumcinctus (Peacock Eel).

I Mastacembelidae sono tutti predatori, e vanno allevati in acquario con pesci troppo grandi perchè possano essere mangiati. La maggior parte sono inoltre molto territoriali, e vanno allevati in un unico esemplare. Gli esemplari più pacifici sono anche quelli più grandi. Hanno bisogno di nascondigli e ripari, costituiti da caverne, piante e rocce. L'acquario deve essere chiuso, perchè tentano facilmente di scappare, e la loro forma serpentiforme rende loro possibile l'evasione anche da piccole fessure.

Macrognathus maculatus - Foto di Michael Lo (ibanorum.netfirms.com)
Macrognathus maculatus - Foto di Michael Lo (ibanorum.netfirms.com)

Abbisognano di acqua dal pH neutro e di temperatura intorno ai 26-28°C. Costituiscono un'eccezione i generi che provengono dai laghi Tanganika e Vittoria, che hanno bisogno degli stessi valori dell'acqua usuali per i ciclidi provenienti dalle stesse regioni (acqua dura e alcalina). Alcuni sono molto sensibili ai cambiamenti, altri preferiscono acqua salmastra.

I Mastacembelidae non hanno un organo del labirinto. Le branchie sono ricoperte da un tessuto vischioso, che previene la disidratazione, ma permette il passaggio dell'aria. Questo tessuto è molto simile a quello da cui è ricoperto il labirinto degli Anabantoidei.
Per quanto riguarda l'alimentazione, vanno matti per vermi, crostacei e pezzi di pesce. Possono essere addestrati facilmente a prendere il cibo dalle mani del proprietario.

Etimologia: dal greco mastax, -akos = morso, boccone + emballo = lanciarsi dentro.

La famiglia dei Mastacembelidae è l'unica appartenente al sottordine del Mastacembeloidei, a loro volta compresi, insieme al sottordine dei Synbranchodei, nell'ordine dei Synbranchiformes.
All'interno di questa famiglia sono compresi 5 generi:

Famiglia N. Genere N. delle Specie comprese
Mastacembelidae  Aethiomastacembelus 20 
Mastacembelidae  Caecomastacembelus 29 
Mastacembelidae  Macrognathus 15 
Mastacembelidae  Mastacembelus
Mastacembelidae  Sinobdella

Generi da 1 a 5 su 5


Autore: Rhett A. Butler
Descrizione dell'allestimento di un acquario che riproduca il biotopo proprio del lago Tanganica

Autore: Rhett A. Butler
Descrizione di come allestire un acquario che riproduca l'ambiente di una palude dell'Africa meridionale, con foto del biotopo naturale.

Autore: Rhett A. Butler
Indicazioni per cercare di ricostruire idealmente in acquario un biotopo simile a quello che si ritrova in un fiume indo/birmano, con l'indicazione di tutte le specie di piante e pesci nativi di quelle zone, e belle foto degli habitat acquatici naturali dell'India e della Birmania.

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Pubblicato in data 29/06/2004

Aggiornato il: 01/06/2008 19.57.15

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