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Quel Kienke Assassino

di Kathy Knudsen - foto e disegni di Erik Olson

Un quintetto di Pelvicachromis taeniatus "Kienke" particolarmente "bastardi dentro" :-)

Traduzione dell'articolo
"Those Killer Kienke's"
sul sito della Greater Seattle Aquarium Society; al link seguente l'articolo nella sua versione originale in inglese.

Ripromettendomi di non comprare nessun pesce, ho riesaminato tutti gli incredibili Pelvicachromis in cui mi sono imbattuta. Prima, sono tramortita quando ho visto i P. humilis “Nigerian red”. Poi c’è stato il P. taeniatus. Ora, il P. taeniatus è un gruppo tutto suo, avendo più di una dozzina di forme di colorazione. Venendo dal “Cichlid Exchange” a Portland, nell'Oregon, mi sono presto innamorata del P. taeniatus “Moliwe” e “Lobe”; il loro colore è fenomenale, particolarmente nella femmina.
Ho deciso che un giorno avrei acquistato uno di questi favolosi pesci. Nonostante mi fossi rassegnata all'attesa, si è intromesso il destino e all'asta dell’ACA ho scoperto ancora un’altra grandiosa forma del P. taeniatus: “Kienke”.

Ne ho comprati cinque, due maschi e tre femmine, ad un prezzo incredibile, e li ho portati a casa per il mio acquario da 110 litri. Essendo stati catturati in natura, erano abbastanza malandati, ma le femmine erano colorate meravigliosamente: viola e giallo, con una fascia nera. I maschi avevano un aspetto più malconcio, mancando loro la coda; tuttavia questo non ha impedito loro di assumere rapidamente il dominio dell’intera vasca. In 24 ore, il maschio dominante aveva ridotto a mal partito gli altri quattro nella vasca, dopo 3 giorni una femmina ed un maschio non lasciavano l’angolo superiore, mentre il maschio dominante rabbioso inseguiva ferocemente le altre due femmine.

A questo punto potevo facilmente aspettarmi di perderli tutti, tranne l'unico maschio rabbioso. Così ho rimosso la coppia che era maggiormente messa male, e l’ho messa in una vasca da circa 75 litri con alcuni piccoli pesci rassicuranti.
Il primo giorno ho pensato che avrebbe potuto funzionare; la nuova coppia sembrava aver guadagnato confidenza. Poi il maschio, prima sottomesso, è ritornato alla sua natura selvaggia. Il secondo giorno ha cominciato ad attaccare la femmina. Il terzo giorno, l’ha relegata nel centimetro d’acqua superiore della vasca; ora non mangiava neppure. Nel frattempo, con due bersagli Kienke in meno, il maschio dominante attaccava più aggressivamente le due femmine restanti.

Pelvicachromis taeniatus Kienke - Foto di Erik Olson

A questo punto, esasperata, ho deciso di “fregare” i maschi e li ho messi in un acquario da una quarantina di litri diviso in due (con pesci rassicuranti, naturalmente). Hanno perso rapidamente il colore e si sono nascosti.

Ho rimesso la femmina sola con le altre due nella vasca da 110 litri; si sono colorate rapidamente e si sono suddivise l’acquario in tre parti. Ho lasciato le cose come stavano per alcune settimane e nel frattempo mi sono meravigliata del comportamento dei P. taeniatus nel negozio locale. Il proprietario stava allevando pacificamente una coppia “Nigerian green” in un 40 litri, 2-3 coppie di “Bandawouri" in 75 litri e 2-3 coppie di enormi “Muyuka” in 75 litri. Bene, indovino che ho la forma aggressiva di colorazione! O forse stavano provando a mantenere una zona paragonabile al loro territorio in natura.

Dopo parecchie settimane ho deciso di rimettere il maschio dominante nel 110 litri con le tre femmine. È ritornato rapidamente al suo carattere “bastardo” ed ha provato ad attaccare le femmine. Tuttavia, adesso loro gli hanno risposto in un modo nuovo … hanno provato con la danza della deposizione. L'intimidazione in definitiva non ha funzionato. Hanno raggiunto gradualmente uno status quo con il maschio che manteneva il suo territorio coincidente con quello delle tre femmine vibranti. Si è colorato in modo molto bello, con labbra gialle e pinne bordate di rosso. Le femmine erano colorate meravigliosamente di viola, giallo e nero.

Ora, il maschio restante, da solo nel 40 litri, sembrava abbastanza infelice. Dopo averlo lasciato lì per parecchie settimane, ho deciso di spostare una delle femmine.
Errore! In tre giorni le sue pinne sono state ridotte a brandelli ed è rimasta relegata nella parte superiore della vasca, praticamente in 1 cm. d'acqua. Così l’ho spostata di nuovo nel 110 litri.
Errore! Non avrei mai dovuto spostarla fuori; ormai le altre due femmine avevano assunto il dominio del suo territorio ed il maschio l’ha vista come un’estranea. Tutti hanno incominciato ad attaccarla e certamente lei ha dimenticato di fare il suo ballo vibrante con il maschio, così lui continuava a scacciarla. A questo punto, ho pensato che l’avesse uccisa e ho messo la parola fine a quest’esperienza.
Così sono andata ad una chiamata dall'ospedale ed ho ignorato i miei acquari per alcuni giorni.
Quando infine li ho osservati attentamente, tutto era andato per il meglio. Era sopravvissuta (anche se piuttosto malconcia) e gradualmente aveva riguadagnato il suo vecchio territorio, ma ancora non aveva raggiunto la sua vecchia posizione.

Tutte le femmine si sono colorate in modo veramente bello e danzano vibrando con il maschio, ma ancora nessuna ha deposto le uova. Posso soltanto sperare.

Il Kienke è stato molto più aggressivo di quanto avrei mai potuto prevedere, certamente in paragone alle altre forme di colorazione. Sul perché si possono fare soltanto delle congetture.

Se avessi avuto un acquario più grande, forse sarebbe stato d’aiuto. Certamente non li metterei mai in qualche vasca più piccola.

Adesso, poichè sto per fare un grosso spostamento tra i pesci, mi domando che cosa accadrà al Kienke assassino. State sintonizzati.

© Kathy Knudsen - foto e disegni di Erik Olson
Greater Seattle Aquarium Society
Northwest Aquaria Article Archive


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Pubblicato in data 11/01/2004

Aggiornato il: 02/11/2008 16.45.51

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