Qualche cenno sull'allevamento di questi piccoli pesci, originari dei torrenti a forte corrente e dalle rocce coperte di alghe e ricca vegetazione vicino a Rio de Janeiro, con i loro 4 cm di lunghezza massima sono ospiti ideali per vasche di comunità con pesci tranquilli e poco aggressivi.

Tutte le specie di Otocinclus sono ottime divoratrici di alghe, e necessitano di un acquario ricco di vegetazione (e anche di alghe!
) con un buon movimento dell'acqua, che dovrebbe essere preferibilmente tenera ed acida, ma dopo un periodo iniziale di adattamento, che potrebbe essere anche molto difficoltoso, tollerano valori anche più alti.
La cosa da sottolineare è che si nutrono sì di alghe, ma se le alghe non ci sono o sono poche, bisogna integrare la loro dieta con del mangime vegetale, o con della verdura vera e propria: foglie di lattuga, insalata, fettine di zucchine, cetroli, carote, patate, e tutti i resti (debitamente puliti e sbollentati per farli rimanere a fondo) delle verdure che usate in cucina.
Non bisogna fare l'errore di pensare che "qualcosa trovino sempre": una tra le principali cause di morte in acquario dei pesci cosiddetti "pulitori" è la fame: Neanche quando mostrano pance vistosamente incavate ai proprietari poco attenti viene in mente che forse quello che trovano nella vasca non basta loro per campare... :-(
Qui sotto nelle spendide foto di Fabio Ghidini potete vedere come si presenta una pancia incavata, e che aspetto ha invece un Otocinclus con pancia piena e perfetta salute (è un Otocinclus niger, ma la caratteristica della pancia piena/incavata è visibile allo stesso modo negli affinis, nei niger e in tutti i loricaridi):
Altra causa di morte degli Otocinclus ed in generale dei pesci con bocca a ventosa" è la scarsità d'ossigeno in talune vasche: la loro conformazione fisica suggerisce il fatto che sono adattati a vivere in natura nelle acque a forte corrente, e le acque a forte corrente sono fresce e ricchissime di ossigeno disciolto.
La carenza di ossigeno nell'acqua calda e poco mossa di molti acquari può essere causa di sofferenza e morte per questi pesci.
Nell'articolo "I Balitoridi, specialisti nella vita nella corsia di sorpasso" trovate una spiegazione di questo fenomeno, che vale sia per i balitoridi asiatici che per i loricaridi sudamericani.
Autore: David Marshall
Articolo che descrive aspetto e comportamento di Synodontis angelicus e Synodontis schoutedeni e di un loro ibrido, trovato e allevato dall'autore, con considerazioni anche su come nascono gli altri ibridi di Synodontis.
Autore: Lynn McMullen
Articolo di Lynn McMullen sull'allevamento in acquario dei piccoli Otocinclus, che hanno bisogno di acquari ben maturi, con acqua pulita e ben ossigenata.
Autore: Martin Thoene
Descrizione della realizzazione passo passo di una vasca a forte corrente adatta agli "Hillstream Loaches" ma anche a tutti i pesci che provengono da fiumi e torrenti a forte corrente.
Autore: Martin Thoene
Articolo che spiega in maniera molto dettagliata ed approfondita che cosa sono gli Hillstream Loaches, le loro caratteristiche fisiche e biologiche, e quali sono le caratteristiche irrinunciabili che deve avere una vasca a loro dedicata. In alcuni punti può sembrare molto "tecnico", ma leggerlo mi ha fatto veramente capire molte cose, che prima ignoravo.
Sono veramente le FAQ sull'allevamento e la riproduzione dei Balitoridi! :-)
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